crescendo mi hanno insegnato.. vivendo.. continuo ad imparare

"questo mondo è una meraviglia.. non c'è niente da fare, è una meraviglia.. e se riesci a sentirti parte di questa meraviglia – ma non tu, con i tuoi due occhi e i tuoi due piedi.. se tu, questa essenza di te, sente d'essere parte di questa meraviglia – ma che vuoi di più, che vuoi di più? una macchina nuova?"

come le mie tasche

camminavo e parlavo ad alta voce "freddo.. freddo.. cavoli se fa freddo.." in mano la macchina fotografica.. nella borsa giusto il cell, i fazoletti e le chiavi di casa.. – fuori zero gradi.. dentro tanta voglia di tornare.. ripercorrere quei sentieri così familiari.. ritrovare l'intimità della mia infanzia.. passeggiando in quel bosco dove da piccolina in autunno raccoglievo le foglie colorate.. da ragazzina invece mi sedevo in riva al fiume.. con me il mio compagno di confidenze.. scrivevo tanto.. "caro diario.." .. e quante corse poi.. negli anni nei quali giocavo a pallavolo.. – oggi.. da bambina cresciuta.. ci torno ancora.. ritrovando sempre.. quel senso di appartenenza..
.
 
.