addendum

“ho tagliato i capelli sai..”
“non riesco a vedere la foto”
“vedi instagram allora”

“bedda si… sisisi… stanno bene….. ti vedo in un film tipo vintage anni ’20 ballando il twist….. in un abito color scuro luccicante…. con la pennetta al capello… nero naturalmente…… con una frusta in mano…”
“hahaha.. ma che cavolo mi centra la frusta?”
“tu sai che io ormai non posso nuotare fuori dal mio recinto….. ehehe…  però i miei pensieri sono i miei.. mi ricorda il coccodrillo di capitan uncino hahaha.. no dai che scherzo.. a me piace che tra noi sia cosi.. che noi, cioè uomo e donna, possiamo avere una bellissima amicizia come ce l’abbiamo noi….. (alla faccia del cocainomane freud e le sue teorie del cater) è la cosa piu bella che abbiamo coltivato… e incoronato diventando ‘parenti’ ma cummari….. hahaha bedda si…”

a volte le conversazioni più belle nascono da un nonnulla.. – sorrido.. che storia la vita.. bella, così com’è.. bello l’amico mio.. così com’è..
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sotto natale..

dicono che si è più buoni.. (dicono).. intanto il mio capo stamane non voleva essere di meno e ci ha invitati tutti a pranzo.. da mc donalds! ho pensato di fare la brava ed aggregarmi.. anche se.. con poco entusiasmo (non per niente, mandando una mail a due miei amici di penna ((mi mancheranno queste mail nei primi tempi al nuovo posto)) per raccontargli il quanto.. la loro risposta è stata identica -> l’apporto calorico. gran bel sostegno per chi da settimane (mesi?) sta cercando di smaltire qualche chilo che è andato ad occupare un posto in prima fila sui punti deboli femminili) .. vabè.. facciamo il ‘sacrificio’ per amore del team spirit.. – sono gli ultimi giorni in ufficio questi.. ho già smistato le mie cose.. fatto ordine.. – stamane mentre dal ginecologo aspettavo il mio turno parlicchiavo con sua moglie.. si parlava di lavoro, di arredo (hanno appena traslocato il loro studio che è la fine del mondo) e di cambiamenti.. poi lei mi fa “se ci si ferma, si è perduti”.. ding-dong.. anche gli svizzeri conoscono totò? vabè.. – ore dieci e ventiquattro.. tra sei minuti ho un piccolo meeting col mio team.. location: al bar quì sotto.. è l’ultimo che terrò.. tanto vale andare a berci un cappuccino.. evadere dalla routine.. siamo sotto natale no? sorrido.. buon marte mondobello.. (che buoni si nasce.. mica ci si diventa)

c’era una volta…

una bambina… puntino puntino.. e c’è tuttora.. – volevo iniziare a scrivere un racconto.. mooolto autobiografico.. per ammazzare il tempo di attesa di un meeting.. che mi hanno spostato già due volte.. ma mi rendo conto che potrei dover alzare il mio lato b tra un attimo.. allora niente racconto.. giusto due righe buttate giù a pelle.. – sono giorni intensi al lavoro.. (non potrebbe essere diversamente) ..ora si rendono conto che magari sarebbe un bene sapere cosa fa la sottoscritta dalla mattina alla sera.. e allora mi bombardano con riunioni della serie ‘knowledge sharing’.. poi ci sono da preparare e condurre i colloqui di fine anno.. quelli che un pò pesano.. specie se nel team ti ritrovi esemplari che, a loro parere, sono il massimo.. mentre te poi devi fargli capire (capire e non dire) che non lo sono ed il perchè, per come e per tanto.. insomma.. tutta roba che mi costa un montone di energia.. davvero.. – oggi mentre scrivevo la data su di un modulo mi sono soffermata.. non per niente.. ma oggi scirviamo il 11.12.13 ..e tra non molto sono le 14.. – eeeh i numeri.. la numerologia.. c’è il linguaggio universale nei numeri.. a capirli.. – vabè.. mi fermo quì per ora.. tizio ancora non arriva.. ma è arrivato il sole in questo buco di nebbia.. – va meglio.

caro babbo natale…

stamane alla radio parlavano di te sai.. dei tanti doni che avrai da consegnare stanotte e domani.. e allora pensavo “io cosa potrei chiederti?”..io che cambio la password al pc in base ai sogni ed ai miei vorrei.. perchè poi.. a furia di scriverla.. vedi mai che qualche volta qualcosa si avvera.. – caro babbo natale.. non portarmi niente.. (ti sto accorciando il giro eh..) – stanotte ti lascerò aperta la mia porta del cuore.. entra pure.. ti lascio fare un giro nel mondo dei miei desideri e delle mie speranze.. poi vedi tu.. se vuoi.. se puoi.. e se non ci stai coi tempi.. magari lascia detto al gesù bambino.. – stai ridendo vero? bhe sorrido anch’io :o)

e ora? parte seconda

ci ho pensato tanto.. ne ho anche parlato.. chiesto consigli.. ma ci fosse stata una sola persona a dirmi “se non te la senti, non ci andare”.. tutti invece hanno detto “io ci andrei”.. – una ragazza, una sola mi fa “si ma anche loro però…” – certo, i motivi per i quali sarebbe ‘giusto’ andarci non sono pochi (figuriamoci poi del ‘doveroso’)..  – ho passato gli ultimi giorni in guerra con me stessa.. disegnando situazioni per aria.. valutando i pro ed i contro.. le varie e le eventuali.. dando delle motivazioni ma anche delle ‘scusanti’ a me stessa (freud ora mi parlerebbe della dissonanza cognitiva) – fatto sta che io non devo niente a nessuno.. basta torturarmi l’animo.. – non ci andrò – perchè se ci vogliono le palle per andarci.. bhe.. ci vogliono anche per disdire.. voilà.

quindici e trenta.. questa giornata proprio non mi passa..

e ora?

stasera tra le varie carte e bollette nella buca lettere ho trovato un invito.. – quello della cena natalizia (anche se sarà a gennaio) della mia futura ditta.. – la cena è di sabato sera con tanto di deejay e varie (dresscode: elegante). questo in data ‘due giorni prima che io inizi a lavorare li’.. – e ora che faccio?.. mica ci posso andare (non andandoci mi eviterei scene e disagi del genere ‘merce ordinata e non ritirata’.. no dai.. non si può.. (o si?).. – fare la festa una settimana dopo no eh?

ebbene si…

zia

p.s. ci siamo.. sui campi e sugli alberi si è steso un manto bianco..
ben arrivata cara neve.. possibilmente.. se puoi.. non far troppo casino.. pensa agli automobilisti imbranati.. ma anche ai pedoni ed agli eccetera.. sei bella si.. ed illumini i nostri giorni.. tanto farai parlare di te comunque.. se poi magari decidi di addobbare solo le montagne.. a me non dispiacerà.. con affetto.. la sottoscritta.

reload

ecco.. io avrei bisogno di ricaricare.. mentre il mio corpo pare non ne voglia sapere.. ci vuole pazienza.. poi tornerò leggera come una nuvola.. – intanto sono le sei e zero due.. un ora fa ho aperto gli occhi.. – ho fatto colazione e mi sono controllata la posta.. dato un occhiata veloce a siti e varie.. ed aggiunto un altro appuntamento in agenda.. – siamo alle solite.. arriva dicembre.. e con dicembre i tanti “caffè con dolce o pizza e birra?”.. sorrido.. tutti vogliono vedere tutti a dicembre.. – ventuno novembre.. inizia il mio countdown lavorativo.. le ultime quattro settimane.. poi.. aria nuova.. non so ancora che profumo avrà.. ma credo che saprà di buono.. – stasera torno dal mio amico cinese.. il signor lin.. haaai.. “la sua muscolatura lì è debole”.. e dire che pensavo di avere una schiena forte.. quando riprenderò la palestra cambierò qualcosa.. intanto le do tregua.. mi do tregua.. – mi piacerebbe tornare a letto ora.. tuffarmi sotto al piumino.. stropicciare il cuscino e cadere in un sonno profondo.. sognare.. – non si può.. mi preparo..