un bacio dal cielo

passeggiavo lungo il fiume.. mi sono fermata su di un ponte.. guardavo.. poi mi sono messa a cantare.. camminando scattavo foto – questi ultimi sono giorni un pò così.. voglio chiamarli ‘intensi’.. perchè sono ancora sull’altalena.. solo che questa volta a dare il passo del dondolio non sono io.. questa volta non dipende da me.. o meglio.. non solo.. forse è un bene.. non lo so.. la prendo con filosofia (eh si cara amica mia.. perchè non ogni male viene per nuocere) e poi non sono sola.. su questo cammino.. io non sono sola..

è vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte, guardando l’acqua scura
con la dannata voglia, di fare un tuffo giù
d’un tratto, qualcuno alle mie spalle
forse un angelo, vestito da passante
mi portò via dicendomi così
meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso,
perfino il tuo dolore
potrà guarire poi meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole, la vita, l’amore

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tu che prendi?

ti va una sambuca? ..anche perchè a casa mia non circolano molti mezzi pesanti.. – mi siederei volentieri a tavolino a raccontare.. perchè cavolo se ne sono successe di cose questa settimana.. così tante che ora sono quì davanti a questo piccì e stento a credere nel concentrato di tutto.. (avete presente le montagne russe? ecco..) – ma non mi posso trattenere più di tanto.. me l’ha ordinato il medico e me lo sta urlando lei.. la mia schiena.. che anzichè farla riposare, gli ultimi tre giorni l’ho strapazzata alla grande.. (no, in palestra non ci sono andata).. ho fatto di tutto.. tranne starmene sdraiata con le gambe all’insù.. come appunto.. m’avevo detto il doctor.. m’ha colpito la strega.. già.. ma diciamo che me la sono cavata con qualche pillola ed uno spavento.. quello di una che non sapeva cosa significasse non riuscire più a camminare bene (che si sa.. io mi faccio i film.. ma de brutto).. ma sai mia cara strega.. passato lo spavento sei passata pure te.. perchè sarà che mi sento limitata.. ma io non mi fermo mica.. nts.. hai mica sparato addosso alla prima pincopallina che ti passava davanti.. – le altre cose.. eh amici miei bloggers e non.. ora sorrido.. che vi posso dire.. – magari che anche se maometto è piccolino.. e la montagna e grande e grossa e nu’ se move.. – bhe.. prima o poi qualcosa accade.. magari ti viene uno che la montagna per te la dividerebbe.. o ti viene chi ti abbraccia mentre te stai in lacrime a singhiozzi.. perchè qualcuno.. o qualcosa.. arriva sempre.. sempre..

ora devo andare a mettermi in diagonale.. devo proprio.. la valigia è pronta.. i documenti pure.. e l’autista passa a prendermi domani alle otto.. – me ne vado per un pò.. non tanto.. sicily calling.. voi mi raccomando.. state bene.. e anche te mio caro mondo.. che da domani sera ti contemplerò da un altra angolazione.. baci.. sparsi..

p.s. perchè se non le vivi.. non puoi sapere com’è.. già  ..e mo basta saggezze sparate a destra e manca.. passo e chiudo

non mi ricordo chi fu..

ma ricordo il suo insegnamento ‘la testa te la fasci solo dopo che te la sarai rotta, non prima, mai prima’.. ed io questa cosa me la porto avanti.. da allora.. sempre..

lo diceva fox.. cavoli.. sono settimane e mesi che lo dice.. ‘cari bilancia.. sarete vincenti.. giugno sarà il mese delle vittorie’.. e poi.. domenica ci ha messi pure al primo posto della sua classifica zodiacale.. – io oggi questa cosa l’ho raccontata al mio capo ‘you know chris, i know you do not take this seriously, but i knew it would come’.. – oggi mi hanno offerto una promozione.. l’ennesima sfida.. l’ennesima prova.. – hanno saputo offrirmela ben impacchettata, con tanto di fiocco rosa (che a me il fiocco rosa poi non dispiace mica).. e sarà proprio per quel fiocco.. o sarà perchè so che lui conta su di me.. o sarà perchè alla fine, jeanne d’arc non si smentisce.. – bho.. so che è una grande cosa.. io questo lo so.. tante responsabilità (e non so nemmeno se saranno ripagate in monete.. non lo so.. e forse.. ora non è nemmeno importante.. perchè a tempo dovuto.. saranno ripagate.. comunque)..

il gioco si fa duro signore e signori.. io cambio l’armatura.. ma solo quella.. e scendo in campo.. perchè ho deciso di accettare.. ci sarà da lavorare.. da sudare.. da ridere e forse da piangere.. ma infondo.. che vita sarebbe se ci venisse servito tutto sul vassoio dorato? galleggio su tante emozioni.. contrastate.. ma galleggio.. – un pò come disse galileo galilei (che poi dicono che non fu lui a dirla la frase, ma che fu inventata da un giornalista che anni dopo ricostruì la scena.. vabè.. sarà).. a me ora viene in mente questa frase.. ‘e pur si muove’ :o)

sorrido mio caro mondo.. perchè tu lo sai.. a me non va di fasciarmi la testa ;o)

i parcheggi in città in un sabato pomeriggio

praticamente impensabile trovarli.. eppure.. c’è chi sostiene che ‘te li puoi chiamare’.. un piccolo desiderio.. – io c’ho già provato.. qualcuna ha funzionato.. qualcun’altra no.. forse non l’ho voluto abbastaza.. o forse.. se lo avessi trovato, dopo m’avrebbero svaligiato la macchina.. (ironia o sarcasmo? stanchezza sicuramente..) cmq.. – il nesso.. giusto.. che non vorrei dover andare a ripescare filo esca e quant’altro..

domenica cercavo un vecchio dvd.. lo cercavo.. magari non lo avrei nemmeno guardato (io al solo pensiero di mettermi li due ore a guardare un film.. vado in paranoia..).. il dvd – ovviamente – non l’ho trovato.. invece sono andata ad aprire una piccola scatola.. piena di robetta.. fotine.. le mitiche bianco-e-nero, quelle che a scuola si facevano all’automatico e poi te le scambiavi.. ne avevo una pila e-nor-me.. e.. qualcuna l’ho pure ritrovata.. ridevo.. ho addirittura chiamato mia sorella "na’, non ci crederai.. ho tra le mani delle nostre foto che se le vedi ti vengono i crampi".. – ho aperto un altra miniscatola.. qualche bigliettino.. delle foto.. ho richiuso.. infondo io stavo ancora cercando il dvd – e poi ho visto una foto.. di un altro pezzo di vita.. non era nella scatola.. c’ero io.. e c’era lui.. anno duemilaecinque.. l’ho presa in mano.. scrutando i miei occhi.. i suoi.. – poi, l’ho messa via.. – messo via la foto e messo via il pensiero..

oggi mi è arrivata una mail.. l’ultima volta che l’ho sentito era dicembre.. – mese prossimo si sposa.. – sto sorridendo.. ho cancellato le cinque righe che avevo appena scritto.. – tornando sempre al benedetto nesso, quello che in pratica volevo dire.. è che io quella mail me la sarò chiamata.. un pò come i parcheggi no?

sunday mornings

‘come stai?’
‘sto bene, credo.. sinceramente, non so come sto..’

ci sono giorni nei quali aprendo gli occhi mi vedo fuori dal copione.. bho.. vabè, non ci penso.. – ieri sera ho ritrovato ‘lei’.. sono anni che mi perseguita.. e.. ad ogni volta mi emoziono..  è bella.. è veramente bella.. volendo.. potete ascoltarla qui ..e visto che non riesco a lasciare il pezzo in se.. lascio una poesia.. che non centra niente con la canzone.. – avevo scritto il titolo su di un bigliettino.. tempo fa.. mentre fabio la recitava alla radio.. l’ho ritrovato stamane.. rovistando tra una pila di bigliettini.. (sarà il caso di fare un pò di ordine?)  ..buona domenica mondo

non rimanere immobile
sull’orlo della strada
non raffreddare la gioia
non amare indolente
non ti salvare ora
né mai
.
non ti salvare
non riempirti di calma
non tenerti del mondo
solo un angolo quieto

non chiudere le palpebre
pese come sentenze
non restare senza labbra
non dormire senza sonno
non pensare senza sangue
.

ma se

malgrado tutto
non lo puoi evitare
.
e raffreddi la gioia
e ami con indolenza
e ancora ti salvi
e ti riempi di calma
e ti tieni del mondo
solo un angolo quieto
e lasci cadere le palpebre
pese come sentenze
e ti asciughi senza labbra
e dormi senza sonno
e pensi senza sangue
e giudichi senza tempo
e immobile ti fermi
sull’orlo della strada
e ti salvi

allora.. non restare con me.

(mario benedetti)

i colori.. se non li vedi.. te li puoi sempre inventare

non avrei avuto problemi ad inventarmeli.. tanti.. tantissimi.. ma non ce n’era bisogno.. mi si presentavano loro.. in tutto il loro splendore.. ed io.. non ho potuto fare altro che immortalarli.. cogli l’attimo.. coglilo sempre..

raccontare la mia vacanza sarebbe un piccolo déjà-vu.. gallipoli non mi è nuova, e non lo è nemmeno a chi, da un pò di tempo a questa parte mi legge.. – potrei raccontarvi dei giochi con milo, il cane di mia zia.. potrei però anche raccontarvi che ho bevuto l’assenzio.. due giri.. e quella su di giri poi ero io.. filosofando a tavolino con mio cugino che mi diceva "mo, quello brucia anche le pietre" – potrei però anche confidarvi che gli unici momenti miei sono stati quelli quando mi chiudevo in salotto a suonare la chitarra.. (già.. perchè per il resto ero impegnatissima nei miei ruoli di figlia, sorella, zia, tanto zia, cugina e nipote).. ma forse, anzi, sicuramente, lo erano anche quelli di qualche sera sul balcone guardando le stelle.. il drago, venere,..già.. le stelle.. il sole.. quanto sole.. tanto da essermi presa un eritema in spiaggia, che ora mi porterò per un bel pò di giorni (e non che sia tornata super abbronazata, faccio più ‘bel colorito sano’).. parlando di prendere potrei anche dirvi (e la cosa un pò mi schifa) che ho preso due chili in una settimana.. e son tanti.. che si aggiungono a quelli che comunque volevo già perdere (che strazio!).. e che dire di un treno che parte in ritardo netto ed arriva in anticipo, tanto da permetterci di prendere il cappuccio a milano centrale prima di cambiare?.. infondo è stata bella.. con tutti i suoi colori, con le sue giornate e serate.. bella anche con tutti i ‘mamma e papà non cambieranno mai’ (sorrido).. i risvegli all’alba e le occhiaia di turno.. con tutto insomma.. – sono arrivata otto ore fa.. sono stata in palestra.. sto facendo il bucato.. ho finito le sigarette (quindi uscirò..) e se tra un oretta mi prende male (legassi ‘come fare per crollare in un sonno profondo’) vado a correre.. – son tornata mondo.. son proprio tornata :o)

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trans atlantico

oggi sono stata in agenzia a prendere qualche catalogo sul cile.. pochi mesi alla data prefissata.. e l’ultima notizia è che molto probabilmente avrò un compagno di viaggio.. (una lei, ma compagna di viaggio suona male.. no?) – la sis tirerà un sospiro di sollievo sapendomi in compagnia.. papà me lo immagino contento vedendo sua figlia partire alla scoperta di un nuovo continente.. e mamma, bhe.. mamma credo sarà la prima a chiamarmi non appena avrò messo piede in america latina, anzi, credo mi chiamerà al primo scalo.. europeo) ..sto pensando a quando qualche sera fa glie l’ho accennato.. ‘sai ma’, forse parto per il cile..’ – silenzio – ‘come per il cile, e che ci devi andare a fare in cile?’.. sorrido.. mia mamma non è mai stata una grande amante dei viaggi lunghi.. e so che non viveva bene le mie partenze.. tornavo dopo giorni.. settimane.. ma anche dopo mesi.. – l’ultimo viaggio oltre oceano ormai dista sei anni.. dopo di che mi sono spostata tra le mura europee – sento che è tempo di recuperare.. e credo che questa volta dovrò prepararmi trentamila recapiti prima di partire.. o magari un cellulare usa e getta?

p.s. questo autunno mi regalerò la primavera :o)

quando la felicità fa male

lo so, suona strano.. mi è capitato oggi.. giornata piena di colori.. ho lavorato tanto.. eppure.. ho trovato anche il tempo per leggere delle note su giovanna d’arco e poi parlarne con le ragazze intorno.. che stranite mi hanno chiesto ‘ma da dove t’è venuta ora questa cosa’.. ecco, cosa rispondi in tali circostanze senza squilibrarle o far passare te per una squilibrata? ho inventato la risposta più comoda e meno complessa che in quel momento potevo trovare ‘ne stanno parlando alla radio’.. (ma quando mai..) poi, ho trovato spazio per isolarmi dal frastuono di un ufficio che oggi sembrava in festa.. con su le cuffie e nelle orecchie un fabio volo che dice che domani sarà a zurigo ed io che non sono riuscita a sapere.. a scoprire.. in che vesti sarà quì.. dove.. per quanto tempo.. niente.. (sospiro).. – (questo post non avrà un senso logico, già lo so.. ma non importa.. )  ..poi c’è che la vita spesso ti lascia dei piccoli segni.. altre invece te li sbatte in faccia.. ‘tò, tieni e fanne ciò che ritieni opportuno’.. fabio oggi in radio ha parlato di due libri di fromm ‘l’arte di amare’ e ‘l’arte di vivere’.. diceva che bisognava prima leggere il primo, dopo l’altro.. – niente di anomalo fin quì, due libri.. se non fosse che io questa sera ero a cena da una persona che finora conoscevo solo attraverso il telefono.. se non fosse che io avevo parlato a michele di questi libri.. ed è stato proprio michele, a casa della nostra ospitante, ad indicarmi un libro che giaceva li.. su di uno scaffale.. era ‘l’arte di amare’.. – ora, io non credo ai casi.. mai fatto.. credo ai segni.. e credo.. che dovrei leggere quel libro.. non so perchè.. ma è così.. – il titolo, giusto (tanto per recuperare quel filo rosso che ormai s’è autoproclamato disperso).. la felicità che fa male.. ed ecco che torna il magone.. ma per cosa poi? oggi ho conosciuto delle persone che stringendomi la mano mi hanno riscaldato il cuore ‘che bello conoscere finalmente la ragazza che si nasconde dietro a quella voce’..  ho percepito la loro gioia.. e anche gratitudine.. era li.. tutta.. (il segreto sta nelle piccole cose.. quelle che facciamo inconsciamente..) – e poi mi fa strano.. strano il fatto di conoscere persone che un pò ti conoscono già e che ti accolgono con quel ‘eccola’.. perchè loro sanno chi sei.. perchè ti ascoltano.. perchè condividi con il loro figlio.. con il loro nipote.. – la mamma di michi era in pigiama.. ‘trank michi, ti aspetto quì, tu fai pure’.. poi me lo vedo arrivare.. sua mamma mi mandava i saluti.. era affacciata li.. sono andata a stringerle la mano.. che bel sorriso che mi ha regalato.. – e enza.. che scrivo io ora quì di quella piccola donna colta che con me condivide la passione per la musica? ci ha invitati a cena.. così.. chiamandoci in diretta.. e davanti alla pasta fumante era tutto un ‘sai quel pezzo che fa..’ (e noi a canticchiare).. ‘e poi gli emigranti di una volta’.., ‘si ma la politica oggi’.. – non poteva essere diversamente enza.. quegl’occhi di un blu angelico.. i ricci.. la pelle candida.. – ho raccolto tante cose belle oggi.. così belle che fa quasi male..