sta scritto.. stando al mio amico fox.. che marzo sarà un mese ambiguo.. senza citare i passaggi nel libro.. – lui dice sempre di verificare.. – c'è che sto verificando mio caro fox.. – la primavera è alle porte.. quelle porte ancora pesanti e socchiuse.. ma dall'altra parte si intravede il sole.. si sentono gli uccelli.. e io l'altra sera ho incrociato una volpe.. – resto sulla mia altalena.. osservando il mondo.. il mio mondo.. che anche se con fatica.. si sta comunque svegliando..
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capitano, mio capitano
adoro quel film.. – ma io non volevo parlare dell'attimo fuggente.. ed il titolo doveva essere 'terra in vista'.. ma si sa.. la mente è più veloce di ogni cosa.. per cui.. ho girato il timone.. scritto altro e all'orizonte ora c'è la mia isola.. quella dove io detto i tempi ed il tempo.. – c'è che questa è una di quelle settimane 'ma quando finisci?' intanto è finito oggi.. un oggi nel quale il salto di gioia me lo ha regalato il postino.. lasciandomi un pacchettino con dentro questa.. ne cercavo una nuova da così tanto tempo che non ci speravo quasi più.. – this is me.. that's my print.. incluse le tele che non ho mai appeso.. incluse le borse di paglia e le scarpe da tennis sparse per casa ..la clessidra diventa silenziosa.. mentre il weekend inizia a fare rumore..
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senzatitolo
un weekend in movi-mente.. parecchio mente.. assorta nelle mille sensazioni.. stati d’animo che mi sono ritrovata affibbiati come piattole senza che io abbia avuto il tempo di rendermene conto.. – imbottigliata in una colonna di latta ieri la radio diceva del terremoto in cile.. ho tirato fuori il cell ‘per favore dimmi che stai bene’.. la risposta mi è arrivata questa notte ‘ho avuto tanta paura, il mio appartamento non è accessibile, io sto bene, grazie per esserci’.. la terra che mi ha regalato sensazioni magiche qualche mese fa.. sta tremando.. – e io poco fa su fb ho letto un ragazzo che chiedeva ‘se domani dovesse crollare il mondo, cosa vorreste ancora fare?.. non ci penso.. perchè potrei dire tante cose come potrei dire ‘niente’.. e sinceramente.. questa riflessione è un discorso lungo.. ma solo tra me e me.. – mi sa che la mia tv vuole andare in pensione.. fa i capricci.. sarà la volta che mi compro il flat screen.. forse.. io alla mia tv ci sono quasi affezionata.. piccolo mito.. un regalo.. la scelsi piccola.. e ora mi sa che è stanca.. stanca di non essere mai accesa.. – parlando di tv.. tra un mese vado a fare un casting.. con delle amiche.. ancora non realizzo.. anche perchè pensavo scherzassero.. hmm.. intanto andiamo a vedere.. poi chi sa.. forse siamo troppo tonte e la storia finisce li.. in caso contrario.. bhe.. restate sulla frequenza.. – detto tanto.. serena notte mondo.. che ogni tanto ti ribelli.. facendo capire a noi uomini che infondo siamo piccoli.. e tu sei grande.. immenso.. e conosci una sola legge.. quella della vita, della natura, dell’amore.. e quando noi sbagliamo, tu torni a ricordarcelo.. dovremmo tutti andare a doposcuola.. tutti
la mia storia tra le righe..
la canzone fa un pò diversamente.. ma io adoro cambiare le parole e fare i testi un pò miei.. (quando non li sento già tali per come sono stati scritti).. – "dovrebbero scriverti un libro".. cioè.. quì c’è chi dice che su di me bisognerebbe scrivere.. ancora – io sorrido.. poi però ci penso.. e cosa ci sarebbe da leggere nella mia biografia?.. la storia mia.. la storia di tanti.. la mia che è fatta di tante piccole storie.. quelle in corso.. quelle chiuse.. altre ancora, che non si chiuderanno mai.. e poi quelle, che ancora non hanno iniziato.. – guardo indietro.. mi guardo attorno.. non guardo avanti.. vivo adesso e nell’ora.. – ho smesso tanti anni fa di pianificare.. una persona una volta mi disse "who plans to plan, plans to fail".. perchè se fai troppi piani e progetti, poi va tutto a padelle (giusto per non esser’ volgare).. ma non per questo non lo faccio.. ma perchè ho imparato a non farlo.. lontani i tempi nei quali camminavo dicendo "tra un anno farò..".. "tra cinque anni avrò.." – ho imparato che questi sono conti che uno può fare solo con se stesso.. senza considerare ‘altro’ (e non vi spiego chi o cosa è ‘altro’).. il fatto di vivere così mi toglie un gran peso.. quello che alla fine.. un pò te lo impone la società.. come delle grosse pietre da portare sulle spalle.. i traguardi.. le varie tappe.. (non le elenco per non fare un torto a nessuno.. perchè quì sto scrivendo io e questi sono i miei credo.. benvenga chi ha tanti progetti e mete..) io nella vita ambisco ad altro.. ho sogni certo.. sarei vuota non li avessi.. alcuni si sono già realizati.. altri forse lo faranno.. forse, o forse no.. vivendo lo scoprirò.. – certo, forse l’erba del vicino è più verde, e allora? vorrà dire che ci deve stare dietro per ore e magari non sa quanto sia bello passeggiare nel bosco.. – o un pò come scrive fabio volo nel suo ultimo libro.. parlando delle persone che per paura della solitudine e di ciò che ci sarà dopo, preferiscono rimanere prigionieri di situazioni e circostanze.. – sospiro.. – cosa scriverebbe uno nel mio libro? scriverebbe di me di come ero?.. o magari di me che sono.. oggi?.. oggi diversa rispetto a quando? che poi, sono mai stata diversa? ……. – mi ero persa nella mia vita.. sapete che c’è, dovessi scrivere o parlare io di me.. non saprei nemmeno da dove iniziare.. che poi riesco a ricordarmi fino all’età dei miei due anni.. forse tre.. – cosa sarebbe importante? c’è che di importante c’è tutto.. – ora sorrido.. ma si.. la pippa mentale del mercoledì sera.. – e se ora vi dicessi che sto canticchiando cocciante? "e adesso siediti, su quella seggiola.." ma non per il contenuto, che è fuori posto e fuori tempo.. ma pesavo ad un mio ipotetico ‘ascoltatore e dopo narratore’.. gli direi "quanto tempo hai? siediti, perchè la mia storia è lunga.."
this week was hell
e così dicendo ieri sera mi sono lasciata alle spalle un ufficio consumato.. portando con me il laptop ed il ricordo.. emotivo e fisico.. di una settimana che le ha viste e vissute tutte.. (perchè se io inizio ad andare a letto intorno alle nove, allora la situazione è seria)..
mi sono svegliata un ora fa.. convinta che sia più tardi.. ‘così mi prendo il caffè con calma, faccio la spesa e vado in palestra’.. già.. solo che ora sono le sei e mezza ed i negozi mica aprono prima delle otto.. – per cui che faccio? .. sono passata da casa dei miei amici di penna.. li ho trascurati un pò.. (mentre io questa settimana mi sono trascurata tanto..) – intanto il caffè l’ ho preso (che poi erano tre, vista la grandezza della moka).. fuori il mondo ancora dorme.. qualche macchina che passa timida.. quasi non voler disturbare i sogni di chi ancora si gira da una parte del letto all’altra.. – ho sognato pure io.. a riprese.. faccio sogni strani di questi giorni.. situazioni inverosimili.. animali dalla statura sproporzionata.. persone che appartengono al mio passato (anche se.. stando al mio facebook, le conto anche nel presente.. ma questa è un altra storia).. – a volte mi riesce ad interpretarli i miei sogni.. a volte.. ma poi ci sono quelle tante altre volte.. nelle quali non so proprio dove metterli.. per cui li lascio li.. in quel mondo dove tutto è diverso.. dove tutto può assumere altre dimensioni ed altri colori.. – qualche anno fa avevo smesso di sognare.. non c’era niente nelle mie notti.. niente che io ricordassi.. nemmeno la scia.. non saprei oggi perchè era così.. e non sto nemmeno a chiedermelo.. ma so che mi mancavano.. desideravo sognare.. ricordo che prima di addormentarmi stavo li che me li chiamavo.. un pò come un innamorato ai primi giorni ‘ti prego, fai che mi chiami.. ti prego ti prego ti prego’.. così io pregavo di poter sognare.. – sono tornati.. a poco a poco.. non colorano tutte le mie notti.. ma quando lo fanno.. belli o brutti che siano.. io mi sento più viva..
buonsogno mondo :o)
sussurrato con una canzone
così può capitare che passi giorni a pensare.. girandoti trai perchè ed i per come.. ponendoti domande che restano senza risposte.. facendo ragionamenti volendo escludere la parte migliore.. (che poi non serve a niente.. la ragione non la vince mai.. mai).. bhe.. può poi capitare che ti perdi.. nei frastuoni che tu stessa ti sei creata.. nei rumori di un quotidiano che non conosce le pause o i time out.. quelli che vorresti chiedere per poterti ritrovare.. – non ho chiesto niente.. ma mi è stato dato.. – e così è capitato che questa sera salendo in macchina ed accendendo la radio.. i primi otto secondi del brano che ho sentito.. siano stati la risposta che cercavo..

domani in radio abbiamo un ospite.. un giovane cantautore del genere hip-hop.. e solo questa sera ho ricevuto il necessario.. per cui ora meglio che vada.. lascio qualche foto.. scattata durante una diretta a novembre
che sia una buona notte..


uno di quei giorni
nei quali vorrei poter registrare i miei pensieri su nastro.. poi da li.. magari.. potergli dare suoni.. crearne una serie di discorsi.. – basterebbe premere un pulsante.. uno solo.. – ho dentro un mare di parole.. di frasi.. non sono confuse.. sono tante – io le sento.. ma non riesco a dargli voce..
emozionandomi
stamane c’era un sole che spaccava le pietre.. mentre ora.. i fiocchi non sanno bene se andare giù con l’acqua o se rimanere per aria.. – era tempo di cinema.. – sono ancora avvolta dalla magia della favola.. nell’aria ancora il profumo di pop corn in una sala dove adulti e bambini erano in simbiosi.. – non so se ero l’unica.. forse si.. forse no.. alla fine un adulto ha applauditio.. mentre io.. piangevo.. i polsi di una maglia ridotti in stato irriconoscibile.. (e menomale che era nera).. – che bella storia.. che bella favola.. "guarda più in fondo dentro te" ripeteva mama odie, la stregona buona.. "perchè ciò di cui abbiamo veramente bisogno sta dentro, infondo all’anima.." (e ora mi emoziono di nuovo).. – secondo me i cartoni animati.. bisognerebbe comprarli tutti quando poi escono in dvd.. io sono sicura.. che i piccoli.. un domani.. li guarderebbero con altri occhi.. capendo.. e scoprendo per loro.. un altra favola..

i regali non sempre ti arrivano impacchettati
e mentre santo google mi sta cercando un immagine che racchiuda il mio pensiero.. le mie parole ed i miei desideri.. io inizio a scrivere due righe.. non vorrei si ripetesse la storia di ieri.. – sbadiglio.. ormai mi resta domani da alzarmi presto.. poi qualche giorno di riposo, almeno così dice il calendario.. il lavoro, quello lo metto in stand by fino a settimana prossima.. – riposo.. ri-po-sa la mente.. sa-po-ri di pace.. vorrei poterla mandare un pò in vacanza questa mente.. solo che quella poi quando torna mi direbbe ‘sai che c’è, te mi fai perdere la testa, io in vacanza ci resto’.. e non avrebbe nemmeno tutti i torti.. – se penso alle cose da fare nei prossimi tre giorni e mezzo.. bhe.. a me m’è già passato natale.. mi sveglio e scriveremo l’anno duemilaedieci.. – al momento mi sento mancare il tempo.. il mio tempo.. e quasi quasi mi manco io.. – vorrei potermi sedere sulla mia altalena.. dondolando tranquillamente.. osservando la vita intorno.. – vorrei potermene stare zittina e beata per un pò.. ma intanto viene chiesta la mia presenza.. la mia attenzione.. costante.. – vorrei leggere.. dipingere e suonare.. sognare e volare.. – giorni fa mi ero chiesta cosa avrei potuto desiderare per natale.. per me.. – io ora lo saprei.. per cui.. caro babbo natale.. o bambinello.. ma anche befana.. che io volendo.. so essere paziente.. – io per natale.. vorrei ritrovare me stessa.. perchè ad un certo punto.. in un certo momento.. credo di essermi persa..
mentre a voi.. miei cari passeggeri.. attenti o distratti.. abituali o occasionali.. a voi auguro di passare un sereno natale.. e se sotto l’albero non trovate quanto avevate sperato di trovarci.. bhe, provate a riguardare meglio ;o)

e forse ancora una volta
gli ultimi saranno i primi.. non so.. sono parecchi giorni ormai che mi arrivano auguri di buone feste.. su facebook è la gara dei pacchi regalo e dei vari messaggi a catena.. sulla mail i babbo natale danzanti e le renne che cantano a cappella.. – non che tutto questo mi dispiaccia.. nono.. anzi.. sorrido ad ogni volta.. e l’altro giorno ho anche trovato una cartolina nella buca delle lettere, scritta a mano e portata in posta.. mi si era strinto il cuore ‘questa stella l’ho raccolta per te, sereno natale’ – .. infondo.. mi sa che sono proprio io.. che ancora.. a tre giorni da natale.. questa festa non la sento.. nemmeno questa sera, quando entrando a casa della sis mi sono ritrovata l’albero già li bello addobbato.. – sospiro.. malinconia in agguato