si perchè erano un paio di mesi che ci pensavo.. – tagliare i capelli.. cioè, raderli.. lunghezza restante, otto millimetri – da ieri sera questa mezza idea l'ho messa nel cassetto 'da ripensarci intorno ai settant'anni' – intanto i capelli crescono.. e sento il bisogno di cambiare.. sono così io.. più di un anno con lo stesso taglio non resisto.. – ora ho un piano b.. visto mai una donna che non avesse un piano b? appunto ;o)
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per il resto.. mio caro mondo.. è gennaio.. e io mi sento un pò volpe ed un pò riccio.. perchè loro ora.. sonnecchiano.. beatamente..
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trampolini..
cercavo un immagine.. una che rispecchiasse quanto volevo infondo dire.. ma non a parole.. innumerevoli clic.. ad ogni volta tornavo a questa.. come una calamita.. come anche l'anno scorso.. ..
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e mi sono un attimo persa.. tra la storia di gesù bambino ed i re magi.. trai doni e.. thò che mi ritrovo ai tempi moderni.. – e mi chiedo.. quando sarà stato (per non parlare del chi e del perchè..) che uno ha deciso che gli uomini a natale si facciano i regali? lo so.. potrei fare una ricerca in rete e magari qualche studioso mi darebbe anche una risposta.. probabilmente poco soddisfacente.. ma forse la risposta potrei darmela anche da sola.. resterebbe comunque.. poco soddisfacente.. – mi vien da ridere.. sto giusto immaginando un ipotetico 'chi'.. vabè.. lasciamo stare i film mentali.. – domani si lavora.. e lunedì pure.. praticamente sarà un weekend.. con la differenza che.. qualcuno farà la spesa come se i negozi chiudessero per un mese.. qualcun'altro andrà a fare la sua annuale presenza borghese a messa.. qualcuno ancora eccetera eccetera.. mentre in tanti.. ma proprio tanti.. punto.
ventunoeventinove
non ha alcun significato.. se non quello dell'ora nella quale inizio a scrivere due righe.. scrivo cullandomi nel sonno.. perchè i pensieri sono tanti.. lascio quì una piccola scia.. qualche puntino.. – sto sorseggiando il latte caldo col miele.. d'inverno mi piace.. con la neve fuori mi da quel senso di calore.. e poi dicono che si dorma meglio.. – sto giusto pensando alle tante cose che faccio per 'aver sentito dire che..' vabè.. infondo siamo tutti un pò dei piccoli san tommaso.. e se comunque continuiamo a farle.. bhe.. vorrà dire che tanto sbagliate poi non saranno..
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oggi in radio ci siamo ritrovati a fare i primi auguri di buone feste.. mi fa strano.. anche se natale è dietro l'angolo a me sembra ancora lontano.. nove giorni.. sette di lavoro.. tanto lavoro.. così tanto che anche se arrivo in ufficio che è ancora notte.. mi ritrovo a sera che non me ne sono nemmeno resa conto.. la storia si ripete.. – ma poi.. infondo.. che dicembre sarebbe se non fosse di 'corsa'..? le corse per gli ultimi regali.. le corse a fare la spesa per le cene ed i pranzi.. le corse per sbrigare tutto ed incontrare tutti.. – come se fosse l'ultima occasione.. – e se invece il cotechino con le lenticchie lo si mangiasse a febbraio (non ho mai amato le cose 'porta bene', nemmeno la biancheria rossa a capodanno)?.. e ancora.. se invece di piazzare un albero in soggiorno ne piantassimo uno in giardino? non voglio fare la morale.. e non potrei nemmeno scagliare la pietra.. – faccio anche io i regali.. ho due angioletti che sono ancora piccoli.. è giusto che loro vivino la favola.. è giusto che possano aspettare la notte di natale con la gioia di poter scartare i regali.. è giusto che venga loro tramandato quanto infondo è storia e tradizione.. poi.. un domani.. decideranno loro.. – io intanto.. salvo cambiamenti.. lavoro anche la viglia.. – sorrido.. quel giorno non ci sarà traffico in autostrada.. non ci saranno centinaia di email perchè mezzo mondo sarà a casa o appunto.. a correre freneticamente per gli ultimi acquisti.. ci sarà serenità in ufficio..quell'aria di complicità taciuta..
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intanto sono le ventidueezerocinque.. ho fatto altro tra una parola e l'altra.. io sono così.. scrivo.. poi mi alzo.. poi torno.. e poi e poi e poi.. – che dire?.. ho così tante cose nella testa che potrei andare avanti per ore.. però dovrei anche farmi un altra tazza di latte caldo col miele.. ritrovandomi seduta quì a raccontare.. mentre si farebbe tardi e io mi devo alzare presto.. sono le ventidueequattordici..
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buona notte mio caro mondo
ci riuscirò..
ci sono sogni che una volta sveglia riesco a ricordare e raccontare per filo e per segno.. anche piccoli dettagli.. ricordo tutto.. persino i dialoghi.. – poi ci sono quelli dove restano solo le immagini.. poche.. niente audio.. forse perchè non c'era mai stato.. o forse.. perchè ancora.. non ho trovato il bottone per alzare il volume.. si perchè l'audio forse c'era.. c'è sempre stato.. solo che io.. non ho ancora imparato ad ascoltare
(s)corre così..
questo tempo che ormai sa d'inverno.. nell'aria c'è sapore di neve.. una neve che spazza via questo mio autunno.. ancora uno.. un altro ancora.. – per strada brillano le stelle.. quelle appese ai lampioni.. fin da adesso.. troppo presto.. – no, non sono triste.. riflessiva ora ti direi.. è un momento.. come i momenti sono tanti.. mi ritaglio un assenza.. tutta mia.. tutta quì.. – infondo.. sono serena..
metti che..
ti siedi per scrivere qualche frase.. dare forma a pensieri.. stai li che guardi il monitor che sembra dirti "allora, che vogliamo fare?".. eh, che faccio? c'è che ci sta un pò di traffico in testa.. magari è meglio se aspetto che rifunzionino i semafori.. – mi sto giusto chiedendo perchè il rosso stia per i divieti.. il pericolo?.. – ma una persona daltonica può fare l'esame di patente? – cavoli.. mi sto proprio perdendo in un fiume di pensieri e le domande ora stanno sfrecciando all'impazzata.. – meditare.. ecco.. forse dovrei appliccare quanto appreso un anno fa.. respirare.. rallentando.. – stanno suonando le campane e della nebbia è rimasta solo la scia.. – oggi le ore ci han promesso un altra giornata di sole.. imbevendo nell'oro e nel bronzo i riflessi di novembre..
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che rumore fa.. la felicità
quel diciotto ottobre di tanti anni fa fece rumore.. ma proprio tanto.. nei cuori di mamma e papà.. nei cuori dei nonni.. degli zii.. di qualche cuginetto più grande.. – continua ancora a farne.. tutti gli anni puntuale.. fin da quel giorno che decisi di sostituire il grembo materno con ciò che mi avrebbe aspettato quì fuori.. – un mondo fatto di persone e di cose.. fatto di suoni, forme e colori.. di vita.. – un mondo che esiste e si fa sentire.. e questo.. in tutti i trecentosessantacinque giorni.. – la felicità è attimi.. ora.. è attimo.. – e morfeo mi accarezza i capelli..
oggi
voglia di lasciare qualche traccia scritta.. di quanto oggi sia stato tanto..
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mi ritrovo con un ultimo sms che dice 'hai centrato dritta al cuore'.. sorrido.. gli avevo scritto del ricordo delle voci dei bambini che giocano nel parco.. – a dicembre uscirà il suo nuovo album e prima.. ho potuto ascoltare per la prima volta quella piccola traccia vocale che registrammo ad aprile.. mixata ed arrangiata.. – senso di felicità :o) ..
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nel tanto di oggi c'è stata anche l'ennesima 'guerra al potere psicologico' sul lavoro.. niente dettagli.. cerco di sorvolare.. perchè infondo quella guerra è la loro.. non la mia.. – certo che non è sempre facile mantenere le staffe.. non è nemmeno facile non cedere alla tentazione di spiegare come 'funzionano' alcune cose nella vita.. semplici regole.. ma forse.. sono già fin troppo semplici per essere rispettate.. – non sta a me.. tutto torna.. ogni conto.. e questa è una certezza..
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non mi ero mai posta la domanda.. perchè poi?.. come ci si può sentire ad assistere ad una corsa d'inseguimento tra la legge ed il cattivo?.. come ci si può sentire attimi dopo.. nel vedere tre poliziotti con le pistole puntate sul conducente della macchina che poco prima ti aveva sorpassato sulla corsia d'emergenza? stranita.. e credo che domani il notiziario mi racconterà quanto io ora non riesco a mettere insieme..
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buona notte mondo.. che sia serena.. e domani.. un buon giorno..
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p.s. rileggendo mi rendo conto che non c'è un filo.. nemmeno l'ombra.. ma io posto comunque.. è tardi..
tra nuvole e lenzuola
oggi era diverso.. – mi sono immersa nei tuoi colori timidi ma leggeri.. persa in quel tuo profumo che tanto sa di serenità.. – io oggi.. ti avrei anche fatto una dichiarazione d'amore.. dedicato una poesia.. fatto confidenze intime.. – amica e complice.. protettrice e custode.. che te ne stai li in silenzio.. pronta ad accogliermi.. sempre e comunque.. incondizionatamente..
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di colori..
ho fatto un sogno stanotte.. una casa.. una persona che non vedo da un pò.. colori.. – non so dove mi trovassi.. quella casa me la sono 'ritrovata' mia.. ignara del come.. – c'era carlos che si era offerto di riverniciare in cucina.. gli armadietti, che così com'erano a me non piacevano.. – l'ho lasciato fare.. ancora incapace di capire il perchè di quella casa.. (credo fosse vicina al mare.. isolata..) .. quando sono andata a vedere cosa avesse fatto sono rimasta di stucco.. – su di una parte aveva dipinto tante piccole onde con i colori del cielo.. blu, celesti, bianche.. si vedevano anche pesciolini.. – sull'altra.. sempre le piccole onde.. ma con i colori del sole.. arancione, giallo e rosso.. – io da bambina.. quando disegnavo l'acqua.. il mare i laghi che erano.. li disegnavo così.. tante piccole onde.. – il sogno era molto più complesso ed io tanto più perplessa.. e raccontare tutto verrebbe difficile anche a me ora.. – vedo ancora i colori.. il disegno..
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per altri motivi stamane mentre scrivevo una mail ho citato 'camminando camminando' di anna.. dopo sono andata a leggere il testo della canzone.. non lo ricordavo più.. e chi sa com'è.. in questa domenica piovosa.. dai sogni strani ma colorati.. ci cade proprio 'a pennello'
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c'è chi parte per cercare l'infinito..
c'è chi resta e poi una casa non ha..
c'è chi danza nella pioggia o sotto il sole..
c'è che siamo lupi o allodole… chissà..
coltiviamo i nostri campi sotto stelle di città..
camminando camminando..
anche nel dolore e disprezzo e amore
fermarsi non si può.. si va..
camminando camminando..
al di là del mare.. cime da scalare
fermarsi non si può.. si va.
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el eco del recuerdo me acompaña..
y en las aventuras me dejo llevar..
son las risas inocentes que me bañan..
y el engaño no me deja respirar
somos guerra y somos paz..
somos una eternidad que podemos alcanzar..
caminando caminando..
entre espina y flores..
conquistando temores, de frente sin mirar atras..
caminando caminando..sobre cielo y mares..
persiguendo sueños, buscando la unica verdad..
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momenti sì, momenti no..
i giorni e poi le sere..
e dietro un sì, e dietro un no..
inverni e primavere..
sarà per sempre..
dove e quando non si sà.
lo sapremo con l'età..
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caminando caminando..
frente a los dolores..
esquivando emociones..
queriendo conquistar la paz..
a veces sì, a veces no..
podran quiza quererte..
detras de un sì, detras de un no..
encontraras tu suerte..
esta presente tu propia eternidad, la puedes alcanzar..
caminando caminando..
entre espina y flores..
conquistando temores, de frente sin mirar atras..
caminando caminando.,
sobre cielo y mares..persiguendo sueños, buscando la unica verdad..