e mentre me ne sto quì seduta immagino una delle mie nipotine che un giorno potrebbe chiedermi ‘zia, cos’è l’amore?’.. già.. cos’è l’amore.. forse non l’ho mai chiesto perchè in cuor mio ho una definizione di ‘cosa’ sia l’amore.. – non mi prolungo ora.. ma lascio quì il pensiero.. così.. – nel frattempo però penso a cosa risponderei alle nini.. hmm.. credo dipenderà dall’età nella quale si troveranno.. e poi.. magari non lo chiederanno a me.. bhe, in tal caso mi assicurerò che un giorno racconterò loro dell’amore.. quello che intendo io.. – che bella storia la vita..
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piove
ancora.. – mi guardo attorno.. potrei sistemare la pila di carte, fogli e libri che si è andata a formare ‘quasi naturalmente’ sulla mia scrivania.. potrei si.. o magari potrei mettere nero su bianco parte dell’itinerario del viaggio in cile.. così, sempre magari, prenotiamo i voli.. potrei si.. – su quella pila ci sono anche dei libri.. dicono che quando fuori non c’è niente d’invitante sia più bello mettersi li.. comodi.. a leggere.. dicono.. quindi potrei leggere.. – cosa leggo?.. fromm che ho iniziato e lasciato su quella pila?.. ce ne sono anche altri.. – nel frattempo mi sono alzata.. per tirarne fuori uno.. ho fatto crollare la pila.. vuoi vedere che ora dovrò sistemarla? sorrido.. ora ci metto sotto qualcosa della stessa dimensione e passa la paura.. – io di quel libro, a chi me lo diede dissi ‘non credo lo leggerò mai’.. mhm.. mai dire mai..
p.s. doccia e capelli.. ed esco.. perchè anche la pioggia ha il suo fascino.. e magari compro un nuovo libro.. riiido.. no dai.. ecchecavolo..
tempo di mezz’estate
tempo di partenze, ma anche di ritorni.. oggi sono partiti anche i miei amori.. due settimane.. e io quest’anno non potrò sguazzare in acqua insieme a loro.. nuotandogli sotto le gambe facendogli fare i tuffi.. – dovrebbe esser tornato il mio orsacchiotto (già, perchè se mettessi quì la sua foto capireste.. parlo del mio amico del cuore.. sorrido.. per lui sarà stata la prima vacanza al mare con valentina.. domani lo chiamo.. – tempo di lunghe passeggiate.. già.. e non solo perchè me lo ha consigliato il medico.. ma proprio perchè mi piace.. e forse.. anche un pò perchè ora ho tempo per farlo.. – tempo di conoscenze.. questa sera un giovane ragazzo riufugiato dell’afganistan.. – e su questo mi soffermo.. passeggiavo.. solito fiume.. ma altro luogo.. ero tornata un pò direzione ‘le mie origini’.. l’avevo già notato sulla panchina.. incrocio di sguardi.. ho proseguito.. spensierata.. – io queste serate così le adoro.. le otto e mezza e giri ancora con la magliettina a cannottiera.. non c’è afa.. ma quel calore che ti avvolge in modo piacevole.. – li ho sentiti i suoi passi che si avvicinavano.. mi sono bloccata.. fingendo di cercare le sigarette.. mi passa accanto si gira e in un tedesco un pò alle prime armi mi fa ‘tu ci vai mai con gli skates?’ ‘no, non ancora.. perchè me lo chiedi?’..bhe.. alla fine abbiamo passeggiato in due.. per una volta non mi sono sentita madre teresa che ascolta anche le zanzare.. (già perchè io attiro estranei che in un batter d’occhio mi raccontano la vita, morte e miracoli).. si parlava del più e del meno.. della guerra nel suo paese.. dei genitori lasciati li.. di come passa le sue giornate.. – abbiamo parlato del suo allah.. indicandomi gli alberi mi fa ‘vedi, tutto questo è opera sua’.. ‘lo so’ gli ho risposto.. e per un pò siamo andati in silenzio.. – mi ha chiesto di lasciargli il mio numero.. (e già lo sapevo).. ci ho messo quasi tutta la via del ritorno a spiegargli ‘come funziono’ io e la mia vita.. e.. la cosa più importante.. che non dipendeva da lui il mio non volerglielo dare.. ma da me.. e dal mio senso di sentirmi poi in ‘dovere’ di aiutare.. già.. una volta ero peggio.. parecchio.. (il mio capo d’apprendistato, a sedici anni mi disse ‘monia, tu dovresti lavorare nel settore sociale’).. dico peggio perchè io so che non potrei mai lavorare nel sociale.. faccio miei i problemi degli altri.. me li porto a casa.. non ci dormo.. cercando vie e mezzi per aiutarli.. ci sto male e soffro nel veder soffrire.. e questo.. non è bene.. non fa bene a me.. e se non sto bene io, non posso far star bene chi mi circonda.. poi però crescendo impari a distinguere.. a selezionare.. dividi.. decidi.. in me c’è sempre quella piccola madre teresa.. ma oggi ci convivo quasi pacificamente.. – ‘ti prometto che non ti chiamerò.. non sarò uno stress per te.. tu, se vorrai, se ti trovi da queste parti.. a passeggiare.. o per berti un caffè.. mandami un messaggio.. che io ti raggiungo’.. l’ho guardato.. era sincero.. io un attimo titubante (‘e tutto quel sacrosanto discorso che ti ho appena fatto?’) ci siamo scambiati i numeri.. tranquillamente.. io so che non mi chiamerà.. forse userò quel numero.. forse no.. sempre tranquillamente.. perchè per quel ragazzo.. rivolgermi la parola questa sera.. è stato un atto di coraggio.. ecco.. questa direi che è una certezza.. – un pò come la mia bolla al piede ;o)
un bacio dal cielo
passeggiavo lungo il fiume.. mi sono fermata su di un ponte.. guardavo.. poi mi sono messa a cantare.. camminando scattavo foto – questi ultimi sono giorni un pò così.. voglio chiamarli ‘intensi’.. perchè sono ancora sull’altalena.. solo che questa volta a dare il passo del dondolio non sono io.. questa volta non dipende da me.. o meglio.. non solo.. forse è un bene.. non lo so.. la prendo con filosofia (eh si cara amica mia.. perchè non ogni male viene per nuocere) e poi non sono sola.. su questo cammino.. io non sono sola..
è vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte, guardando l’acqua scura
con la dannata voglia, di fare un tuffo giù
d’un tratto, qualcuno alle mie spalle
forse un angelo, vestito da passante
mi portò via dicendomi così
meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà guarire poi meraviglioso
ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole, la vita, l’amore

che cosa c’è..
c’è che mi sono innamorata di te..
ma si può iniziare a scrivere un post soffermandosi già dopo la prima frase? certo che si può.. conoscendo la diretta interessata si.. che scrive una cosa mentre ne pensa altre trentamila.. e poi.. c’è che son tornata.. la minivacanza è finita.. i giorni erano mini.. le emozioni maxi.. sospiro.. c’è pure che in sicilia ci sta la mia migliore amica.. che quest’anno festeggiava un compleanno tondo.. ed io.. come regalo.. avevo prenotato il volo.. – son volati quei cinque giorni.. il programma era ‘niente stress, solo relax, raccontarsi e stare bene’.. e noi, lo abbiamo seguito alla lettera.. di nuovo questa volta c’era catania.. (che taormina ormai l’ho pure consumata.. sempre bella eh.. ma quest’anno l’ho lasciata li dov’era.. ammirandone le luci in lontananza, dalla terrazza).. – già la terrazza.. il più di questi giorni lo abbiamo trascorso li.. dai caffè.. ai pasti.. alle tintarelle.. di sole e di luna.. che di notte nella mansarda illuminava la mia camera – rifletto… – che racconto..? vi potrei raccontare di sonia.. che diec’anni fa ha lasciato la svizzera per trasferirsi in quel di letojanni.. un passo grande.. enorme.. ma lei è una grande.. (perchè se la gamba fosse corta mica ti fai i passi grandi?!).. soniabella che col suo sorriso t’illumina i momenti.. che per ascoltarti e condividere lascia perdere email, lavoro e quant’altro.. – che per non perdersi parte della tua vita si raggomitola in una coperta alle due di notte, sul terrazzo.. ascoltandoti.. col cuore.. – abbiamo fatto le ore piccole in questi giorni.. eppure.. intorno alle sette la casa già si movimentava.. la macchinetta del caffè che riprendeva il suo lavoro.. gli sciacquoni che andavano.. la radio che si ravvivava.. sono stati giorni di canti.. (tommy mi rubava i sorrisi.. lui non lo sa.. che bello che è sentire le persone che cantano mentre farfugliano in cucina..).. e li ho fatti cantare pure io.. con la luna.. e con i pooh (che poi non è che mi piacciano più di tanto).. un pezzo che non mi usciva di testa.. noi due nel mondooo.. nell’animaaaa.. già.. l’abbiamo cantata e fischiata.. ‘visto come balla nando tommy?’.. sono stata bene.. ma benebene.. camminando per una catania scic.. (trentacinque gradi e loro in pantaloni e camicia lunga..).. passeggiando sul lungomare di letojanni.. scattando foto anche seduta su di una kawasaki rombante.. e scambiando saluti con barcaioli à la mode o piccoli gommoni intorno all’isola bella.. – ho mangiato benissimo (e ora non vi dico che la bilancia segna diversamente.. ora so che tempo dieci giorni saranno partiti..) ..ho bevuto un vino che andava giù come l’acqua.. insomma.. io questi giorni ‘ho’.. tanto.. e tanto intensamente.. perchè vivere.. è arte.. – ho riletto.. magari ora pubblico.. metto qualche foto.. fate sogni belli.. possibilmente.. colorati..









tu che prendi?
ti va una sambuca? ..anche perchè a casa mia non circolano molti mezzi pesanti.. – mi siederei volentieri a tavolino a raccontare.. perchè cavolo se ne sono successe di cose questa settimana.. così tante che ora sono quì davanti a questo piccì e stento a credere nel concentrato di tutto.. (avete presente le montagne russe? ecco..) – ma non mi posso trattenere più di tanto.. me l’ha ordinato il medico e me lo sta urlando lei.. la mia schiena.. che anzichè farla riposare, gli ultimi tre giorni l’ho strapazzata alla grande.. (no, in palestra non ci sono andata).. ho fatto di tutto.. tranne starmene sdraiata con le gambe all’insù.. come appunto.. m’avevo detto il doctor.. m’ha colpito la strega.. già.. ma diciamo che me la sono cavata con qualche pillola ed uno spavento.. quello di una che non sapeva cosa significasse non riuscire più a camminare bene (che si sa.. io mi faccio i film.. ma de brutto).. ma sai mia cara strega.. passato lo spavento sei passata pure te.. perchè sarà che mi sento limitata.. ma io non mi fermo mica.. nts.. hai mica sparato addosso alla prima pincopallina che ti passava davanti.. – le altre cose.. eh amici miei bloggers e non.. ora sorrido.. che vi posso dire.. – magari che anche se maometto è piccolino.. e la montagna e grande e grossa e nu’ se move.. – bhe.. prima o poi qualcosa accade.. magari ti viene uno che la montagna per te la dividerebbe.. o ti viene chi ti abbraccia mentre te stai in lacrime a singhiozzi.. perchè qualcuno.. o qualcosa.. arriva sempre.. sempre..
ora devo andare a mettermi in diagonale.. devo proprio.. la valigia è pronta.. i documenti pure.. e l’autista passa a prendermi domani alle otto.. – me ne vado per un pò.. non tanto.. sicily calling.. voi mi raccomando.. state bene.. e anche te mio caro mondo.. che da domani sera ti contemplerò da un altra angolazione.. baci.. sparsi..
p.s. perchè se non le vivi.. non puoi sapere com’è.. già ..e mo basta saggezze sparate a destra e manca.. passo e chiudo
have you ever seen the rain?
salendo le scale per andare a lezione la stavano suonando.. e cantando.. mi sono fermata.. imbambolata.. ad ascoltarli.. non c’è niente da fare.. io della musica.. sono follemente innamorata..
and on angel wings i’ll learn to fly
about sunday afternoons
quelli che non ti va di conquistare il mondo.. quelli che l’ombra è meglio del sole.. quelli che.. anche le tue nipotine corrono meno del solito.. – perchè a me… il troppo caldo non è mai piaciuto.. per quanto io adori il sole e le belle giornate.. il caldocaldo no.. perchè fa rallentare il motore.. e allora benvenga la quiete di un giardino.. all’ombra.. con un caffè e la guida sul cile che si riempie d’appunti.. quelle domeniche che poi vai a finire in pizzeria.. pensando che l’aria sta diventando freschina.. ma non tiri fuori la maglia.. godendo di quella leggera brezza che ti fa respirare.. passenggiando ad animo leggero nel chiarore di una bellissima mezza luna.. ecco.. sundays can also be about this..

negozietti
stamane siamo andati a ritirare la tela che si sono fatti dipingere la sis e marito.. sapevamo che i ritocchi li avrebbe fatti solo oggi.. con noi presenti (noi perchè mia sorella voleva che ci fossi.. sia la prima volta.. che oggi ‘tu ne capisci più di noi’ ..che poi, cosa capirò di più io.. io guardo il gioco di colori.. osservo le forme..) ..guardavo la tela.. ‘manca il blu’ gli dissi.. ha preso un piattino.. bianco, blu cobalto, blu cielo.. ha iniziato ad aggiungere righe.. sfumature.. accenni di.. lui osservava me cercando il consenso.. io osservavo la sis e marito per captare l’emozione.. – quando l’abbiamo portata via l’artista (perchè è veramente bravo.. ricordo che mi disse ‘io non ho mai fatto un corso, non so come si chiamano i colori.. io dipingo.. perchè mi piace farlo.. allora gli risposi ‘nemmeno io ne ho mai fatti.. ed anche io.. lo faccio perchè mi piace farlo’).. si è affacciato dalla galleria ‘grazie, grazie del tuo aiuto’.. ero raggiante.. e ora.. a ricordarmelo mi vien quasi da piangere.. – stradafacendo abbiamo visto un negozietto.. mia sorella voleva entrare per comprare delle cose da petit bricolage.. l’ho seguita con lo sguardo.. poi.. sono entrata pure io.. – ho preso blu indigo, rosa nepalese, turchese chiaro e argento.. pennelli nuovi ed una tela.. – io non ho mai disegnato o dipinto tanto per.. c’è sempre stato un perchè.. una persona.. un regalo.. un sogno.. un segno.. oppure.. semplice necessità.. – nel silenzio di questa notte ho scartocciato la tela.. tirato fuori una matita.. e fatto i lineamenti.. io non so cosa ne verrà fuori dopo.. ora è così.. perchè si sa.. tutto può cambiare.. serena notte mondo

p.s. se metto degli scatti di cose che faccio.. non è perchè cerco un giudizio o un parere.. per anni non ho mai fatto vedere niente di mio a nessuno se non a pochissimi fidati.. non mi reputo brava.. mai fatto.. – ma se le parole ti aprono spiragli all’io di una persona.. bhe.. allora lo fanno anche le immagini.. di ciò che fa.. sorrido.. lo so, il p.s. non era necessario metterlo.. ma io ce l’ho messo comunque ;o)
la fine all’inizio.. buona notte
sto pensando al titolo da dare a questo post.. che poi, non avevo nemmeno intenzione di scrivere.. mi terrò breve.. – avevo appena postato un commento.. solo rileggendolo ho visto l’errore.. – questa cosa l’ho notata più volte questa settimana.. – sbaglio.. scrivo e sbaglio.. scambio le lettere.. mi dimentico le parole.. negli sms.. al pc.. – sbaglio.. – l’altro giorno ho dovuto chiudere una conversazione via sms perchè dall’altra parte non mi si seguiva più.. una parola scivolata via.. una lettera al posto sbagliato.. e non mi si capiva.. – e se iniziassi a segnarmi le parole che sbaglio a scrivere? magari ne esce un messaggio celato? non lo so.. e non so nemmeno perchè ci sto dando tanta importanza .. – infondo.. è una cosa che faccio da sempre.. ma più quando scrivo a mano.. dimentico le parole.. una sola.. o una lettera.. una sola.. – ma questa settimana è diverso..
ho appena letto l’orscopo di brezsny.. alla fine chiede ‘ma cosa intendi esattamente ottenere con questo potere?’.. io so perchè la domanda.. ma dare la risposta non è la cosa più semplice a questo mondo.. non in questo momento.. che mi perdo in mille punti interrogativi pensando ad una cosa banale come scritta sopra.. – cosa dovrei fare ora? è l’ora dell’introspezione rob? sai che c’è? io direi che è l’ora di andare a letto.. e domani magari mi faccio meno seghe mentali..