“vel glöck”

sentirmelo dire dai miei cuori mi ha trasmesso un senso di gioia.. amore.. – i miei portafortuna sono nella borsa.. uno lo aggiungo domattina.. non sono scaramantica.. ma se sono arrivati a me.. è giusto che mi facciano compagnia.. – preso gli appunti, le penne nere, calcolatrice.. il biglietto per il treno che mi porterà a berna.. – è tutto pronto.. lo sono pure io.. – ora mi sento un catorcio ma sono di nuovo serena.. – domani sarà un grande giorno.. uno di tanti ancora a venire.. – spero di fare bene.. niente da perdere.. tanto da vincere.. – buona notte caro universo…

buoni propositi

spento la tele (senza aver aspettato i negramaro) per andare a letto presto..  per potermi alzare riposata.. e blablabla.. fatto sta che alle quattro meno non so cosa ero sveglia.. dopo un sogno ricorrente.. ‘mi alzo per andare in bagno o resto a letto?’ mi sono alzata.. poi un nome in testa.. isidor.. e una melodia che suona una delle mie piccole al piano.. – non ho più preso sonno per oltre un ora.. – sette e venti.. sono in piedi da un ora.. ho un pò l’ansia per domani.. e vorrei tanto riuscire a capire… sia il sogno.. ma anche il nome..

addendum delle nove e mezza… – e se fosse un anagramma? una delle nini settimana scorsa per la scuola doveva cercare nomi di fiori che erano nascosti in anagrammi.. – sono varie le possibilità di isidor.. ma magari è ‘rido si’ :o)  ….bho.. torno a studiare…

verdesperanza

“te l’ho lasciato nella buca, in un fazzoletto nel libro”.. “non esiste che venga a prenderlo se tu non ci sei”.. – lo aveva trovato martedì e già via mms me lo aveva fatto vedere “per te”.. – ci sono andata questa sera.. abbiamo parlicchiato spensieratamente mentre zorro e mimì mi facevano le fusa.. sembrano due leoni.. bellissimi.. – so che mi porterà fortuna.. e non solo lui.. tvdv.. – se solo potessi colmare questo enorme vuoto che ho dentro..
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effetti collaterali

sono davvero giorni intensi.. altro che sveglia puntata tutte le mattine.. non ce n’è bisogno.. mi sveglio dopo poche ore.. e faccio anche fatica ad addormentarmi.. – sono le sette ora… preso il caffè e fatto colazione.. l’unico pasto decente della giornata.. poi va a finire sempre così che mi dimentico di mangiare.. e quando me ne ricordo non ho fame.. “devi nutrire anche il tuo secondo cervello” mi diceva ieri sera michele.. – sono andata in radio ieri.. per il bisogno di staccare.. e per desiderio di vedere volti amici.. – volevo anche fargli  compagnia (condurre il programma da soli è dura.. in due tutto è più scorrevole, leggero..) .. domani sera ci torno, vogliono fare delle foto per i volantini mensili.. – avrei bisogno di una cremina miracolosa.. una di quelle che ti fa tornare lo sguardo lucente (lo studio ed il poco sonno stanno lasciando i segni..) – tra un ora esco.. oggi studiamo a casa di alex.. ci alterniamo.. abbiamo deciso che le materie orali le prepareremo dopo gli esami scritti.. senso di sollievo.. anche se vuol dire che ci sarà ancora tanto lavoro da fare fino ad allora.. ma almeno,  ora ci siamo tolte un peso e respiriamo un aria un pochino più serena.. – faccio sogni brevi.. c’era una bella luce in quelli di questa notte.. due mie ex colleghe di lavoro.. oggi amiche.. in sogni diversi.. premurose.. dolci.. – e poi.. non sapevo se potevo toccarti.. – ieri sera prima di addormentarmi ho chiesto se potevano essere clementi.. – sono le sette e un quarto.. mi preparo.. buon giovedì mondobello.. buongiorno sole mio.. anche se non ti vedo..

giada

mi sono svegliata con nella mente ancora nitide le immagini del sogno.. la sveglia segnava le cinque e ventitre..

aveva tanti capelli scuri.. piccola e fine.. “si chiama giada” avevo detto.. e non so nemmeno chi fossero le persone alle quali lo dicevo.. sono andata nell’altra stanza a prenderla.. si era svegliata nella culla.. appena l’ho presa tra le braccia ha sorriso.. una neonata.. stavo per uscire da li con la piccola in braccio quando ho visto un altra persona.. non ricordo chi fosse.. se era uomo o donna.. aveva in braccio anche lui (mi sa che era uomo) un piccolo bambino.. quando ci siamo incrociati il bambino si è illuminato alla vista di giada.. si agitava felice tra le braccia di chi lo portava.. – la piccola bambina ero io…

mi sono alzata.. mentre preparavo il caffè cercavo di capire il sogno.. nella testa la melodia di una delle canzoni di ivana spagna.. all’improvviso un tumulto di emozioni che non sono riuscita a spiegare.. – ho cercato il significato del nome giada.. non dice molto perchè è un nome recente.. (ma che è legato alla spagna come provenienza.. nesso?).. poi sono andata anche a leggere le parole della canzone.. “a tutti quelli che credono all’amore.. ma spesso come noi son persone sole.. nel cuore stringono ricordi e brividi.. gente come noi che sogna ancora. la lontananza è peggio di una malattia.. se ami qualcuno che non c’è.. in nome dell’amore non buttarlo via.. qualcuno ne morirà se non ritrova te..”

sono le sette.. gli uccelli cantano.. fanno bene.. è vero.. non sono temperature e tempi tipici da fine maggio.. ma che senso ha lamentarsi? ora è così.. poi torna il sole.. torna la stellabella.. –  vado a lavarmi và.. oggi mi ripasso due materie.. dicono che con gli anni si studia meno facilmente.. tutto diventa più lento.. io intanto mi vedo come una lavoratrice di cantieri.. con un enorme pala sto buttando quintali di informazioni nella mia testa.. “ricordatevi di salvare i dati”.. rido.. aaaahh che storia.. – buona domenica mondobello…

addendum delle nove e trenta.. ero affacciata alla finestra “forse il significato di giada non si riferisce al nome.. ma alla pietra?”.. sto studiando eh.. ma quì è questione di subconscio.. indago un attimo..

mqtvbioate?

bello come le sue piccole mani sfioravano i tasti sulle note di offenbach.. tre pezzi per il piccolo concerto di pianoforte della scuola musica.. – è stata bravissima la mia stella.. – sospiro felice.. che bel dono mi ha fatto la vita.. tanto tanto grata..
nove e trenta.. vado a cercare alcuni pezzi che hanno suonato gli alunni più grandi.. su “una mattina” di einaudi e “comptine d’un autre été” di tiersen.. io ero come in trance.. non focalizzavo più.. ascoltavo trasportata dal suono.. 
dovrei studiare.. e non ho nemmeno ancora fatto la doccia.. mi mancano ore.. – domani ultimo giorno di lavoro.. poi inizia il mio tour de force.. – sveglia puntata tutte le mattine.. – non mi peserà.. sono sul rettilineo.. – (ah, ho davanti a me la lista dei compositori.. ovvio).. mi è piaciuto tanto anche il “preludio uno” di bach.. – aaaah.. cosa saremmo noi umani senza la musica.. cosa? mmt..ntpIMG_68222