c’erano i balconi in fiori.. anche quelli in altezze vertiginose.. qualche facciata di edificio in giallino.. era new york.. mentre io ero a gattoni su quel balconcino minuto.. di una camera d’hotel.. prima d’andare in aereoporto.. – avevo il terrore.. – io soffro di vertigini.. è una cosa che ho fin da bambina.. – mi arrampicavo sugli alberi.. sulle scale di legno.. su su in alto.. ma poi.. poi non ce la facevo a tornare giù.. – io se sto sulla cupola del duomo di roma m’affaccio pure.. forse perchè è massiccia.. forse perchè mi da quel senso di ‘no, questa non mi crolla mica’.. mentre sui balconi, anche se non sporgenti.. sulle terrazze di palazzine, dove il muretto ti arriva si e no altezza pancia.. li.. io mi paralizzo.. m’accascio.. striscio lungo il muro.. – e se fosse come dice jovanotti? la vertigine non è, paura di cadere, ma voglia di volare.. – voglio credere che sia così.. vorrei imparare a volare
Tag Archives: riflessioni
io non l’ho mai chiesto a nessuno
e mentre me ne sto quì seduta immagino una delle mie nipotine che un giorno potrebbe chiedermi ‘zia, cos’è l’amore?’.. già.. cos’è l’amore.. forse non l’ho mai chiesto perchè in cuor mio ho una definizione di ‘cosa’ sia l’amore.. – non mi prolungo ora.. ma lascio quì il pensiero.. così.. – nel frattempo però penso a cosa risponderei alle nini.. hmm.. credo dipenderà dall’età nella quale si troveranno.. e poi.. magari non lo chiederanno a me.. bhe, in tal caso mi assicurerò che un giorno racconterò loro dell’amore.. quello che intendo io.. – che bella storia la vita..
piove
ancora.. – mi guardo attorno.. potrei sistemare la pila di carte, fogli e libri che si è andata a formare ‘quasi naturalmente’ sulla mia scrivania.. potrei si.. o magari potrei mettere nero su bianco parte dell’itinerario del viaggio in cile.. così, sempre magari, prenotiamo i voli.. potrei si.. – su quella pila ci sono anche dei libri.. dicono che quando fuori non c’è niente d’invitante sia più bello mettersi li.. comodi.. a leggere.. dicono.. quindi potrei leggere.. – cosa leggo?.. fromm che ho iniziato e lasciato su quella pila?.. ce ne sono anche altri.. – nel frattempo mi sono alzata.. per tirarne fuori uno.. ho fatto crollare la pila.. vuoi vedere che ora dovrò sistemarla? sorrido.. ora ci metto sotto qualcosa della stessa dimensione e passa la paura.. – io di quel libro, a chi me lo diede dissi ‘non credo lo leggerò mai’.. mhm.. mai dire mai..
p.s. doccia e capelli.. ed esco.. perchè anche la pioggia ha il suo fascino.. e magari compro un nuovo libro.. riiido.. no dai.. ecchecavolo..
tempo di mezz’estate
tempo di partenze, ma anche di ritorni.. oggi sono partiti anche i miei amori.. due settimane.. e io quest’anno non potrò sguazzare in acqua insieme a loro.. nuotandogli sotto le gambe facendogli fare i tuffi.. – dovrebbe esser tornato il mio orsacchiotto (già, perchè se mettessi quì la sua foto capireste.. parlo del mio amico del cuore.. sorrido.. per lui sarà stata la prima vacanza al mare con valentina.. domani lo chiamo.. – tempo di lunghe passeggiate.. già.. e non solo perchè me lo ha consigliato il medico.. ma proprio perchè mi piace.. e forse.. anche un pò perchè ora ho tempo per farlo.. – tempo di conoscenze.. questa sera un giovane ragazzo riufugiato dell’afganistan.. – e su questo mi soffermo.. passeggiavo.. solito fiume.. ma altro luogo.. ero tornata un pò direzione ‘le mie origini’.. l’avevo già notato sulla panchina.. incrocio di sguardi.. ho proseguito.. spensierata.. – io queste serate così le adoro.. le otto e mezza e giri ancora con la magliettina a cannottiera.. non c’è afa.. ma quel calore che ti avvolge in modo piacevole.. – li ho sentiti i suoi passi che si avvicinavano.. mi sono bloccata.. fingendo di cercare le sigarette.. mi passa accanto si gira e in un tedesco un pò alle prime armi mi fa ‘tu ci vai mai con gli skates?’ ‘no, non ancora.. perchè me lo chiedi?’..bhe.. alla fine abbiamo passeggiato in due.. per una volta non mi sono sentita madre teresa che ascolta anche le zanzare.. (già perchè io attiro estranei che in un batter d’occhio mi raccontano la vita, morte e miracoli).. si parlava del più e del meno.. della guerra nel suo paese.. dei genitori lasciati li.. di come passa le sue giornate.. – abbiamo parlato del suo allah.. indicandomi gli alberi mi fa ‘vedi, tutto questo è opera sua’.. ‘lo so’ gli ho risposto.. e per un pò siamo andati in silenzio.. – mi ha chiesto di lasciargli il mio numero.. (e già lo sapevo).. ci ho messo quasi tutta la via del ritorno a spiegargli ‘come funziono’ io e la mia vita.. e.. la cosa più importante.. che non dipendeva da lui il mio non volerglielo dare.. ma da me.. e dal mio senso di sentirmi poi in ‘dovere’ di aiutare.. già.. una volta ero peggio.. parecchio.. (il mio capo d’apprendistato, a sedici anni mi disse ‘monia, tu dovresti lavorare nel settore sociale’).. dico peggio perchè io so che non potrei mai lavorare nel sociale.. faccio miei i problemi degli altri.. me li porto a casa.. non ci dormo.. cercando vie e mezzi per aiutarli.. ci sto male e soffro nel veder soffrire.. e questo.. non è bene.. non fa bene a me.. e se non sto bene io, non posso far star bene chi mi circonda.. poi però crescendo impari a distinguere.. a selezionare.. dividi.. decidi.. in me c’è sempre quella piccola madre teresa.. ma oggi ci convivo quasi pacificamente.. – ‘ti prometto che non ti chiamerò.. non sarò uno stress per te.. tu, se vorrai, se ti trovi da queste parti.. a passeggiare.. o per berti un caffè.. mandami un messaggio.. che io ti raggiungo’.. l’ho guardato.. era sincero.. io un attimo titubante (‘e tutto quel sacrosanto discorso che ti ho appena fatto?’) ci siamo scambiati i numeri.. tranquillamente.. io so che non mi chiamerà.. forse userò quel numero.. forse no.. sempre tranquillamente.. perchè per quel ragazzo.. rivolgermi la parola questa sera.. è stato un atto di coraggio.. ecco.. questa direi che è una certezza.. – un pò come la mia bolla al piede ;o)
jimmy
questo è il nuovo nomignolo che mi hanno affibbiato i ragazzi al lavoro.. io di hendrix non ho niente.. ma nemmeno lontanamente.. se non che mi aggiro per l’edificio con la mia chitarra in spalla.. – e come una ladra nell’ora di pausa vado a rintanarmi al quarto piano per esercitarmi un pò.. non tanto.. non molto.. quel poco che basta per capire che non sono poi tanto imbranata.. quel poco che basta per farmi sorridere e dare il ritmo con la gamba accavallata.. infondo basta poco.. – oggi mi ha insegnato una nuova cosa.. la chiamo cosa perchè non saprei come si definisce (forse me l’ha anche detto e già non lo ricordo).. – lui me lo segnava sul foglio.. due tre due zero vuoto vuoto.. tre tre due zero vuoto vuoto.. zero tre due zero vuoto vuoto.. io guradavo quel pezzo di carta come se mi avesse appena messo su dei geroglifici.. ‘non ti preoccupare’ mi diceva (si perchè si sa che un espressione dice più di tante parole).. ‘nono, non mi preoccupo.. se solo riuscissi a capire.. fammelo vedere sulle corde’.. dopo avermelo fatto vedere per l’ennesima volta ho preso io la matita ‘d’, ‘d più mignolo’ e ‘d meno medio meno mignolo’.. – ecco, fin li c’ero.. ora ho una settimana per far capire al mio dito medio che è autonomo :-/
ieri rovistavo tra le mie cartelle nella sezione ‘foto’.. già perchè una data non è che mi dica sempre cosa ci trovo dentro.. ho trovato una foto di una foto che ormai non riporta nemmeno più ciò che era una volta.. alla nascita.. alla creazione.. – la foto originale sta sempre su quel hd che andò a farsi benedire.. a me resta questa.. solo questa.. con i colori che non sembrano più i suoi (il corpo mostra sfumature di colori che sul dipinto non c’erano).. chi sa.. forse sono cambiate veramente nel frattempo.. – quella tela la regalai.. – avevo calcolato due mesi per farla.. alla fine prese forma in una notte.. e vita in un altra.. – la chiamai ‘sensualità’.. – non mi dispiace saperla con chi sta ora, da allora.. mi dispiace solo saperla in cantina.. perchè in casa non la metterà più.. – saranno contenti i topini e gli abitanti vari dei sottofondi.. – ho in mente una tela.. non l’ho ancora messa da nessuna parte.. ne su carta.. ne in colore.. ma sta li.. ad ogni volta nel mio pensiero si aggiunge un dettaglio.. – so che sarà grande.. dovrò farmela fare su misura.. intanto passo il tempo svagandomi su carta.. con i colori.. facendo disegni.. come li farebbe una bambina.. il sole.. le stagioni.. il mare.. il vento.. – ho disegnato il vento.. – ieri c’era il novilunio.. e la prossima luna piena la guarderò da un terrazzo.. un terrazzo che da sul largo di messina..
buona notte mondo.. ci vediamo.. nei miei sogni

i parcheggi in città in un sabato pomeriggio
praticamente impensabile trovarli.. eppure.. c’è chi sostiene che ‘te li puoi chiamare’.. un piccolo desiderio.. – io c’ho già provato.. qualcuna ha funzionato.. qualcun’altra no.. forse non l’ho voluto abbastaza.. o forse.. se lo avessi trovato, dopo m’avrebbero svaligiato la macchina.. (ironia o sarcasmo? stanchezza sicuramente..) cmq.. – il nesso.. giusto.. che non vorrei dover andare a ripescare filo esca e quant’altro..
domenica cercavo un vecchio dvd.. lo cercavo.. magari non lo avrei nemmeno guardato (io al solo pensiero di mettermi li due ore a guardare un film.. vado in paranoia..).. il dvd – ovviamente – non l’ho trovato.. invece sono andata ad aprire una piccola scatola.. piena di robetta.. fotine.. le mitiche bianco-e-nero, quelle che a scuola si facevano all’automatico e poi te le scambiavi.. ne avevo una pila e-nor-me.. e.. qualcuna l’ho pure ritrovata.. ridevo.. ho addirittura chiamato mia sorella "na’, non ci crederai.. ho tra le mani delle nostre foto che se le vedi ti vengono i crampi".. – ho aperto un altra miniscatola.. qualche bigliettino.. delle foto.. ho richiuso.. infondo io stavo ancora cercando il dvd – e poi ho visto una foto.. di un altro pezzo di vita.. non era nella scatola.. c’ero io.. e c’era lui.. anno duemilaecinque.. l’ho presa in mano.. scrutando i miei occhi.. i suoi.. – poi, l’ho messa via.. – messo via la foto e messo via il pensiero..
oggi mi è arrivata una mail.. l’ultima volta che l’ho sentito era dicembre.. – mese prossimo si sposa.. – sto sorridendo.. ho cancellato le cinque righe che avevo appena scritto.. – tornando sempre al benedetto nesso, quello che in pratica volevo dire.. è che io quella mail me la sarò chiamata.. un pò come i parcheggi no?
se..
scrivessi un post ora.. verrebbe fuori un piccolo romanzo.. magari un racconto.. un pezzo di storia.. storia mia.. – perchè di cose da dire ne avrei tante.. ma così tante.. che magari.. mi troverei a scrivere ancora domattina.. domani e ancora.. senza tregua.. eppure a chi mi dice ‘dovresti scrivere un libro te’… io rispondo ‘non ho abbastanza fiato per farlo’.. e non perchè non saprei che scrivere.. ma perchè mi ci vorrebbe una vita.. e poi?.. tutte le altre mille cose che vorrei fare.. che faccio.. dove le metto? quando le faccio?.. è breve questa vita.. ed io ho tanta sete di viverla.. non potrei scrivere un libro.. forse un giorno lo farà qualcun’altro per me.. ma anche no.. non importa.. perchè io le mie cose continuerò a dirle.. continuerò a fare domande.. a raccontare e ad ascoltare.. tramandando o facendone tesoro.. e poi ora mi rendo conto che ho anche perso il filo.. che poi qual’era il filo? c’è che io non dovrei fare ricerche su google.. c’è che coelho non sempre ha ragione assoluta con le cose che scrive.. c’è che non c’è una sola verità.. c’è che tutto muta.. c’è che io ora meglio se termino questo post.. che poi non volevo nemmeno scrivere.. – ecco cavoli.. sta li il filo.. scrivere o non scrivere.. caro shakespeare.. la mia domanda è molto più semplice.. per ora.. che per dopo.. altro che romeo e giulietta.. – ora sorrido.. anzi rido.. :-D .. ho appena riletto.. scuoto la testa.. ma si può? forse.. ma io ora meglio se spengo.. meglio di sicuro.. ed io dovrei scrivere un libro? ma a me mi censurano non il libro.. ma mi mandano direttamente in esilio.. altro che storie.. – vabè.. ctrl+alt+del e passa la paura.. non fate caso.. un piccolo.. innoquo delirio.. effetto post-luna-piena.. – e se invece non avessi delirato? ;o) ..notte va..
p.s. è in sere come queste.. che vorresti trovarti sdraiato su di un campo.. guardando il cielo.. con chi sai tu.. facendo l’alba.. senza nemmeno accorgertene.. sono le sere come queste.. quando non volevi scrivere e poi scrivi comunque.. le sere come queste.. che ti fanno capire di quanto sia importante essere.. esserci – e ora.. signore e signori.. se non voglio che il p.s. diventi lungo almeno quanto la parte iniziale.. mi congedo.. tanto.. poi torno :o)
p.p.s. bella la vita eh?
piccole cose.. piccole donne
che ti fanno restare li.. incantata.. contemplando sorridendo..
bello vedere crescere le mie nipotine con l’amore per i colori.. la natura.. per la musica (aimè, la piccola canta i prodigy e rammstein :-O vabè che i gusti possono cambiare.. hopefully) – penso che siamo fortunati.. noi.. perchè siamo nati quì.. in questa parte del globo.. a noi è dato il dono di avere ‘la possibilità’.. tante possibilità.. peccato che spesso non ce ne rendiamo conto.. e se poi ti rendi conto.. che fai? (altra storia.. buon sabato mondo.. io c’avrei da sbrigare un pò di hosine ora..)

insegnandomi imparerai
e poi vorresti poterlo dire.. chiamarlo per nome.. lo scriveresti sui muri per non dimenticarlo.. ma non ha voce.. – è nome, è aggettivo e avverbio ma non sta in alcun dizionario.. – non è inventato ne scontato.. sulla bocca di nessuno.. piccologrande.. – tu sai cos’è.. ed il segreto sta proprio li.. perchè non tutto sta scritto..
p.s. e se quelli cantavano ’cause it takes a fool to remain sane’.. bhe un motivo ci sarà o no? ;o)
a pelle
lascio qualche pensiero che svolazza nell’aria.. – ecco come me.. o come il mio angelo.. che ora vedo.. nero su bianco.. su di me, sulla mia pelle.. – sono al terzo giorno di pelleconvalescenza (lo so che non si dice.. ma ci sta).. ho un nuovo tatuaggio.. che amo.. adoro.. coccolo.. insomma.. stravedo per lui :o)
stamane ancora sveglia di buonora.. sembra io abbia appuntamento con l’alba.. anche nei festivi.. (però son belli i colori dell’alba.. preferisco quasi l’alba al tramonto..) – stamane ho pulito i vetri.. lo so.. sono stata educata anche io nel senso di ‘il venerdì santo non si fanno grandi pulizie, niente rumori, sii rispettosa’ ecc ecc.. – infatti.. avevo su l’ipod e pulivo a persiane chiuse :o) ..e non credo, ma nemmeno minimamente, di aver mancato di rispetto a qualcuno..
domani un altro grande giorno.. domani compro lei.. già mi vedo sommersa in una marea di chitarre.. già mi vedo a dover scegliere tra la bellabella e costosissima e quella meno costosa ma anche meno bella.. ma se invece ci fosse proprio lei? si lei, quella chitarra meno costosa e bellabella? io lo spero.. perchè già la immagino..
per domenica mi sono disinvitata dal pranzo.. e mentre tutti saranno riuniti intorno a delle grandi tavole.. (ma anche no).. beh, io domenica ho un programmino tutto mio.. no stress, no orari, no ‘vestiti bene’ per l’occasione.. insomma.. niente ranghi.. sorrido
martedì ero in banca.. ho parlato di piani di risparmio, anzi, il mio consulente me ne parlava.. perchè non è che ci siano poi sti gran’ risparmi.. – martedì ho parlato di un utopia.. – l’ho chiamata per nome.. davanti ad un estraneo.. è se poi il sogno non inizi a viverlo..? forse non è un caso che io sia andata in banca per una banalità.. forse è il caso che io incominci a pensarci seriamente.. perchè icasinonesistono, punto
forse dovrei iniziare a prendere appunti..