ma quanto fascino e carisma ha valerio dei 99posse?
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prescrizioni mediche
niente palestra per le prossime settimane (si ma quante???) e ora mi tocca pure andare a fare un ecografia… – non mi preoccupo.. ma mi secca.
e dal vivo?
“hai una bella voce al telefono tu.. rilassante.. ma che fai terapie? potrei stare tutto il giorno ad ascoltarti..” – ridevo di cuore.. non è la prima volta che me lo sento dire.. – lui è gianni.. un piccolo omone sulla sessantina.. – io conosco la mia voce.. ma non me lo sento dire mai dal vivo.. – che poi.. non mi pare sia il complimento più gettonato “hai una bella voce”.. mha.. – martedì venticinque.. oggi arriva lo stipendio.. menomale.. sono in bolletta..
caffè nero..
moka da quattro.. – buongiorno sedici febbraio.. vorrei uscire con la fotocamera più tardi.. ma tu sei capriccioso.. aspetto.. magari cambi idea :o) 
rendez-vous
di quelli che non c’è bisogno di riconfermarsi l’ora.. perchè ti viene ‘naturale’.. al limite tardi un dieci minuti.. – quattro e trenta.. il mio appuntamento col risveglio.. tutte le matttine.. -se il buongiorno si vede dal mattino.. vabè.. meglio che non ci pensi.. – e poi c’è fox che dice che da dicembre-gennaio la bilancia sta attraversando un periodo pesante.. “noterete una stanchezza..” bla bla bla.. – poi dice anche di pazientare ancora un pò.. da aprile in poi la rimonta.. – siamo solo a febbraio.. ed io ho sonno.. – e questo è un dato di fatto.. senza bisogno di verificare.
sette e trenta
vabè… c’ho provato.. – giorno..
la vita è troppo breve per svegliarsi
la mattina con dei rimpianti.
ama le persone che ti trattano bene
e scordati di quelle che non lo fanno.
credi al fatto che ogni cosa
accade per una ragione.
se hai una possibilità, sfruttala.
se cambia la tua vita, lascia che sia così. nessuno dice che sarà facile,
la sola promessa è che ne varrà la pena.
harvey mackay
saggiamentepapi
p: “allora, come va?”
m: “papà.. affogo nel lavoro.. ancora sono lenta.. e da giovedì sarò sola..”
p: “il pane sta in mezzo alle spine, se non ti pungi.. non avrai il pane”
m’è talmente piaciuta che me la sono scritta.. – sorrido.. mamma e papà ad ogni situazione hanno sempre un detto pronto.. di quelli che passano di generazione in generazione.. – sono le diciotto e trenta.. non mi reggo dalla stanchezza.. ho corso di meditazione tra non molto e la vedo dura.. troppi pensieri.. troppo viavai nella mia testa.. ma non posso disdire.. attacca bastià.. – c’est la vie mon cher p’tit monde.. faut la prendre comme elle vient..
p.s. primi di aprile la mia prima fiera a francoforte.. mm.. l’idea mi emoziona..
p.p.s. se solo avessi già preso la mano e fossi veloooooce
io vorrei.. non vorrei.. ma se puoi..
…smettere di nevicare – ventitre gennaio.. fioccheggia.
a te che sei..
semplicemente sei.. sostanza dei giorni miei.. sostanza dei giorni mei. una volta una persona disse.. “se c’è una cosa che ho imparato sulla vita.. è che va avanti” – avevo letto sulla pagina di jovanotti che lui non è un amante dei bilanci.. per cui non ne avrebbe fatti.. “si va avanti, tutto da fare, ogni passo è un primo passo, palla al centro!” – per l’anno che è appena passato non voglio fare bilanci ne resoconti neppure io. ho visto e vissuto così tante cose.. tante belle.. alcune meno.. sono cresciuta in questo duemilaetredici.. un anno che sicuramente mi ha segnata.. mi ha insegnato.. ed io ho imparato (e forse per l’una o l’altra ci sarà da ripassare). ho riso ed ho pianto.. tanto. il mondo gira.. questo mio mondobello.. tanto vasto e colorato.. quanto maestro severo. ieri un piccione è sbattuto contro un vetro di casa.. pensavo fosse qualcuno alla porta.. solo dopo.. vedendo delle macchie sul vetro.. mi sono accorta di lui.. di un colore non visto prima.. bianco con un disegno nero sulle ali.. si era fatto male.. mi osservava con la coda dell’occhio.. zoppicava. avevo deciso che avrei chiamato qualcuno.. qualcuno che avrebbe potuto aiutare.. mi sono seduta per un pò.. pensavo.. aspettavo.. e lui dopo.. è volato via. dicono che le colombe siano un segno di pace.. non era una colomba.. ma voglio pensare che non è sbattuto contro il vetro per caso. e mentre sto scrivendo.. forse ho anche trovato il nesso.. forse.. o forse no. che bello sarebbe poter capire i segni. – caro duemilaetredici.. che vuoi che ti dica? forse ci starebbe un grazie.. sicuramente.. anche.. ecco, ci sta anche. a te caro duemilaequattordici invece dico che voglio continuare così.. così come ho finito.. offrendo un bicchiere di spumante ad uno sconosciuto allo scoccare della mezzanotte.. in una piazza piena di gente che faceva il conto alla rovescia.. non c’era nessuno con lui.. “ho visto che è solo, questo è per lei, auguri e buon anno nuovo”.. poi sono tornata dalla mia gente. ecco, voglio continuare così.. guardando per vedere.. vivendo per emozionarmi.. lottando per ciò in cui credo.. amando.. perchè io sono. – ho preso un bel respiro.. benvenuto anno nuovo!

click.. click
tra un piatto e l’altro.. – io ho già messo in piedi un buon proposito per l’anno nuovo.. altro che!
