sono li che ti guardo

lunabella.. – ho cercato d’immortalare l’eclissi ma tu splendevi forte e io non sono abbastanza brava.. non ancora.. imparerò.. – nell’imperfezione della foto ora però ti vedo due volte.. o semplicemente.. ti vedo così come tu vuoi esser’ vista.. senza ombre.. – sei bella sei.. anche se qualche volta mi rubi il sonno..
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è finita questa settimana lavorativa.. oggi in pausa pranzo niente studio.. vaga-mente seduta ai bordi di un ruscello con i miei pensieri e le mie domande.. ho cercato risposte.. due.. due per un attimo di sollievo in questa giornata dal cuore pesante.. le ho ricevute.. in serata la conferma su di una.. l’altra.. potrei andare a verificare.. ma mi fido.. io mi fido.. perchè mi ricordo spesso di queste parole “chi dubita di te, non ti merita” ..è molto tardi.. domani scuola.. anche sabato.. ultima materia.. sono sul rettilineo.. – buona notte caro universo.. sono felice di saperti infinito.. così non smetterai mai di sognarci..
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houston.. va tutto bene

06.44  “strada chiusa, siamo fermi, c’è neve”
06.47  “mi controlli i treni.. nel caso non ce la facessimo?”

da lì è iniziata la mia corsa.. quella di chi è a casa.. ed ha giusto un computer ed un telefono.. ho mandato aggiornamenti autostradali ogni 10minuti.. condizioni neve in ticino.. code a chiasso brogeda.. immagini webcam.. controllato il traffico intorno a milano.. cercato orari di treni per brindisi.. anche se in cuor mio speravo tentassero comunque di andare in aeroporto.. – ho chiamato anche quelli della compagnia aerea “ci sono dei passeggeri in ritardo, lei può inserire una comunicazione per il personale al gate?” “non posso mi dispiace, il gate chiude trenta minuti prima, incrocio le dita per sua sorella”..

10.01  “siamo al gate”

siiiiii.. lo sapevo! e se stamane ci sarebbe stato da ringraziare una piccola formica.. avrei ringraziato anche lei.. – grazie.. – dopo ho chiamato mamma.. che ovviamente sapeva già.. aveva chiamato mia sorella in viaggio.. – mamma quanto più cerchi di non metterla al corrente per non farla stare in pensiero.. tanto più lei si complica la vita da sola.. – ora va meglio.. ora posso anche iniziare a studiare..

uozap

mi è arrivato uno di quelli a catene.. diceva “gli angeli si sono accorti che stai lottando con qualcosa.. dicono che è passato.. riceverai una benedizione…”  e poi dice che “stanotte saranno sistemate due grandi cose..” e poi il solito bla bla.. – eh angeli miei belli..  – sono le quattro e un quarto.. fuori piove.. ultima settimana grigia e bagnata.. pare.. poi arriverà il sole e finalmente le temperature miti.. quanto manchi sole.. – in sottofondo c’è soha che mi canta i mil pasos.. sono in overdose di musica.. tanta.. che mi avvolge.. a tratti mi sconvolge.. – il silenzio solo quando studio.. assoluto.. shhhh.. – ho studiato tanto.. mi è passato un altro weekend.. inesistente.. un messaggio ieri sera “io non so come fai! hai una gran forza di volontà.. in tutto”..  e non lo so nemmeno io come faccio.. come faccio a fare.. – mi spingo a continuare quando sto davanti all’esasperazione.. mi risiedo quando vorrei stare in piedi.. prendere aria piuttosto che consumarla.. – tic tac.. tic tac.. – la meta è vicina.. talmente vicina che fa quasi paura.. vado avanti.. “fino alla ricompensa”.. come mi dice l’amico mio.. fino alla ricompensa… – quattro e venticinque..

nelle mie stanze

“immaginatevi di entrare in quella casa.. quella casa siete voi.. ha tante stanze.. ogni una ha un nome.. la prima stanza si chiama ‘il mio lavoro quotidiano’, entrate. cosa provate nella stanza?” – ..non mi sentivo a disagio.. anzi.. c’erano anche gli uccellini in quella stanza.. poi, proprio mentre stavo per uscire è apparsa una persona.. come per istinto l’ho spinta via.. cacciata da li.. – “ora uscite e chiudete la porta dietro di voi. andate verso un altra stanza, sulla porta c’è scritto “gioia di vivere”, entrate, guardatevi intorno.. cosa sentite e vedete.. che sensazioni vi da?” – mi sono emozionata..sorridevo dinanzi alla fonte della mia gioia.. il calore.. i colori.. (menomale che meditando siamo tutti con gli occhi chiusi). bello il corso di ieri.. molto interessante anche l’esercizio con il nostro campo energetico, la nostra aura. – ventisette marzo, oggi finisco di compilare il modulo per l’iscrizione agli esami finali, domani spedisco, è un buon numero il ventotto.

tic tac.. tic tac..

mi è volata via una settimana.. così.. l’ultimo post data venticinque febbraio.. intanto è arrivato marzo.. anche lui.. così.. quasi in punta di piedi.. – camminando per strada guardo i campi.. ancora non c’è ombra di fiori colorati.. ancora no.. ma la mattina quando sorseggio il caffè.. lo sguardo al cielo.. ci sono gli uccelli con il loro cantico spensierato.. – ho guardato fuori.. le sette e un quarto ed è già scuro.. presto si allungheranno anche le serate.. (pazzesco.. sto pensando che potrò studiare senza sentire il bisogno di andare a letto perchè mi starà sembrando notte fonda da un pezzo..) – quattro mesi.. – altro weekend di scuola.. altro sabato sera e domenica con la testa abbassata sui riassunti.. in palestra ho ripreso a fare gli esercizi per la schiena.. sarai più felice quando anzichè star rigida su di una sedia.. ti porterò in giro.. ma tu intanto tieni duro.. così come lo faccio io.. – ora dovrei iniziare con una nuova materia.. dovrei.. sospiro.. – ho in testa le melodie che le nini mi hanno suonato al pianoforte qualche ora fa.. sono brave.. non so se inizierò davvero a suonarlo pure io.. intanto m’incanto ad ascoltare loro.. guardando le loro piccole mani scivolare sulla tastiera.. – sette e venticinque.. non credo che studierò più per oggi.. quand c’est bon, c’est bon.. – ora è tempo per me..

buongiorno mondobello

weekend del nonstudio.. ho deciso di fare tutte quelle cose che dopo mi fanno stare serena.. (compilare il modulo per le tasse fa stare sereni? nel mio caso si.. mi tolgo un peso dallo stomaco).. poi magari sistemo anche un pò di indumenti.. – come con gli studi.. mi porto avanti per non restare indietro.. – i prossimi quattro mesi saranno.. bhè.. forse meglio non usare termini.. se li pronunci poi saranno.. allora nel frattempo mi coloro gli spazi.. mi accarezzo l’anima.. colori tenui e delicati.. – ho fatto un pò di deco-shopping ieri.
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chi si ferma è perduto

diceva il grande antonio de curtis.. e allora io che faccio? vado avanti.. sempre e comunque.. come un motorino.. arrivo a casa dopo il lavoro per scrivere mail a mobilifici.. ad aziende.. – faccio riassunti per la scuola.. studio.. – in sottofondo ora c’è sanremo.. – vaga-mente – ripenso al divano.. penso alle finanze.. (ora pure un guaio con la macchina che sembrava poco e invece…) – non riesco a concentrarmi..  riguardo le foto che ho fatto sabato.. ne sono ancora innamorata.. – basta che ora non mi rimetta a girare.. altrimenti arriva l’estate ed io sarò ancora senza divano..
p.s. sarà come diceva totò.. ma io mi sento davvero un catorcio.. mi manca il sole..
lei

vaga-mente

periodo così.. non aggiorno perchè non ci penso.. la mia mente sta un pò ovunque.. e sono presa da trentamilacose.. – tra qualche giorno riprende la scuola ed io mi ritrovo ad organizzare spostamenti di mobili.. vado da mobilificio a mobilificio.. e poi.. poi sto leggendo tanto.. faccio ricerche.. (che se leggessi meno mi preoccuperei anche meno).. questo sarà (pare e spero) l’anno dei viaggi.. e quello che cattura tutta la mia attenzione è quello in kenya.. – le cose da fare e quelle da evitare.. le precauzioni da prendere.. i vaccini da fare.. (comprerò anche un pigiama anti-mosquito).. – inizialmente mi ero preoccupata per la criminalità.. timore che ora è quasi svanito.. penso alle zanzare invece.. alle malattie che possono trasmettere.. leggo e m’informo.. si perchè io voglio tornare dal viaggio sana come alla partenza.. col cuore pieno di emozioni ed esperienze stupende.. questo vorrei..

appéro

anditnowgoes
non sono passati nemmeno cinque giorni ed ho venduto praticamente tutto.. cambio il soggiorno.. – è da un pò che sento il bisogno di cambiare.. sono cambiata io.. cresciuta.. e con me anche i miei gusti.. bisogno di una ventata.. – i divani sono andati via in meno di un ora dall’inserzione.. il tavolo con le sedie dopo due ore.. le due madie idem, nella stessa sera.. mi restano i due tavolini.. – e brava.. resterò col sedere per terra.. (non voglio pensare a quanto li pagai io anni fa.. oggi praticamente li sto ‘regalando’.. ma è così che va.. i mobili usati non te li compra nessuno se cerchi di venderli a prezzi ragionevoli..) – ieri tour de force per mobilifici.. la fatica (sarei arrivata a milano con i chilometri fatti) è stata però premiata.. ho ordinato il tavolo da pranzo (belliiiiiissimo.. molto grezzo.. con crepature.. fa un pò tavolone medio evo.. lo adoro) ed in settimana, prima voglio vedere una altra cosa, ordino il mobile che va a sostituire le madie.. legno rosso col davanti stile patchwork.. lavorato a mano.. fascino orientale.. me ne sono innamorata a prima vista.. – cavoli però.. entro fine mese avrò il soggiorno vuoto.. e ancora non so dove andare a sbattare per il divano.. le sedie poi.. me ne piacesse una che costa poco.. sospiro.. sabato prossimo altro giro per mobilifici.. questa volta però resto tra ‘le mura di casa’.. – nel weekend ho svuotato un pò.. messo via bicchieri e piatti.. – avessi già quì ‘i sostituti’ sentirei meno il magone.. ma sono diventata brava.. una volta mi avrebbe fatto veramente male separarmene.. col tempo ho imparato a dare un valore emotivo alle cose giuste.. – sono sfinita.. e vuoi vedere che ora faccio fatica a dormire? morfeo.. aiutami tu..