era davvero tornata l’ora di cambiare.. buongiorno mondobello :o)
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da brividi
ero solo una teenager nell’ottantasei.. – quanto trasporto in queste parole.. passione.. quasi strazio.. – grande gianna.. a me vengono i brividi.. ogni volta..
„voglio il tuo profumo.. dammi tutto il tuo sapore.. no ti prego non ti asciugare.. se nella notte hai ancora un brivido animale.. – sai di vento sai di te.. sulla tua pelle addormentata.. e mi accarezzo coi vestiti tuoi.. ti sento addosso ma dove sei? ..nella mia stanza calda tu sei tu.. stringimi ancora un pò di più di più.. di più la mano.. – voglio il tuo profumo.. dammi tutto il tuo sapore.. no ti prego non ti insaponare.. se nella notte hai ancora un brivido animale.. – voglio il tuo profumo..“
p.s. oggi un signore ha ritirato il tavolino piccolo.. un fisioterapista.. “avrà un bel posticino nel mio nuovo studio”.. thò.. cadeva bene.. abbiamo parlato della mia schiena.. – poi mi dispiaceva sapere che avrebbe dovuto fare altre due ore e mezza per rientrare (vabè che uno fa le miglia per trovare un tesoro.. ma questo quì?).. gli ho dato una tavoletta di cioccolata.. swiss armee chocolate.. buoniiiissima (!) “così riprende energie per il ritorno” gli ho detto..
p.p.s. al novantanovepercento ho trovato il mio nuovo divano.. quant’è bello.. “questo lo vedo con lei, il suo stile” mi diceva il venditore.. (e te credo!) andrò a spendere più di quanto avrei voluto.. sono proprio un irrimediabile bilancia…n’ce stà nient’a fà..
appéro

non sono passati nemmeno cinque giorni ed ho venduto praticamente tutto.. cambio il soggiorno.. – è da un pò che sento il bisogno di cambiare.. sono cambiata io.. cresciuta.. e con me anche i miei gusti.. bisogno di una ventata.. – i divani sono andati via in meno di un ora dall’inserzione.. il tavolo con le sedie dopo due ore.. le due madie idem, nella stessa sera.. mi restano i due tavolini.. – e brava.. resterò col sedere per terra.. (non voglio pensare a quanto li pagai io anni fa.. oggi praticamente li sto ‘regalando’.. ma è così che va.. i mobili usati non te li compra nessuno se cerchi di venderli a prezzi ragionevoli..) – ieri tour de force per mobilifici.. la fatica (sarei arrivata a milano con i chilometri fatti) è stata però premiata.. ho ordinato il tavolo da pranzo (belliiiiiissimo.. molto grezzo.. con crepature.. fa un pò tavolone medio evo.. lo adoro) ed in settimana, prima voglio vedere una altra cosa, ordino il mobile che va a sostituire le madie.. legno rosso col davanti stile patchwork.. lavorato a mano.. fascino orientale.. me ne sono innamorata a prima vista.. – cavoli però.. entro fine mese avrò il soggiorno vuoto.. e ancora non so dove andare a sbattare per il divano.. le sedie poi.. me ne piacesse una che costa poco.. sospiro.. sabato prossimo altro giro per mobilifici.. questa volta però resto tra ‘le mura di casa’.. – nel weekend ho svuotato un pò.. messo via bicchieri e piatti.. – avessi già quì ‘i sostituti’ sentirei meno il magone.. ma sono diventata brava.. una volta mi avrebbe fatto veramente male separarmene.. col tempo ho imparato a dare un valore emotivo alle cose giuste.. – sono sfinita.. e vuoi vedere che ora faccio fatica a dormire? morfeo.. aiutami tu..
comoda-mente
in pigiama sul divano.. avvolta nella coperta.. mentre fuori pioveva.. – solo in giorni così riesco a starmene ferma.. senza sentire il bisogno di fare.. – ieri ho finalmente guardato il signore degli anelli.. tutta la trilogia.. (roba che per i prossimi mesi sono apposto quanto a tele).. – bella la storia.. le immagini.. – commovente.. appassionante e struggente.. – l’ultima mezz’ora della parte finale praticamente ero un unico pianto… sono andata a letto così.. con due occhioni gonfigonfi – credo di aver fatto sogni celestiali stanotte.. non ricordo bene.. solo i colori.. mi rimane la sensazione..
p.s. ma quant’è bello orlando bloom nella parte di legolas? ero praticamente magnetizata dalla sua immagine.. – cate blanchett stupenda.. galadriel.. come il nome di un angelo..
rosso

il colore dell’amore.. il colore del sangue che pulsa.. vita.. – dicono che a capodanno porti bene.. e allora.. che bene sia.. sereno passaggio.. tanto non cambia nulla.. niente finisce.. tutto muta.. – torno nel duemilaetredici.. ciao mondomiobello..ma bellobello!
quand il me prend dans ses bras
il me parle tout bas.. je vois la vie en rose… il me dit des mots d’amour.. des mots de tous les jours.. et ça me fait quelche chose..
mi sono svegliata così stamane.. che canticchiavo la vie en rose.. aprendo gli occhi ancora le parole nella mente.. nitide.. solo la melodia era diversa.. non era la piaf ma era la musichetta di lupin.. quella con la fisarmonica.. – allora che faccio.. penso alla vie en rose.. à lui qui me dit des mots d’amour.. oppure mi soffermo sul ladro gentiluomo? oppure il nesso lo trovo nella parigi della belle époque? forse è un intreccio di entrambe.. sorrido.. che sogni.. – sarà la luna piena di oggi.. che dopo nemmeno cinque ore mi ha tirata fuori dal letto.. canticchiando..
ieri sera ho rivisto le mie donzelle.. raggianti.. – mai cambiare le buone abitudini.. e noi come ogni dicembre ci siamo date appuntamento a zurigo.. dicembre.. quando maria da miami torna in svizzera per qualche giorno.. dicembre.. quando il mondo rallenta un pò.. noi tre ci ritroviamo intorno ad un tavolino.. in una serata nella quale veniva giù di tutto.. pioveva a secchiate ed il vento sembrava volesse sradicare gli alberi.. – a tarda ora eravamo rimaste solo noi in quel locale dalle mura in mattone.. candele e luce soffusa.. – noi ed i nostri racconti.. avventure e disavventure.. storie di lavoro e di cuore.. storie di vita.. noi ed il tempo, che si era fermato ad ascoltarci.. anche lui.. – sospiro.. son passati tredici anni da quando si lavorava insieme.. – ieri sera.. arrivata li ho scattato una foto.. mandando poi un messaggio “io tra le mura di questa ditta sono cresciuta.. e tra queste mura.. ho lasciato un pezzo di cuore..”
et je vois.. la vie en rose..
tranquilla-mente
venerdì ventuno dicembre.. e va tutto bene.. in ufficio oggi siamo contati.. bene.. anzi benissimo.. un tranquillolavorare.. – guardo fuori al cielo coperto.. non vedo nemmeno le montagne che sono a pochi chilometri da quì.. – senso di serenità.. sono in slow motion.. tutto rallentato.. – domani si dorme.. e anche dopodomani e dopodopodomani.. cinque giorni liberi.. cinque giorni di dolcefarniente.. vorrei finire di dipingere la tela che ho iniziato.. leggere.. magari guardarmi un bel film.. – natale è alle porte.. e non ho ancora impacchettato i regali.. le poste dovrebbero ancora mandarmi qualcosa che avevo ordinato.. – piccoli doni.. perchè per i bambini natale è anche questo.. anzi.. natale è soprattutto questo.. sorrido.. – sono le undici ora e anche la radio sembra essere in slow motion..
a mezzanotte sai.. che io ti penserò
mezzanotte e mezza.. – agli sgoccioli questo sabato dal sapore diverso.. non dalle pulizie.. dalla spesa al super pieno di gente.. ma un sabato ‘non’.. – praticamente non ho messo piede fuori casa.. giusto una boccata d’aria andando a cena.. – oggi ho voluto vagare.. creativa-mente.. – domani mi butto in mezzo alla folla delle spese prenatalizie.. non che ne debba fare.. ma visto che i negozi sono aperti.. vado a fare un giretto per mobilifici.. 
oh happy days..
oggi in radio.. sulla fine del programma ho fatto andare oh happy days reinterpretato da irene grandi.. dodici giorni alla vigilia.. – ed io che nei giorni di natale vorrei soltanto poter dormire tanto.. stare tranquilla e non dover pensare a niente.. – intanto non sappiamo ancora se mamma e papà vengono su.. la sis dice che altrimenti andrà giù lei.. io non ho vacanze che mi avanzano.. lavoro.. mentre tutto il mondo si fermerà.. – ripenso a quel natale del duemilaecinque.. l’ho passato in pigiama sul divano.. avvolta in una coperta.. guardando dei film.. latte e biscotti.. – non mi sono sentita sola.. a tutti dispiaceva sapermi così.. a me invece.. quel natale del duemilaecinque non è dispiaciuto.. l’avevo scelto io così.. tranquillo.. – vorrei sognare sogni belli stanotte.. che di sogni strani ne ho fatti abbastanza ultimamente.. buona notte mondobello..
emozionata-mente
sabato di occhi che luccicano e di sorrisi accesi..
di racconti lontani.. e di storie recenti..
sabato di sguardi sinceri e di cioccolata calda..
di tanti “ma ti ricordi quella volta..”
sabato otto dicembre.. ma quant’è bella la vita..
