cambieranno un pò di cose

come anche quella di ascoltare fabio volo la mattina.. non credo potrò mettere su le cuffie ed immergermi in quel del volo del mattino.. forse inizialmente mi mancherà un pò.. magari ci penserò anche.. ma tanto.. potrò sempre ascoltare il podcast la sera.. – proprio ora stavo pensando.. che oltre alle tante riflessioni.. risate.. anche momenti emozionanti.. io in tutti questi anni col volo ho appreso tante cose.. davvero tante.. andando anche a googlare le frasi, i discorsi.. in contemporanea.. mentre lui ne parla in diretta.. come anche questa.. che ha appena citato..

“perciò vi dico: tutto quello che chiedete nella preghiera, credete di averlo già ottenuto e vi sarà concesso.” marco 11,24

e se..

ero andata a letto triste e con gli occhi gonfi.. stanotte poi un sogno.. – ero in stazione.. una signora si era sentita male.. io ero li accanto.. chiamavo aiuto.. poi ho visto accorrere mamma e zio.. suo fratello – è morto tanti anni fa lo zio.. era più grande di mamma… – quando sono arrivati li.. la signora non stava più male.. io stranita.. da quello che avevo appena vissuto – al risveglio ancora qualche immagine.. e quel senso d’incapacità.. non riuscire a capire.. a dare un significato.. sono andata a lavorare così.. – poi, durante la pausa pranzo ho chiamato mamma e papà..
“ciao pa.. come stai? .. e mamma, che sta facendo? ho fatto un sogno sai..”
“non stai lavorando? tua madre è in cucina che prepara il pranzo, aspetta che te la chiamo” – mamma e papà se li chiamo in orari al di fuori del solito s’insospettiscono. lo sentivo parlare da lontano.. “vieni a dare voce che tua figlia ti ha sognata stanotte”..
“monì, eccomi, sto bene”
“ciao ma.. che mangiate di buono oggi?”
“oggi è san martino, sto preparando il baccalà”
“non era un brutto sogno mamma, ma strano.. c’era zio e poi tu correvi”
“io corro sempre, anche se le gambe mi fanno male, non ti preoccupare”
dopo aver riattaccato sono rimasta un momento così.. credo di aver capito il sogno…

emailando

nelle prime ore del mattino..

– “buongiorno amico mio.. come stai?”

– “ieri corteo con le lanterne.. bellissima notte.. magica l’atmosfera.. tanti bimbi.. tanti genitori e le maestrine dell’asilo…..che a guardarle mi ricordavano le tipe che venivano a ballare ai party anni fa.. tutti hipster stile hippiekacke.. – ma sarà perchè ormai sembrano tutte uguali.. se guardi in giro.. si vestono tutte uguali.. tutte ascoltano la stessa musica.. tutte hanno lo stesso stile.. ..e poi ci siamo noi.. io tu e i nostri.. che escono fuori dal „cloud“
..poi stamane in treno, mentre stavo facendo ripassare le impressioni di ieri sera.. mi salta fuori sto pezzo nel mio headphone.. – mi sono scese le lacrime.. mio dio.. la musica è una figata si.. ma il testo… lo dedico a tutti quelli.. che non sono come quelli.. buondi mon peti ami de pari…”

il pezzo è ‘beyond’ dei daft punk.. è da ascoltare.. in questo venerdì otto novembre.. perchè è questa la vita.. e come dicono anche loro “remember, love’s our only mission.. this is the journey of the soul”

rägerägetröpfli.. es rägned uf mis chöpfli

una canzoncina che si cantava all’asilo quando pioveva.. – sono le quattro e cinque.. fuori ancora piove.. oggi è una di quelle giornate nelle quali vorresti startene a casa a poltrire senza avere il minimo senso del dovere.. – invece sto seduta quì in ufficio e tra le tante cose che mi passano davanti.. ci stanno anche le nuvole e la nebbia.. pesanti eh.. (la parte meno bella dell’autunno).. ieri per lo meno, ogni tanto il cielo si schiariva.. facendo spazio anche a lui.. un arcobaleno meraviglioso.. era tanto che non ne vedevo uno dai colori così accesi.. bellissimo.. – questa è la stagione delle giornate corte.. intorno alle sei fuori è già buio.. vabè.. magari mi ricompro qualche tela.. spennellare un pò.. tenere attiva la fantasia.. la creatività.. – parlando di creatività.. ieri nel bosco abbiamo raccolto dei rami.. ora stanno in garage ad asciugare.. faremo un pò di bricolage (credo che avrei dato un ottima insegnante.. forse di elementari.. ma quel treno è partito da un pò.. non lo rimpiango..).. – ora mi torna in mente una frase letta prima in una mail.. (perchè tra l’altro si parlava di pittura).. la riporto quì perchè mi ha fatto tanto ridere.. “sono stato intrattenuto ben diciotto minuti da una telefonata di una responsabile amministrativa di una ditta che mi ha spiegato la teoria per cui le donne la danno poco… è perché il loro punto g è quello in fondo alla parola shopping“.. sorrido.. che poi a me non piace nemmeno fare shopping..  venerdì per esempio, aspettando un amico, avrei avuto tanto di quel tempo per svaligiare negozi.. invece mi sono rintanata nella libreria più grande della città ed ho gironsolato incuriosita.. sono uscita con due libri per le girls..  (sto giusto pensando all’ultima volta che ho “davvero” fatto shopping.. di quelle dove due mani per tenere tutte le buste sembrano non bastare.. ma una donna si sa.. se si tratta di queste faccende, è parecchio inventiva.. giusto, era a barcellona.. ecco.. forse sta li la differenza.. nella diversità.. forse) ..intanto tra una cosa e l’altra si sono fatte le quattro e ventiqualcosa.. piove ancora mentre il mio difronte ha appena detto “oggi è una giornata monocromatica“.. – carico la foto dell’arcobaleno.. un pò di luce.. – buoni colori mondobello
arcobaleno

come in un gran pentolone

e dentro c’erano tutte le mie emozioni.. la felicità per quello che mi aspetta.. il senso di leggerezza.. il senso di libertà.. ma poi ho trovato anche la tristezza.. l’insicurezza e l’incertezza.. tutte quante li, mischiate tra di loro.. – il mio capo mi ha abbracciata quando gli ho detto che avevo dato le dimissioni.. “andiamo a prenderci un caffè” mi aveva detto.. oggi parlo col mio team.. uno per uno.. e quanto sarà dopo.. non starà più in mano mia..

ieri sera mi sono ritrovata con un gruppo di persone per un corso di meditazione.. ho avuto alcuni déjà-vu.. potuto vedere cose nuove.. ascoltare suoni nuovi.. una danza sciamanica col tamburo.. – nel mio piccolo ho rivisto quanto mi bastava per ritrovare la leggerezza d’animo che in giornata avevo perso da qualche parte.. – nel grande.. sorrido.. fate voi.. io continuerò a cercare diversamente..

trentuno ottobre.. ultimo del decimo mese.. domani non lavoro.. andrò alla ricerca di un tavolino.. ancora mi manca.. e si sta davvero facendo desiderare..

p.s. che belle che erano le farfalle..  rosa e celesti.. svolazzavano come se stessero ballando…

la felicità

in un pugno di attimi.. – aveva detto che mi avrebbe chiamata nel pomeriggio.. – alle due un numero stava lampeggiando sul mio cellulare.. lo conoscevo.. “questa sera apra una bottiglia di vino” mi aveva detto.. poi, un ora dopo la conferma via mail.. – sono corsa nell’ufficio personale ed ho presentato le mie dimissioni – da gennaio questo mio cammino prenderà nuove sfumature.. colori che fin da oggi, tornano a splendere forti.. – ho aspettato tanto.. la vita mi aveva messa a dura prova.. mesi combattuti.. sacrifici e sofferenza.. fino alla ricompensa.. – sono infinitamente grata.. – trenta ottobre.. cinque e trenta.. il mondo ancora si culla nel sonno.. nell’aria il sereno.. è un buongiorno.. e stasera ho un corso che so già, mi regalerà nuove emozioni.. sorrido..

e fra..

un mercatino autunnalle.. foto scattate tra l’arancione ed il giallo di questo ottobre.. caffè con torta.. compiti d’inglese ed un messaggio arrivato per dirmi che questa sera c’è volo da fazio.. è passato anche quest’ultimo finesettimana del decimo mese.. quattro giorni a novembre.. saranno intensi.. tra le cose da fare.. e quelle da dire.. – domani ventotto.. il compleanno del mio papi.. sorrido.. serena seratina mondobello.. io mi metto comoda.. ho la schiena che fa i capricci..