senza di loro..

..io mica ci sarei.. :o)
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cioè.. voglio dire.. monia così com'è.. con i lineamenti e le caratteristiche.. c'è chi dice che ho lo stesso sorriso di papà.. mentre alcune signore mi hanno già fermata per strada riconoscendomi come la figlia di mamma.. "uuuuguale uguale a tua madre sei" ..io in tutti questi anni non sono mai stata capace di dire a chi dei due assomigliassi.. credo di aver preso il meglio ed il più evidente di entrambi (la muscolatura di papà ed il naso di mamma) :o)  ..il carattere no.. mentre in questo mia sorella è tutta mamma.. io.. bhe.. direi ne uno ne l'altra.. quante volte mamma mi ha già detto "ma io vorrei sapere tu di chi hai preso".. rido.. e sorrido.. se solo sapessero quanto è il bene che gli voglio.. già.. perchè io faccio parte di quella non rara specie che a dire 'ti voglio bene' ai propri genitori.. proprio non riesce.. glie l'ho già lasciato scritto su bigliettini o su cartoline che mandavo dall'estero.. ma a dirglielo a voce.. non ci sono mai riuscita.. non ne vado fiera.. ne tantomeno me ne vergogno.. le parole non sempre servono.. e loro.. infondo lo sanno..
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quel trenta dicembre del millenovecentosettantuno fu il giorno del loro si.. da allora ne sono passati di anni e di avventure.. l'emigrazione.. l'integrazione in un paese che non li voleva.. le prime case raccappezzate alla meglio.. le serate da ballo il sabato ed i vestiti per bene la domenica.. – poi siamo arrivate noi..  ci hanno cresciute in modo molto severo ma con tanto amore.. non facendoci mai mancare niente.. rinunciando loro.. a fin troppe cose.. (ecco lo sapevo.. non volevo commuovermi.. e invece negativo) .. tiro un respiro.. io quando inizio a parlare di mamma e papà non riesco a non sentire il morso allo stomaco.. e le lacrime sparano su negli occhi.. – come quelle loro.. quando la sera prima che partissero per rientrare per sempre in italia scartarono un poster che ritraeva mia sorella e me.. una delle poche volte che ho visto papà commosso.. sono cresciuti così loro.. niente lacrime.. e siamo cresciute così anche noi.. solo che con me funziona un pò meno.. anzi.. con me non funziona proprio.. mia sorella è più brava.. e non perchè è meno sensibile.. con gli anni sto addirittura iniziando a pensare che lo sia più di me..
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mamma e papà.. i miei piccoli grandi eroi.. domani è il loro giorno.. – quello di trentanove anni fa fu magico.. perchè se non ci fosse stato.. due donnine.. non sarebbero nate.. delle quali una.. ora non starebbe quì a raccontare..
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rispolverando gli archivi

si perchè intorno alla fine dell'anno certe pulizie van' fatte.. specie quelle della casella postale elettronica.. – un pò come buttare i piatti vecchi.. – cancella o archivia.. un duro lavoro.. perchè di tante non si vede nemmeno più la scia.. figuriamoci ricordarsi il contenuto.. – poi ci sono quelle della categoria 'con allegato'.. che in genere si trovano ancora li perchè non avevi ancora deciso 'cosa farne' o semplicemente.. non avevi ancora salvato.. – sorrido.. questa è datata diciannove giugno duemilaedieci.. – ecco.. io a lavorare in un piccolo bar mi ci vedrei pure.. non sempre.. non per sempre.. ma mi ci vedrei ;o)  –  p.s. è uscito il sooooole :-D
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special thanks go to..

un locale nel mezzo del 'ghetto' zurighese.. piccolo.. luci soffuse.. musica alta.. gente che parla.. – eravamo sedute ad un tavolino.. la band aveva iniziato da poco quello che è stato 'the unofficial new album release party' quando si avvicina un ragazzo "questo te lo manda joe con i suoi saluti" .. prendo il cd con un gesto quasi imbarazzato.. lo scarto.. leggo.. e m'illumino.. – sul retro della copertina.. dove gli artisti di solito scrivono due 'note personali' e ringraziano per la collaborazione.. c'era scritto il mio nome.. – sto ancora sorridendo.. non ci avevo pensato.. non ci avevo prioprio pensato.. e come posso ora spiegare la gioia che ho provato ieri? non posso :o)
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caro il mio amico funkytarro.. you rock!

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forse perchè ieri era il diciotto.. o forse perchè le cose belle non arrivano mai da sole.. in mattinata dal parrucchiere ho incontrato una mia vecchia amica.. minimo diec'anni che non la vedevo.. lavoravamo insieme quando io ero ancora una piccola apprendista con i capelli permanentati ;o)  ..era li anche lei.. al piano di sopra ha il suo studio.. fotografa.. (ecco, ieri era la giornata degli artisti.. in assoluto).. c'è che mi ha chiesto di salire su da lei dopo che avrei finito.. due chiacchiere.. – bello il suo studio.. pieno di luce.. lenzuola bianche.. luci enormi.. fiori.. "guarda, mettiti li, ti voglio fare qualche foto".. ridevo "non mi sembra il caso.. ho le occhiaia, non sono truccata.. e poi non sono fotogenica" ..non voleva sentire ragioni.. vabè.. tanto.. era un piccolo tête-à-tête con una persona fidata.. – oggi mi ha mandato le foto via mail.. e c'è una cosa che io continuo a dire.. il talento.. non si compra.. e se io pubblico una foto mia.. dove sto addirittura in posa.. bhe.. la dice lunga..
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p.s.
da starbucks c'è un nuovo caffè.. ovviamente molto natalizio  "gingerbread latte"..
oooh, è una li-bi-di-ne!

c’era una volta..

un bambino e la sua stella..
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alzando la testa al cielo il piccolino le chiese "stella mia.. perchè gli uomini devono soffrire?" ..la stella brillava forte.. allungò una mano e accarezzandogli i capelli gli rispose "piccolo mio.. l'uomo è fatto per soffrire" il bambino.. con gli occhi ancora al cielo continuò "e la donna.. anche la donna è fatta per soffrire?" ..la stella ruotò giocherellando.. gli sorrideva.. "anche la donna piccolo uomo.. anche essa conosce la sofferenza.. solo che quest'ultima non si lamenta mai" ..il bambino stava pensando.. cercò di ricordare.. pensava alla sua mamma.. pensava alla sua nonna.. – la stella lo osservava.. gli si avvicinò e gli prese le mani.. poi con voce dolce gli disse "la donna non si lamenta perchè sa di vivere in eterno.. dando vita"

ci riuscirò..

ci sono sogni che una volta sveglia riesco a ricordare e raccontare per filo e per segno.. anche piccoli dettagli.. ricordo tutto.. persino i dialoghi.. – poi ci sono quelli dove restano solo le immagini.. poche..  niente audio.. forse perchè non c'era mai stato.. o forse.. perchè ancora.. non ho trovato il bottone per alzare il volume.. si perchè l'audio forse c'era.. c'è sempre stato.. solo che io.. non ho ancora imparato ad ascoltare

weekends can be different

lo abbiamo aspettato tanto entrambe.. un finesettimana tutto nostro.. facendoci coccolare i sensi.. – è stato in assoluto il mio primo weekend benessere.. – non ne avevo mai fatti prima.. – massaggi e altre cosette beauty sisi.. ma andare via.. ritrovandosi catapultata in un mondo tutto suoni e odori.. bhe.. c'è sempre una prima volta..  (e mi chiedo se la sis non si fosse ritrovata con quel buono regalo.. se e quando lo avrei fatto.. gran bel punto interrogativo) ..ci hanno a dir poco 'viziate'.. gâtées direbbero i miei amici francesi.. – ebbene si.. dalla colazione maquantobendidioenonsocosaprendere alla cena gran galà con tanto di pianista (c'era pure il lago da far da palcoscenico ad un quasi perfetto novecento).. ci siamo concesse due trattamenti corpo intero.. con oli ed essenze profumate.. pietre calde e fredde.. – "secondo te chi ce li fa i massaggi? uomo o donna?" "aaah non lo so, ma io vorrei una donna" (la sis era un pò preoccupata davanti al fatto di ritrovarsi un massaggiatore stile big jim e stava correndo ai ripari).. si sono presentati in due.. un lui ed una lei.. scontato che io sarei andata col lui.. un lui che è risultato essere una persona super sensibile ed esperta.. mi ha spiegato e raccontato tante cose.. anche del suo amico che suona il violino.. sorrido.. adoro ritrovarmi a parlare con persone sconosciute sentendomi a mio perfetto agio.. anche sdraiata su di un lettino con giusto addosso una piccola asciugamano.. – in questi due giorni abbiamo anche passeggiato.. su e giù per il bosco innevato e lungo piccoli sentieri.. sabato è stata una giornata stupenda.. i gradi erano sotto lo zero e noi si stava bene, baciate dal sole.. in perfetta sintonia.. io con le scarpe da tennis.. la sis con i tacchi.. diverse.. ma infondo uguali.. tanto che anche in hotel ci hanno chiesto se fossimo gemelle.. – abbiamo letto e parlato.. riposato in silenzio ascoltando musica ma anche riso divertite nelle acque spumeggianti della piscina all'aria aperta.. – la sera a cena si fantasticava sui vari personaggi seduti in sala con noi.. quante storie si potrebbero disegnare intorno alla persone.. anche intorno a quel pupetto di si e no nove mesi con i due dentini bianchi, che ogni volta che mi vedeva mi faceva la festa.. sorrido.. sto ricordando.. come mi ha detto una lei mentre sorseggiavo il tè in vestaglia, aspettando che la sis finisse "io ho iniziato a fare questi beauty-weekend anni fa, oggi ne sono succube, è un regalo che mi faccio una volta l'anno".. – hmmm.. il mio prossimo massaggio di certo non lo aspetterò per un anno.. the spa-weekend.. bhe.. non so.. la sis stamane ha detto "quì ci tornerei" :o)
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