proprio non ci vado d’accordo

e poi dicono pure che gli accordi barré siano moooolto importanti.. e io che non ho delle manone.. ne tantomeno dita da ‘ho fatto diec’anni di stretching alle tendini della dita, così, per passarmi il tempo’.. quando cavolo sarò capace a suonarli? :o(  ..che poi, sulla chitarra eletricca mi vengono non solo più facili.. ma esce anche il suono.. (perchè poi ho optato per la classica io?).. "tranquilla.. tutti all’inizio hanno difficoltà con questi accordi, tu non demordere".. nono, non demordo mica -> mi deprimo, che è diverso.. – vabè.. ne riparlerò.. a tempo dovuto.. e ne dovrà ancora parecchio mi sa.. (anche se.. non lo spero..)

unmetroessanta

a volte l’esser di statura poco alta (perchè dire piccola.. no dai.. sono persino più alta di madonna ;o)  ) porta dei vantaggi considerevoli.. come per esempio poter comprare abbigliamento sportivo nel reparto ‘kids’ e pagare la metà.. machebelcastellomarcondirondirondello :-D

che succede?

mha.. niente di particolare.. – magari che ho tagliato i capelli.. ancora.. questa volta veramente cortissimi.. – poi c’è che mercoledì ho visto una stella cadente.. una sola.. (lo so.. niente di strano.. ma non posso raccontarvi il percome ed il perchè.. :-D ) .. e poi c’è che a volte scrivi qualcosa nel blog.. passa a leggere tua sorella.. e ti ritrovi ad ascoltare un suo racconto.. con i brividi sulla pelle e le lacrime negli occhi.. felice.. – ecco.. questo è un pò quanto è successo.. sfumature.. comme d’hab :o)

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la campana della merenda

dieci agosto, il grande giorno.. – mia sorella preparando le piccole mi fa "ale si è alzata con male al pancino".. io a ridere "e te credo, saranno due mesi che contiamo i giorni insieme a lei ripetendole del suo primo giorno d’asilo".. – oggi era un giorno di storia per le nini.. primo giorno d’asilo per la piccola, primo giorno di scuola per la grande.. – a volte lavorare mezza giornata per prescrizione medica è come un dono dal cielo.. perchè a scuola oggi ci sono andata pure io.. insieme ai tanti bambini.. mamme e papà.. – si è vero, ero l’unica zia.. ma non me lo sarei perso per niente al mondo.. e mentre la maestra salutava i genitori "salve, io sono la zia" e le ho regalato un sorriso a trentotto denti :-D .. – ero emozionata.. forse più dei piccoli che sembrava avessero imparato a memoria un copione nei due anni di asilo precedenti.. – erano tutti ai loro posti.. seduti per bene.. silenziosi.. la maestra spiegava le prime piccole cose.. e loro le facevano.. che bello che è stato.. quanti colori.. e quanta attrezzatura high-tech!

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io del mio primo giorno di scuola ricordo poco.. anzi, pochissimo.. ma di certo so che non c’erano macchine fotografiche.. video camere e cellullari super dotati.. sorrido.. – ho appena chiamato mia madre "mamma senti, ma io quando sono andata a scuola sapevo già scrivere il mio nome?" "certo ni, ve l’ho insegnato io a te e tua sorella".. ecco, non ricordavo nemmeno questo.. che cervello da colapasta.. – però una cosa la ricordo.. io a scuola sognavo.. m’imbambolavo.. avevo sempre posti vicino alla finestra e anzichè ascoltare l’insegnante io guardavo quanto succedeva fuori.. che poi non è che succedesse granchè, le finestre davano sul prato con alberi e cespugli.. ma c’erano gli uccelli.. le farfalle.. insomma.. lei parlava.. io distratta.. finchè un giorno non mi scrisse una nota nel quaderno per i miei genitori.. già.. fece venire papà a scuola.. perchè non andava bene che lei blaterasse ed io con la testa tra le nuvole.. – papà quella sera non mi disse granchè.. oddio si, mi rimproverò (perchè loro hanno sempre detto "prima la scuola, poi tutto il resto".. ma loro sapevano ed io infondo andavo bene.. – mi spostò di banco.. lontano dalle grandi vetrate.. ah povera signorina rottenmeier.. non capì che non si possono togliere i sogni e le fantasie ad un bambino facendogli cambiare banco.. – sospiro.. che bella storia la scuola.. – belli i ricordi.. se solo ne avessi di più.. ne ho molti, moltissimi.. ma tanti altri si sono persi.. crescendo.. – che poi.. uno si può mica ricordare ogni singolo giorno no? o si? e se vi dicessi che invece ricordo una cosa di quando avevo tre anni? una cosa che vidi.. in giardino.. e non ne ho mai parlato con nessuno.. – mi piacerebbe raccontarla a qualcuno che riuscisse a ‘vedere’ i miei pensieri nel racconto.. magari saprebbe dirmi cos’è che vidi..

‘giorno

stavo leggendo una cosa prima che mi ha fatto ricordare uno di quei discorsi che ti ritrovi a fare svariate volte nella vita.. con amici.. al lavoro.. con te stessa (si lo so è presto ed io già ‘stavo leggendo una cosa’.. la solita mattina di ‘ai, m’han buttata giù dal letto’).. sto parlando del "ma te.. se ti ritrovassi diciamo cento milioni.. che ne faresti?" – ricordo una volta che dissi ad un signore in pensione "ma sai che ti dico, io non li vorrei nemmeno tutti quei soldi.. credo farei difficoltà a gestirli".. e lui, quasi dandomi della povera scema, mi rispose "ma he tu disci..ma dalli a me dalli, he saprei io home gestirli" (già.. un toshano… sorrido).. – ci ripensavo prima.. oggi ho le idee più chiare.. io i cento milioni li prenderei pure.. saprei che farne (tante cosine belle) e forse.. dico forse.. non basterebbero nemmeno.. eppure chi sa.. per comprare un bel casolare in una campagna toscana, di quelli vecchi ben tenuti.. con le finestre alte con le persiane, col giardino alberato, tanti fiori e vista sui vigneti.. uno di quelli che la cucina è immensa, con in centro un tavolo luuuungo lungo ed il pavimento in pietra.. uno di quelli stile i film ‘french kiss’ oppure ‘a good year’.. ecco.. dicevo.. per comprare uno di quelli.. mica ti servono cento milioni no? ..io mi ci vedrei.. ma tanto.. – che poi, dovessi un giorno vincere tanti soldini (cosa poco probabile, visto che non compro nemmeno i gratta e vinci, figuriamoci giocare al lotto se poi mi scordo pure di controllare i numeri..) ..bhe.. io farei contenta tanta gente, (che in pensiero la sto pronunciando in toshano.. riiido).. inclusa me.. ovviamente.. vabè va.. terra chiama monia..

p.s. eppure… ;o)

e.t. telefona casa oppure briciola chiama passero

e se ti va male pure i piccioni.. :o) ma dal tronde.. i nostri passerotti sono pure un pò viziati.. ecco.. loro son convinta non sanno cosa sia la fame nel terzo mondo (che poi.. altro che terzo mondo.. tutto il mondo è paese..) – vi è mai capitato di alzarvi la domenica mattina ed accorgervi che è rimasto giusto il caffè per una mini tazzina? prima regola, niente panico.. basta rovistare la cucina.. niente caffè.. seconda regola, niente panico.. la terza regola stamane non c’era.. in un batter d’occhio ho optato per starbucks.. messo in borsa il libro (esatto, quello del mai dire mai) e via.. sono rimasta li un oretta e più.. gente che passava.. che si sedeva.. che leggeva.. bella la domenica mattina col vento che ti disfa i capelli e gira le pagine al posto tuo.. i passerotti comunque.. anche oggi.. l’hanno avuta vinta.. che poi.. meglio se il muffin se lo sono mangiato loro ;o)

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p.s. la voglia di caffè era tanta.. o tanto..
insomma.. il pacchetto rende la dimensione..
la marca.. bhe, non fateci caso