c’è che quando a farti un complimento è tua sorella.. d’un tratto ti si colora il cielo :o)
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i colori.. se non li vedi.. te li puoi sempre inventare
non avrei avuto problemi ad inventarmeli.. tanti.. tantissimi.. ma non ce n’era bisogno.. mi si presentavano loro.. in tutto il loro splendore.. ed io.. non ho potuto fare altro che immortalarli.. cogli l’attimo.. coglilo sempre..
raccontare la mia vacanza sarebbe un piccolo déjà-vu.. gallipoli non mi è nuova, e non lo è nemmeno a chi, da un pò di tempo a questa parte mi legge.. – potrei raccontarvi dei giochi con milo, il cane di mia zia.. potrei però anche raccontarvi che ho bevuto l’assenzio.. due giri.. e quella su di giri poi ero io.. filosofando a tavolino con mio cugino che mi diceva "mo, quello brucia anche le pietre" – potrei però anche confidarvi che gli unici momenti miei sono stati quelli quando mi chiudevo in salotto a suonare la chitarra.. (già.. perchè per il resto ero impegnatissima nei miei ruoli di figlia, sorella, zia, tanto zia, cugina e nipote).. ma forse, anzi, sicuramente, lo erano anche quelli di qualche sera sul balcone guardando le stelle.. il drago, venere,..già.. le stelle.. il sole.. quanto sole.. tanto da essermi presa un eritema in spiaggia, che ora mi porterò per un bel pò di giorni (e non che sia tornata super abbronazata, faccio più ‘bel colorito sano’).. parlando di prendere potrei anche dirvi (e la cosa un pò mi schifa) che ho preso due chili in una settimana.. e son tanti.. che si aggiungono a quelli che comunque volevo già perdere (che strazio!).. e che dire di un treno che parte in ritardo netto ed arriva in anticipo, tanto da permetterci di prendere il cappuccio a milano centrale prima di cambiare?.. infondo è stata bella.. con tutti i suoi colori, con le sue giornate e serate.. bella anche con tutti i ‘mamma e papà non cambieranno mai’ (sorrido).. i risvegli all’alba e le occhiaia di turno.. con tutto insomma.. – sono arrivata otto ore fa.. sono stata in palestra.. sto facendo il bucato.. ho finito le sigarette (quindi uscirò..) e se tra un oretta mi prende male (legassi ‘come fare per crollare in un sonno profondo’) vado a correre.. – son tornata mondo.. son proprio tornata :o)





perchè l’importante è non fermarsi
anche queste due settimane son’ passate.. volate..
non poche corse ho fatto e spesso avrei voluto clonarmi..
già.. ma poi? mi sarei persa alemeno la metà di tutto..
emozioni.. risate di cuore.. dolci note.. persone e abbracci..
lontana ormai sembra la stanchezza che mi toglieva il respiro..
ora mi ritrovo a metà maggio.. calma.. senz’affanno..
mare di blu e passeggiate di viola ad aspettarmi..
io vorrei solo piccole cose per questa breve vacanza..
ossigeno di serenità.. sogni colorati.. ed emozioni condivise..
ciao mondo.. e non spostarti.. che tra una settimana torno..

g
come ‘guarda un pò qual’è il mio accordo preferito’.. – ho il polso indolensito ed i polpastrelli rigati.. – oggi avevo tempo.. oggi ho ripassato (perchè dire suonato mi sembra esagerato..) adoro il suono del g.. è morbido.. lo suono e mi vengono in mente le canzoni (se vi dicessi che quella che rimbomba di più è ‘il paradiso’ di patty pravo ci credereste?).. con un solo accordo.. – ho scelto i tre accordi preferiti (per forza di cose, visto che gli altri due ancora mi complicano la vita.. o meglio, le dita).. sono g, e ed a.. domani forse su quel foglio bianco mi ci disegnerà quello della f e della b che ancora mancano.. così come mancano le ore ed ore di esercizio.. – al momento non le trovo, nemmeno se me le inventassi.. al momento.. è così..

il paradiso tu vivrai..
se tu scopri quel che hai..
non ti accorgi che io amo già te..
la lluvia caía.. suavemente
mi sono lasciata cullare da quel rumore di gocce contro i vetri.. non prepotente.. complice.. quasi mi cantasse una ninna nanna.. mi son lasciata innebbiare i sensi dall’odore.. profumo di una primavera bagnata.. – mi sono addormentata così.. a prima sera.. con le finestre aperte.. con lo scorrere delle macchine.. sotto la pioggia.. – ho sognato.. dopo.. dopo aver spento la sveglia al cellulare.. tra uno snooze e l’altro.. due sogni.. che son durati nove minuti ciascuno.. che finivano ad ogni volta che il cell mi ricordava che doveva essere solo una pennichella.. alla fine è stato il messaggio di mia sorella a farmi alzare dal divano.. – "siamo quasi a milano" – son partiti nel pomeriggio.. la sis, le piccole e papà.. io li raggiungo tra una settimana.. una settimana che, come questa, mi vedrà tirarmela coi denti.. mi vedrà bere red bull per non crollare.. mi vedrà correre..
questa sera ho ripreso a correre.. – ho ripreso quanto avevo posto in un ripostiglio tanti e tanti anni fa.. – l’ultima volta che andai a fare footing era nel periodo che vivevo in francia.. praticamente mezza vita fà – marie et michel correvano.. e qualche volta, la sera andavo insieme a loro.. o meglio, loro insieme a me.. (parlasi di ‘chi sta al passo di chi’).. erano settimane che dicevo di volerlo fare, di voler ricominciare a fare qualcosa, seriamente.. ma trovavo mille scusanti per rimandare.. – oggi era perfetto.. l’aria era pulita.. rinfrescata dalla pioggia.. non c’era più il sole.. e nemmeno altri ‘sportivi’.. giusto due cerbiatti e tanti corvi sui campi.. qualche insetto dall’aria "ma ‘ndo cori".. – mi son dovuta fermare a marciare due volte all’andata ed una al rientro.. togliere la maglia ed abbassare il volume dell’ipod.. non mi sentivo respirare.. nelle mie orecchie ‘stress’ che avevo scelto come doping.. ma alla fine.. se non mi sento respirare, respiro male.. e se respiro male.. poi mi vengono le fitte al fianco.. – ho fatto trenta minuti.. niente di che.. me li sono sudati.. e domani me li sentirò di certo.. – ma alla fine, ladies and gents.. ciò che conta.. è darsi una smossa e farle le cose.. io ci ho messo un pò.. ma ho voluto dare.. finalmente.. uno spintone al motore..
una carezza in un pugno
la mezzanotte è passata già da un pò.. mentre io sono quì che cerco di mettere assieme delle scalette ed informazioni per un nuovo programma radiofonico.. michele mi ha chiesto di co-moderare per un emittente che in occasione del christopher street day di zurigo in questo mese tratterà quanto di colorato ed interessante c’è intorno a questo argomento.. faremo due programmi ‘french kiss’ e ‘dolce vita’.. il tutto nelle rispettive lingue (sorrido.. vabè che io il francese lo parlo, ma blaterare in radio è un altra cosa..) .. – rileggo.. ed ecco che mi perdo.. quanti pensieri sparsi nell’aria.. – le prossime due settimane mi vedranno correre.. – lunedì inizio finalmente con le lezioni di chitarra (certo che rompere una corda cercando d’intonarla è un classico :-/ ) .. in settimana arriva anche papà.. resta poco.. due giorni.. poi riparte insieme alla sis e le piccole.. già mi vedo "pa’, ho fatto un nuovo tatuaggio sai, visto quant’è bello?" (non sto nemmeno a scrivere quale sarà la sua reazione, ma spero che ad anni di distanza la sua consapevolezza di avere una figlia ribelle sia mutata in comprensione.. e sorrido ancora.. infondo il mio papi è un pezzo di pane.. anche se.. abolirebbe il permesso di praticare ai tatuatori e compagnia varia.. – dopo tiziano ferro tra dieci giorni c’è anche il concerto di capossela.. sarà una toccata e fuga ed arriveremo in ritardo per eccellenza.. (chi è che una volta disse ‘l’importante è esserci?’).. dulcis infundo.. e ci sta come il sugo sulla pasta.. vado a vedere ‘tutto dante’.. erano mesi che ci masticavo sopra.. alla fine ho preso il biglietto.. perchè questa, per noi in svizzera, rientra tra le ‘once-in-a-lifetime-experience’ ed io non vedo l’ora.. – altro? mancano due settimane alle vacanze.. una settimana al mare.. perchè come canta il liga ‘chi s’accontenta gode’.. e sinceramente, meglio una che nessuna.. – sta tornando il mal di testa.. shhhh.. perchè se non fosse che io tempo fa ho mandato il mio vecchio hd a farsi benedire.. io non starei quì a quest’ora con a destra il media player ed a sinistra il blog.. ma forse.. anche si..
buona notte mondo.. unapiccolaspeakerchesognaingrande

p.s. ho riletto.. mi sembra il tema-racconto di una ragazzina di scuola.. ‘allora bambini, raccontatemi cosa avete fatto nelle ultime due settimane’.. solo che io le ho annunciate.. vabè.. ho mica mai detto di esser’ dante.. sarà per questo che vado a vederlo ;o) ..
attimi
perchè le foto sono solo questo, attimi.. ti parlano di quel preciso istante nel quale l’obbiettivo cattura l’immagine.. intrappola il pensiero.. immortalandone l’essenza


trans atlantico
oggi sono stata in agenzia a prendere qualche catalogo sul cile.. pochi mesi alla data prefissata.. e l’ultima notizia è che molto probabilmente avrò un compagno di viaggio.. (una lei, ma compagna di viaggio suona male.. no?) – la sis tirerà un sospiro di sollievo sapendomi in compagnia.. papà me lo immagino contento vedendo sua figlia partire alla scoperta di un nuovo continente.. e mamma, bhe.. mamma credo sarà la prima a chiamarmi non appena avrò messo piede in america latina, anzi, credo mi chiamerà al primo scalo.. europeo) ..sto pensando a quando qualche sera fa glie l’ho accennato.. ‘sai ma’, forse parto per il cile..’ – silenzio – ‘come per il cile, e che ci devi andare a fare in cile?’.. sorrido.. mia mamma non è mai stata una grande amante dei viaggi lunghi.. e so che non viveva bene le mie partenze.. tornavo dopo giorni.. settimane.. ma anche dopo mesi.. – l’ultimo viaggio oltre oceano ormai dista sei anni.. dopo di che mi sono spostata tra le mura europee – sento che è tempo di recuperare.. e credo che questa volta dovrò prepararmi trentamila recapiti prima di partire.. o magari un cellulare usa e getta?
p.s. questo autunno mi regalerò la primavera :o)
temporale.. e si scatena il cielo
da piccolina ti dicono ‘non devi aver paura, sono gli angeli che fanno baldoria’.. poi cresci e ti senti dire ‘sai, s’è arrabbiato il cielo..’ – da adulta poi.. conosci il nesso.. ma resta pur sempre quanto ti dicevano da bambina.. e allora che fai? saranno gli angeli e gli abitanti del cielo? e se così fosse, perchè si scatenano? rabbia o baldoria? magari è un modo per ricordarci che ci sono.. quello meno ovvio.. quello più semplice per chi, come me, da bambina credeva alle favole.. così come mi piace più credere alla magia dell’arcobaleno e del suo tesoro anzichè pensare che infondo c’è una spiegazione anche ad esso.. – proprio ieri mia nipote mi ha raccontato di aver visto l’arcobaleno.. io le ho chiesto ‘fabi, quanti colori hai contato?’, ‘cinque zia’, ‘la prossima volta ricontali.. sono sette amore mio.. sette.. così come sette sono tante altre cose che crescendo ti spiegherò’.. è piccola la nini.. ma molto sveglia.. e so, che se non glie le racconterò, sarà lei a ricordarmene.. – credo che la festa sia finita.. o la furia.. non si sente più niente.. shhhhhh..
addendum delle ventidueequaranta: annusavo l’aria prima.. dopo la pioggia sa di buono..
volando
da bambina mi sdraiavo per terra.. guardavo il soffitto ed immaginavo come sarebbe stato ‘figo’ poter camminare dall’altra parte.. ma non a testa in giù.. tutto sottosopra.. dovendo varcare le soglie per passare da una stanza all’altra.. lo facevo spesso.. – contemplo questa rosa.. penso che sarebbe meraviglioso poter scivolare trai suoi petali.. – da bambina avevo una fantasia molto accesa.. colorata e viva – non sono cresciuta.. e forse mai crescerò.. anzi, lo spero :o)

p.s. questa l’ho fatta io.. bella vero?