brividi felini

cinque e un quarto.. ho già preso il caffè e finito di leggere l’oroscopo di brezsny.. (che poi.. per me l’astrologo in assoluto resta fox, punto).. dicevo.. ho letto brezsny e lui dice così

"sei mai stata una tigre in una delle tue vite passate? se sì, è il momento ideale per sfruttare la forza di quest’animale meraviglioso. altrimenti, prova a immaginare di esserlo stata. per affrontare le sfide della prossima settimana, avrai bisogno di contare sull’intelligenza di una tigre, oltre che sulla sua velocità, il suo intuito, l’olfatto, il carisma e la bellezza. esercitati a immaginare per dieci minuti al giorno di vivere nel corpo di una tigre."

hmm.. mi piace il nesso (tranne che per il cibo.. sinceramente preferisco svuotare il frigo anzichè dover saltare addosso a qualche piccolo animaletto col cuore in gola).. – ..ho appena tirato fuori il libro di fox.. erano meeeesi che non ci guardavo più per trovare spunti.. leggo ottobre.. "viaggi favoriti, contatti con altre città sempre fortunati.. questo è il tuo mese.." e poi parla dell’amore "l’amore ti cerca, devi rispondere! (il punto esclamativo ce l’ha messo lui eh..) eccetera eccetera.. "cielo splendido quello di ottobre, sotto tutti i punti di vista, con un picco massino attorno al giorno ventisei.." – vediamo, faccio due conti.. intorno a quel giorno dovremmo essere a la serena, valle de elquì.. dicono che in quella valle si abbia la sensazione di poter toccare il cielo con un dito.. dove terra e cielo diventano tutt’uno perchè così vicini.. ne parlano come valle mistica.. sorrido.. e non vedo l’ora.. giuro, io ormai conto le ore ed i minuti.. ho un pacco di roba sparsa per terra.. da non dimenticare.. questo weekend sarà quello del ‘pulisci casa e prepara zaino’.. sono agitata (mi sveglio la notte e ormai non mi chiedo nemmeno più il perchè).. come una bambina alla prima gita scolastica.. come un adolescente al primo appuntamento col suo moroso.. sono speed.. nel pensiero e col corpo.. oggi fra una settimana e tre ore metterò piede su un nuovo continente.. ecco.. un pò mi sento come robinson.. guarda caso il suo compagno si chiamava pure venerdì..

dingdong.. termino il post.. così.. perchè altrimenti mi perdo nel flusso di emozioni.. e ora non è il momento.. anzi.. ora vado a fare la doccia.. cioè, a darmi una leccatina.. che le tigri mica fanno la doccia ;o)

e.t. telefona casa oppure briciola chiama passero

e se ti va male pure i piccioni.. :o) ma dal tronde.. i nostri passerotti sono pure un pò viziati.. ecco.. loro son convinta non sanno cosa sia la fame nel terzo mondo (che poi.. altro che terzo mondo.. tutto il mondo è paese..) – vi è mai capitato di alzarvi la domenica mattina ed accorgervi che è rimasto giusto il caffè per una mini tazzina? prima regola, niente panico.. basta rovistare la cucina.. niente caffè.. seconda regola, niente panico.. la terza regola stamane non c’era.. in un batter d’occhio ho optato per starbucks.. messo in borsa il libro (esatto, quello del mai dire mai) e via.. sono rimasta li un oretta e più.. gente che passava.. che si sedeva.. che leggeva.. bella la domenica mattina col vento che ti disfa i capelli e gira le pagine al posto tuo.. i passerotti comunque.. anche oggi.. l’hanno avuta vinta.. che poi.. meglio se il muffin se lo sono mangiato loro ;o)

DSC01858.jpg picture by unpodime
p.s. la voglia di caffè era tanta.. o tanto..
insomma.. il pacchetto rende la dimensione..
la marca.. bhe, non fateci caso

hay gente que dice

que viajar no cuesta mucho.. son las vacaciones que cuestan.. peró viajar no.. – concordo.. ma solo se hai tanto tempo (e non poche settimane) e se il paese che andrai a scoprire da nord a sud non conta quattromilaetrecento chilometri.. allora si…- ma se poi per evitare di farti ventott’ore di bus, magari opti per l’aereo, giusto per qualche itinerario, che ti fa la stessa tratta in due ore.. bhe, allora son soldini.. e io credo che i cileni siano furbi.. eeeeh si..

oggi ho iniziato a studiarmi il lonely planet.. seriamente.. note e appunti.. ‘questo si, questo no, questo forse’.. – ottobre è l’inizio della primavera in cile.. dai quindici ai venticinque gradi.. a secondo del posto.. (meglio.. voglia di sciogliermi sotto uno zaino in spalla pochina).. – di date ancora ne abbiamo poche.. settimana prossima ci sediamo a tavolino in due.. (meno seriamente.. sorrido).. – no vabè.. che io poi volevo scrivere una cosa.. perchè sto ancora sul loro sito.. – anzi, le cose son due.. o io ripasso quel poco di spagnolo che faticosamente avevo imparato.. oppure ora mando una mail a quella compagnia di bus-tours cilena per chiedergli di mettere l’opzione ‘english’ sul loro sito.. si lo so.. campa cavallo.. – che poi, magari è solo perchè fino ad oggi nessuno glie l’ha mai chiesto? ;o)

p.s. con gli stessi soldini che ci vogliono per fare santiago-isola di pasqua, bhe.. potrei anche fare zurigo-grande mela.. – come dicevo prima.. son’ mica scemi i miei prestoamici cileni ;o)

p.p.s. citazione dell’intro della guida ‘using spanish and adjusting to local customs goes a long way toward maintaining paradise’.. che poi lo sapevo che avrei ripassato lo spagnolo.. (rileggendo questa frase mi suona quasi ‘volgare’.. :-/  )

quando la felicità fa male

lo so, suona strano.. mi è capitato oggi.. giornata piena di colori.. ho lavorato tanto.. eppure.. ho trovato anche il tempo per leggere delle note su giovanna d’arco e poi parlarne con le ragazze intorno.. che stranite mi hanno chiesto ‘ma da dove t’è venuta ora questa cosa’.. ecco, cosa rispondi in tali circostanze senza squilibrarle o far passare te per una squilibrata? ho inventato la risposta più comoda e meno complessa che in quel momento potevo trovare ‘ne stanno parlando alla radio’.. (ma quando mai..) poi, ho trovato spazio per isolarmi dal frastuono di un ufficio che oggi sembrava in festa.. con su le cuffie e nelle orecchie un fabio volo che dice che domani sarà a zurigo ed io che non sono riuscita a sapere.. a scoprire.. in che vesti sarà quì.. dove.. per quanto tempo.. niente.. (sospiro).. – (questo post non avrà un senso logico, già lo so.. ma non importa.. )  ..poi c’è che la vita spesso ti lascia dei piccoli segni.. altre invece te li sbatte in faccia.. ‘tò, tieni e fanne ciò che ritieni opportuno’.. fabio oggi in radio ha parlato di due libri di fromm ‘l’arte di amare’ e ‘l’arte di vivere’.. diceva che bisognava prima leggere il primo, dopo l’altro.. – niente di anomalo fin quì, due libri.. se non fosse che io questa sera ero a cena da una persona che finora conoscevo solo attraverso il telefono.. se non fosse che io avevo parlato a michele di questi libri.. ed è stato proprio michele, a casa della nostra ospitante, ad indicarmi un libro che giaceva li.. su di uno scaffale.. era ‘l’arte di amare’.. – ora, io non credo ai casi.. mai fatto.. credo ai segni.. e credo.. che dovrei leggere quel libro.. non so perchè.. ma è così.. – il titolo, giusto (tanto per recuperare quel filo rosso che ormai s’è autoproclamato disperso).. la felicità che fa male.. ed ecco che torna il magone.. ma per cosa poi? oggi ho conosciuto delle persone che stringendomi la mano mi hanno riscaldato il cuore ‘che bello conoscere finalmente la ragazza che si nasconde dietro a quella voce’..  ho percepito la loro gioia.. e anche gratitudine.. era li.. tutta.. (il segreto sta nelle piccole cose.. quelle che facciamo inconsciamente..) – e poi mi fa strano.. strano il fatto di conoscere persone che un pò ti conoscono già e che ti accolgono con quel ‘eccola’.. perchè loro sanno chi sei.. perchè ti ascoltano.. perchè condividi con il loro figlio.. con il loro nipote.. – la mamma di michi era in pigiama.. ‘trank michi, ti aspetto quì, tu fai pure’.. poi me lo vedo arrivare.. sua mamma mi mandava i saluti.. era affacciata li.. sono andata a stringerle la mano.. che bel sorriso che mi ha regalato.. – e enza.. che scrivo io ora quì di quella piccola donna colta che con me condivide la passione per la musica? ci ha invitati a cena.. così.. chiamandoci in diretta.. e davanti alla pasta fumante era tutto un ‘sai quel pezzo che fa..’ (e noi a canticchiare).. ‘e poi gli emigranti di una volta’.., ‘si ma la politica oggi’.. – non poteva essere diversamente enza.. quegl’occhi di un blu angelico.. i ricci.. la pelle candida.. – ho raccolto tante cose belle oggi.. così belle che fa quasi male..

la vie en rose.. ma anche no

cercavo un libro stamane.. ed ho visto quello di volo "il giorno in più" dal quale uscivano bigliettini (già perchè leggendolo mi dissi che non c’avrei sottolineato passaggi come sono solita a fare ma che ci avrei attaccato i post-it).. l’ho ripreso in mano.. e riletto quei passaggi.. nei quali io.. come unastragrandepercentuale di altre persone sicuramente si sono riviste.. io adoro i libri di fabio volo.. senza nascondere il fatto che mi piace proprio la persona.. mi piace la sensibilità.. la passione.. la delicatezza.. il savoir faire.. anche seguendolo alla radio.. se non si è tonti.. lo si capisce.. riporto quì qualche passaggio.. così intanto tolgo sti bigliettini..

..un amica mi ha detto che mi sarei dovuta sposare ugualmente perchè paolo era un bravo ragazzo, e in giro non è che ci fosse di meglio. poi alla mia età mi conveniva rimanere con lui. "hai quasi quarant’anni, dove vuoi andare?" a parte che ne avevo trentacinque.. ero stufa di vivere in mezzo a quelle persone che dopo i trent’anni iniziano a chiederti: "come mai non sei sposata?". una donna che non si sposa sembra sempre che lo faccia perchè non ha trovato la persona giusta e non perchè è una sua scelta. sembra sempre una conseguenza. pensa che bello se invece iniziassimo a chiedere alle donne: "perchè ti sei sposata?"

"vorrei incontrare una persona con la quale condividere delle prospettive. non voglio dire per forza matrimonio, figli eccetera. ma nemmeno uno di quegli uomini che si spaventano quando chiedi una cosa più lontana di due giorni. non cerco una famiglia, ma nemmeno una persona con cui non riesco a progettare una vacanza perchè gli vengono le ansie. mi sono rotta degli uomini bambini. sono vecchia per fare quella giovane e sono troppo giovane per fare la vecchia. vorrei uno che mi piace e vorrei poterglielo dire senza che si spaventi, senza che mi faccia sentire che gli sto troppo addosso. vorrei un uomo che con la stessa serenità mi cherchi quando non lo cerco io."

"..come si fa a non amarle? perchè le donne sono belle. belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. belli i profumi colorati dei loro desideri. come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. ..- amo le donne. senza di loro me ne sarei già andato. senza di loro non sarei mai più tornato."

"e tu, per cosa vuoi essere ricordata come la migliore?" – "quella con cui ti sei visto più bello."

"e adesso cerchi l’uomo perfetto?" – "spero di no.. sai, credo che l’uomo perfetto giustamente cerchi la donna perfetta. non avrei chance." – "allora cosa cerchi?" – "non lo so. forse niente, forse tutto. magari adesso più che cercare, voglio vivere quello che mi capita, quello che la vita mi da."

there’s a handful of reasons

for being happy today…

* sono arrivati mamma e papà… li vedo bene.. sono contenti :o)
   ed anche noi.. tantotanto
* ho davanti a me il contratto del mio futuro appartamento (siiiiiiii!)
* ‘il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti’ 
   (citazione del nuovo libro di fabio volo.. finally got it!)  
* domani ultimo giorno di lavoro per poi starmene trankitrank x 5..
   (bhe tranki si fa per dire.. ma per lo meno dormo un pò eh..)
* sono serena e spensierata.. l’anno sta chiudendo in bellezza :o)

voilà.. just a couple of things which make the difference ;o)