insegnandomi imparerai

e poi vorresti poterlo dire.. chiamarlo per nome.. lo scriveresti sui muri per non dimenticarlo.. ma non ha voce.. – è nome, è aggettivo e avverbio ma non sta in alcun dizionario.. – non è inventato ne scontato.. sulla bocca di nessuno.. piccologrande.. – tu sai cos’è.. ed il segreto sta proprio li.. perchè non tutto sta scritto..

p.s. e se quelli cantavano ’cause it takes a fool to remain sane’.. bhe un motivo ci sarà o no? ;o)

i colori.. se non li vedi.. te li puoi sempre inventare

non avrei avuto problemi ad inventarmeli.. tanti.. tantissimi.. ma non ce n’era bisogno.. mi si presentavano loro.. in tutto il loro splendore.. ed io.. non ho potuto fare altro che immortalarli.. cogli l’attimo.. coglilo sempre..

raccontare la mia vacanza sarebbe un piccolo déjà-vu.. gallipoli non mi è nuova, e non lo è nemmeno a chi, da un pò di tempo a questa parte mi legge.. – potrei raccontarvi dei giochi con milo, il cane di mia zia.. potrei però anche raccontarvi che ho bevuto l’assenzio.. due giri.. e quella su di giri poi ero io.. filosofando a tavolino con mio cugino che mi diceva "mo, quello brucia anche le pietre" – potrei però anche confidarvi che gli unici momenti miei sono stati quelli quando mi chiudevo in salotto a suonare la chitarra.. (già.. perchè per il resto ero impegnatissima nei miei ruoli di figlia, sorella, zia, tanto zia, cugina e nipote).. ma forse, anzi, sicuramente, lo erano anche quelli di qualche sera sul balcone guardando le stelle.. il drago, venere,..già.. le stelle.. il sole.. quanto sole.. tanto da essermi presa un eritema in spiaggia, che ora mi porterò per un bel pò di giorni (e non che sia tornata super abbronazata, faccio più ‘bel colorito sano’).. parlando di prendere potrei anche dirvi (e la cosa un pò mi schifa) che ho preso due chili in una settimana.. e son tanti.. che si aggiungono a quelli che comunque volevo già perdere (che strazio!).. e che dire di un treno che parte in ritardo netto ed arriva in anticipo, tanto da permetterci di prendere il cappuccio a milano centrale prima di cambiare?.. infondo è stata bella.. con tutti i suoi colori, con le sue giornate e serate.. bella anche con tutti i ‘mamma e papà non cambieranno mai’ (sorrido).. i risvegli all’alba e le occhiaia di turno.. con tutto insomma.. – sono arrivata otto ore fa.. sono stata in palestra.. sto facendo il bucato.. ho finito le sigarette (quindi uscirò..) e se tra un oretta mi prende male (legassi ‘come fare per crollare in un sonno profondo’) vado a correre.. – son tornata mondo.. son proprio tornata :o)

DSC01486.jpg DSC05277.jpg DSC01485.jpg
DSC05153.jpg DSC05268.jpg
 DSC05200.jpg
DSC05131.jpg DSC05107.jpg DSC05076.jpg
DSC01457.jpg DSC01403.jpg DSC01484.jpg
DSC05236.jpg DSC05279.jpg DSC05247.jpg

perchè l’importante è non fermarsi

anche queste due settimane son’ passate.. volate..
non poche corse ho fatto e spesso avrei voluto clonarmi..
già.. ma poi? mi sarei persa alemeno la metà di tutto..
emozioni.. risate di cuore.. dolci note.. persone e abbracci..
lontana ormai sembra la stanchezza che mi toglieva il respiro..
ora mi ritrovo a metà maggio.. calma.. senz’affanno..
mare di blu e passeggiate di viola ad aspettarmi..
io vorrei solo piccole cose per questa breve vacanza..
ossigeno di serenità.. sogni colorati.. ed emozioni condivise..

ciao mondo.. e non spostarti.. che tra una settimana torno..

seraph.jpg picture by unpodime

perchè nessun amore è sprecato

14mag09-1.jpg

..sono rientrata ora.. stanca.. ma grata.. di aver potuto essere tra le file di persone estasiate che ridevano ed applaudivano.. per poi.. infine.. commuoversi insieme a lui.. grande grande benigni.. – per oggi, non riesco a scrivere altro.. buona notte mondo..

"Amor, che a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte…". Dunque, l’amore non esonera nessuna persona amata dall’amare a sua volta. Dante qui richiama esplicitamente la teologia cristiana secondo la quale tutto l’amore che ciascuno dona agli altri, tornerà indietro parimenti, anche se non nello stesso tempo o forma.

Queste furono le parole che essi dissero (sebbene parli solo Francesca). Dante china il viso pensoso, finché Virgilio lo sprona chiedendogli "A che pensi?". Dante non dà una vera e propria risposta ma sembra proseguire ad alta voce i pensieri: (parafrasi) "Che bei pensieri amorosi, quanto desiderio reciproco portò queste anime alla dannazione!". Poi, rivolgendosi di nuovo a loro: "Francesca, le tue pene mi fanno diventare triste e pio, al punto di aver voglia di piangere. Ma dimmi, con quali fatti e come avete fatto a passare dai dolci sospiri alla passione, che porta tanti dubbi di essere corrisposti."
.
Ed essa rispose: (parafrasi) "Niente è peggiore per me che ricordare i tempi felici ora che sono in questa misera condizione, e lo sa bene il tuo dottore. Ma se proprio vuoi sapere l’origine del nostro amore, ti racconterò tra le lacrime ("come colui che piange e dice"). Un giorno stavamo leggendo per passatempo dell’amore di Lancillotto. Eravamo soli e non sospettavamo niente. Più volte quella lettura ci spinse a guardarci e ci fece sbiancare… ma fu in un punto preciso che vinse la nostra volontà: quando leggemmo il bacio tra Lancillotto e Ginevra, Paolo, che da me non verrà mai diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse: quel giorno non andammo più avanti nella lettura."
.
Mentre uno spirito diceva questo, l’altro piangeva in modo talmente pietoso, che mi sentii morire e caddi per terra come cade un corpo morto.
Questi due sono le anime di Paolo e di Francesca che si innamorarono follemente e che vennero sorpresi da Gianciotto, rispettivamente fratello e marito dei due, e trucidati.
.
Francesca commossa dalla pietà mostrata da Dante gli racconta di quell’amore così forte che li ha uniti sia nella vita che nella morte e del momento in cui i due si resero conto del loro amore reciproco, e durante tutto il racconto Paolo singhiozza. Dante infine vinto dall’emozione perde i sensi e cade a terra.

il m’est arrivé de..

faire des interview moi même à des petites et grands personnes de cette planète.. mais.. d’arriver au studio.. et devoir donner un interview.. à une collègue d’une radio francophone.. bain non.. ça vraiment pas.. – et comme d’hab..  sachez.. y a toujours une première fois… à tout.. que vous y croyez ou pas..

g

come ‘guarda un pò qual’è il mio accordo preferito’.. – ho il polso indolensito ed i polpastrelli rigati.. – oggi avevo tempo.. oggi ho ripassato (perchè dire suonato mi sembra esagerato..) adoro il suono del g.. è morbido.. lo suono e mi vengono in mente le canzoni (se vi dicessi che quella che rimbomba di più è ‘il paradiso’ di patty pravo ci credereste?).. con un solo accordo.. – ho scelto i tre accordi preferiti (per forza di cose, visto che gli altri due ancora mi complicano la vita.. o meglio, le dita).. sono g, e ed a.. domani forse su quel foglio bianco mi ci disegnerà quello della f e della b che ancora mancano.. così come mancano le ore ed ore di esercizio.. – al momento non le trovo, nemmeno se me le inventassi.. al momento.. è così..

DSC01248.jpg picture by unpodime

il paradiso tu vivrai..
se tu scopri quel che hai..
non ti accorgi che io amo già te..

la lluvia caía.. suavemente

mi sono lasciata cullare da quel rumore di gocce contro i vetri.. non prepotente.. complice.. quasi mi cantasse una ninna nanna.. mi son lasciata innebbiare i sensi dall’odore.. profumo di una primavera bagnata.. – mi sono addormentata così.. a prima sera.. con le finestre aperte.. con lo scorrere delle macchine.. sotto la pioggia.. – ho sognato.. dopo.. dopo aver spento la sveglia al cellulare.. tra uno snooze e l’altro.. due sogni.. che son durati nove minuti ciascuno.. che finivano ad ogni volta che il cell mi ricordava che doveva essere solo una pennichella.. alla fine è stato il messaggio di mia sorella a farmi alzare dal divano.. – "siamo quasi a milano" – son partiti nel pomeriggio.. la sis, le piccole e papà.. io li raggiungo tra una settimana.. una settimana che, come questa, mi vedrà tirarmela coi denti.. mi vedrà bere red bull per non crollare.. mi vedrà correre..

questa sera ho ripreso a correre.. – ho ripreso quanto avevo posto in un ripostiglio tanti e tanti anni fa.. – l’ultima volta che andai a fare footing era nel periodo che vivevo in francia.. praticamente mezza vita fà – marie et michel correvano.. e qualche volta, la sera andavo insieme a loro.. o meglio, loro insieme a me.. (parlasi di ‘chi sta al passo di chi’).. erano settimane che dicevo di volerlo fare, di voler ricominciare a fare qualcosa, seriamente.. ma trovavo mille scusanti per rimandare.. – oggi era perfetto.. l’aria era pulita.. rinfrescata dalla pioggia.. non c’era più il sole.. e nemmeno altri ‘sportivi’.. giusto due cerbiatti e tanti corvi sui campi.. qualche insetto dall’aria "ma ‘ndo cori".. – mi son dovuta fermare a marciare due volte all’andata ed una al rientro.. togliere la maglia ed abbassare il volume dell’ipod.. non mi sentivo respirare.. nelle mie orecchie ‘stress’ che avevo scelto come doping.. ma alla fine.. se non mi sento respirare, respiro male.. e se respiro male.. poi mi vengono le fitte al fianco.. – ho fatto trenta minuti.. niente di che.. me li sono sudati.. e domani me li sentirò di certo.. – ma alla fine, ladies and gents.. ciò che conta.. è darsi una smossa e farle le cose.. io ci ho messo un pò.. ma ho voluto dare.. finalmente.. uno spintone al motore..

una carezza in un pugno

la mezzanotte è passata già da un pò.. mentre io sono quì che cerco di mettere assieme delle scalette ed informazioni per un nuovo programma radiofonico.. michele mi ha chiesto di co-moderare per un emittente che in occasione del christopher street day di zurigo in questo mese tratterà quanto di colorato ed interessante c’è intorno a questo argomento.. faremo due programmi ‘french kiss’ e ‘dolce vita’.. il tutto nelle rispettive lingue (sorrido.. vabè che io il francese lo parlo, ma blaterare in radio è un altra cosa..) .. – rileggo.. ed ecco che mi perdo.. quanti pensieri sparsi nell’aria.. – le prossime due settimane mi vedranno correre.. – lunedì inizio finalmente con le lezioni di chitarra (certo che rompere una corda cercando d’intonarla è un classico :-/ ) .. in settimana arriva anche papà.. resta poco.. due giorni.. poi riparte insieme alla sis e le piccole.. già mi vedo "pa’, ho fatto un nuovo tatuaggio sai, visto quant’è bello?" (non sto nemmeno a scrivere quale sarà la sua reazione, ma spero che ad anni di distanza la sua consapevolezza di avere una figlia ribelle sia mutata in comprensione.. e sorrido ancora.. infondo il mio papi è un pezzo di pane.. anche se.. abolirebbe il permesso di praticare ai tatuatori e compagnia varia.. – dopo tiziano ferro tra dieci giorni c’è anche il concerto di capossela.. sarà una toccata e fuga ed arriveremo in ritardo per eccellenza.. (chi è che una volta disse ‘l’importante è esserci?’).. dulcis infundo.. e ci sta come il sugo sulla pasta.. vado a vedere ‘tutto dante’.. erano mesi che ci masticavo sopra.. alla fine ho preso il biglietto.. perchè questa, per noi in svizzera, rientra tra le ‘once-in-a-lifetime-experience’ ed io non vedo l’ora.. – altro? mancano due settimane alle vacanze.. una settimana al mare.. perchè come canta il liga ‘chi s’accontenta gode’.. e sinceramente, meglio una che nessuna.. – sta tornando il mal di testa.. shhhh.. perchè se non fosse che io tempo fa ho mandato il mio vecchio hd a farsi benedire.. io non starei quì a quest’ora con a destra il media player ed a sinistra il blog.. ma forse.. anche si..

buona notte mondo.. unapiccolaspeakerchesognaingrande

onair_29apr.jpg picture by unpodime

p.s. ho riletto.. mi sembra il tema-racconto di una ragazzina di scuola.. ‘allora bambini, raccontatemi cosa avete fatto nelle ultime due settimane’.. solo che io le ho annunciate.. vabè.. ho mica mai detto di esser’ dante.. sarà per questo che vado a vederlo ;o) ..