un due, un due

può capitare in una comunissima serata di giugno.. la voglia di star fuori.. la voglia di svuotare la mente.. niente musica.. solo io (e qualche altro fuori di testa) ed i mille-cento-e-rotti scalini.. – li ho fatti tutti.. ma veramente tutti.. all’arrivo in cima (c’è una differenza di altitudine di duecentotrentaquattro metri.. lo ha detto il tipo) mi hanno fatto l’applauso :-D .. un gruppo.. ridevo.. ero roooossa rossa e respiravo come un motore in avaria.. macchissenefregava.. erano tutti col fiatone e sudaticci.. – mi son sentita bene.. (meno salendo eh.. ammetto.. cavoli s’è stata dura).. ma bello.. t’incrociavi con chi andava in giù.. ti salutavi.. e col sorriso t’incoraggiavano a non mollare.. che bella sensazione.. bellabella.. tanto da parlare alle pecore ‘mmmhhhe mmmhhe mmmhha quasi quasi ti faccio una foto’..

vado a prendermi il bacio di morfeo.. che c’ho le gambe che mi fanno giacomogiacomo.. sssshhh..

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p.s. eppure io quel neo ieri non l’avevo ancora (ma i nei possono uscire da un giorno all’altro?)

non mi ricordo chi fu..

ma ricordo il suo insegnamento ‘la testa te la fasci solo dopo che te la sarai rotta, non prima, mai prima’.. ed io questa cosa me la porto avanti.. da allora.. sempre..

lo diceva fox.. cavoli.. sono settimane e mesi che lo dice.. ‘cari bilancia.. sarete vincenti.. giugno sarà il mese delle vittorie’.. e poi.. domenica ci ha messi pure al primo posto della sua classifica zodiacale.. – io oggi questa cosa l’ho raccontata al mio capo ‘you know chris, i know you do not take this seriously, but i knew it would come’.. – oggi mi hanno offerto una promozione.. l’ennesima sfida.. l’ennesima prova.. – hanno saputo offrirmela ben impacchettata, con tanto di fiocco rosa (che a me il fiocco rosa poi non dispiace mica).. e sarà proprio per quel fiocco.. o sarà perchè so che lui conta su di me.. o sarà perchè alla fine, jeanne d’arc non si smentisce.. – bho.. so che è una grande cosa.. io questo lo so.. tante responsabilità (e non so nemmeno se saranno ripagate in monete.. non lo so.. e forse.. ora non è nemmeno importante.. perchè a tempo dovuto.. saranno ripagate.. comunque)..

il gioco si fa duro signore e signori.. io cambio l’armatura.. ma solo quella.. e scendo in campo.. perchè ho deciso di accettare.. ci sarà da lavorare.. da sudare.. da ridere e forse da piangere.. ma infondo.. che vita sarebbe se ci venisse servito tutto sul vassoio dorato? galleggio su tante emozioni.. contrastate.. ma galleggio.. – un pò come disse galileo galilei (che poi dicono che non fu lui a dirla la frase, ma che fu inventata da un giornalista che anni dopo ricostruì la scena.. vabè.. sarà).. a me ora viene in mente questa frase.. ‘e pur si muove’ :o)

sorrido mio caro mondo.. perchè tu lo sai.. a me non va di fasciarmi la testa ;o)

sunday mornings

‘come stai?’
‘sto bene, credo.. sinceramente, non so come sto..’

ci sono giorni nei quali aprendo gli occhi mi vedo fuori dal copione.. bho.. vabè, non ci penso.. – ieri sera ho ritrovato ‘lei’.. sono anni che mi perseguita.. e.. ad ogni volta mi emoziono..  è bella.. è veramente bella.. volendo.. potete ascoltarla qui ..e visto che non riesco a lasciare il pezzo in se.. lascio una poesia.. che non centra niente con la canzone.. – avevo scritto il titolo su di un bigliettino.. tempo fa.. mentre fabio la recitava alla radio.. l’ho ritrovato stamane.. rovistando tra una pila di bigliettini.. (sarà il caso di fare un pò di ordine?)  ..buona domenica mondo

non rimanere immobile
sull’orlo della strada
non raffreddare la gioia
non amare indolente
non ti salvare ora
né mai
.
non ti salvare
non riempirti di calma
non tenerti del mondo
solo un angolo quieto

non chiudere le palpebre
pese come sentenze
non restare senza labbra
non dormire senza sonno
non pensare senza sangue
.

ma se

malgrado tutto
non lo puoi evitare
.
e raffreddi la gioia
e ami con indolenza
e ancora ti salvi
e ti riempi di calma
e ti tieni del mondo
solo un angolo quieto
e lasci cadere le palpebre
pese come sentenze
e ti asciughi senza labbra
e dormi senza sonno
e pensi senza sangue
e giudichi senza tempo
e immobile ti fermi
sull’orlo della strada
e ti salvi

allora.. non restare con me.

(mario benedetti)

piccole cose.. piccole donne

che ti fanno restare li.. incantata.. contemplando sorridendo..
bello vedere crescere le mie nipotine con l’amore per i colori.. la natura.. per la musica (aimè, la piccola canta i prodigy e rammstein :-O vabè che i gusti possono cambiare.. hopefully) –
penso che siamo fortunati.. noi.. perchè siamo nati quì.. in questa parte del globo.. a noi è dato il dono di avere ‘la possibilità’.. tante possibilità.. peccato che spesso non ce ne rendiamo conto.. e se poi ti rendi conto.. che fai?  (altra storia.. buon sabato mondo.. io c’avrei da sbrigare un pò di hosine ora..)

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musicanto

e mentre io stasera mi vedevo parecchio imbranata lui mi fa "non preoccuparti, sei già molto più avanti del normale"

sono rientrata fischiando e cantando.. ‘some people call me the space cowboy..’ :o) e poi.. se state leggendo ora (cioè notte..) affacciatevi.. cercate la luna.. è bella veramente.. e domenica sarà stupenda.. – notte lucente mondo

i colori.. se non li vedi.. te li puoi sempre inventare

non avrei avuto problemi ad inventarmeli.. tanti.. tantissimi.. ma non ce n’era bisogno.. mi si presentavano loro.. in tutto il loro splendore.. ed io.. non ho potuto fare altro che immortalarli.. cogli l’attimo.. coglilo sempre..

raccontare la mia vacanza sarebbe un piccolo déjà-vu.. gallipoli non mi è nuova, e non lo è nemmeno a chi, da un pò di tempo a questa parte mi legge.. – potrei raccontarvi dei giochi con milo, il cane di mia zia.. potrei però anche raccontarvi che ho bevuto l’assenzio.. due giri.. e quella su di giri poi ero io.. filosofando a tavolino con mio cugino che mi diceva "mo, quello brucia anche le pietre" – potrei però anche confidarvi che gli unici momenti miei sono stati quelli quando mi chiudevo in salotto a suonare la chitarra.. (già.. perchè per il resto ero impegnatissima nei miei ruoli di figlia, sorella, zia, tanto zia, cugina e nipote).. ma forse, anzi, sicuramente, lo erano anche quelli di qualche sera sul balcone guardando le stelle.. il drago, venere,..già.. le stelle.. il sole.. quanto sole.. tanto da essermi presa un eritema in spiaggia, che ora mi porterò per un bel pò di giorni (e non che sia tornata super abbronazata, faccio più ‘bel colorito sano’).. parlando di prendere potrei anche dirvi (e la cosa un pò mi schifa) che ho preso due chili in una settimana.. e son tanti.. che si aggiungono a quelli che comunque volevo già perdere (che strazio!).. e che dire di un treno che parte in ritardo netto ed arriva in anticipo, tanto da permetterci di prendere il cappuccio a milano centrale prima di cambiare?.. infondo è stata bella.. con tutti i suoi colori, con le sue giornate e serate.. bella anche con tutti i ‘mamma e papà non cambieranno mai’ (sorrido).. i risvegli all’alba e le occhiaia di turno.. con tutto insomma.. – sono arrivata otto ore fa.. sono stata in palestra.. sto facendo il bucato.. ho finito le sigarette (quindi uscirò..) e se tra un oretta mi prende male (legassi ‘come fare per crollare in un sonno profondo’) vado a correre.. – son tornata mondo.. son proprio tornata :o)

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perchè l’importante è non fermarsi

anche queste due settimane son’ passate.. volate..
non poche corse ho fatto e spesso avrei voluto clonarmi..
già.. ma poi? mi sarei persa alemeno la metà di tutto..
emozioni.. risate di cuore.. dolci note.. persone e abbracci..
lontana ormai sembra la stanchezza che mi toglieva il respiro..
ora mi ritrovo a metà maggio.. calma.. senz’affanno..
mare di blu e passeggiate di viola ad aspettarmi..
io vorrei solo piccole cose per questa breve vacanza..
ossigeno di serenità.. sogni colorati.. ed emozioni condivise..

ciao mondo.. e non spostarti.. che tra una settimana torno..

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perchè nessun amore è sprecato

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..sono rientrata ora.. stanca.. ma grata.. di aver potuto essere tra le file di persone estasiate che ridevano ed applaudivano.. per poi.. infine.. commuoversi insieme a lui.. grande grande benigni.. – per oggi, non riesco a scrivere altro.. buona notte mondo..

"Amor, che a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte…". Dunque, l’amore non esonera nessuna persona amata dall’amare a sua volta. Dante qui richiama esplicitamente la teologia cristiana secondo la quale tutto l’amore che ciascuno dona agli altri, tornerà indietro parimenti, anche se non nello stesso tempo o forma.

Queste furono le parole che essi dissero (sebbene parli solo Francesca). Dante china il viso pensoso, finché Virgilio lo sprona chiedendogli "A che pensi?". Dante non dà una vera e propria risposta ma sembra proseguire ad alta voce i pensieri: (parafrasi) "Che bei pensieri amorosi, quanto desiderio reciproco portò queste anime alla dannazione!". Poi, rivolgendosi di nuovo a loro: "Francesca, le tue pene mi fanno diventare triste e pio, al punto di aver voglia di piangere. Ma dimmi, con quali fatti e come avete fatto a passare dai dolci sospiri alla passione, che porta tanti dubbi di essere corrisposti."
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Ed essa rispose: (parafrasi) "Niente è peggiore per me che ricordare i tempi felici ora che sono in questa misera condizione, e lo sa bene il tuo dottore. Ma se proprio vuoi sapere l’origine del nostro amore, ti racconterò tra le lacrime ("come colui che piange e dice"). Un giorno stavamo leggendo per passatempo dell’amore di Lancillotto. Eravamo soli e non sospettavamo niente. Più volte quella lettura ci spinse a guardarci e ci fece sbiancare… ma fu in un punto preciso che vinse la nostra volontà: quando leggemmo il bacio tra Lancillotto e Ginevra, Paolo, che da me non verrà mai diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse: quel giorno non andammo più avanti nella lettura."
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Mentre uno spirito diceva questo, l’altro piangeva in modo talmente pietoso, che mi sentii morire e caddi per terra come cade un corpo morto.
Questi due sono le anime di Paolo e di Francesca che si innamorarono follemente e che vennero sorpresi da Gianciotto, rispettivamente fratello e marito dei due, e trucidati.
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Francesca commossa dalla pietà mostrata da Dante gli racconta di quell’amore così forte che li ha uniti sia nella vita che nella morte e del momento in cui i due si resero conto del loro amore reciproco, e durante tutto il racconto Paolo singhiozza. Dante infine vinto dall’emozione perde i sensi e cade a terra.