ho così tanto lavoro che non so dove sbatter la testa.. così tanto che mi sembra di perdermi… e tra pochi giorni resto io a fare quanto ora si fa in due… – non mi perdo.. non voglio perdermi…
dodici anni
fino a quell’età era mamma che decideva come dovevamo portare i capelli.. in pratica lunghi.. il primo taglio scelto da me fu il caschetto.. da allora di tutto.. colori e lunghezze diverse.. – ma poi c’è quello col quale stai bene.. lo senti tuo… allora torni… dalla prima all’ultima ciocca…
sommersa
nei miei pensieri.. osservavo una bimba.. due anni.. forse tre.. strappava erba e arrabbiata sembrava volesse mangiarla.. poi ho abbassato lo sguardo.. d’un tratto me la trovo davanti.. in mano un piccolo fiorellino bianco.. si è abbassata e me lo ha donato… oh angelo mio…

tra cugini
“mo, chi la dura la vince”.. – prendo un antidolorifico e vado avanti… io la duro…
diciasette e ventotto
mi sono seduta in treno… un posto insolito per aggiornare il blog.. per di più con il cell.. è così.. di questi tempi ci si adegua.. si diventa ‘inventive’. le giornate volano.. vanno veloci.. veloci anche i pensieri.. i sogni.. un caos. è passato quasi un mese dal day one.. presto.. troppo per esprimere un giudizio.. ora è così.. quello che sarà dopo è ancora da vivere.. – mi chiedessero quali sono le priorità.. i miei bisogni e desideri.. “scusa, quanto lunga la posso fare la lista?” – ..è partito il treno… mi ero già persa con i pensieri.. mi capita spesso ultimamente..(stavo pensando a quando è iniziato questo ultimamente.. “libera la mente” mi dice mia sorella).. inconsapevolmente sono altrove.. “scusa..dicevi?” ..distratta.. attratta.. catturata.. come una calamita.. concentrati monia.. dovrei meditare (e so che il termine giusto sarebbe “vorrei”) ..non riesco.. allora passeggio.. tanto.. e qualche volta cerco di evadere nel mio giardino segreto.. un attimo.. colori.. la natura.. loro.. – oggi la sis si è fatta il terzo tatuaggio.. quarto a quanto pare.. ne ha aggiunto un altro piccolo… curiosa.. io aspetto agosto.. – inizio a saltare.. da un discorso all’altro.. come il gioco che facevamo da bimbe.. himmel und hölle si chiamava.. disegnato per terra con gesso bianco… si arrivava sempre al cielo.. come con le scale.. quelle che farò stasera.. arrivo sempre in cima.. il come varia.. ma ci arrivo. (forse sarebbe un bene salvare questo monologo senza senso.. pensa se mi cadesse la connessione.. non riscriverei… sto per arrivare mentre baglioni mi canta nelle cuffiette..) mi fermo quì mondobello.. – save.
se parli al mondo…ti risponde l’universo

un anno fa come oggi
ero al top della forma.. fisicamente.. – avevo da poco finito una dieta.. vestiti nuovi e tutto l’accompagnamento.. – non li avevo buttati quei jeans troppo grandi.. li ho tirati fuori stamane.. ora li rimetto. son successe e cambiate così tante cose in un anno… anche io.. dentro e fuori.. maturata.. ancora… un viaggio non cercato.. ma affrontato.. – ho ripiegato i vestiti dei meno cinque chili.. spero di poterli riappendere al loro posto quanto prima.. – il mio viaggio continua.. continua sempre.. ho ancora tante incertezze.. ma non voglio cedere alle paure.. perchè ho anche tanta fiducia e tanta speranza.. mi accarezzo l’anima.. il corpo.. sole.
lo so…
è passato un mese dall’ultimo aggiornamento… non che non ci abbia pensato… ma poi il pensiero lascia subito il posto ad altri.. sono settimane cosí.. colorate.. a volte più.. altre meno.. cosí com’è stato ballerino marzo.. – io questo posto non lo dimentico ne lo tradisco.. è solo che non tutto va lasciato nero su bianco… specie quando la mano è incerta.. la mente intasata.. allora ho ripreso a meditare.. vorrei poter dire che lo faccio seriamente e regolarmente.. però lo faccio.. e son tornati anche i sogni.. non sempre belli.. ma sono tornati… – ecco.. mi ero già persa in mille pensieri mentre ancora sto scrivendo.. c’è ancora troppo traffico in testa… – sono le diciotto e quarantasei.. lascio la prova del mio bricolage pomeridiano.. che questi sono momenti rari ;o) ..serena pasqua.. davvero.. perchè Gesù è un mito…
attraverso
i miei occhi.. la maternità.. l’attesa.. – l’intesa.. la complicità.. – ho potuto immortalare la nuova vita in arrivo.. – ho lasciato qualche altro scatto.. emozionata-mente

ballami la vita
perchè ballare alle cinque di mattina.. cantando e fischiando.. per me è elisir di vita.. – cammino si.. senza le stampelle.. da domenica – non so se è giusto.. se è un bene farlo.. ho ascoltato il mio corpo.. poi oggi ascolterò anche il chirurgo.. – voglio tornare a correre.. no, non voglio accellerare i tempi.. ma sentirmi libera.. sentirmi leggera.. – avevano detto tre mesi.. sono al giro di boa.. solo luce.. intanto canto…
