e fu così che arrivò il giorno

nel quale monia smise di fare gestacci alla radio.. che fino ad ora.. bhe.. li vede solo michele – pare che metteranno una webcam in studio.. “michi, ma tu poi vorrai attivarla?” “si, perchè no”.. ah ecco.. no bhe.. (come perchè no?! ne potrei elencare svariati di “no perchè” subito, a pelle!).. però un piccolo tantino la storia m’incuriosisce.. a ver..

un centimetro

oggi avevo con me una foto.. non per via del taglio.. “ale, per portarli così all’insù che uso.. gel o wax?”.. “gel, ma bisogna tagliare ancora di più delle altre volte”.. “ok, taglia”.. – ho raggiunto la soglia del tagliabile (con le forbici) – mi dovesse venire la felice idea di osare ancora di più.. sarà il giorno nel quale li raderò.. – sono giusto rimasti un tantino più lunghi sopra.. per il resto.. a quanto son corti.. stanno su anche senza doverli impiastricciare.. – e mi viene ancora da ridere.. mentre ale tagliava io condividevo foto e scena “in diretta”.. perchè anche a milano.. oggi era serata da parrucchiere.
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sis & me

io mia sorella l’ammiro.. quanta forza e coraggio.. inesauribili corse tra famiglia e lavoro.. – “sposta le priorità sis.. lo stress non è amico di nessuno..” le avevo scritto.. “hai dimenticato chi sono?” mi ha risposto allegandomi una piccola immagine.. – sorridevo.. ne ho cercata una io e aggiunto.. “na’.. siamo davvero una bella coppia!”
sis ed io

potrei fare come i bambini

un piccolo calendario dove fare le crocette.. contare le volte che restano da dormire.. ma contare i giorni.. ora.. me la farebbe sembrare interminabile.. conto le settimane.. sono di meno.. e se conto i mesi.. faccio in un batter d’occhio.. – “zia perchè non vieni in vacanza insieme a noi?”.. – eh, perchè non ci vengo?.. ho scelto io di fare la scuola.. e spero che sia come lessi su di un murales qualche anno fa.. perchè io i semi li ho gettati..- ora ci vorrebbe un pò di sole.. per loro.. e anche per me..

continuo a fotografare persone e cose.. – mentre di me.. parlano pochissimi scatti..
“perchè chi getta semi al vento.. farà fiorire il cielo..”

15mar13

quante emozioni..

questi giorni.. così tante che faccio fatica a gestirle tutte in una volta.. – ero stesa sul lettino.. con i trentamila aghi nell’orecchio (“facciamo la schiena, le spalle.. e vista la sua tosse, anche qualche ago per quella” mi diceva e non so quanti erano stasera.. tanti..) ..stava togliendo il fazzolettino.. “li ha tolti tutti?”, “si” …mi giro per guardarla e parlarle e vedo lui.. seduto su quella sedia per un attimo lui.. non lei.. – glie l’ho detto.. in lacrime.. “io so che lui è quì con me.. mi aiuta e mi guida.. e lei stasera mi ha fatto un dono immenso.. dicendomi di averlo visto”.. ero ancora con i singhiozzi quando si è alzata per prendere un album di fotografie.. “volevo farglielo vedere”.. ho sfogliato l’album.. sorridevo ma non riuscivo a parlare.. – “volevo chiederle se anche lei volesse delle sue foto'”.. le ho detto di no.. io lo ricordo nel pensiero.. e poi.. ogni volta che vado li vedo la sua foto.. sta sull’armadietto con lo sguardo vigile.. infondo è presente.. con o senza foto.. con la sua lunga barba grigia ed i capelli legati a codino.. – quante emozioni.. sonni profondi..

sulla mia pelle.. nel mio sangue

era il duemilaedieci.. il mio primo tatuaggio.. – allora pensavo anche che sarebbe stato l’unico.. – poi sono passati anni prima che sentissi il bisogno di farne un secondo.. – da venerdì sera ho un pensiero che mi frulla per la testa.. – ho ordinato un libro.. l’ho trovato solo usato.. un piccolo libro che tempo fa aveva letto il mio omeopata.. (e mi rendo conto quanto mi manca.. andavo da lui anche senza il bisogno dell’acupuntura.. mi facevo punzecchiare l’orecchio ed ascoltavo i suoi racconti..) – ora aspetto il libro.. il disegno prenderà forma nei miei pensieri.. quando saprò per certo.. chiamerò per l’appuntamento..

in comune

il nome.. l’anno di nascita.. e solo un giorno di differenza.. – l’ho saputa solo oggi.. come anche uno degli speaker che ascoltavo.. – lui se ne vergognava anche un pò.. diceva.. – io no.. non conosco le date di nascita dei cantanti.. così come non conosco tante altre cose.. dico però di conoscere la musica.. a modo mio.. quella che mi arriva… – battisti è nato in un piccolo paesino in provincia di rieti.. ho anche già dimenticato il nome.. – quando vado in radio ho sempre con me un suo cd.. uno solo.. mentre l’altra sera (casualità?) su itunes l’ho ritrovato.. riascoltato.. riamato..

tic tac.. tic tac..

mi è volata via una settimana.. così.. l’ultimo post data venticinque febbraio.. intanto è arrivato marzo.. anche lui.. così.. quasi in punta di piedi.. – camminando per strada guardo i campi.. ancora non c’è ombra di fiori colorati.. ancora no.. ma la mattina quando sorseggio il caffè.. lo sguardo al cielo.. ci sono gli uccelli con il loro cantico spensierato.. – ho guardato fuori.. le sette e un quarto ed è già scuro.. presto si allungheranno anche le serate.. (pazzesco.. sto pensando che potrò studiare senza sentire il bisogno di andare a letto perchè mi starà sembrando notte fonda da un pezzo..) – quattro mesi.. – altro weekend di scuola.. altro sabato sera e domenica con la testa abbassata sui riassunti.. in palestra ho ripreso a fare gli esercizi per la schiena.. sarai più felice quando anzichè star rigida su di una sedia.. ti porterò in giro.. ma tu intanto tieni duro.. così come lo faccio io.. – ora dovrei iniziare con una nuova materia.. dovrei.. sospiro.. – ho in testa le melodie che le nini mi hanno suonato al pianoforte qualche ora fa.. sono brave.. non so se inizierò davvero a suonarlo pure io.. intanto m’incanto ad ascoltare loro.. guardando le loro piccole mani scivolare sulla tastiera.. – sette e venticinque.. non credo che studierò più per oggi.. quand c’est bon, c’est bon.. – ora è tempo per me..