venti e trentotto

stavo risfogliando il mio attuale libro, compagno di pausa pranzo.. cercavo una piccola frase che avevo letto oggi.. convinta di ricordare il punto.. non solo non era sulla pagina destra ma su quella sinistra.. ma ciò che cercavo è di terzani e l’ho letto altrove.. – gran bel casotto.. – forse andrebbe fatto un pò d’ordine nei miei pensieri.. – volevo meditare.. ma sono troppo stanca.. di fatti sto cercando d’ingannare qualche minuto per non andare a letto ora ora.. mi addormenterei in dieci secondi per poi svegliarmi nel cuore della notte.. tengo duro ancora un pò.. – la frase.. anzi tutte e due le lascio quì.. una per il significato metaforico.. l’altra.. perchè non credo sia un caso io l’abbia intravista..

“chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”
“quando l’allievo è pronto, il maestro compare”

approposito di meditazione.. sono alla seconda lezione.. e a confronto a tre anni fa.. ho fatto passi da gigante.. – mi manca la regolarità.. ora.. ma troverò anche quella.. – venti e cinquantuno.. ora spengo.. e dormirò angelicamente.. ha iniziato a piovere

ricevuto

gironsolavo per casa mentre in sottofodo andava il tg.. ho sentito il nome della bellucci e mi sono avvicinata alla tele.. il giornalista diceva “la bellucci afferma che a quarantasette anni preferisce tenersi tutte le sue rughe piuttosto che assomigliare ad uno di quei tanti mascherini” – però.. e dire che proprio stamane su google facevo delle ricerche per qualche cosmetico anti-aging.. magari una cremina new age.. non so cosa cercassi esattamente.. ma cercavo (visto che io da oltre un anno ormai uso solo cosmetici (quei pochi) naturali) – scontato che la mia ricerca sarebbe risultata invana.. tenía que ser así.. – vorrà dire che imparerò a voler bene anche alle mie rughe..