ma non ho trovato.. allora ho iniziato a girovagare sui quattro piani della libreria.. ogni tanto tornavo da lori che s’era impalata nel reparto benessere, tra yoga e pilates, respirazione ed alimentazione "guarda questo, che te ne pare?" "mh, sembra interessante, prendilo".. l’ho preso e ne ho messi via altri due.. – amo quella libreria.. è enorme.. con tanti divani ed angoli lettura.. quando ancora lavoravo a zurigo ci entravo spessissimo.. ci vedi così tante persone diverse.. sfogli le pagine.. leggi le copertine.. osservi e t’immagini la storia di chi sta li accanto a te, con a sua volta, un libro tra le mani.. gli colori una serie di trame intorno.. – il reparto esoterica poi lo adoro.. è talmente colorato di persone di età e atteggiamenti diversi che sembra stare davanti ad una bancarella al mercato.. sola differenza, c’è silenzio.. mi piacerebbe poter chiedere all’una o l’altra "scusi, perchè sta sfogliando questo libro?" e non perchè sono una ficcanaso.. ma perchè io se potessi mi metterei li ad ascoltarli tutti.. non chiunque.. quelli che hai osservato un attimo.. che sembrano sapere cosa cercano.. e se sanno, vorrà dire che qualcosa ‘ne’ sanno.. come dicevo sempre al mio amico del cuore "quanto mi piacerebbe che tu me li raccontassi i libri che hai letto".. già.. monia e i libri.. un rapporto particolare.. un pò come alice nel paese delle meraviglie :o)
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la mia storia tra le righe..
la canzone fa un pò diversamente.. ma io adoro cambiare le parole e fare i testi un pò miei.. (quando non li sento già tali per come sono stati scritti).. – "dovrebbero scriverti un libro".. cioè.. quì c’è chi dice che su di me bisognerebbe scrivere.. ancora – io sorrido.. poi però ci penso.. e cosa ci sarebbe da leggere nella mia biografia?.. la storia mia.. la storia di tanti.. la mia che è fatta di tante piccole storie.. quelle in corso.. quelle chiuse.. altre ancora, che non si chiuderanno mai.. e poi quelle, che ancora non hanno iniziato.. – guardo indietro.. mi guardo attorno.. non guardo avanti.. vivo adesso e nell’ora.. – ho smesso tanti anni fa di pianificare.. una persona una volta mi disse "who plans to plan, plans to fail".. perchè se fai troppi piani e progetti, poi va tutto a padelle (giusto per non esser’ volgare).. ma non per questo non lo faccio.. ma perchè ho imparato a non farlo.. lontani i tempi nei quali camminavo dicendo "tra un anno farò..".. "tra cinque anni avrò.." – ho imparato che questi sono conti che uno può fare solo con se stesso.. senza considerare ‘altro’ (e non vi spiego chi o cosa è ‘altro’).. il fatto di vivere così mi toglie un gran peso.. quello che alla fine.. un pò te lo impone la società.. come delle grosse pietre da portare sulle spalle.. i traguardi.. le varie tappe.. (non le elenco per non fare un torto a nessuno.. perchè quì sto scrivendo io e questi sono i miei credo.. benvenga chi ha tanti progetti e mete..) io nella vita ambisco ad altro.. ho sogni certo.. sarei vuota non li avessi.. alcuni si sono già realizati.. altri forse lo faranno.. forse, o forse no.. vivendo lo scoprirò.. – certo, forse l’erba del vicino è più verde, e allora? vorrà dire che ci deve stare dietro per ore e magari non sa quanto sia bello passeggiare nel bosco.. – o un pò come scrive fabio volo nel suo ultimo libro.. parlando delle persone che per paura della solitudine e di ciò che ci sarà dopo, preferiscono rimanere prigionieri di situazioni e circostanze.. – sospiro.. – cosa scriverebbe uno nel mio libro? scriverebbe di me di come ero?.. o magari di me che sono.. oggi?.. oggi diversa rispetto a quando? che poi, sono mai stata diversa? ……. – mi ero persa nella mia vita.. sapete che c’è, dovessi scrivere o parlare io di me.. non saprei nemmeno da dove iniziare.. che poi riesco a ricordarmi fino all’età dei miei due anni.. forse tre.. – cosa sarebbe importante? c’è che di importante c’è tutto.. – ora sorrido.. ma si.. la pippa mentale del mercoledì sera.. – e se ora vi dicessi che sto canticchiando cocciante? "e adesso siediti, su quella seggiola.." ma non per il contenuto, che è fuori posto e fuori tempo.. ma pesavo ad un mio ipotetico ‘ascoltatore e dopo narratore’.. gli direi "quanto tempo hai? siediti, perchè la mia storia è lunga.."
habemus foto
appunto.. versione playmobil ;o)
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dolce risveglio
l’alba già.. milioni che si svegliano
ancora qui.. vola via
un canto in mezzo agli alberi
immagini.. che ancora vita è
basta un fiore solo in mezzo a un mucchio di rifiuti
basta il pò di cielo che quel fumo lascia ancora vedere
basta il bianco polo, un pellicano sopra spiagge nere
basta il sole
ed è ancora bella se piove
ed è ancora bella fra neve
ed è ancora bella così
con le sue stagioni impazzite
è ancora vita
con le sue foreste sfigurate
è sempre vita, sì…
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(ancora vita, eros ramazzotti)
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frammenti di una canzone che mi passano davanti agli occhi mentre ammiro il risveglio del mondo.. sorseggiando il mio caffè.. moka da tre.. in tazza grande.. intanto la melodia e le parole che ho nelle orecchie è un altra.. – erano le otto e qualcosa.. – guardo fuori ora.. il cielo si è ricoperto di nuvole gonfie di neve.. sta nevicando.. ed io sono serena.. – dolce domenica mondo
dipende poi dai punti di vista
le persone che sanno poco sono in genere dei grandi parlatori.. mentre quelle che sanno tanto.. parlano poco.. – jean jacques rousseau
ssshhhh… :o) è iniziato il countdown al weekend
non è facile ammettere
lo è di pù riconoscere.. – ho riconosciuto.. non tardi.. ma in tempo, anche se ne sto già riportando i primi segni – ora bisogna cambiare.. ora.. la situazione la prendo in mano io.. e non viceversa..
giochi.. di parole
mi sento gli occhi addosso..
lui "ti sta veramente bene il nuovo taglio"
io "grazie :o).."
e nell’imbarazzo "ormai manca poco per arrivare al ‘tutti pari’ "
lui "assomigli un pò agli ometti della playmobil.. o forse a capitan futuro"
aahh.. i maschietti.. io li adoro.. inclusi i loro fauxpas.. perchè a differenza di tante donnine.. loro sono genuini :o) ..e poi mi diverte.. di fatti il nuovo taglio fa un pò tanto ‘anvedi te, sembran’ tajiati co’a riga’.. ma anche ‘che sei annata a dormì cor casco?’ ..rido :-D
notte colorata mondo
diamante
è lei.. e da qualche settimana non sta bene.. – forse è in simbiosi con me.. – ma la differenza è che io so come curarmi.. mentre non so come curare lei.. – l’ho pulita.. le do da bere.. le parlo e l’accarezzo.. – please don’t loose the will to live..

ho tre ore prima del raduno per la festa a sorpresa.. – dovrei sistemare casa.. ma ho anche una testa che martella.. per cui.. visto che non sono allergica alla polvere.. questa volta, non farò oggi, quello che posso rimandare a domani.. tutta questione di ‘dare la giusta importanza’.. e non solo alle cose..
tu che sei nata dove c’è sempre il sole
..e quel sole ce l’hai dentro il cuore..
dicono che il buongiorno si veda dal mattino.. il mio è fatto di canzoni fin dal primo battito di ciglia.. era presto.. più di ora.. mentre ora sono le sei e un quarto.. e tutto va bene.. :o)
io.. figlia delle mezze stagioni
ero appoggiata al muro osservando i fiocchi di neve venire giù candidi nella luce di un lampione.. in silenzio.. come una danza.. – l’aria è serena.. quasi mistica.. – siamo ancora in inverno.. infondo è giusto che nevichi.. e infondo i miei tulipani bianchi a gennaio fanno anche un pò strano.. li avevo scelti perchè per me significano primavera.. io la sto aspettando.. – ho voglia di giornate di luce.. voglia di sentire gli uccelli cantare tutto il giorno.. voglia di vedere le piante fiorire e l’aria profumarsi.. – alcune mattine.. presto.. li sento.. e anche se ora sta nevicanco.. sono convinta che manchi poco..
