allora…

facendo due conti (e mamma dice sempre “i conti del poverello non tornano mai).. allora conto in generale.. primi mesi duemilaetredici: investizioni alla grande.. in contanti.. in energia.. in emozioni.. tutto mi sta costando veramente tanto.. – ma sono ancora quì.. e ci resterò.. (la differenza tra essere e esistere, elementare watson) – alex stasera al telefono mi fa “avrai mica avuto un burn out.. o un inizio?”.. la malattia del secolo.. – no, niente burn out.. ma semplicemente un corpo che funziona a mò di campanello d’allarme.. e menomale.. – me lo diceva anche il mio omeopata “lei in fondo può ritenersi fortunata di avere un corpo che reagisce così”..e ora non sto a spiegare il perchè.. – prima pensavo ai miei chakra.. e se ci ho pensato un motivo c’è.. – meditazione monia.. quando spengo quì mi ci immergo.. mens sana in corpore sano.. – il mio muro che fa?

p.s. allora dicevo dei conti..  intanto ci sono tante uscite..  vorrà dire che dopo arriveranno le entrate.. è come diceva il mio amico pelo blanco “la vita è come un conto in banca.. solo che il guadagno non è il denaro.. ma è l’amore..” eccetera eccetera.. cosine mie.. – ora sorrido.. è bella la vita.. e fanculo a chi cerca di volermi far credere il contrario!

uozap

mi è arrivato uno di quelli a catene.. diceva “gli angeli si sono accorti che stai lottando con qualcosa.. dicono che è passato.. riceverai una benedizione…”  e poi dice che “stanotte saranno sistemate due grandi cose..” e poi il solito bla bla.. – eh angeli miei belli..  – sono le quattro e un quarto.. fuori piove.. ultima settimana grigia e bagnata.. pare.. poi arriverà il sole e finalmente le temperature miti.. quanto manchi sole.. – in sottofondo c’è soha che mi canta i mil pasos.. sono in overdose di musica.. tanta.. che mi avvolge.. a tratti mi sconvolge.. – il silenzio solo quando studio.. assoluto.. shhhh.. – ho studiato tanto.. mi è passato un altro weekend.. inesistente.. un messaggio ieri sera “io non so come fai! hai una gran forza di volontà.. in tutto”..  e non lo so nemmeno io come faccio.. come faccio a fare.. – mi spingo a continuare quando sto davanti all’esasperazione.. mi risiedo quando vorrei stare in piedi.. prendere aria piuttosto che consumarla.. – tic tac.. tic tac.. – la meta è vicina.. talmente vicina che fa quasi paura.. vado avanti.. “fino alla ricompensa”.. come mi dice l’amico mio.. fino alla ricompensa… – quattro e venticinque..

si cresce no?

tempo fa non ci avrei giurato.. (che per una bilancia.. prima l’estetica.. poi la comodità).. ma anche perchè io la amo la mia sedia blu.. legno e paglia.. come quella che aveva nonna.. – eppure oggi ho comprato una sedia da scrivania.. per studiarci oreinfinite la blu non è adatta – ha vinto il buon senso (bisogna pur volersi bene..) – era l’una di notte.. idea lampante.. di quelle che ti vengono ore dopo un tuo “oggi vado a letto presto.. ho bisogno di dormire”.. parole. – qualche click mirato su siti di mobilifici dei dintorni.. – trovata.. io la sedia.. o la sedia me.. ha il nome latino di una costellazione.. – come dice ki.. hai un sedio :o) .. mi piace.

you got mail

“giorno, hai votato?”

“si ieri sono andato a votare. tu voti? stamattina (mentre ero ad occhi aperti sul letto e non mi decidevo ad alzarmi) pensavo ai rapporti di amicizia virtuali ed a come appaiano simili allo zucchero filato che fa un bell’effetto ma quando lo assaggi si rivela inconsistente anzi quando tenti di stringerlo tra le dita sia rivela addirittura appicicaticcio.. eppure quando ti capita l’occasione ti trovi ad assaggiarne ancora…. questo perché le amicizie virtuali si rivelano a lungo andare deludenti…
ma poi ho pensato a monia della quale non sono innamorato, neppure ho mire di “quel” genere e nemmeno mi trattengo a parlare di cultura e letteratura e tanto meno di barocco leccese eppure mi parrebbe difficile rinunciarci… sicuramente per la sua simpatia e sincerità.. o forse mi ha affascinato quando mi ha detto.. (e questo per motivi di privacy lo taglio fuori..pardon)

poi ho sentito il canto di un merlo attraverso il velux…doveva essere proprio sopra il tetto… mi sono alzato e sono andato in bagno dove ho aperto la finestra e sono stato preso dal suo canto….. il primo che sentivo da mesi … melodioso .. scalda il cuore e l’anima…. ricordo di lontani mattini passati e promessa per la prossima primavera… devo cominciare ad uscire a correre un pò la mattina presto…. senza cuffiette.. la natura è meglio!”

“:-D si, io ho votato tramite consolato.. non ne capisco granchè di politica sai.. ma quel pocopoco che mi permette di votare.. (senza dover scegliere persone.. limitandomi al partito)..
p.s. i motivi per non rinunciare a me sono come le stelle nell’universo :o))”

“cara amica.. in futuro sappi che se tu parli ad un uomo paragonandoti ad un cielo stellato lui preso da grande romanticismo starà già pensando ad esplorazioni di buchi neri…:-DD “

io quest’uomo lo adoro.. ecco!

quand il me prend dans ses bras

il me parle tout bas.. je vois la vie en rose… il me dit des mots d’amour.. des mots de tous les jours.. et ça me fait quelche chose..

mi sono svegliata così stamane.. che canticchiavo la vie en rose.. aprendo gli occhi ancora le parole nella mente.. nitide.. solo la melodia era diversa.. non era la piaf ma era la musichetta di lupin.. quella con la fisarmonica.. – allora che faccio.. penso alla vie en rose.. à lui qui me dit des mots d’amour.. oppure mi soffermo sul ladro gentiluomo? oppure il nesso lo trovo nella parigi della belle époque? forse è un intreccio di entrambe.. sorrido.. che sogni.. – sarà la luna piena di oggi.. che dopo nemmeno cinque ore mi ha tirata fuori dal letto.. canticchiando..

ieri sera ho rivisto le mie donzelle.. raggianti.. – mai cambiare le buone abitudini.. e noi come ogni dicembre ci siamo date appuntamento a zurigo.. dicembre.. quando maria da miami torna in svizzera per qualche giorno.. dicembre.. quando il mondo rallenta un pò.. noi tre ci ritroviamo intorno ad un tavolino.. in una serata nella quale veniva giù di tutto.. pioveva a secchiate ed il vento sembrava volesse sradicare gli alberi.. – a tarda ora eravamo rimaste solo noi in quel locale dalle mura in mattone.. candele e luce soffusa.. – noi ed i nostri racconti.. avventure e disavventure.. storie di lavoro e di cuore.. storie di vita.. noi ed il tempo, che si era fermato ad ascoltarci.. anche lui.. – sospiro.. son passati tredici anni da quando si lavorava insieme.. – ieri sera.. arrivata li ho scattato una foto.. mandando poi un messaggio “io tra le mura di questa ditta sono cresciuta.. e tra queste mura.. ho lasciato un pezzo di cuore..”

et je vois.. la vie en rose..

fotografica-mente

più che fotografarle queste delizie.. mi sarebbe piaciuto assaggiarle.. – sono quasi le undici.. ho fatto una preselezione di quanto le manderò su cd per le sue cartoline.. – “mo, quanto ti devo?”.. eh, io ancora non mi faccio capace.. non riesco a farmi pagare ‘il mio tempo’.. “ti avevo già detto che non ti avrei chiesto soldi.. non ce la faccio”.. “allora tu dimmi quando e per quale occasione ed io ti preparo una bella torta come la vuoi tu”.. – mi è piaciuta l’idea.. e so già per chi e per quando.. – che poi.. chi è che ha detto che il valore delle cose va per forza misurato a peso di soldi?

che sapore ha la felicità?

questa sera.. per descriverlo.. non basterebbe un post.. proprio no..

p.s. ne ho fatta una delle mie.. presa dagli studi settimana scorsa ho cancellato una mail pensando fosse spam.. intanto era un associazione che mi voleva invitare come ospite ad una discussione da tavola rotonda.. argomento ‘la migrazione e l’integrazione’.. e brava monia.. – se non fosse stato per michele che stasera mi ha chiesto cosa avessi deciso.. mica avrei potuto ripescarla quella mail.. – non so se la cosa, a questo punto, sia ancora attuale, bho.. intanto le ho risposto proprio ora.. con tanto di scuse.. (che poi.. “michele, ma non avrebbero fatto meglio ad invitare te? che vuoi che gli dica io a quelli?” “invece no.. tu sei donna e proprio perchè non la vivi come me vogliono te”.. – ah ecco :-/  ..vabè.. intanto non mi preoccupo.. che mi sa che la cosa non s’ha da fà)

p.p.s. insieme siamo belli!