nello zaino

mi porto i colori del blu e del verde.. il sapore dei cannoli.. delle brioches e delle paste di mandorla (per i prossimi tre giorni non mi peso.. magari nel frattempo smaltisco qualcosa).. mi porto anche quella cadenza sicula che tanto mi piace (io adoro il romano in primis.. il toscano mi fa morire.. ma anche il siculo ed il napoletano, come dialetti, mi piacciono tanto).. – non mi porto il traffico di pasquetta per arrivare ad ortigia e marzamemi (affollatissima).. e nemmeno i risvegli alle sei e trenta di mattina (ma neanche se me li avesse ordinati il medico.. niente da fare.. io dormo poco, punto). – raccontare questi quattro giorni, ora, sarebbe come chiedermi la luna.. lascio qualche immagine (solo nove.. che i collage quelle ti fanno selezionare e non più).. forse nemmeno le più belle.. scegliere è difficile.. quelle del cuore.. stanno altrove.. – buon finesettimana mondobello.. bellobello…

in media

sono una ventina di chilometri al giorno.. – sono stesa sul lettone di questo albergo sulla cinquantottesima.. piedi e schiena ancora indolensiti… riguardato qualche scatto.. dovrei andare in doccia.. (allo stato attuale assomiglia più ad un trascinare.. altro che).. good night city that never sleeps.. domani bus e traghetto.. tregua. img_20161003_225936

è passato ottobre

volato.. scappato dalle mani.. scivolato tra le dita… – aggiorno dal treno.. con una connessione lenta.. di chi ha finito i mega mensili… – “tra una settimana sarò altrove, te l’avevo già detto?”.. è seguito un corso accellerato delle parole e frasi ‘socievolmente poco educate ma apparentemente molto utili’.. – un piccolo siparietto… per cambiare angoli di cielo.. respirare aria nuova… rallentare.. – novembre è alle porte… novembre è sempre stato importante.. speciale….