intima-mente

raccontarsi… ascoltare.. e poi le ho dato la mano.. prendendo la sua tra le mie.. “quanti anni sono che ci conosciamo? quante cose che ho gia condiviso seduta su questa sedia… so che non starebbe a me.. comunque io sono monia.. se per lei va bene” “che gioia… io non ho mai avuto il coraggio di proporti il tu.. tu sei una persona cosí speciale…” – la mia omeopata… con i suoi capelli color argento.. legati con degli elastici dal colore del mare… ci sono persone che fanno bene all’anima… e la mia ora come non mai… ha bisogno di tante carezze…. mi ha abbracciata… – grazie caro universo.. che continui a parlarmi… anche attraverso loro… queste grandi donne… grazie.. per averle messe sulla mia via… loro.. che in un modo o in un altro.. sono un pò come me…. – sette le gocce… sette la magia… tristezza e dolore vattene via.

addendum… torno quí ora per lasciare questa… intra-vista un attimo fa su fb..  legge-r-mente.. image

la leggenda narra…

delle lacrime di san lorenzo…. – erano le dieci meno un quarto.. pantaloni di tuta, una magliettina… ho preso una giacchetta ed ho infilato le prime scarpe che mi sono trovata davanti.. nemmeno i calzini… mi sono incamminata… un posto buio.. senza luci di lampioni… senza macchine che sfrecciano… – la vecchia scuola… – qualche anno fa non lo avrei fatto.. io che ho sempre detto di me di avere paura al buio.. sola… – mi sono seduta per terra… ho posato le chiavi.. il cellulare.. poi mi sono sdraiata… sotto di me il calore dell’asfalto… sopra di me.. il cielo immenso… con ogni minuto che passava si accendeva di più.. osservavo gli aereoplani… “quanto vorrei vedere una stella cadente… anche solo una….” …si è illuminata la prima.. marcando una scia lunghissima… gioia enorme.. “grazie” mi sono sentita dire… con le mani sul viso sorridente… come una bambina che scarta un regalo e ci trova dentro il dono tanto desiderato….  …il mio desiderio l’ho mandato nell’universo… ventidue e ventiquattro… la seconda… – sono rimasta li ancora un pò… ne contavo quattro… poi è arrivata una macchina.. e con lei è svanito l’incanto di quella magia… mi sono alzata…. dovevano essere quattro…. – ventitre e quindici… dovrei essere nel mondo dei sogni da un bel pò.. la sveglia sarà crudele domattina… notte d’oro e d’argento caro universo… tu.. al quale rivolgo le mie preghiere… i miei desideri… sognaci sempre…….infinito sei….

la singola goccia nell’oceano immenso

…sa di essere importante… perchè neanche il mare pensa di avere….

quattro e ventitre… dormire qualche ora in più è un lusso… pare non mi sia concesso… nemmeno a me…. seduta a questo tavolo aspetto l’alba.. e ripenso al cielo di ieri sera… immenso… pieno di stelle che sembravano li apposta…infinito….  – ad est l’orizzonte si sta tingendo di arancione…. e poi cerchi di capire… perchè se ci provi col cuore magari ci riesci… umana-mente…. ho imparato tante cose…. anche a cogliere i segni… attenta…. – io non so cosa sarà…. infondo non l’ho mai saputo… vivo di momemti… nutrendomi di emozioni….. – polvere di cristallo….

buongiorno sole…….aleph….

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SOgNandO

tre e ventitre… turbata mi sono alzata… sono andata in bagno.. poi con una matita ho segnato il nome ed il cognome che mi hai dato… presentandomi quella persona.. freddezza… quasi indifferenza… (quel nome… che a leggerlo forma una frase.. un messaggio… che forse con quella persona non c’entra..)… poi mi hai dato quattro lettere.. – sono tornata a letto col cuore triste… riaddormentata.. ancora un sogno.. questa volta piangevi..  si.. piangevi…. – mi sono svegliata e nella mente.. tiziano mi stava cantando….”e fa paura.. tanta paura.. paura di star bene.. di scegliere e sbagliare….”

ho inserito le lettere nel motore di ricerca.. troppo semplice.. nessun nesso… aspetterò… arriverà a me… lo so….

cantami

“vorrei nasconderti tra le mie ali per non farti cadere giù… per non farti trovare a terra.. tra le cose che con te non c’entrano…. ma che per colpa mia ti sfiorano e ti feriscono… ..vorrei proteggerti dalla parte sbagliata del mondo.. ma tutto quello che posso fare, ogni volta che cado, è rialzarmi tenendoti in braccio… e riprendere il volo….”

osservavo il mondo dalla finestra della palestra… la musica a modalità ‘casuale’.. non ricordavo neanche di averla… quaranta minuti.. tenendo il polso stabile.. – è passato un altro finesettimana.. come scorre veloce il tempo.. questo tempo che non si arrende mai…. – pioviggina… respiro….

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nulla mai per caso…

come già ieri… incontrarsi in un tram di una grande città dopo due anni… niente di anomalo.. se non fosse che ci eravamo sentiti per telefono qualche ora prima.. dopo due anni… “posso chiamarti, ho bisogno di un favore” mi aveva detto… sul tram ridevo.. “lo sai che se lo raccontiamo non ci crede nessuno vero?”…

mi è tornato in mente ora che ripassavo ad immagini questo ventidue luglio.. se non mi avessero spostato l’appuntamento non avrei preso libero.. non sarei entrata in quel negozio… “posso aiutarla.” “bhe si… cerco una pietra.. l’ho sognata”, “benissimo”… e da li in quel negozio ci sono rimasta un ora… parlavamo inglese… lui si chiama randolph.. come il grande mago del signore degli anelli (che un qualcosa di mistico ce l’ha anche lui…) ha settant’un anni.. lui sulla poltrona..io su una vecchia sedia… mi raccontava dei suoi viaggi per andare a cercare pietre rare.. poi gli ho raccontato di me… gli ho chiesto consiglio… e mi sono ritrovata con in mano dei piccoli diamanti.. belli come il sole.. “mi sono rimasti solo questi.. costano di più delle pietre… ma la loro forza è a gran lunga maggiore”.. ho riaperto il libro.. “come ha detto che si chiamano?”… leggevo mentre lui mi raccontava del suo viaggio in america per andarli a cercare… quando ho pagato nella bustina mi ha messo un altra pietra.. “glie la regalo.. non sono quí per arricchirmi”.. siamo usciti per strada.. “torni a trovarmi… mi farebbe piacere.. e se non mi trova mi chiami.. potremmo pranzare insieme.. lei ha una bella energia”.. la bella energia era anche la sua.. con i suoi capelli grigi.. alto.. un pò quell’aria da nonno… molto colto.. saggio.. buono… che nel tempo libero fa volontariato… – ecco.. se non m’avessero spostato l’appuntamento io li non sarei andata.. (che volevo andare da tutt’altra parte ma avevo trovato chiuso…) non avrei conosciuto randolph.. e ora non avrei al collo una pietra che emana talmente tanta energia che nel primo momento mi ha tolto il respiro… mi gira la testa… strano senso di pace… sognerò.. ….notte d’oro e d’argento caro universo… non smettere mai di sognarci……..infinito….

la forza della… natura umana

gli uccelli che cantano… rumori nei cespugli.. farfalle che danzano davanti a me.. e poi ho ritrovato la panchina.. quella del “la bibbia la si racconta in dieci minuti”…mi ci sono seduta.. e son rimasta li… non so per quanto tempo… ho acceso una sigaretta.. mentre un film mi passava davanti agli occhi.. nitido…voci.. sorrisi.. ricordo anche i vestiti… …poi ho chiamato gli angeli… so che sono arrivati.. quattro alberi con quattro x sopra.. calore.. brividi… e la radio che mi cantava “e senza fame e senza sete.. e senza ali e senza rete..voleremo via….”20150713_190358-1