ci rivediamo l’anno prossimo.. – vado via portando con me il sapore di salsedine.. il profumo dell’aria.. lu rusciu te lu mare.. – mi ricorderò del calore del sole sulla mia pelle (ma quanto caldo sta facendo?!) porto con me una tintarella dorata (ed un eritema solare.. altrimenti non sarebbe estate).. mi porto dietro anche qualche chilo in più.. viva le vacanze :o) ..sospiro.. – sono le sette e un quarto.. sto seduta quì in cucina.. sorseggio il caffè.. papà mi racconta le sue cose.. mamma già sta armeggiando con la lavatrice.. – a quest’ora del mattino ancora si respira.. – ultimo giorno salentino.. giorno di pulizie da fare e di bagagli da preparare.. domani si rientra alla base.. – dieci giorni.. questa volta sono davvero volati.. – ciao salento mio bello.. tantu sai ca tornu..
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per la serie..
abitare a venti chilometri di distanza tutto l’anno.. ma ‘dover’ andare in vacanza per incontrarsi.. – salento punto d’incontro.. – come due anni fa.. e non solo incontrarsi in terra salentina.. ma addirittura trovarsi auto e camper parcheggiati a trenta metri di distanza… – peccato che allora non pensammo di fare una fotoricordo..
..ultimi quattro giorni di salsedine..
legger-mente


sensi-bilmente
ci sono odori.. profumi.. che sono così familiari…. annuso.. – diciotto luglio.. è magico il diciotto.. sa di buono.. come l’odore della mia pelle ora.. come il profumo di questo mattino bagnato dalla rugiada..
incontri
già.. che mentre io sto seduta quì alla scrivania da ibiza il mio amicone mi manda foto di andrea pirlo e della hunziker.. mica le solite paparazzate.. nono.. a braccetto! altri cinque giorni di lavoro e potrò partire anche io.. sarà una vacanza breve.. dieci giorni.. quanto può bastare.. – intanto questi giorni sono un sereno vagare.. passo le sere annaffiando il giardino.. parlando coi vicini.. leggendo.. – ho iniziato un nuovo libro.. libricino va.. è piccolo.. – lo ha scritto un giovane medium svizzero.. mi piace come scrive.. la semplicità delle parole.. le fa diventare immagini.. – parla della nostra guida spirituale.. di come incontrarla.. – già una volta, al corso di meditazione il ‘viaggio’ meditativo mi portò a ‘vederla’.. vidi luce.. tanta luce.. – nel libro c’è anche scritto come stabilire il contatto.. come chiedergli il suo nome.. e tante altre cose.. – una volta una persona mi disse che il mio angelo è la mia giuda.. mentre nel libro lui scrive che non è il nostro angelo.. ma una persona che era incarnata in terra.. anni o anche secoli fa.. – hmm.. forse riprovo a fare quel viaggio.. da sola.. (quando hai una voce che ti guida e ti fa proiettare le immagini ed i luoghi è più facile.. almeno per me).. sarei sicuramente felice di incontrare il mio angelo.. ma forse incontrerò qualcun altro.. sorrido (che io sono una cagasotto.. mica storie.. ma.. si cresce.. e si impara).. buona serata mondobello..
e tu lo avresti mai pensato?
“bè momì!!! festeggia alla grande con la tua family… ti meriti un sacco di feste per questi voti! molto brava… ti dovrei spedire su’ una bottiglia di prosecco di quello buono.. di quelli di dove vado direttamente a prendere nelle cantine…” (sorridevo :o) )
io di mio sotto sotto ci ho sperato.. non solo di passare.. ma di fare bene.. (poi.. visti gli esami durissimi.. era diventato importante passare e punto) – ho condiviso con poche persone i miei votissimi (tanti anni fa mi avrebbero dato della secchiona.. e c’è chi l’ha fatto. ora non dico cosa ho poi pensato.. mi rimbalza.. bene o male non sono mai stata una secchiona.. figuriamoci.. troppo con la testa tra le nuvole.. anzi.. da ragazzina a scuola.. per mia fortuna.. ero brava senza fare grandi sforzi.. forse per questo ora, da ragazzina cresciuta un pò.. ho dovuto lottare davvero..)
manca mezzoretta e poi potrò uscire da quì.. oggi è un pesante lavorare.. ho un sonno che fa paura.. – non so ancora se andare in palestra o no.. voglia zero (con questo tempo poi).. ma dovrei.. i due chili persi durante gli studi li ho ripresi.. altro che “prova bichini”.. “prova a mangiare meno monia”.. ora rido.. vabè.. fanculo.. torneranno anche tempi leggeri..
rilassata-mente
“zia vieni anche tu con noi?”.. sono partiti i miei cuori.. spero che il tempo giù si aggiusti.. dice la sis “abbiamo lasciato il bel tempo per trovare il cielo coperto”.. – domenica la mia, passata in diagonale.. dalle due alle sette distesa sul lettino con complice un vento lieve che mi soffiava trai capelli.. mi ero immersa tra le pagine di un libro che poi ho messo via definitivamente.. – osservavo i passeri che mi saltellavano intorno.. qualche ape alla ricerca di nettare.. le farfalle.. – ogni tanto controllavo che la protezione reggesse ancora (fattore cinquanta, quella per bambini.. così sto spensierata).. col tramontare del sole annaffiavo l’erba.. – torno questa sera.. per la posta.. per il prato.. – altri sette giorni di lavoro alle vacanze.. – otto e dieci.. sonno.. mm
essere
ero andata in libreria senza trovare quanto stavo cercando.. avevo rovistato trai miei libri ‘ancora da leggere’ ma niente – questa sera però rientrando in macchina pensavo ad un libro che anni fa lesse il mio omeopata.. ‘il piccolo nero’ lo aveva chiamato lei (la sua compagna mi aveva dato il titolo tempo fa quando lo volli ordinare) ..stava a casa sulla scrivania.. – questa sera l’ho messo in borsa e sono andata in giardino da mia sorella.. sapevo che sarei stata sola.. – ho letto le prime diciotto pagine (è scritto piccoliiiiiiissimo).. riprendo domani in pausa pranzo.. – essere.. semplicemente essere.. ne più.. ma soprattutto.. ne meno.. – notte serena caro universo..
post-pranzo
vasco sta cantando “sto pensando a te” ..bellissima.. e te credo che lo sta appena dicendo anche la speaker.. si avvicina a quella di battisti (rido).. – speakerando ieri con michele in radio eravamo di nuovo una cosa sola.. finalmente.. dopo due mesi nei quali in studio facevo giusto ‘presenza’.. – ieri c’ero.. stanca morta ma nel mio elemento (che il sonno a me fa venire la parlantina e la ridarella – e mentre scrivo ricordo una telefonata “quanto mi era mancata questa tua parlantina”) – ..ultime ore.. domani alle otto e un quarto potrò chiamare per informarmi sull’esito degli esami.. – e c’è chi dice che dopo di che e dopo le vacanze vedrò tutto con occhi diversi.. – hmm.. che mi si definisca ‘tutto’.. – intanto ho deciso di portare il laptop in vacanza.. inizialmente non volevo.. niente computer, niente fotocamera.. per una volta niente di niente.. – ho cambiato idea.. in vacanza avrò tempo per informarmi un pò.. organizzarmi insomma.. fare l’abbonamento al motore di ricerca per lavoro.. aggiornare il mio curriculum.. piccole cose che non prendono molto tempo.. che però quì nel mio quotidiano.. mi pesa fare. giù sarà diverso.. star seduta a tavola.. la mattina presto.. sorseggiando il caffè.. mentre nelle altre stanze ancora c’è silenzio e fuori si sente giusto il rumore di scooter che sfrecciano e qualche venditore ambulante.. ecco.. in quei momenti lì.. sarà un leggero fare.. – ho anche ricaricato la mia piccola sony.. non mi piace l’idea di restare incantata da un immagine e non poterla immortalare.. (lo so, oggigiorno con i cellulari, cioè, mini computer con i quali in più telefoni.. non c’è più bisogno delle fotocamere.. ma vedi mai un attimo di maldestrezza.. non sarebbe la prima volta che faccio cadere il cell.. meglio evitare.. costa meno la fotocamera!) .. – mi è appena arrivato un messaggio dalla sis “ho messo due foto nuove su instagram”.. beeelle le mie stelle.. sono dal parrucchiere con la sis.. c’è chi taglia e chi lascia crescere.. io ora sono nel secondo gruppo.. periodo di taglio transitorio il mio.. quello ‘bruttino’.. quello che dopo averli portati cortissimi poi non vedi l’ora che passi.. – come le tante altre cose che non vedo l’ora che passino.. davvero..
c’era una volta…
un piccolo bosco.. poco distante da dove lavoro.. – l’ultima volta che ci andai a passeggiare era durante una pausa pranzo nell’estate del duemila e dieci (o undici.. ora non ricordo bene.. ma forse più dieci..) – oggi passando in macchina con la coda dell’occhio ho visto una scultura.. incuriosita ho fatto inversione.. ho posteggiato e fatto un pò di via a piedi.. – sono tornate immagini.. ricordo la mia borsa appesa al ramo di un albero.. la penombra estiva.. – momenti.. di una pausa pranzo passata diversamente..