sfogliando una rivista

non sono mai stata una grande cuoca e non lo nego.. ma non perchè non ne sono capace.. solo perchè cucino poco.. – avevo diciott’anni.. stefano, un mio amore estivo con la pk bianca che passeggiando rubava fiorellini per me (uno credo di averlo ancora in un vecchio diario) una sera mi disse “come baci bene, insegnami a baciare come baci tu”.. sorrido.. a scriverla quì così sembra un vanto.. vabè.. ogni uno la legga come vuole.. – dicevo di stefano.. che quando baciava sembrava un vortice.. ora rido.. ma davvero erano ‘bizzarri’ i suoi baci.. – e ora mi torna in mente anche il mio primissimo bacio.. ne ricordo la trama.. non il sapore.. ma ricordo benissimo che non mi piacque.. lo stesso ragazzo poi l’ho baciato ancora.. ancora e per tanto.. mamma quanto ci si baciava a lungo da giovani.. – i baci.. belli i baci.. intensi.. passionali.. travolgenti.. – ricordo una sera di non troppo tempo fa.. con un ragazzo a tavolino ne si parlava.. cosa per noi era più intimo.. il bacio o il rapporto in se?.. eravamo della stessa opinione.. il bacio.. – e ora mi potrei veramente dilungare sull’argomento.. fuoco.. ma io volevo parlare di quella cosa della rivista.. – prima appunto.. sfogliando una rivista ho visto un insegna.. di quelle che puoi attaccare ai muri ecc.. e mentre la guardavo mi è tornata in mente la coppia al mare della settimana scorsa.. erano in acqua abbracciati.. fin li niente di strano.. anzi.. poi lui le ha dato un bacio.. due.. lei ha risposto.. – non mi sono piaciuti i loro baci.. si perchè anche sul baciare.. questione di gusti e a me i loro non piacevano.. erano quei baci piccolini con le labbra chiuse quasi un pò a punta..  e la passione? il trasporto?.. naaaaa.. non esiste.. – allora.. dicevo della rivista.. un coso come questo sulla mia porta di casa ce lo vedrei
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buoni baci mondobello :*)

tonino

oggi mamma a tavola ci raccontava del suo fratellino più piccolo.. morto a soli quattro mesi di vita.. era il lontano millenovecentoquarantaquattro.. tempo di guerra.. vivevano a taranto all’epoca.. nonno lavorava li.. alla fabbrica dei tabacchi.. – “vostro nonno da solo si è preso in spalla il piccolo sarcofago e lo ha portato in cimitero.. era bello come il sole tonino..” – mi sono emozionata.. – stasera per le vie del centro storico siamo passate davanti alla vecchia casa dei nonni.. – manchi nonno.. manchi tanto..
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the best

ci sono persone che brillano quando le vivi.. e poi ci sono quelle.. che continuano a brillare.. anche se ormai lontani dal tuo quotidiano.. – io ho avuto la grande fortuna di lavorare per due capi grandiosi.. una lei ed un lui.. e oggi.. a distanza di qualche anno.. mi hanno dato l’ennessima prova di affetto e stima.. – life is about emotions.. and my life is just full of emotions.. bella la vita.. come vada vada..

come sei bella

“e te, leggiadra venere,
te canteremo ancora,
o dea, più fresca e rosea
della serena aurora.

te, cui le grazie morbide
sieguon coi biondi amori,
te, che tra giuno e pallade
avesti i primi onori.”

ma quanto è bella venere..? ..mi sono affacciata.. c’è un aria bellissima.. ed alta nel cielo lei.. sono le quattro e cinquanta.. – sarà una lunga giornata.. giorno mondobello :o)

p.s. la poesia è di foscolo.. bellabella.. e per intero sta quì

la sis ed io

“na’ ricordi il nostro alfabeto segreto? dimmelo così” e lei con le mani mi ha detto il nome di una ragazza seduta al tavolo vicino al nostro.. che bisbigliare al ristorante è poco educato.. e a dire il nome a voce alta, con due bambine sedute accanto.. vedi mai che poi ti ritrovi in situazioni imbarazzanti..  – le piccole hanno sgranato gli occhi “zia come fate?” – bellissimo.. è stato bellissimo.. – insieme abbiamo ripassato tutto l’alfabeto.. – la sis ed io, quando eravamo ragazzine e a casa non volevamo farci capire.. parlavamo con le mani.. un pò come il linguaggio gestuale.. – ieri sera abbiamo fatto un salto nel pasato.. sfiorando emozioni lontane.. – bello ritrovare le piccole cose che tanto ci legano..

dolcemente viaggiare

avevo deciso all’ultimo momento.. due giorni per staccare la spina e non pensare a niente.. due giorni di su e giù per monti, vie e scalini.. – profumo di salsedine e cibo buono.. – piedi nudi e calore sulla pelle.. – son stata a capri.. e sono anche già tornata.. – sto cercando di studiare.. ma trovo mille motivi per distrarmi..
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