
..scacco matto
ora
è tutto un altro.. come lo chiamo.. vivere? …lunga la via.. poche le fermate per dissetarsi.. e intanto cammino..
nuovo capitolo
e tutto andrà bene…
seduta
con i piedi appoggiati a terra.. schiena dritta.. respiravo profondamente.. iiii.. eeee.. aaaaa.. oooo.. uuuu.. – c’ero sul rosso e c’ero sull’arancione.. poi.. sono tornata sul bianco.. – nel mezzo, devo essermi addormentata.. ma non saprei.. so che mi mancavano i colori – corso di meditazione.. che storie :o)
e poi mi chiederai quanto è lungo un anno
meno tre ad un nuovo capitolo.. meno ventitre a due giorni liberi.. meno quarantatre alle vacanze.. pochi giorni.. che sto aspettando da ottobre.. – potrei fare altri conti ed elenchi.. potrei.. ma intanto bastano questi.. già mi sembran’ tanti..
pare saranno dodici mesi di conti alla rovescia.. אֲדוֹנָיִ
certi giorni lasciano il segno
volevamo fare un ora.. un piccolo shooting disinvolto.. sono diventate tre.. col pre & post che tra donninne si sa.. è scontato – per renderla una domenica indimenticabile mi sono anche fatta male (presente le botte allo stinco cadendo in su le scale? ecco.. e siccome ‘du gust’ is megli che one’ ho fatto due).. la fotocamera è rimasta intatta – unduetrestella!

p.s. ho caricato due scatti quì
can dreams come true?
stanotte ho sognato fabio volo.. – sorrido :o)
adrenaliiiina
sarà mai possibile che a distanza di quasi sei anni dalla mia prima diretta.. andando in onda da sola.. io sia un unico mucchietto di agitazione e batticuore? c’est un truc de ouf ça! menomale che per i saluti iniziali c’erano anche loro :o)

il mio animale di potere
“hai pianto perchè questo incontro ti ha toccato il cuore”.. erano le parole della mia insegnante di meditazione.. anche lei.. in lacrime per il mio racconto trai singhiozzi.. – sono ancora emozionata.. e dire che pensavo che forse non ci sarei riuscita.. perchè il mio viaggio meditativo non mi stava portando nella savana.. ma mi sono ritrovata nella giungla.. con tutto il suo verde.. i colori delle farfalle.. degli uccelli.. c’era una cascata.. un piccolo lago.. – mentre proseguivo il cammino continuavo a pensare che sarei dovuta essere nella savana.. che magari nella giungla avrei incontrato tutt’altro.. non ce la facevo.. il mio viaggio mi teneva in quel posto incantevole.. mi sono lasciata andare.. dovevo stare li.. – mi guardavo intorno.. immenso senso di benessere.. sapevo che lui, forse una lei, mi stava osservando.. nascosto da qualche parte.. i suoi occhi puntati su di me.. – sento ancora la voce dell’insegnante “tra un attimo avverrà l’incontro e lo vedrete”.. – e poi l’ho visto.. forse a venti metri.. (che misura ha la distanza in un viaggio meditativo?).. stava incrociando il mio cammino.. la testa voltata verso di me.. dio quant’era bello.. elegante.. mi guardava come se volesse dirmi “eccomi, aspettavi me”
piccole donne crescono
quando ero ragazzina la giostra delle macchine da scontro era il posto più gettonato per fare approcci. ricordo i tanti film che mi facevo in testa.. si perchè non era un caso se uno dei ragazzi ti veniva addosso con la sua macchina e anche noi femminucce si scherzava mica “dai dai sterza, stanno li dietro.. sbriiiiigaaaati!”.. che tempi.. quante corse poi da mamma e papà (ignari ovviamente) per chiedere altri soldi.. “ancora un giro.. per favooooreee”.. – non vi è nata mai una storia da quelli scontri.. eravamo piccoline infondo.. – ma quelle emozioni valevano ogni soldo speso e su quelle piste da scontro.. era sempre pieno di farfalle :o)
