e ora? parte seconda

ci ho pensato tanto.. ne ho anche parlato.. chiesto consigli.. ma ci fosse stata una sola persona a dirmi “se non te la senti, non ci andare”.. tutti invece hanno detto “io ci andrei”.. – una ragazza, una sola mi fa “si ma anche loro però…” – certo, i motivi per i quali sarebbe ‘giusto’ andarci non sono pochi (figuriamoci poi del ‘doveroso’)..  – ho passato gli ultimi giorni in guerra con me stessa.. disegnando situazioni per aria.. valutando i pro ed i contro.. le varie e le eventuali.. dando delle motivazioni ma anche delle ‘scusanti’ a me stessa (freud ora mi parlerebbe della dissonanza cognitiva) – fatto sta che io non devo niente a nessuno.. basta torturarmi l’animo.. – non ci andrò – perchè se ci vogliono le palle per andarci.. bhe.. ci vogliono anche per disdire.. voilà.

quindici e trenta.. questa giornata proprio non mi passa..

e se..

ero andata a letto triste e con gli occhi gonfi.. stanotte poi un sogno.. – ero in stazione.. una signora si era sentita male.. io ero li accanto.. chiamavo aiuto.. poi ho visto accorrere mamma e zio.. suo fratello – è morto tanti anni fa lo zio.. era più grande di mamma… – quando sono arrivati li.. la signora non stava più male.. io stranita.. da quello che avevo appena vissuto – al risveglio ancora qualche immagine.. e quel senso d’incapacità.. non riuscire a capire.. a dare un significato.. sono andata a lavorare così.. – poi, durante la pausa pranzo ho chiamato mamma e papà..
“ciao pa.. come stai? .. e mamma, che sta facendo? ho fatto un sogno sai..”
“non stai lavorando? tua madre è in cucina che prepara il pranzo, aspetta che te la chiamo” – mamma e papà se li chiamo in orari al di fuori del solito s’insospettiscono. lo sentivo parlare da lontano.. “vieni a dare voce che tua figlia ti ha sognata stanotte”..
“monì, eccomi, sto bene”
“ciao ma.. che mangiate di buono oggi?”
“oggi è san martino, sto preparando il baccalà”
“non era un brutto sogno mamma, ma strano.. c’era zio e poi tu correvi”
“io corro sempre, anche se le gambe mi fanno male, non ti preoccupare”
dopo aver riattaccato sono rimasta un momento così.. credo di aver capito il sogno…

come in un gran pentolone

e dentro c’erano tutte le mie emozioni.. la felicità per quello che mi aspetta.. il senso di leggerezza.. il senso di libertà.. ma poi ho trovato anche la tristezza.. l’insicurezza e l’incertezza.. tutte quante li, mischiate tra di loro.. – il mio capo mi ha abbracciata quando gli ho detto che avevo dato le dimissioni.. “andiamo a prenderci un caffè” mi aveva detto.. oggi parlo col mio team.. uno per uno.. e quanto sarà dopo.. non starà più in mano mia..

ieri sera mi sono ritrovata con un gruppo di persone per un corso di meditazione.. ho avuto alcuni déjà-vu.. potuto vedere cose nuove.. ascoltare suoni nuovi.. una danza sciamanica col tamburo.. – nel mio piccolo ho rivisto quanto mi bastava per ritrovare la leggerezza d’animo che in giornata avevo perso da qualche parte.. – nel grande.. sorrido.. fate voi.. io continuerò a cercare diversamente..

trentuno ottobre.. ultimo del decimo mese.. domani non lavoro.. andrò alla ricerca di un tavolino.. ancora mi manca.. e si sta davvero facendo desiderare..

p.s. che belle che erano le farfalle..  rosa e celesti.. svolazzavano come se stessero ballando…

in bilico

infondo lo dico da quando sono venuta ad abitare quì.. mi manca tanto un balcone.. potermi sedere fuori.. stare all’aria aperta stando a casa mia.. – durante gli ultimi mesi la situazione mi è pesata davvero tanto.. così tanto che spesso studiavo in giardino dalla sis.. anche col cattivo tempo.. pur di non stare chiusa in casa.. – fatto sta che stanno costruendo proprio a duecento metri da quì.. ho visto la piantina degli appartamenti.. stupendi.. con balcone.. eccetera eccetera.. – ho chiamato per informarmi.. – inutile.. se sei single.. e non guadagni ottomila franchi al mese, certi appartamenti non te li puoi permettere.. bisogna essere in due.. – io magari ci starei anche a pagare un tale affitto.. e non per lo stipendio.. ma perchè crescendo ho imparato a fare a meno di tanti lussi delle tante mode del momento.. meno posseggo e più mi sento leggera e libera.. – ma fatto sta che poi.. forse.. (anzi, sicuramnte) non potrei più concerdermi le piccole cose inaspettate.. per me.. per i miei cuori.. – non lo so.. davvero non lo so.. ci penso su ancora un pò.. (e magari mi faccio due conti in tasca.. vedi mai che poi mi tornano?) – mi andrebbe di richiamarlo il tipo.. e chiedergli “senta, non è che avete agevolazioni per single?”

p.s. quanto mi piace la pub della tinsemal.. “grazie mamma”.. mi fa tenerezza.. – stasera ho riacceso la tv.. dopo non so quanto.. e stasera ho anche cucinato la cena.. (cose normalissime per chiunque.. non per me.. da tanto tempo.. piano piano.. torno alla normalità.. – che poi, cos’è la normalità?).. vabè.. meglio spegnere.. sorrido.. ho davvero ritrovato tempo.. – tempo.. quanto mi sei mancato.. – mm…

tempi, tempismi e quant’altro

c’è chi dice che ho studiato troppo… chi dice che ora non dovrei più far niente e che quello che so, lo richiamerò poi al momento dovuto.. – poi c’è alex che mi chiama alle otto di sera in panico “ho paura di non aver studiato abbastanza, ancora tante le cose che non so” eccetera eccetera.. segue una descrizione dettagliata di quanto ha fatto, preparato, sa e non sa.. – ormai la conosco.. lei è super preparata.. – inutile dire che dopo la telefonata ero a terra..  – durata poco la mia gioia provata durante l’interrogazione di mia sorella e mio cognato.. “visto che le sai?!” – sono quasi le undici.. ho finito poco fa di riscrivere alcune cose per il caso della trattativa.. ho mal di schiena e sonno.. – quanti sbalzi emotivi questi ultimi tempi.. quante crisi.. ho studiato davvero tanto.. tanto da essere veramente al limite.. – non ho alternativa, io voglio passare questi esami.. sono fiduciosa.. ma ammetto di avere paura.. ecco. – meno due.. – sogni d’oro e d’argento mondobello.. e anche a me..

ma perchè..

da qualche mese a questa parte mi ritrovo sempre a dover combattere per qualcosa?.. la storia del divano si dilunga.. dovrò far valere i miei diritti perchè per loro il ‘caso’ è chiuso.. e stamane il rappresentate mi dice “a me dispiace per lei, davvero”.. e mi ha dato dei consigli sul come procedere.. (o gli sto simpatica.. oppure gli devo fare una gran pena..) – e allora procedo.. le battaglie perse sono quelle che non si affrontano.. disse una volta uno.. – respiro..

infondo..

sono stata bene.. – nonostante la notizia negativa..  vorrà dire che per me c’è qualcos’altro… – finire di lavorare alle tre e mezza è un lusso.. andare dal dentista per sentirsi dire che non c’è bisogno di curarlo il dente.. un sollievo.. e passeggiare per la città.. captando insegne.. segni e disegni.. una festa per l’anima.. – non mi è poi nemmeno pesato studiare.. davanti alla radio prima della trasmissione.. le gambe allungate sulla sedia e bambini che mi giravano intorno in bici (la prossima volta porto la cioccolata.. in una lingua che non è la mia.. e forse neanche la loro.. me la chiedevano.. ma non ne avevo.. peccato..) – quanto mi piace parlare con michele.. relativare.. ecco.. è un periodo nel quale sento il bisogno di discorsi veri.. di parole sincere.. una pacca sulla spalla.. un abbraccio forte.. – ho finito la serata alla festa per i quaranta di un amica.. inizialmente non ci sarei voluta andare.. contenta lo abbia fatto comunque.. – infondo.. oggi sono stata bene…
12giu13

……..

come il cerotto sulla bua.. un bacio per il cuore ed una carezza per l’anima.. – ho giocato a pallone con ale ed ho ricopiato il tema di fabi su computer.. mi ha baciata contenta.. con un gran senso di sollievo.. sorrido.. è una piccola vergine mia nipote.. farà un buon tema in classe, ne sono sicura.. – i giorni si allungano.. fuori c’è ancora luce.. ma io ora vado in diagonale.. vorrei poter addormentarmi subito.. dormire sette ore tutte d’un tiro.. – domani un nuovo giorno.. un buon giorno.. sognisereni mondobello…