senti che bel rumore..

sono arrivata in studio che ero ancora un corri corri.. col fiatone a dieci minuti dalla diretta.. – ma mettere su le cuffie per me è come recitare un mantra.. tutto va via.. a cuccia per un ora.. shhhh.. adesso c’è la musica.. adesso ci siamo noi.. si accendono le luci dei microfoni e poi è come canta vasco “e tutto il mondo fuori”.. anche se noi questa sera abbiamo scelto sally.. perchè stava bene con ‘donne in rinascita’.. – e stavo bene io.. – mese prossimo una nuova avventura.. registro con ka.. una cosa singolare.. l’idea mi entusiasma tanto e finalmente abbiamo trovato una data che andasse ad entrambe.. sorrido.. – sono le dieci passate ed io esausta.. vado a farmi cullare dagli angeli..
(rileggo.. sembra il tema di una ragazzina delle elementari ‘racconta cosa hai fatto oggi’.. vabè.. questa sera è quanto posso offrire.. hai già visto di peggio mio caro blog..)

gli occhi vedono

“ho visto che ora fotografi”
“fotografo.. diciamo che sto imparando.. – ti piacciono le foto?”
“si.. e si vede che hai fatto pittura e disegno”
“ah si? da cosa?”
“dalle angolazioni, da come catturi la luce..”

sono passati tre mesi da quando ero entrata nell’atelier l’ultima volta.. quell’atelier che per così tanto tempo mi ha vista presa con colori e tele.. – è stato bello riabbracciarsi.. ritrovare la complicità ed i discorsi da fare.. – mi ha fatto vedere i suoi ultimi lavori.. i proggetti.. – “torno l’anno prossimo” gli ho detto.. “ma nel frattempo non ti sbarazzerai di me.. passerò ogni tanto..” – tanto.. che ci vorrà mai a far passare quindici mesi?

oltre a me c’è un altra personcina che sta imparando a fotografare.. e quando prende tra le mani la fotocamera.. si salvi chi può :o)

ho..

scoperto che il tabasco nell’insalata ci sta da dio-riso così tanto da sentire male agli zigomi-passato due ore in quarantena per un virus-vinto a ping-pong dopo anni che non giocavo-dormito così poco che la sveglia si rifiutava di suonare-preparato i modelli nel backstage-vestito maschile sentendomi molto femminile-riconfermato alcune mie teorie sui paraculi-scoperto che il termine ‘sei proprio un claudio’ mi sta parecchio simpatico

dicono

che per ogni porta che si chiude, si apra un portone.. – la porta non si è chiusa.. ma non si è nemmeno aperta.. sta lì davanti a me.. insieme ad altre porte.. mi hanno messo in mano un mazzo di chiavi.. tante chiavi.. “e adesso trova quella giusta”.. “si, ma quella giusta per quale porta?”..”fidati del tuo istinto..”

è una settimana particolare questa.. sono sulla mia altalena.. mi spingono le emozioni.. le sensazioni.. quelle delle lacrime in silenzio e dei sorrisi condivisi..  “ma anche loro dovranno scendere prima di salire.. e tu sei sopra alla vetta.. dovranno salire tanto prima che ti trovino”.. – è una settimana particolare questa.. fatta di persone vere ed amicizia profonda.. di stima e di rispetto.. di lunghi abbracci e brividi a fior di pelle..

dalla genesi a gesù.. da platone a derrida

„senti, tu l’hai mai letta la bibbia? mi stavo chiedendo se comprarla..“
„cara la mia amicuzza uzza uzza.. la bibbia è come un manuale.. ricordi il piccolo manuale delle giovani marmotte??? ecco è cosi.. ogni frase ha un suo senso e si può interpretare diversamente.. come la linguistica.. – a volte è pesante e bisogna leggere più volte per capirla.. se lo senti dentro, basta che ti lasci guidare dal cuore.. lui ti guiderà nella lettura..“
„mi piace il pensiero manuale.. magari la compro..”

ebbene si, l’ho comprata.. e all’ordine ho aggiunto anche un libro che parla di filosofia – era da un pò che mi ripetevo che non avrei più letto solo narrative.. – non vedo l’ora che arrivino.. – mi fa un pò strano eh.. ma sento un filo di emozione..

more than words can ever say


si perchè noi in radio tra una notizia e l’altra ogni tanto, in tema, si parla anche di cose nostre.. come la volta che ho raccontato dei miei piedi freddi d’inverno.. di come a volte mi rialzo dal letto per andarli a mettere sotto l’acqua calda.. – oggi verso la fine del programma michele mi passa un pacchettino “ho un regalo per te” sorrideva.. mentre io non capivo “un regalo per me?”.. “si, questo è per te, te lo manda sergio”.. “sergio?” ero divertita.. imbarazzata e curiosa.. tastavo con le dita.. non capivo il nesso.. l’ho aperto. appena sono sbucati i panta-calzini mi sono illuminata.. non sono dei semplici calzini.. hanno un imbottitura di semi d’uva riscaldabili.. – c’è che ho un sorriso enorme stampato sul viso :o)

addendum: sono le cinque e un quarto del dodici.. nella casella della posta ho appena trovato una mail di michele – “sergio aveva scritto per precisare (non ho visto il messaggio perché è arrivato verso la fine) che il regalo proviene da v. – saluti e “spero che monia mi vuole bene lo stesso!”  “ – sorrido :o) non conosco il benefattore.. ma non toglie niente all’emozione.. – am still smiling.. it’s gonna be a good day

noi.. piccoli filosofi

“io invece sono una piccola giocoliera.. e troverò anch’io la strada.. o forse l’ho già trovata.. solo che non lo so ancora..”
“sisi che l’hai trovata.…e l’hai anke già presa..  vilich müestisch e mal im keller ufruume…hehe”
“dici?.. però per fare pulizia bisogna anche sapere cosa esattamente va pulito no?”
“tu butta via tutto…così i pensieri possono viaggiare più velocemente…hehe
tante volte è meglio non sapere…perkè se non ti mankerà…..significa che non era importante…
e ti cito la canzone di eros… “fermati un istante….lalalala…..“   (non ha niente a ke fare kon il diskorso..hahaha  mi è venuta cosi..“

mi amigo pelo blanco.. le persone come lui fanno bene all’anima ecco.. sorrido mentre scrivo.. e come mi cantavi tu.. “tu si na cos’ grande pe’ me”

athos, porthos e aramis

e si è chiuso anche questo anno radiofonico.. bellobello – oggi tra tante risate e battute a raffica abbiamo dato appuntamento all’anno che verrà.. – fa un pò strano.. perchè uno dei tre presto monterà il suo cavallo verso sud.. – eh bon.. on dit que c’est la vie ça..
il moschettiere mancante sulla foto ora va in diagonale.. senso di influeza in agguato..