"tu porta la voce e l'ironia, il resto lo preparo io.."
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sto andando a registrare un piccolo intermezzo.. niente di grande.. giusto un piccolo spazio vocale trai pezzi del nuovo album di un amico.. cacchiosesonoagitata.. sorrido.. mica me la sarei mai pensata :o)
Tag Archives: e poi ci sono i miei amici
di capi.. e non solo quelli d’armadio
"you have a couple of minutes?" – era diventato pallido il mi hapo.. un pesce d'aprile azzeccatissimo.. – io non sono brava a recitare.. perchè se la cosa è divertente non riesco a mascherare.. ho optato per il messaggio scritto.. lasciandogli un bigliettino sulla scrivania 'confidential'.. parlava delle mie dimissioni del giorno prima (visto che era il trentuno del mese).. e che ero troppo emotiva per parlargliene a voce eccetera eccetera.. – se l'è be-vu-ta ..i ragazzi del team erano al corrente e quando siamo usciti dall'ufficio ci hanno accolti tra risate e boati – "watch your back monia" mi ha detto ridendo.. sissignore capo.. perchè io mi guardo sempre le spalle ;o)
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oggi non si lavora.. rientriamo martedì.. il programmino ci sta tutto.. per i primi due giorni.. gli altri.. come viene.. nel migliore dei casi.. alla pace dei sensi.. è l'unica cosa che chiedo io.. che chiede la mia mente.. il mio corpo.. – e ora.. signore e signori.. io andrei a sistemare il mio armadio.. missione 'smista-separa-respira'.. perchè anche se oggi non sembra.. è primavera.. e l'estate è già in marcia.. come i grandi eserciti storici.. non centrano niente lo so.. ma io ora vedo cavalli.. guerrieri.. carri.. una forza enorme..
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sereno venerdì santo..
i have a dream
nel sogno di questa notte mi sono vista pianificare un viaggio.. si parlava del brasile.. il giorno tredici di un sabato.. – ho appena controllato se quest'anno il calendario segna un tredici del mese che cade su di un sabato.. – novembre.. – anche la data del rientro combace.. mi soffermo.. chi sa cosa mi porterà novembre.. – sto pensando al viaggio che medito di fare quest'anno.. ma fino ad ora le mete che mi frullano per la testa sono il sudafrica oppure la zona myanmar e nepal.. – e se magari le circostanze non permetteranno grandi giramondo.. bhe.. credo farò un salto a new york.. – scrivevamo l'anno millenovecentonovantasette quando ci sono stata.. tanto tempo fa.. per lavoro.. tre giorni.. che infondo.. non mi hanno permesso di viverla come avrei voluto.. passeggiando per il central park.. facendo window shopping a soho o bevendo un caffè in un piccolo locale a greenwhich village.. certo.. emozionante stare sull'empire state building con un vento talmente forte che ti mozza il fiato.. impressionante anche il broadway e la fifth avenue.. ma quella è la new york che conoscono tutti.. a me piace viaggiare diversamente.. the big attractions yes.. but then, you gotta show me life.. voglio immergermi laddove pulsa la vita.. dove si soffermano le sensazioni.. – la cosa particolare del sogno di questa notte è che questo viaggio lo stavo pianificando con una persona che oggi.. e da un pò di tempo ormai.. è lontana.. ci siamo allontanate l'una dall'altra.. perse.. ma questa è una lunga storia.. e ora siamo a marzo..
senzatitolo
un weekend in movi-mente.. parecchio mente.. assorta nelle mille sensazioni.. stati d’animo che mi sono ritrovata affibbiati come piattole senza che io abbia avuto il tempo di rendermene conto.. – imbottigliata in una colonna di latta ieri la radio diceva del terremoto in cile.. ho tirato fuori il cell ‘per favore dimmi che stai bene’.. la risposta mi è arrivata questa notte ‘ho avuto tanta paura, il mio appartamento non è accessibile, io sto bene, grazie per esserci’.. la terra che mi ha regalato sensazioni magiche qualche mese fa.. sta tremando.. – e io poco fa su fb ho letto un ragazzo che chiedeva ‘se domani dovesse crollare il mondo, cosa vorreste ancora fare?.. non ci penso.. perchè potrei dire tante cose come potrei dire ‘niente’.. e sinceramente.. questa riflessione è un discorso lungo.. ma solo tra me e me.. – mi sa che la mia tv vuole andare in pensione.. fa i capricci.. sarà la volta che mi compro il flat screen.. forse.. io alla mia tv ci sono quasi affezionata.. piccolo mito.. un regalo.. la scelsi piccola.. e ora mi sa che è stanca.. stanca di non essere mai accesa.. – parlando di tv.. tra un mese vado a fare un casting.. con delle amiche.. ancora non realizzo.. anche perchè pensavo scherzassero.. hmm.. intanto andiamo a vedere.. poi chi sa.. forse siamo troppo tonte e la storia finisce li.. in caso contrario.. bhe.. restate sulla frequenza.. – detto tanto.. serena notte mondo.. che ogni tanto ti ribelli.. facendo capire a noi uomini che infondo siamo piccoli.. e tu sei grande.. immenso.. e conosci una sola legge.. quella della vita, della natura, dell’amore.. e quando noi sbagliamo, tu torni a ricordarcelo.. dovremmo tutti andare a doposcuola.. tutti
sette
con questa sono sette volte che ho visto roma.. sette volte che ho risentito le farfalle nella pancia.. sette volte che camminando sui san pietrini ho pensato a quant’è bella roma.. a quant’è bella la vita.. – è stato un viaggio.. chiamiamolo ‘good bye’.. con la mia amica d’avventure cilene.. che ora.. mentre io scrivo.. sta traslocando in germania.. – roma è stato il mio regalo per lei.. che non aveva mai visto questa città che io amo tanto.. che ad ogni volta mi regala emozioni nuove.. – abbiamo camminato su e giù per le strade ed i vicoli.. di giorno e di notte.. contemplando le meraviglie di una città che la storia te la serve su di un vassoio d’argento.. – dalla trinità alle fontane.. da san pietro a trastevere.. da una terrazza capitolina ai giardini di villa borghese.. dai piedi del milite ignoto ai piedi dei tanti angeli.. quelli marmorizzati.. e quelli non.. – roma.. la mia roma.. attraverso i miei occhi.. con il mio cuore.. come se me ne innamorassi.. ad ogni volta.. un pò di più.. – sento ora un senso di malinconia.. legato a tante cose.. non voglio essere malinconica.. fuori c’è il profumo del mondo che si sveglia dal letargo.. lascio giusto qualche foto.. prendo un respiro.. un respiro profondo.. buon weekend mondo.. grande e bello quanto sei

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addendum delle dieci e mezza.. ho ricontato.. io in matematica sono sempre stata poco bravina.. – sette le meraviglie.. otto l’infinito.. come il mio viaggio a roma ;o)
kitch
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che sia un buon inizio domani.. notte d’oro e d’argento
cercavo altro
ma non ho trovato.. allora ho iniziato a girovagare sui quattro piani della libreria.. ogni tanto tornavo da lori che s’era impalata nel reparto benessere, tra yoga e pilates, respirazione ed alimentazione "guarda questo, che te ne pare?" "mh, sembra interessante, prendilo".. l’ho preso e ne ho messi via altri due.. – amo quella libreria.. è enorme.. con tanti divani ed angoli lettura.. quando ancora lavoravo a zurigo ci entravo spessissimo.. ci vedi così tante persone diverse.. sfogli le pagine.. leggi le copertine.. osservi e t’immagini la storia di chi sta li accanto a te, con a sua volta, un libro tra le mani.. gli colori una serie di trame intorno.. – il reparto esoterica poi lo adoro.. è talmente colorato di persone di età e atteggiamenti diversi che sembra stare davanti ad una bancarella al mercato.. sola differenza, c’è silenzio.. mi piacerebbe poter chiedere all’una o l’altra "scusi, perchè sta sfogliando questo libro?" e non perchè sono una ficcanaso.. ma perchè io se potessi mi metterei li ad ascoltarli tutti.. non chiunque.. quelli che hai osservato un attimo.. che sembrano sapere cosa cercano.. e se sanno, vorrà dire che qualcosa ‘ne’ sanno.. come dicevo sempre al mio amico del cuore "quanto mi piacerebbe che tu me li raccontassi i libri che hai letto".. già.. monia e i libri.. un rapporto particolare.. un pò come alice nel paese delle meraviglie :o)
giochi.. di parole
mi sento gli occhi addosso..
lui "ti sta veramente bene il nuovo taglio"
io "grazie :o).."
e nell’imbarazzo "ormai manca poco per arrivare al ‘tutti pari’ "
lui "assomigli un pò agli ometti della playmobil.. o forse a capitan futuro"
aahh.. i maschietti.. io li adoro.. inclusi i loro fauxpas.. perchè a differenza di tante donnine.. loro sono genuini :o) ..e poi mi diverte.. di fatti il nuovo taglio fa un pò tanto ‘anvedi te, sembran’ tajiati co’a riga’.. ma anche ‘che sei annata a dormì cor casco?’ ..rido :-D
notte colorata mondo
lo que queda.. será para siempre..
quando aspetti un pò le emozioni hanno tempo per amalgamarsi con l’essenza.. prendere il loro posto nel tuo essere..
sono passate due settimane dal mio rientro.. stamane mi sono svegliata presto.. come sempre del resto.. dicono che a mente lucida si ragioni meglio.. io invece dico che la mia mente ora la lascio rituffare in quel mondo di colori e di sensazioni.. inebriandola con i silenzi.. accarezzandola con i ricordi.. ancora li.. ancora vivi..
"nada de mi quederá en esta tierra, me digo
en su aire, sólo mis conversaciones col la luna
en sus aguas una flor
la levedad de la memoria"
ho parlato con la luna.. ho sussurrato alle stelle.. cantato le canzoni ad un gatto in piena notte.. ho udito il silenzio.. quello di un paese povero ma ricco alle radici.. come le radici dei tamarugos.. grandi.. forti.. maestrosamente troneggiando nei paesaggi aridi.. ultracentenari.. che se ti fermi a contemplarli sembra ti dicano "siediti, ti racconto una storia".. – mi sono seduta.. tutta le notti.. ammirando la via lattea ad occhio nudo.. in lacrime.. soprafatta da così tante emozioni.. brividi a fior di pelle.. immensa gratitudine..
abbiamo percorso chilometri su chilometri.. facendo tappa in città grandi e paesi minuti.. due capanne.. qualche cane.. – quanti cani in cile.. liberi.. di tutti e di nessuno.. splendidi esemplari di pura razza.. buoni.. guardiani.. mi correvano incontro.. come se mi avessero aspettata‚ "mira chica, veniste acompañada" (le parole della signora del hostal a la serena quando mi vide arrivare affiancata da uno di loro..)
abbiamo attraversato il deserto di atacama in macchina.. laddove tutti prendono l’autobus o ancora l’aereo, noi abbiamo voluto affrontare il viaggio.. fatto di una strada, una sola, la panam.. insieme a noi i camion.. qualche fuoristrada ogni tanto.. e poi niente.. nessuno.. per interi chilometri.. ore su ore.. senza campo al cellulare.. senza sapere quando sarebbe arrivata la prossima pompa di benzina.. ma insieme a noi sempre loro.. le montagne.. la sabbia.. il sole, la luna e le stelle.. un cielo disegnato con mille colori ed il vento.. caldo e forte..
il nostro viaggio è iniziato a santiago.. da li direzione nord.. valparaiso è stata la prima tappa.. dove abbiamo incontrato un ‚angelo’ di nome alex.. stavamo girando.. cercando una direzione.. era seduto in un parco alex.. "perdón señor.." gli volevo chiedere la direzione per il cerro alegre.. lui mi guardò e mi rispose "puedo sentir tu aura, sepas que fue dios a mandarte a mi".. da li alex ci ha accompagnate per tutta valparaiso.. su e giù per le strade.. ci ha fatte entrare nel conservatorio più famoso di tutto il paese.. indicando cose e persone.. raccontandoci e spiegandoci.. grande alex.. grande regalo..
questo viaggio mi ha insegnato tante cose.. e son sicura che tante ancora torneranno.. quando la vita vorrà che io me ne ricordi.. quando vorrà che io rammenti quanto mi è stato mostrato.. quando vorrà che io riprenda una delle tante sensazioni e le usi per affrontare il mio quotidiano.. – questo viaggio mi ha anche vista sfiorare i miei limiti.. quelli della tolleranza.. quelli della comprensione.. non è la cosa più semplice al mondo ritrovarsi a condividere spazio e tempo per tanti giorni quando tu sei abbituata al tuo individualismo.. – ho fatto questo viaggio con una persona che infondo conoscevo.. ma non la conoscevo nel suo intimo.. – ho scoperto i suoi lati più solari ma anche dovuto fare fronte a momenti meno sereni.. – sono cersciuta un altrò pò.. siamo cresciute entrambi.. a zurigo in aereoporto in lacrime mi ha detto "io questo viaggio lo avrei fatto solo con te.." ora mi commuovo.. lei scherzando mi chiamava ‚asso’ (perchè non parla lo spagnolo..) e li, affettuosamente mi aveva sopranominata ‚colei che sussurra agli animali’.. già.. fischiavo ai passeri.. cantavo ai gatti.. accarrezzavo i cani e parlavo agli asini..
mi ero persa un attimo nei ricordi.. nelle situazioni ..bello poter tornare li con la mente.. col cuore.. sospiro.. potrei raccontarvi tante storie.. tante belle, bellissime cose che mi sono ‚capitate’.. potrei parlavi dei tassisti.. si perchè loro, se tu gli parli.. ti raccontano il cile.. il loro paese, la loro gente.. la politica.. sorrido.. persone di grande fede i cileni.. ma potrei anche scrivervi di alain.. che in una notte magica ci ha parlato delle stelle e spiegato l’immenso dell’universo "perchè l’uomo e le stelle hanno gli stessi atomi".. facendoci ammirrare la bellezza della luna, di giove.. puntando il laser al cielo "quest’altra è alfa centauri".. – potrei così tante cose.. ma non basterebbe un post.. non basterebbe..
una volta uno cantò dell’emozione che non ha voce.. aveva ragione.. – io potrei raccontare ‚mi chile’ mettendomi davanti ad una persona che mi chiede "dimmi, com’è stato questo viaggio".. io, i miei occhi ed il mio sorriso.. loro sono il racconto.. perchè ad ogni volta che mi racconto.. io m’illumino..
ho anche e finalmente caricato qualche foto.. scorci di questo viaggio stupendo li potete trovare quì.. giusto un paio.. perchè si sa.. le immagini parlano più delle parole.. buon weekend mondobello :o)

un weekend.. dall’odore di risotto e rumore di zoccoli
ci sono ricorrenze a me care.. come quella del risotto del quartiere.. in una notte di stelle e mezzaluna.. un pentolone da boy scout e posate di plastica.. e mentre la legna alimentava il fuoco.. il vino ed il limoncello alimentavano i nostri racconti.. storie sconosciute.. discorsi nuovi..

poi ci sono le domeniche all’ippodromo.. quelle con la folla che urla il nome del cavallo sul quale ha puntato.. e quelle in cui i fantini vengono festeggiati come delle star.. c’erano anche le bambine.. avevano appena undici anni.. una gara di rosa.. su pony e giovani cavalli.. che poi si sa.. dove c’è cavallo c’è anche cappello.. anzi tanti :o)


e poi.. bhe.. poi ci sono io.. che oggi.. a distanza di quasi tre mesi.. per la prima volta non ho avuto mal di schiena.. grazie..
