voglia di lasciare qualche traccia scritta.. di quanto oggi sia stato tanto..
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mi ritrovo con un ultimo sms che dice 'hai centrato dritta al cuore'.. sorrido.. gli avevo scritto del ricordo delle voci dei bambini che giocano nel parco.. – a dicembre uscirà il suo nuovo album e prima.. ho potuto ascoltare per la prima volta quella piccola traccia vocale che registrammo ad aprile.. mixata ed arrangiata.. – senso di felicità :o) ..
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nel tanto di oggi c'è stata anche l'ennesima 'guerra al potere psicologico' sul lavoro.. niente dettagli.. cerco di sorvolare.. perchè infondo quella guerra è la loro.. non la mia.. – certo che non è sempre facile mantenere le staffe.. non è nemmeno facile non cedere alla tentazione di spiegare come 'funzionano' alcune cose nella vita.. semplici regole.. ma forse.. sono già fin troppo semplici per essere rispettate.. – non sta a me.. tutto torna.. ogni conto.. e questa è una certezza..
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non mi ero mai posta la domanda.. perchè poi?.. come ci si può sentire ad assistere ad una corsa d'inseguimento tra la legge ed il cattivo?.. come ci si può sentire attimi dopo.. nel vedere tre poliziotti con le pistole puntate sul conducente della macchina che poco prima ti aveva sorpassato sulla corsia d'emergenza? stranita.. e credo che domani il notiziario mi racconterà quanto io ora non riesco a mettere insieme..
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buona notte mondo.. che sia serena.. e domani.. un buon giorno..
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p.s. rileggendo mi rendo conto che non c'è un filo.. nemmeno l'ombra.. ma io posto comunque.. è tardi..
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e son’ quattro
eeeh mio caro blog.. come avrei potuto non parlarne.. so che tu infondo.. un pò come me.. dei compleanni non ne fai 'sta gran storia.. perchè alla fine.. resta un giorno come tutti gli altri, il quale non ti cambia niente.. se non.. al limite.. il numero che scrivi.. e forse nemmeno quello.. visto che siamo soliti a scrivere l'anno e non gli anni.. – io non mi festeggio e non ti festeggio.. ma ti penso.. perchè sei li.. come me.. al centro del mio universo.. e questo.. non uno.. ma tutti i giorni..
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tra le righe.. :o) questa notte parto.. vado a respirare un pò di aria diversa.. facendomi cullare dai profumi e dai suoni.. dai colori e dalle essenze.. resto poco.. tanto quanta basta.. per riaccendere tutti i sensi..
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e svegliarsi la mattina
fuori c'è il gallo che orgogliosamente canta.. (che poi non è vero che cantano all'alba.. almeno che, quello che abita quì vicino, non sia strano.. canta a tutte le ore..) ..e mentre scrivo penso che sarebbe bello riuscire a capire cosa 'dicono' gli animali.. che ci sarà dietro a quel chicchiricchì? nel belato delle pecore.. "quando le mucche fanno mmmuuhh.. che meraviglia.. che meraviglia.." ..sorrido.. – a noi è stata data la parola.. più tardi l'alfabeto.. – e gli animali? l'uomo s'è evoluto negli anni.. ha conquistato.. scoperto.. inventato.. (anche distrutto.. tanto).. – mentre gli animali? abbiamo noi forse dimenticato che siamo dotati di molto più di quanto ci limitiamo ad 'usare' e per questo ne studiamo una al giorno? (lo so.. sembra un discorso pesante.. ma alla fine.. non se ne parla mai.. almeno.. tu che stai leggendo.. ne parli?) ..se penso che un elefante riesce a comunicare a tre chilometri e passa di distanza e percepire terremoti molto anticipatamente.. noi che facciamo?.. – nel frattempo ho cancellato intere righe di pensieri e considerazioni.. (e non ho guardato millepuntatedisuperquarkdifila) – il gallo sta ancora cantando ed io canto mia martini.. mi sono svegliata così.. mi sveglio sempre con in testa una canzone.. stamane è come un diamante in mezzo al cuore.. – mm.. penso a quelle domande che ti trovi a leggere ogni tanto.. del genere 'se potessi scegliere un personaggio col quale andare a cena, chi sarebbe?'.. alloooora.. io penso che vorrei riunire a tavolino le persone seguenti: galileo galilei.. leonardo da vinci.. albert einstein.. poi dall'altro lato ci metterei sigmund freud.. erich fromm.. il primo dalai lama.. mozart e forse anche oscar wild.. di sicuro fabio volo.. niente politici, che si sa.. dopo l'era dello scambio non c'hanno più capito granchè.. – ah, e poi vorrei anche qualche rappresentante del mondo animale dotato della parola umana.. – cavoli.. altro che tavolino.. io metterei giù un intera lista d'invitati.. come ai matrimoni.. sposando i pensieri delle grandi menti e dei grandi spiriti.. l'intelletto e la genialità.. la misericordia e la fede.. la forza della natura e l'amore.. e io, io li.. in mezzo a tutti loro.. – ora sto ridendo.. vado a farmi un altro caffè.. buona domenica mondobello.. e intanto rido :-D
tutto quello che mi serve sapere
la massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi l'ho imparata all'asilo. la saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell'infanzia. queste sono le cose che ho appreso:
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– dividere tutto con gli altri
– giocare correttamente
– non fare male alla gente
– rimettere le cose al posto
– sistemare il disordine
– non prendere ciò che non è mio
– dire che mi dispiace quando faccio del male a qualcuno
– lavarmi le mani prima di mangiare
– i biscotti caldi e il latte freddo fanno bene
– condurre una vita equilibrata: imparare qualcosa, pensare un po'
e disegnare, dipingere, cantare, ballare, suonare e lavorare
un tanto al giorno
– fare un riposino ogni pomeriggio
– nel mondo, badare al traffico, tenere per mano e stare vicino agli altri
– essere consapevole del meraviglioso: ricordare il seme nel vaso:
le radici scendono, la pianta sale e nessuno sa veramente come e perché,
ma tutti noi siamo così
– i pesci rossi, i criceti, i topolini bianchi e persino il seme nel suo recipiente:
tutti muoiono e noi pure
– non dimenticare, infine, la prima parola che ho imparato, la più importante
di tutte: guardare
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tutto quello che mi serve sapere sta lì, da qualche parte: le regole auree, l'amore, l'igiene alimentare, l'ecologia, la politica e il vivere assennatamente.
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basta scegliere uno qualsiasi tra questi precetti, elaborarlo in termini adulti e sofisticati e applicarlo alla famiglia, al lavoro, al governo, o al mondo in generale, e si dimostrerà vero, chiaro e incrollabile. pensate a come il mondo sarebbe migliore se noi tutti, l'intera umanità, prendessimo latte e biscotti ogni pomeriggio alle tre e ci mettessimo poi sotto le coperte per un pisolino, o se tutti i governi si attenessero al principio basilare di rimettere ogni cosa dove l'hanno trovata e di ripulire il proprio disordine.
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rimane sempre vero, a qualsiasi età, che quando si esce nel mondo è meglio tenersi per mano e rimanere uniti.
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(robert fulghum)
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di colori..
ho fatto un sogno stanotte.. una casa.. una persona che non vedo da un pò.. colori.. – non so dove mi trovassi.. quella casa me la sono 'ritrovata' mia.. ignara del come.. – c'era carlos che si era offerto di riverniciare in cucina.. gli armadietti, che così com'erano a me non piacevano.. – l'ho lasciato fare.. ancora incapace di capire il perchè di quella casa.. (credo fosse vicina al mare.. isolata..) .. quando sono andata a vedere cosa avesse fatto sono rimasta di stucco.. – su di una parte aveva dipinto tante piccole onde con i colori del cielo.. blu, celesti, bianche.. si vedevano anche pesciolini.. – sull'altra.. sempre le piccole onde.. ma con i colori del sole.. arancione, giallo e rosso.. – io da bambina.. quando disegnavo l'acqua.. il mare i laghi che erano.. li disegnavo così.. tante piccole onde.. – il sogno era molto più complesso ed io tanto più perplessa.. e raccontare tutto verrebbe difficile anche a me ora.. – vedo ancora i colori.. il disegno..
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per altri motivi stamane mentre scrivevo una mail ho citato 'camminando camminando' di anna.. dopo sono andata a leggere il testo della canzone.. non lo ricordavo più.. e chi sa com'è.. in questa domenica piovosa.. dai sogni strani ma colorati.. ci cade proprio 'a pennello'
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c'è chi parte per cercare l'infinito..
c'è chi resta e poi una casa non ha..
c'è chi danza nella pioggia o sotto il sole..
c'è che siamo lupi o allodole… chissà..
coltiviamo i nostri campi sotto stelle di città..
camminando camminando..
anche nel dolore e disprezzo e amore
fermarsi non si può.. si va..
camminando camminando..
al di là del mare.. cime da scalare
fermarsi non si può.. si va.
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el eco del recuerdo me acompaña..
y en las aventuras me dejo llevar..
son las risas inocentes que me bañan..
y el engaño no me deja respirar
somos guerra y somos paz..
somos una eternidad que podemos alcanzar..
caminando caminando..
entre espina y flores..
conquistando temores, de frente sin mirar atras..
caminando caminando..sobre cielo y mares..
persiguendo sueños, buscando la unica verdad..
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momenti sì, momenti no..
i giorni e poi le sere..
e dietro un sì, e dietro un no..
inverni e primavere..
sarà per sempre..
dove e quando non si sà.
lo sapremo con l'età..
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caminando caminando..
frente a los dolores..
esquivando emociones..
queriendo conquistar la paz..
a veces sì, a veces no..
podran quiza quererte..
detras de un sì, detras de un no..
encontraras tu suerte..
esta presente tu propia eternidad, la puedes alcanzar..
caminando caminando..
entre espina y flores..
conquistando temores, de frente sin mirar atras..
caminando caminando.,
sobre cielo y mares..persiguendo sueños, buscando la unica verdad..
il mio verde è diverso..
"papà, l'erba del nostro vicino è molto bella, è quasi perfetta"
"si figlio, ma soltanto a prima vista.. avvicinati e guarda bene – vedi in quest'erba non vi abitano insetti, non si appoggiano i grilli ne le farfalle, non ci sono nemmeno le piccole tane delle formiche"
"vero papà.."
"ricorda figlio, che l'erba troppo curata, per il semplice fatto di farla apparire bella, alla fine, resta soltanto erba – non è casa, non è amore, non è vita.."
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tic tac tic tac..
c'è che il ticchettio.. una volta silenzioso.. quasi immaginario.. ora si sta facendo sentire.. sempre più forte.. tic tac.. tic tac.. stanno per cambiare delle cose.. non le sto cambiando io.. ma mi ritroverò a viverle.. non voglio scrivere 'doverle vivere' perchè avrei una scelta.. abbiamo sempre una scelta.. in questo caso sarebbe abbandonare il campo in vista del nemico.. – ma sapete che c'è?.. non è da me.. ho i miei dubbi.. ho anche qualche ansia a proposito.. forse anche più di una.. (le ha anche il mio omeopata che sembra contare i giorni ed i miei periodi più di quanto lo faccia io..) ..e poi c'è anche che giovanna d'arco avrebbe affrontato un esercito intero anche da sola.. per la giusta causa.. – ecco la giusta causa.. – per chi o per cosa sarà giusto scendere in campo.. – tempo fa al lavoro si fece un teambuilding-test sulla personalità.. suddivideva le persone in quattro caratteri principali.. – io appartengo a coloro che il mondo, se necessario, cercherebbero di salvarlo, sempre e comunque.. il gruppo che crede nei valori fondamentali.. – il gruppo.. che se si vede calpestare questi valori.. non solo sceglie di non scendere in campo.. ma suona alla ritirata.. perchè le energie vanno investite per la giusta causa – intanto sto ferma.. aspetto.. un pò come canta irene..
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"se non sai da che parte girarti stai ferma.. se non sai dove sbattere la testa stai ferma.. se non sai più dove andare aspetta un momento migliore.. che alla fine credo, passa tutto e ritorna anche l'amore.."
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ho scritto tanto e non ho detto niente.. ultimamente lo sto facendo spesso.. è che sto osservando.. meditando.. aspettando.. – non metto nero su bianco ciò.. che infondo.. potrebbe ancora cambiare..
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cambio anche io ora.. dal pigiama alla tuta.. vado a muovere questo piccolo macchinario di nome body.. il ticchettio lo spengo un pò.. tanto quello poi torna.. sorrido.. – è vero si.. i discorsi spesso sono seri.. ma io non mi perdo d'animo.. e come disse una volta uno.. (o era una?) .."la testa bisogna fasciarsela solo dopo essersela spaccata".. eccccerto.. mica prima eh ;o)
mamma dice
un carabiniere non viene mai da solo..
e comunque smetterà anche di piovere..
basta poco..
anche un singolo vulcano in eruzione.. un avvenimento infodo naturale.. – uomo piccolo.. madre natura colossale.. – ci lascio una pezzo di canzone.. che quì.. come in tante altre occasioni.. ci cade a pennello..
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'sono vostra madre e mi chiamo terra.. vi ho cresciuti tutti quanti io..
ricordate un tempo com’ero bella.. prima che deturpassero il volto mio..
la mia storia è un grido di sofferenza.. in mezzo a troppa indifferenza..
non possiamo chiudere gli occhi.. guarda li cosa succede,.
non possiamo chiudere gli occhi, dillo a chi non vuole vedere..'
senzatitolo
un weekend in movi-mente.. parecchio mente.. assorta nelle mille sensazioni.. stati d’animo che mi sono ritrovata affibbiati come piattole senza che io abbia avuto il tempo di rendermene conto.. – imbottigliata in una colonna di latta ieri la radio diceva del terremoto in cile.. ho tirato fuori il cell ‘per favore dimmi che stai bene’.. la risposta mi è arrivata questa notte ‘ho avuto tanta paura, il mio appartamento non è accessibile, io sto bene, grazie per esserci’.. la terra che mi ha regalato sensazioni magiche qualche mese fa.. sta tremando.. – e io poco fa su fb ho letto un ragazzo che chiedeva ‘se domani dovesse crollare il mondo, cosa vorreste ancora fare?.. non ci penso.. perchè potrei dire tante cose come potrei dire ‘niente’.. e sinceramente.. questa riflessione è un discorso lungo.. ma solo tra me e me.. – mi sa che la mia tv vuole andare in pensione.. fa i capricci.. sarà la volta che mi compro il flat screen.. forse.. io alla mia tv ci sono quasi affezionata.. piccolo mito.. un regalo.. la scelsi piccola.. e ora mi sa che è stanca.. stanca di non essere mai accesa.. – parlando di tv.. tra un mese vado a fare un casting.. con delle amiche.. ancora non realizzo.. anche perchè pensavo scherzassero.. hmm.. intanto andiamo a vedere.. poi chi sa.. forse siamo troppo tonte e la storia finisce li.. in caso contrario.. bhe.. restate sulla frequenza.. – detto tanto.. serena notte mondo.. che ogni tanto ti ribelli.. facendo capire a noi uomini che infondo siamo piccoli.. e tu sei grande.. immenso.. e conosci una sola legge.. quella della vita, della natura, dell’amore.. e quando noi sbagliamo, tu torni a ricordarcelo.. dovremmo tutti andare a doposcuola.. tutti