nel napoletano dicono

chiste viagge sa ‘dda fà.. è sotto una buona luce.. ed io.. semplicemente non sto più nella pelle dalla gioia.. dall’entusiasmo.. insomma.. non ci sto.. che altro posso dire.. è da qualche ora che ho il sorriso stampato in faccia (e mi fanno male anche gli zigomi).. – tutto liscio in agenzia.. era come una chiacchierata di vecchi tempi (si lavorava insieme anni fa.. perchè le mie radici stanno in quel del turismo).. – le date come se fossero state li da sempre.. aspettando solo che noi le confermassimo.. ora mancano solo le info per la macchina.. e.. e il ventidue ottobre si cambia in ‘latin-mode’.. porque hoy es un gran dia.. me han regalado un sueño.. un otro trocito de vida :o)

prove generali

finora mi ero limitata a camminare trai vari reparti.. scarpe da trekking.. sacchi a pelo.. zaini.. – ieri mattina è arrivato l’sms liberatorio.. per me che lo leggevo.. per lei che me l’aveva mandato "non devo operarmi per il momento.. luce verde per la vacanza in cile".. – ho fatto un urlo di felicità.. – siamo proprio due bei esemplari.. la mia compagna di viaggio ed io.. a correre da un medico all l’altro, accertamenti, attese.. ma in testa un solo pensiero ‘partire’.. ebbene si.. partiamo :-D – domani sera, tempo permettendo si corre in agenzia.. non avranno lavoro duro.. abbiamo già tutto su carta.. voli, auto e quant’altro.. perchè noi, nonostante le incertezze.. il cile lo stavamo proiettando davanti a noi.. – finalmente questo viaggio tanto atteso e pregato prende colore.. – e ieri.. già che c’ero, un mio amico mi ha trascinata in un negozio specializzato "ecco guarda, prova anche questo".. ne ho provati tanti di zaini ieri.. comodi, scomodi, enormi e high-tech (si, pure gli zaini).. ne ho uno nel mirino :o)  ..e mia sorella oggi mi ha riconfermato il regalo di compleanno "ricordati, il sacco a pelo te lo prendiamo noi".. "ehm si.. ma ne avrei visto un altro, costa un tantino di più.." "non importa, vogliamo prendertelo noi".. e mentre scrivo mi emoziono.. per tanti motivi.. ma sono contenta.. per tanti altri motivi.. – sarà un autunno splendido.. anche questo.. – avevo già detto che io amo l’autunno? ;o)  ..e intanto passeggio all’aria aperta.. respirando con leggerezza..

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piccole

le cose e le situazioni che ti colorano i momenti.. che ti fanno battere il cuore in gola.. come quando da bambina facevi le cose di nascosto.. quelle che prima non chiedevi il permesso.. perchè avevano un altro sapore.. e poi ti stampavano il sorriso in faccia anche ore dopo.. piene di vita.. – piccole.. nate da un solo impulso e alimentate da una voglia incontenibile di viverle.. bello tornare bambina.. e più bello ancora sapere che quella bimba.. infondo.. resterà sempre tale..

p.s. non sarò brava coi rebus.. ma se mi fai una domanda.. io una risposta te la do..

due mesi.. mancano solo due mesi

rientrando a casa guardavo le stelle.. e pensavo ‘ma tu guarda quanti aerei’.. – il ventidue tra due mesi sarò anche io su uno di quei tanti voli notturni.. attraversando l’atlantico.. con rotta su cile.. – lunedì con la mia compagna di viaggio ci sediamo per discutere la rotta.. (altrimenti noi non si prenota mai :-/ ).. voli transatlantico.. voli cileni.. macchina noleggio.. qualche pernottamento.. e.. l’escursione all’osservatorio di collowara.. oppure quello di mamalluca.. sono piccoli, e gli unici che offrono guide notturne.. – prima ero sul loro sito.. pelle d’oca.. sono in the middle of nowhere.. praticamente intorno c’è zero.. e la sera, col calar della notte le colline intorno si vestono di colori.. quelli delle stelle.. – altro non prenotiamo.. il fatto di prendere la macchina ci lascia abbastanza libere nel muoverci.. peccato che il tempo a nostra disposizione sarà poco.. credo ci dovremmo limitare a visitare il nord, il centro e l’isola di pasqua.. peró vamos a ver.. probable que un poquito del sur lo hacemos.. (anche se.. mi sa di no.. vabè.. ) .. – il ventidue sarà un grande giorno.. la mia partenza.. e la sis che si farà il suo secondo tatuaggio.. ("sai, speravo tanto di potertelo far’ vedere prima che tu parta"..) .. – io intanto ho già guardato per zaino.. sacco a pelo..tracking shoes e robetta varia (magari mi decidessi anche ad andare a rinnovare il passaporto.. anzi, magari faccio direttamente quello biometrico e mi tolgo il pensiero).. eh già.. mese prossimo liquiderò gran parte del mio piccolo conto risparmio.. ma non mi duole :o) ..son contenta.. oggi poi, veramente tanto.. per tante cose.. per tanti piccoli grandi avvenimenti..

observatoriomamalluca.jpg observatoriocollowaraday.jpg image by unpodime observatoriocollowaranight.jpg

‘giorno

stavo leggendo una cosa prima che mi ha fatto ricordare uno di quei discorsi che ti ritrovi a fare svariate volte nella vita.. con amici.. al lavoro.. con te stessa (si lo so è presto ed io già ‘stavo leggendo una cosa’.. la solita mattina di ‘ai, m’han buttata giù dal letto’).. sto parlando del "ma te.. se ti ritrovassi diciamo cento milioni.. che ne faresti?" – ricordo una volta che dissi ad un signore in pensione "ma sai che ti dico, io non li vorrei nemmeno tutti quei soldi.. credo farei difficoltà a gestirli".. e lui, quasi dandomi della povera scema, mi rispose "ma he tu disci..ma dalli a me dalli, he saprei io home gestirli" (già.. un toshano… sorrido).. – ci ripensavo prima.. oggi ho le idee più chiare.. io i cento milioni li prenderei pure.. saprei che farne (tante cosine belle) e forse.. dico forse.. non basterebbero nemmeno.. eppure chi sa.. per comprare un bel casolare in una campagna toscana, di quelli vecchi ben tenuti.. con le finestre alte con le persiane, col giardino alberato, tanti fiori e vista sui vigneti.. uno di quelli che la cucina è immensa, con in centro un tavolo luuuungo lungo ed il pavimento in pietra.. uno di quelli stile i film ‘french kiss’ oppure ‘a good year’.. ecco.. dicevo.. per comprare uno di quelli.. mica ti servono cento milioni no? ..io mi ci vedrei.. ma tanto.. – che poi, dovessi un giorno vincere tanti soldini (cosa poco probabile, visto che non compro nemmeno i gratta e vinci, figuriamoci giocare al lotto se poi mi scordo pure di controllare i numeri..) ..bhe.. io farei contenta tanta gente, (che in pensiero la sto pronunciando in toshano.. riiido).. inclusa me.. ovviamente.. vabè va.. terra chiama monia..

p.s. eppure… ;o)

e.t. telefona casa oppure briciola chiama passero

e se ti va male pure i piccioni.. :o) ma dal tronde.. i nostri passerotti sono pure un pò viziati.. ecco.. loro son convinta non sanno cosa sia la fame nel terzo mondo (che poi.. altro che terzo mondo.. tutto il mondo è paese..) – vi è mai capitato di alzarvi la domenica mattina ed accorgervi che è rimasto giusto il caffè per una mini tazzina? prima regola, niente panico.. basta rovistare la cucina.. niente caffè.. seconda regola, niente panico.. la terza regola stamane non c’era.. in un batter d’occhio ho optato per starbucks.. messo in borsa il libro (esatto, quello del mai dire mai) e via.. sono rimasta li un oretta e più.. gente che passava.. che si sedeva.. che leggeva.. bella la domenica mattina col vento che ti disfa i capelli e gira le pagine al posto tuo.. i passerotti comunque.. anche oggi.. l’hanno avuta vinta.. che poi.. meglio se il muffin se lo sono mangiato loro ;o)

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p.s. la voglia di caffè era tanta.. o tanto..
insomma.. il pacchetto rende la dimensione..
la marca.. bhe, non fateci caso

tempo di mezz’estate

tempo di partenze, ma anche di ritorni.. oggi sono partiti anche i miei amori.. due settimane.. e io quest’anno non potrò sguazzare in acqua insieme a loro.. nuotandogli sotto le gambe facendogli fare i tuffi.. – dovrebbe esser tornato il mio orsacchiotto (già, perchè se mettessi quì la sua foto capireste.. parlo del mio amico del cuore.. sorrido.. per lui sarà stata la prima vacanza al mare con valentina.. domani lo chiamo.. – tempo di lunghe passeggiate.. già.. e non solo perchè me lo ha consigliato il medico.. ma proprio perchè mi piace.. e forse.. anche un pò perchè ora ho tempo per farlo.. – tempo di conoscenze.. questa sera un giovane ragazzo riufugiato dell’afganistan.. – e su questo mi soffermo.. passeggiavo.. solito fiume.. ma altro luogo.. ero tornata un pò direzione ‘le mie origini’.. l’avevo già notato sulla panchina.. incrocio di sguardi.. ho proseguito.. spensierata.. – io queste serate così le adoro.. le otto e mezza e giri ancora con la magliettina a cannottiera.. non c’è afa.. ma quel calore che ti avvolge in modo piacevole.. – li ho sentiti i suoi passi che si avvicinavano.. mi sono bloccata.. fingendo di cercare le sigarette.. mi passa accanto si gira e in un tedesco un pò alle prime armi mi fa ‘tu ci vai mai con gli skates?’ ‘no, non ancora.. perchè me lo chiedi?’..bhe.. alla fine abbiamo passeggiato in due.. per una volta non mi sono sentita madre teresa che ascolta anche le zanzare.. (già perchè io attiro estranei che in un batter d’occhio mi raccontano la vita, morte e miracoli).. si parlava del più e del meno.. della guerra nel suo paese.. dei genitori lasciati li.. di come passa le sue giornate.. – abbiamo parlato del suo allah.. indicandomi gli alberi mi fa ‘vedi, tutto questo è opera sua’.. ‘lo so’ gli ho risposto.. e per un pò siamo andati in silenzio.. – mi ha chiesto di lasciargli il mio numero.. (e già lo sapevo).. ci ho messo quasi tutta la via del ritorno a spiegargli ‘come funziono’ io e la mia vita.. e.. la cosa più importante.. che non dipendeva da lui il mio non volerglielo dare.. ma da me.. e dal mio senso di sentirmi poi in ‘dovere’ di aiutare.. già.. una volta ero peggio.. parecchio.. (il mio capo d’apprendistato, a sedici anni mi disse ‘monia, tu dovresti lavorare nel settore sociale’).. dico peggio perchè io so che non potrei mai lavorare nel sociale.. faccio miei i problemi degli altri.. me li porto a casa.. non ci dormo.. cercando vie e mezzi per aiutarli.. ci sto male e soffro nel veder soffrire.. e questo.. non è bene.. non fa bene a me.. e se non sto bene io, non posso far star bene chi mi circonda.. poi però crescendo impari a distinguere.. a selezionare.. dividi.. decidi.. in me c’è sempre quella piccola madre teresa.. ma oggi ci convivo quasi pacificamente.. – ‘ti prometto che non ti chiamerò.. non sarò uno stress per te.. tu, se vorrai, se ti trovi da queste parti.. a passeggiare.. o per berti un caffè.. mandami un messaggio.. che io ti raggiungo’.. l’ho guardato.. era sincero.. io un attimo titubante (‘e tutto quel sacrosanto discorso che ti ho appena fatto?’) ci siamo scambiati i numeri.. tranquillamente.. io so che non mi chiamerà.. forse userò quel numero.. forse no.. sempre tranquillamente.. perchè per quel ragazzo.. rivolgermi la parola questa sera.. è stato un atto di coraggio.. ecco.. questa direi che è una certezza.. – un pò come la mia bolla al piede ;o)

un bacio dal cielo

passeggiavo lungo il fiume.. mi sono fermata su di un ponte.. guardavo.. poi mi sono messa a cantare.. camminando scattavo foto – questi ultimi sono giorni un pò così.. voglio chiamarli ‘intensi’.. perchè sono ancora sull’altalena.. solo che questa volta a dare il passo del dondolio non sono io.. questa volta non dipende da me.. o meglio.. non solo.. forse è un bene.. non lo so.. la prendo con filosofia (eh si cara amica mia.. perchè non ogni male viene per nuocere) e poi non sono sola.. su questo cammino.. io non sono sola..

è vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte, guardando l’acqua scura
con la dannata voglia, di fare un tuffo giù
d’un tratto, qualcuno alle mie spalle
forse un angelo, vestito da passante
mi portò via dicendomi così
meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso,
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole, la vita, l’amore

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