sinceramente

preferisco le sue parole in inglese.. comunque il contenuto è questo.. ed io ora sono mooolto curiosa.. (sorrido.. a ver ;o)  )
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“quando sono nata ero così sorpresa che non sono riuscita a parlare per un anno e mezzo”, ha raccontato l’attrice gracey allen. ho idea che presto vivrai una rinascita metaforica altrettanto potente. perciò non rimarrò sorpreso se avrai difficoltà a formulare una risposta sensata, almeno in un primo momento. anzi, forse avrai bisogno di un pò di tempo per cogliere a pieno l’importanza del dono che hai ricevuto, e soprattutto per esprimerla a parole.  (brezsny)

voglio fare il pompiere

questo lo diceva sempre il piccolo grisù.. mentre continuava.. impacciato com'era.. ad incendiare tutto :o) ..da ragazzina quando mi chiedevano "tu, da grande cosa vorresti fare?".. bhe.. non ero la tipica bambina.. questo era certo.. per cui.. niente dottoressa.. niente parrucchiera.. niente di tutto ciò.. a dire il vero io non me lo ricordo mica cosa volevo fare.. so che ad un certo punto volevo fare la stilista.. riempivo quaderni interi con ometti vestiti.. poi crescendo ho saputo che bisognava prima fare una scuola per sarti.. e fu così che chiusi quel cassetto.. senza mai aver rimpianto nulla.. (certo che in questo non ho preso da mamma.. che ha imparato e praticato l'arte del taglio e del cucito fin da giovanissima..) – vabè.. tutta una serie di bla bla per dire cosa?.. magari che ieri sera mi sono trovata una mail di una vecchia conoscenza.. così.. un bel pò che non ci si scambiava.. vive a firenze.. ha visto delle mie foto e mi diceva così..
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"credimi.. sei una vera artista con la macchina fotografica….. io penserei sul serio ad un esposizione" – mi sorrideva il cuore.. e con quell'imbarazzo che m'appartiene gli ho risposto che come me ce ne sono tanti ma che comunque stavo pensando di comprarmi una fotocamera decente.. magari prendere qualche lezione.. e lui mi ha scritto "non servono corsi o macchine sofisticate.. la bella foto è nel'occhio e nella mente dell'artista.. hai delle doti.. sfruttale. anni or sono partecipai ad un concorso fotografico.. rullino e macchina fotografica sigillati.. vinse il concorso un tipo che fece una foto al tronco di un albero tagliato.. lo stesso ceppo dove mi ero seduto a fare colazione durante la prova del concorso :o) "
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allora io che fo'? m'informo per dei concorsi? non compro la fotocamera?.. insomma "tu, da grande cosa vorresti fare?" c'è che non lo so.. davvero.. e chi sa.. forse è un bene.. 
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parlando di fotografia.. io.. che sto sempre dietro all'obbiettivo.. bhe.. qualche volta mi lascio anche immortalare.. ma solo qualche volta ;o).
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doccia e nanna.. tanto sonno.. – nottedoromondobello
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p.s. tutto questo.. mentre al lavoro mi sembra di combattere contro i mulini a vento..

sai..

mi piacerebbe tanto sognare.. di prati verdi e del cielo azzurro.. – vorrei poter sentir' ridere spensieratamente.. udire le melodie di canti allegri.. vedere le luci brillanti dei colori..  – sai.. non mi dispiacciono i sogni strani.. come quelli che ogni tanto vengono a trovarmi.. quelli che a volte ci arrivo anche da sola a capirli.. – benvengano anche gli altri.. quelli che a raccontarli non sembra possibile la mia mente possa proiettarli.. – li prendo tutti.. davvero.. – sai.. mi piacerebbe comunque.. ogni tanto.. poter fare sogni belli.. belli belli

sono pacifista

ed ho osservato e tollerato il loro fare per tanto tempo.. – finchè erano piccoli e vabè.. ma ora che si presentano anche in versione gulliver.. bhe ora non va più bene..-  e dire che lo spray lo volevo pure buttare.. in  segno di pace.. – ma ci sono ragni che sono come gli esseri umani.. se gli dai il dito piccolo.. – mais maintenant les jeux sont faits.. rien ne va plus mes araignées.. e non cambia niente che ve ne stiate fuori dalla finestra.. a me fate senso lo stesso.. che io c'ho la fobia :o(

non posso non scriverne

l'ho fatto quando ancora era tra noi.. in questa dimensione.. lo faccio ora.. mentre spero che sia riuscito a varcare la soglia.. perchè dove andrà.. come scriveva la sua compagna nelle righe che mi sono giunte.. sarà un uomo sano.. senza dolori.. felice e libero..  – mi si stringe il cuore.. l'ho pensato tanto in questi mesi nei quali non andavo più da lui a farmi punzecchiare l'orecchio.. – mi piace ricordarlo sorridere.. mentre mi squadrava attraverso i suoi occhialini.. come un padre premuroso.. un insegnante che controlla se hai fatto i compiti.. – gli piaceva prendermi in giro.. io ridevo divertita.. quanto ridevamo insieme – io sdraiata su quel lettino che gli raccontavo del mondo.. della vita attraverso i miei occhi.. mentre lui mi raccontava del suo di mondo.. delle sue visioni.. della natura e dei suoi credo.. – era un uomo saggio.. – mi ricordo la mia amica che mi disse "quando lo vedrai la prima volta non ti spaventare".. – sorrido.. era simpatico con i suoi capelli grigiobianchi legati a codino.. la lunga barba folta.. la figura alta ed esile.. – mi accoglieva col sorriso.. sempre.. smetteva di ridere solo quando mi rimproverava.. quando gli aghi mi facevano sobbalzare dal dolore – allora diventava serio.. si perchè lui non aveva bisogno di chiedermi come stavo.. – a dicembre l'ho visto l'ultima volta in studio.. non stava bene ed io ero preoccupata.. – poi l'ho visto credo sia stato a maggio.. al balcone di casa sua.. – è stato un attimo.. e ancora speravo.. ancora più forte.. che sarebbe guarito.. che ce l'avrebbe fatta a combattere il male.. – è andato.. il mio caro.. carissimo e dolce omeopata.. maestro di vita.. piccolo sciamano che mi ha lasciato tanti bei ricordi.. se n'è andato.. – e anche se ora piango.. io lo ricordo sorridendo..