che poi sono millecentocinquanta.. era prestissimo… solo tre gatti ad affrontare la sfida… fiatone che sembravo un treno.. uno di quelli che al limite trovi sulle tratte di periferia… arrivata su ho preso d’assalto la prima panchina e mi ci sono sdraiata sopra… mi veniva in mente vasco “mi viene il vomiiiitooo” .. guardavo il cielo trai rami degli alberi… ascoltavo il battere del cuore.. gli uccellini… – a scendere poi velocità.. con le gambe che mi facevano giacomo giacomo… – erano tre anni che non ci andavo… su uno scalino c’era una scritta “happy 2014”.. volesse iddio.. che quì c’è veramente bisogno di una svolta… – è primavera… ed io ora sono seduta sul pavimento di una palestra.. torneo di volley… voglia di palleggiare anche io… – belli i tulipani.. belli gli angeli..
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e dal vivo?
“hai una bella voce al telefono tu.. rilassante.. ma che fai terapie? potrei stare tutto il giorno ad ascoltarti..” – ridevo di cuore.. non è la prima volta che me lo sento dire.. – lui è gianni.. un piccolo omone sulla sessantina.. – io conosco la mia voce.. ma non me lo sento dire mai dal vivo.. – che poi.. non mi pare sia il complimento più gettonato “hai una bella voce”.. mha.. – martedì venticinque.. oggi arriva lo stipendio.. menomale.. sono in bolletta..
cose da grandi
svegliarsi la mattina presto (issimo) col pensiero del modulo delle tasse da compilare.. ogni anno è un peso.. non che ci impieghi più di tanto.. ma non sono mai nel ‘mood’ di farlo.. cercare tutte le carte, fare le fotocopie, riempire e dichiarare.. – per mia fortuna da dichiarare ho ben poco.. ne beni ne debiti.. e l’era di paperon dei paperoni a me è passata accanto senza sfiorarmi.. – bene houston, missione compiuta.
nonostante le cartacce ed il tempo cupo di ieri il weekend mi ha regalato tante emozioni colorate.. merci mon cher p’tit monde.. per le gioie mie.. e quelle della mia piccola nini.. sono nove ora.. – stanno crescendo le mie donzelle.. ed io mi ritrovo ad indossare vesti diverse di giorno in giorno.. si, perchè anche il ruolo di zia cresce e muta insieme a loro.. – c’è una luna piena stupenda in cielo.. regalami i sogni caro universo (sono due notti che ne faccio di strani.. se solo riuscissi a decifrarli)…

belle, forti e indispensabili

un due tre prova..
dicono che la vita sia un susseguirsi di prove.. – c’è quando ti arrivano una alla volta.. e quando.. tutte insieme.. – siamo nate da genitori combattenti.. fragili ma forti.. – continuerò ad amarti cara vita.. in piedi o in ginocchio.. e mi rialzerò ad ogni volta che cadrò.. sempre…
con eleganza..
sta arrivando una nuova primavera..


ma anche no
in rete sta circolando il nuovo video del samsara.. il lido balneare più gettonato del salento.. la mia cittadella.. – per me vederlo così.. una pugnalata al cuore.. io che ho visto mutare questa piccola ed idilliaca città sul mare.. in una mekka per giovani e sonoancoragiovane che dopo le vacanze di agosto vogliono poter dire “io c’ero”.. – bhe, io sono anni che per esattamente questo motivo.. la mia città, in agosto, la evito. da bambina camminavo per le vie del centro storico sbirciando nelle vecchie case.. osservando il fare indaffarato di mamme che stendevano il bucato.. di nonnine che lavoravano all’uncinetto.. pomodori appesi ai balconcini per poterli essiccare.. bambini che giocavano nei cortili.. – che tristezza.. – oggi tante di quelle vecchie case non ci sono più.. al loro posto sono sbucati come funghi all’impazzata dei negozietti che vendono ogni tipo di souvenir.. dei bar che martellano con musica assordante fino a notte inoltrata e ristoranti, che per esser chiamati tali, i tavolini e le sedie li piazzano nel mezzo della strada.. “sai mo’, la gente è scappata dal centro storico”.. – già.. un centro storico che andrebbe salvaguardato.. con leggi severe.. per tutelare chi ci abita.. e non per accomodare il turista ‘agostino’ che più che lasciare indietro una montagna di spazzatura.. granchè di altro non fa. – il samsara.. gallipoli.. “l’ibiza del salento”.. – non sei bella ad agosto gallipoli mia.. – io ti amo nel volo dei gabbiani.. m’incanti con i tuoi pescatori che lavorano le reti.. mi abbagliano le tue spiagge baciate dal sole nelle prime ore del mattino.. e ti contemplo sotto un cielo gonfio di stelle. sospiro.. solo chi viene da fuori può invidiarci un samsara o altri lidi trend.. anche se ‘trash’ ci starebbe meglio.. solo loro.. – il video è ben fatto.. ovvio.. peccato solo.. che attiri i turisti sbagliati.. quelli che più che contribuire alla crescita di massa umana di più non fanno. ah.. quei pochi attimi, intorno ai venti secondi, quelli incantevoli.. bhe.. sono stati girati fuori stagione.. palese.

di sogni e di canzoni
me ne sono rimasta a letto per quasi un ora.. “è prestissimo.. magari mi riaddormento..” ..ma in mente rebecca ferguson già mi cantava ‘nothing’s real but the love’.. e poi continuavo a pensare al sogno.. (l’altra notte ho sognato obama.. se ne parla alla tele.. per cui ci può anche stare.. ma obama che mi fa il filo?.. e stanotte invece gollum.. quel mostriciattolo del re degli anelli.. mi stava addosso (letteralmente, perchè lo tenevo in braccio.. mi influiva ribrezzo e paura) .. ero a londra.. sogno stressante.. dell’impresa di come ho fatto per liberarmi di lui.. – se racconti certi sogni all’età di vent’anni uno magari poi ti dice “ma che ti sei fumata?”.. – dovrei meditare.. credo.
i sogni son desideri – parte II
poi vedi in che immagini t’imbatti a furia di seguire dei pin su arredamenti, interiori e design.. – ho visto questa.. stupenda.. e la sento così tanto mia.. sospiro.. – eppure se avessi un montone di contanti.. mica potrei farmi una casa che sembra già usata.. una che racconta una storia? oggi te le fanno tutte iper moderne.. – talmente moderne che se non ci metti dentro un arredamento altrettanto moderno, poi sfigura.. – ecco.. io se avessi un montone di soldi.. andrei alla ricerca di una chicca.. un pò come il loft new yorkese.. con una camera da letto simile a questa.. – sorrido.. io non ho un montone e nemmeno i contanti.. e se continuerò ad essere un umile lavoratrice.. mai ce l’avrò (non gioco nemmeno al lotto!).. continuo a sognare allora.. – aaaahhh quanto vorrei..
..parlando di lavoro.. già perchè prima o poi ne avrei parlato.. (lo faccio ora.. sabato sera.. mezzanotte meno dieci.. perchè il sonno mi è passato.. ho varcato quella soglia delicata.. quella tra il “crollo dalla stanchezza” e “sono di nuovo lucida”.. la soglia poi rappresenta l’andare a letto.. in quel preciso momento.. bene (?!), sono lucida.. – quattro settimane.. sono volate.. sul serio.. – le giornate mi passano che nemmeno me ne accorgo.. funziono a mo’ di pressione.. si.. e non so se è una cosa bella da dirsi.. da realizzare più che altro.. (uno magari direbbe “meglio che annoiarsi no?”).. si certo.. molto meglio.. ma sarebbe anche bello poter un attimo rallentare il ritmo.. aver tempo per respirare.. mandare una mail.. magari rispondere ad un messaggio.. (anche le pause pranzo.. in fretta e in furia).. poi arrivo la sera che barcollo.. – prima stavo preparando (e lasciato a metà) un intervista per la radio.. ecco.. cose che facevo la sera.. ora le faccio il weekend.. perchè la sera.. quando rientro.. a stento riesco a trascinarmi in palestra, cucinarmi qualcosa di decente. – eppure.. (c’è l’eppure eh).. – sto imparando un sacco di cose nuove.. muovendomi in un ambiete completamente nuovo.. cercato e trovato.. – cerco di farmi coraggio da sola.. ogni sera.. “stai alle prime armi monia.. non puoi essere speed come lo eri prima.. non puoi avere la competenza che avevi prima..” – knowledge is power signore e signori.. a me ancora manca.. ed è forse questo che mi fa sentire piccola.. anche se in cuor mio so che non può essere altrimenti ora.. l’esperienza viene appunto ‘esperimentando’.. in quattro settimane che vuoi?.. mamma mi diceva sempre “nessuno nasce imparato”.. – e allora pazienza monia.. – arriverà e tornerà il mio tempo.. io lo so.. altrimenti non ci sarei nemmeno ‘capitata’ li.. – intanto però mi manco un pò.. un pò tanto.. già.. – mezzanotte e tre.. magari il caso di mettere il punto finale a questa parodia notturna.. – buona notte mondobello.. lasciami dormire un pò.. un pò di più..

tempo complice
si ma di cosa? ha piovuto.. giornata grigia.. una di quelle che “me ne starei a poltrire anche tutto il giorno“.. invece ho fatto altro.. e tra l’altro ho anche smistato l’armadio..

nel pomeriggio avevo finito di ‘funzionare’ in casa.. un caffè e due chiacchiere con la sis mentre fabi era allungata sul divano alle prese con insta.. “io con questo tempo in casa sclero”.. – erano le cinque quando le ho salutate.. chiudendo la porta mi sono soffermata un attimo.. poi ho messo la giacca col cappuccio e sono andata a passeggiare.. “al massimo mi bagno un pò”.. – scriviamo febbraio.. di già.. gennaio mi è volato via così.. ma sei stato pesante come primo mese.. tanto.. – sento il bisogno di leggerezza.. – caro febbraio.. sii buono.. con me.. e con chi so io.. – sono le nove e qualcosa.. andrò a letto presto.. buona notte mondo caro.. tanto tra un pò ti sogno..