‘giorno

stavo leggendo una cosa prima che mi ha fatto ricordare uno di quei discorsi che ti ritrovi a fare svariate volte nella vita.. con amici.. al lavoro.. con te stessa (si lo so è presto ed io già ‘stavo leggendo una cosa’.. la solita mattina di ‘ai, m’han buttata giù dal letto’).. sto parlando del "ma te.. se ti ritrovassi diciamo cento milioni.. che ne faresti?" – ricordo una volta che dissi ad un signore in pensione "ma sai che ti dico, io non li vorrei nemmeno tutti quei soldi.. credo farei difficoltà a gestirli".. e lui, quasi dandomi della povera scema, mi rispose "ma he tu disci..ma dalli a me dalli, he saprei io home gestirli" (già.. un toshano… sorrido).. – ci ripensavo prima.. oggi ho le idee più chiare.. io i cento milioni li prenderei pure.. saprei che farne (tante cosine belle) e forse.. dico forse.. non basterebbero nemmeno.. eppure chi sa.. per comprare un bel casolare in una campagna toscana, di quelli vecchi ben tenuti.. con le finestre alte con le persiane, col giardino alberato, tanti fiori e vista sui vigneti.. uno di quelli che la cucina è immensa, con in centro un tavolo luuuungo lungo ed il pavimento in pietra.. uno di quelli stile i film ‘french kiss’ oppure ‘a good year’.. ecco.. dicevo.. per comprare uno di quelli.. mica ti servono cento milioni no? ..io mi ci vedrei.. ma tanto.. – che poi, dovessi un giorno vincere tanti soldini (cosa poco probabile, visto che non compro nemmeno i gratta e vinci, figuriamoci giocare al lotto se poi mi scordo pure di controllare i numeri..) ..bhe.. io farei contenta tanta gente, (che in pensiero la sto pronunciando in toshano.. riiido).. inclusa me.. ovviamente.. vabè va.. terra chiama monia..

p.s. eppure… ;o)

il ventidue a me è sempre piaciuto

ore undici e trenta "ciao, stasera ci sei? se possibile mi assenterei, potrei andare in vacanza un paio di giorni approfittando di un passaggio. fammi sapere." – era michele.. il mio amico di battaglia.. ovvero uno dei tre moschettieri della radio.. – "si certo, non ti preoccupare, tu divertiti" .. ero sola in studio stasera.. ma sola solo fisicamente.. – ho ancora il cuore in festa.. – perchè loro c’erano.. i miei cari.. amici.. parenti.. c’erano tutti.. hanno condiviso.. mandando sms e chiamando la diretta.. – ore diciannove e venti "mo’, gli zii sono in lacrime" (anche se a mio zio minghi non glie l’ho messo :-/ ).. questo è un periodo che ci vede tutti un pò più uniti.. e loro questa sera mi hanno ascoltata per la prima volta.. lo zio con l’orecchio attaccato alla radio portatile come si faceva una volta.. me lo immagino.. la zia commossa durante la telefonata che arrivava dal mare, le nini.. – io non so chi era in ascolto questa sera, ne da dove o in quanti erano.. la nostra è una radio nonprofit e non abbiamo dati di ascolto.. e sinceramente non importa.. non contano i dati.. ma quello che fai tu e come lo fai.. io ci ho messo il cuore e l’anima.. impappinandomi leggendo le notizie.. sbagliando un congiuntivo (e me ne sono pure accorta.. ma la gaffe.. meglio sorvolarla).. lasciando il mic aperto mentre farfugliavo trai ciddì.. sorridevo.. sorridevo e m’illuminavo ad ogni messaggio.. ad ogni chiamata.. emozionandomi, cantando e ballando con i pezzi della scaletta che avevo preparato prima della diretta.. – piccola pasticciona.. o impasticcata (come vengo anche chiamata di questi tempi).. sto quì che scrivo beata.. bello il ventidue.. proprio bello.. – domani torno in palestra.. mi è mancata.. c’è chi dice che se mi azzardo ad andarci.. bhe.. che mi farà fare fitness a furia di calci nel sedere.. – ma c’è che ho il lascia passare.. "basta che non vada incontro al dolore, poco peso ed io non le dico di no, anzi".. ecco.. e se l’uomo del monte ha detto si ed io sento veramente il bisogno di andarci.. allora direi proprio che il semaforo è passato al verde.. – mentre quì, io ora spengo tutto.. anche perchè non c’è quasi più traffico.. shhhhh.. buona notte :o)

un bacio dal cielo

passeggiavo lungo il fiume.. mi sono fermata su di un ponte.. guardavo.. poi mi sono messa a cantare.. camminando scattavo foto – questi ultimi sono giorni un pò così.. voglio chiamarli ‘intensi’.. perchè sono ancora sull’altalena.. solo che questa volta a dare il passo del dondolio non sono io.. questa volta non dipende da me.. o meglio.. non solo.. forse è un bene.. non lo so.. la prendo con filosofia (eh si cara amica mia.. perchè non ogni male viene per nuocere) e poi non sono sola.. su questo cammino.. io non sono sola..

è vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte, guardando l’acqua scura
con la dannata voglia, di fare un tuffo giù
d’un tratto, qualcuno alle mie spalle
forse un angelo, vestito da passante
mi portò via dicendomi così
meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso,
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole, la vita, l’amore

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che cosa c’è..

c’è che mi sono innamorata di te..

ma si può iniziare a scrivere un post soffermandosi già dopo la prima frase? certo che si può.. conoscendo la diretta interessata si.. che scrive una cosa mentre ne pensa altre trentamila.. e poi.. c’è che son tornata.. la minivacanza è finita.. i giorni erano mini.. le emozioni maxi.. sospiro.. c’è pure che in sicilia ci sta la mia migliore amica.. che quest’anno festeggiava un compleanno tondo.. ed io.. come regalo.. avevo prenotato il volo.. – son volati quei cinque giorni.. il programma era ‘niente stress, solo relax, raccontarsi e stare bene’.. e noi, lo abbiamo seguito alla lettera.. di nuovo questa volta c’era catania.. (che taormina ormai l’ho pure consumata.. sempre bella eh.. ma quest’anno l’ho lasciata li dov’era.. ammirandone le luci in lontananza, dalla terrazza).. – già la terrazza.. il più di questi giorni lo abbiamo trascorso li.. dai caffè.. ai pasti.. alle tintarelle.. di sole e di luna.. che di notte nella mansarda illuminava la mia camera – rifletto… – che racconto..? vi potrei raccontare di sonia.. che diec’anni fa ha lasciato la svizzera per trasferirsi in quel di letojanni.. un passo grande.. enorme.. ma lei è una grande.. (perchè se la gamba fosse corta mica ti fai i passi grandi?!).. soniabella che col suo sorriso t’illumina i momenti.. che per ascoltarti e condividere lascia perdere email, lavoro e quant’altro.. – che per non perdersi parte della tua vita si raggomitola in una coperta alle due di notte, sul terrazzo.. ascoltandoti.. col cuore.. – abbiamo fatto le ore piccole in questi giorni.. eppure.. intorno alle sette la casa già si movimentava.. la macchinetta del caffè che riprendeva il suo lavoro.. gli sciacquoni che andavano.. la radio che si ravvivava.. sono stati giorni di canti.. (tommy mi rubava i sorrisi.. lui non lo sa.. che bello che è sentire le persone che cantano mentre farfugliano in cucina..).. e li ho fatti cantare pure io.. con la luna.. e con i pooh (che poi non è che mi piacciano più di tanto).. un pezzo che non mi usciva di testa.. noi due nel mondooo.. nell’animaaaa.. già.. l’abbiamo cantata e fischiata.. ‘visto come balla nando tommy?’.. sono stata bene.. ma benebene.. camminando per una catania scic.. (trentacinque gradi e loro in pantaloni e camicia lunga..).. passeggiando sul lungomare di letojanni.. scattando foto anche seduta su di una kawasaki rombante.. e scambiando saluti con barcaioli à la mode o piccoli gommoni intorno all’isola bella.. – ho mangiato benissimo (e ora non vi dico che la bilancia segna diversamente.. ora so che tempo dieci giorni saranno partiti..) ..ho bevuto un vino che andava giù come l’acqua.. insomma.. io questi giorni ‘ho’.. tanto.. e tanto intensamente.. perchè vivere.. è arte.. – ho riletto.. magari ora pubblico.. metto qualche foto.. fate sogni belli.. possibilmente.. colorati..

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tu che prendi?

ti va una sambuca? ..anche perchè a casa mia non circolano molti mezzi pesanti.. – mi siederei volentieri a tavolino a raccontare.. perchè cavolo se ne sono successe di cose questa settimana.. così tante che ora sono quì davanti a questo piccì e stento a credere nel concentrato di tutto.. (avete presente le montagne russe? ecco..) – ma non mi posso trattenere più di tanto.. me l’ha ordinato il medico e me lo sta urlando lei.. la mia schiena.. che anzichè farla riposare, gli ultimi tre giorni l’ho strapazzata alla grande.. (no, in palestra non ci sono andata).. ho fatto di tutto.. tranne starmene sdraiata con le gambe all’insù.. come appunto.. m’avevo detto il doctor.. m’ha colpito la strega.. già.. ma diciamo che me la sono cavata con qualche pillola ed uno spavento.. quello di una che non sapeva cosa significasse non riuscire più a camminare bene (che si sa.. io mi faccio i film.. ma de brutto).. ma sai mia cara strega.. passato lo spavento sei passata pure te.. perchè sarà che mi sento limitata.. ma io non mi fermo mica.. nts.. hai mica sparato addosso alla prima pincopallina che ti passava davanti.. – le altre cose.. eh amici miei bloggers e non.. ora sorrido.. che vi posso dire.. – magari che anche se maometto è piccolino.. e la montagna e grande e grossa e nu’ se move.. – bhe.. prima o poi qualcosa accade.. magari ti viene uno che la montagna per te la dividerebbe.. o ti viene chi ti abbraccia mentre te stai in lacrime a singhiozzi.. perchè qualcuno.. o qualcosa.. arriva sempre.. sempre..

ora devo andare a mettermi in diagonale.. devo proprio.. la valigia è pronta.. i documenti pure.. e l’autista passa a prendermi domani alle otto.. – me ne vado per un pò.. non tanto.. sicily calling.. voi mi raccomando.. state bene.. e anche te mio caro mondo.. che da domani sera ti contemplerò da un altra angolazione.. baci.. sparsi..

p.s. perchè se non le vivi.. non puoi sapere com’è.. già  ..e mo basta saggezze sparate a destra e manca.. passo e chiudo

negozietti

stamane siamo andati a ritirare la tela che si sono fatti dipingere la sis e marito.. sapevamo che i ritocchi li avrebbe fatti solo oggi.. con noi presenti (noi perchè mia sorella voleva che ci fossi.. sia la prima volta.. che oggi ‘tu ne capisci più di noi’ ..che poi, cosa capirò di più io.. io guardo il gioco di colori.. osservo le forme..) ..guardavo la tela.. ‘manca il blu’ gli dissi.. ha preso un piattino.. bianco, blu cobalto, blu cielo.. ha iniziato ad aggiungere righe.. sfumature.. accenni di.. lui osservava me cercando il consenso.. io osservavo la sis e marito per captare l’emozione.. – quando l’abbiamo portata via l’artista (perchè è veramente bravo.. ricordo che mi disse ‘io non ho mai fatto un corso, non so come si chiamano i colori.. io dipingo.. perchè mi piace farlo.. allora gli risposi ‘nemmeno io ne ho mai fatti.. ed anche io.. lo faccio perchè mi piace farlo’).. si è affacciato dalla galleria ‘grazie, grazie del tuo aiuto’.. ero raggiante.. e ora.. a ricordarmelo mi vien quasi da piangere.. – stradafacendo abbiamo visto un negozietto.. mia sorella voleva entrare per comprare delle cose da petit bricolage.. l’ho seguita con lo sguardo.. poi.. sono entrata pure io.. – ho preso blu indigo, rosa nepalese, turchese chiaro e argento.. pennelli nuovi ed una tela.. – io non ho mai disegnato o dipinto tanto per.. c’è sempre stato un perchè.. una persona.. un regalo.. un sogno.. un segno.. oppure.. semplice necessità.. – nel silenzio di questa notte ho scartocciato la tela.. tirato fuori una matita.. e fatto i lineamenti.. io non so cosa ne verrà fuori dopo.. ora è così.. perchè si sa.. tutto può cambiare.. serena notte mondo

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p.s. se metto degli scatti di cose che faccio.. non è perchè cerco un giudizio o un parere.. per anni non ho mai fatto vedere niente di mio a nessuno se non a pochissimi fidati.. non mi reputo brava.. mai fatto.. – ma se le parole ti aprono spiragli all’io di una persona.. bhe.. allora lo fanno anche le immagini.. di ciò che fa.. sorrido.. lo so, il p.s. non era necessario metterlo.. ma io ce l’ho messo comunque ;o)

jimmy

questo è il nuovo nomignolo che mi hanno affibbiato i ragazzi al lavoro.. io di hendrix non ho niente.. ma nemmeno lontanamente.. se non che mi aggiro per l’edificio con la mia chitarra in spalla.. – e come una ladra nell’ora di pausa vado a rintanarmi al quarto piano per esercitarmi un pò.. non tanto.. non molto.. quel poco che basta per capire che non sono poi tanto imbranata.. quel poco che basta per farmi sorridere e dare il ritmo con la gamba accavallata.. infondo basta poco.. – oggi mi ha insegnato una nuova cosa.. la chiamo cosa perchè non saprei come si definisce (forse me l’ha anche detto e già non lo ricordo).. – lui me lo segnava sul foglio.. due tre due zero vuoto vuoto.. tre tre due zero vuoto vuoto.. zero tre due zero vuoto vuoto.. io guradavo quel pezzo di carta come se mi avesse appena messo su dei geroglifici.. ‘non ti preoccupare’ mi diceva (si perchè si sa che un espressione dice più di tante parole).. ‘nono, non mi preoccupo.. se solo riuscissi a capire.. fammelo vedere sulle corde’.. dopo avermelo fatto vedere per l’ennesima volta ho preso io la matita ‘d’, ‘d più mignolo’ e ‘d meno medio meno mignolo’.. – ecco, fin li c’ero.. ora ho una settimana per far capire al mio dito medio che è autonomo :-/  

ieri rovistavo tra le mie cartelle nella sezione ‘foto’.. già perchè una data non è che mi dica sempre cosa ci trovo dentro.. ho trovato una foto di una foto che ormai non riporta nemmeno più ciò che era una volta.. alla nascita.. alla creazione.. – la foto originale sta sempre su quel hd che andò a farsi benedire.. a me resta questa.. solo questa.. con i colori che non sembrano più i suoi (il corpo mostra sfumature di colori che sul dipinto non c’erano).. chi sa.. forse sono cambiate veramente nel frattempo.. – quella tela la regalai.. – avevo calcolato due mesi per farla.. alla fine prese forma in una notte.. e vita in un altra.. – la chiamai ‘sensualità’.. – non mi dispiace saperla con chi sta ora, da allora.. mi dispiace solo saperla in cantina.. perchè in casa non la metterà più.. – saranno contenti i topini e gli abitanti vari dei sottofondi.. – ho in mente una tela.. non l’ho ancora messa da nessuna parte.. ne su carta.. ne in colore.. ma sta li.. ad ogni volta nel mio pensiero si aggiunge un dettaglio.. – so che sarà grande.. dovrò farmela fare su misura.. intanto passo il tempo svagandomi su carta.. con i colori.. facendo disegni.. come li farebbe una bambina.. il sole.. le stagioni.. il mare.. il vento.. – ho disegnato il vento.. – ieri c’era il novilunio.. e la prossima luna piena la guarderò da un terrazzo.. un terrazzo che da sul largo di messina..

buona notte mondo.. ci vediamo.. nei miei sogni

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di colori, di sole.. e varie

riprendo a scrivere questo piccolo post con l’orecchio in fumo.. sorrido.. cosa non farei.. – dunque parlavo di colori.. – oggi con la nini siamo andate a scegliere la sua prima cartella per la scuola.. è bellissima.. non è andata per i soliti rosa, fatine, winx e compagnia bella.. ha scelto i colori del sole.. ha scelto la cartella che avrei preso anche io.. ma non potevo dire niente (altrimenti mia sorella avrebbe detto che l’ho influenzata.. sisiii).. – ricordo la mia dei primi anni delle elementari.. altro che mini-formato samsonite di oggi.. – la mia era viola in pelle (o magari un imitazione pelle.. sicuramente..) e sopra c’era heidi con le pecorelle.. che storie.. era quasi un mito quella cartella :-D

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oggi ho ritagliato i capelli.. per due settimane sono stata indecisa.. (eeeh, la bilancia non si smentisce mai).. mi svegliavo ‘li taglio corticorti’.. l’indomani ‘no, li faccio crescere’.. – c’è che vorrei farli crescere.. ma bisognava pur rimetterli ‘in shape’ ;o) – ..approposito di shape.. pensavo di andare a correre.. ma sto pensando anche che non mi reggo e che domani ho la sveglia alle sette e trenta.. continuo a pensarci ancora un pò..

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