che rumore fa.. la felicità

quel diciotto ottobre di tanti anni fa fece rumore.. ma proprio tanto.. nei cuori di mamma e papà.. nei cuori dei nonni.. degli zii.. di qualche cuginetto più grande.. – continua ancora a farne.. tutti gli anni puntuale.. fin da quel giorno che decisi di sostituire il grembo materno con ciò che mi avrebbe aspettato quì fuori.. – un mondo fatto di persone e di cose.. fatto di suoni, forme e colori.. di vita.. – un mondo che esiste e si fa sentire.. e questo.. in tutti i trecentosessantacinque giorni.. – la felicità è attimi.. ora.. è attimo.. – e morfeo mi accarezza i capelli..

è ancora presto..

in silenzio per udire se un qualsiasi rumore potesse inidicarmi il tempo.. niente uccellini.. c'erano i copertoni delle macchine.. quel rumore inconfondibile sull'asfalto bagnato.. sta piovendo.. – monia dormi.. è presto.. oggi non hai nessun programma.. dormi.. – mi sono risvegliata mezz'ora dopo.. inutile.. – ho fatto colazione.. preso il caffè.. moka da tre.. quella nuova comprata a como nei giorni scorsi.. è bella.. come piace a me.. (io ho un pallino anche per le moke.. mi piacciono colorate).. – ora sono le otto.. il gallo ha già cantano.. anche lui.. mica tanto convinto sul da farsi.. – allora magari racconto venezia.. oppure verona.. gardaland meno che se non fosse per le nini per me potrebbe anche star li a prendere polvere.. sirmione nemmeno.. troppi turisti anziani.. tanto da farti sentire fuori posto.. fuori mano.. fuori età.. il tempo di passeggiare mangiando un gelato.. – una volta uno disse 'vedere venezia e poi morire'.. – io invece al rientro quando ne parlavo mi sentivo di fare un torto a chi invece ne racconta con entusiasmo.. – ha il suo fascino.. con tutti quei ponti.. le calli che sussurrano agli innamorati.. i canali illuminati di notte.. il bucato steso fuori dalle finestre colorate.. i gondolieri che cantavano.. tutto molto bello.. un velo di malinconia però.. mancava la vita.. – io una città la amo se la sento pulsare.. quando mi fa sentire la gioia di vivere.. quando sembra che tutto intorno mi parli.. – trai vicoli di venezia mi sentivo di stare in silenziono.. immortalando.. quasi con rispetto.. quelle vecchie mura.. quell'acqua che ondeggiava ad ogni passaggio di una piccola imbarcazione.. – a me venezia sembrava dire 'vorrei che mi lasciassero tranquilla..' – si perchè c'erano troppi turisti.. troppe navi da crociera troppo grosse.. troppi negozi tirati su per loro.. troppi piedi e troppi flash per una piccola città galleggiante con un fascino quasi immacolato.. – io stavo bene dove i turisti non andavano.. nelle piazzette dove da padrone la facevano i gabbiani.. affacciata ai piccoli ponti riflettendomi nelle acque.. comprando la frutta fresca in un negozietto fuori mano.. nella chiesa di san barnaba a contemplare i lavori di leonardo.. – ha la sua bellezza venezia.. quella di una città che cela tanti segreti.. ora però te ne svelo uno io mia dolce cittadella sulle acque.. vorrei tanto tu tornassi a vivere..
.

ottobre2010094.jpg picture by unpodime ottobre2010052.jpg image by unpodime ottobre2010139.jpg picture by unpodime
.
e di verona cosa potrei dire?.. sorrido.. anche a ripensarci sembra mi rituffi nei panni di quell'epoca.. – ricordo la delusione nel sentirmi dire.. tempo fa.. che quella di giulietta e romeo era 'solo una storia scritta' da shakespeare.. e io che sono sempre stata innamorata di quella favola.. di quella musica di nino rota.. malinconica.. tragica e straziante.. ma tanto tanto passionale.. – verona l'ho vissuta con leggerezza.. sulle orme dei due personaggi.. la bella giulietta ed il suo dolce ed amato romeo..
.
chiedeva giulietta alla pallida luna:
"io amo un montecchi non è forse sfortuna?"
"dolce giulietta, di parlarti io tento.. a te non rinuncio, è un giuramento".
"se sol così mi puoi amare, il nome son pronto a rinnegare". 
complice notte.. morivan le ore, trafitti i cuori, nasceva l'amore.
un bacio ardente fu sospirato suggello per un domani ancora più bello..

.

ottobre2010167.jpg image by unpodime ottobre2010185.jpg image by unpodime ottobre2010215.jpg image by unpodime
.
buon weekend mio caro mondo.. ed ogni giorno.. ti scopro un pò di più..

oggi

voglia di lasciare qualche traccia scritta.. di quanto oggi sia stato tanto..
.
mi ritrovo con un ultimo sms che dice 'hai centrato dritta al cuore'.. sorrido.. gli avevo scritto del ricordo delle voci dei bambini che giocano nel parco.. – a dicembre uscirà il  suo nuovo album e prima.. ho potuto ascoltare per la prima volta quella piccola traccia vocale che registrammo ad aprile.. mixata ed arrangiata.. – senso di felicità :o) ..
..
nel tanto di oggi c'è stata anche l'ennesima 'guerra al potere psicologico' sul lavoro.. niente dettagli.. cerco di sorvolare.. perchè infondo quella guerra è la loro.. non la mia.. – certo che non è sempre facile mantenere le staffe.. non è nemmeno facile non cedere alla tentazione di spiegare come 'funzionano' alcune cose nella vita.. semplici regole.. ma forse.. sono già fin troppo semplici per essere rispettate.. – non sta a me.. tutto torna.. ogni conto.. e questa è una certezza..
.
non mi ero mai posta la domanda.. perchè poi?.. come ci si può sentire ad assistere ad una corsa d'inseguimento tra la legge ed il cattivo?.. come ci si può sentire attimi dopo.. nel vedere tre poliziotti con le pistole puntate sul conducente della macchina che poco prima ti aveva sorpassato sulla corsia d'emergenza? stranita.. e credo che domani il notiziario mi racconterà quanto io ora non riesco a mettere insieme..
.
buona notte mondo.. che sia serena.. e domani.. un buon giorno..
.
p.s. rileggendo mi rendo conto che non c'è un filo.. nemmeno l'ombra.. ma io posto comunque.. è tardi..

volevo scrivere in un lampo

giusto dire che sono tornata.. – poi mi è tornato in mente carboni col suo lampo di vita.. infondo è bella.. infondo.. non è poi tanto triste.. se triste non si è.. – buona notte mondo.. per i racconti torno poi..
.
volevamo imparare a fregare il dolore
essere felici imparare l’amore

chissà se tu sei cambiata.. chissà dove sei finita
in questo lampo di vita.. chissà se sei stata amata
chissà se quella ferita.. chissà se poi è guarita
in questo lampo di vita.. chissà se ti sei salvata
a quel tempo eri una ragazza nascosta tra i capelli e gli occhiali
un angelo ingenuo e ribelle che provava ad aprire le ali
e chissà se hai imparato a fregare il dolore
se sei felice se hai imparato l’amore
chissà se tu sei cambiata.. chissà dove sei finita
in questo lampo di vita.. chissà se sei stata amata
chissà se la tua ferita.. chissà se poi è guarita
in questo lampo di vita.. che ci sembrava infinita

e son’ quattro

eeeh mio caro blog.. come avrei potuto non parlarne.. so che tu infondo.. un pò come me.. dei compleanni non ne fai 'sta gran storia.. perchè alla fine.. resta un giorno come tutti gli altri, il quale non ti cambia niente.. se non.. al limite.. il numero che scrivi.. e forse nemmeno quello.. visto che siamo soliti a scrivere l'anno e non gli anni.. –  io non mi festeggio e non ti festeggio.. ma ti penso.. perchè sei li.. come me.. al centro del mio universo.. e questo.. non uno.. ma tutti i giorni..
.
tra le righe.. :o) questa notte parto.. vado a respirare un pò di aria diversa.. facendomi cullare dai profumi e dai suoni.. dai colori e dalle essenze.. resto poco.. tanto quanta basta.. per riaccendere tutti i sensi..
.
venezia.jpg picture by unpodime rg.jpg

e tutto torna chiaro

perchè avere conoscenze di vecchia data dall'ottico non ti fa risparmiare in contanti (e nemmeno in credito).. ma riesci a dire 'no, questo non mi piace' anche dopo essertene provati una cinquantina.. e questo.. senza sensi di colpa o la sensazione di essere parecchio selettiva ;o)  ..ho aspettato otto anni.. tantini.. e adesso non vedo l'ora di andare a ritirarli :-D
.
attraversoimieiocchi.jpg picture by unpodime