il senso dell’olfatto.. – scendere dalla macchina dopo una giornata pesante.. e sentire il profumo di anguria nell’aria.. senso di leggerezza.. – ho preso una decisione.. non so ancora bene come muovermi.. ma mi muovo.
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tira un vento forte
quello del cambiamento.. – oppure come direbbe un muratore “non puoi voler continuare a costruire una casa su delle fondamenta marce”.. – sto preparando i vestiti ed i documenti per la fiera.. starò via due giorni.. sarebbe una cosa bella alla base.. anche se faticosa.. ma per me questa volta è diverso.. ora tutto è diverso.. spero di cavarmela..
caro universo.. tu che sai e tu che vedi.. assistimi tu..
i punti interrogativi
mi ero preparata delle domande.. fondamentali per me.. “ottime domande” mi ha risposto mentre mi ha dato il foglio informativo.. quello che bisogna firmare e portare il giorno dell’intervento.. del genere “ho letto, capito e acconsento”.. – mentre uscivo dall’ospedale mi ha chiamata la mia piccola stella “zia, perchè devi operarti?”, “ti ha detto mamma di chiamare?” “no zia, ho chiamato io”.. mi si è illuminato il cuore.. ridevamo entrambe.. – ho visto e vissuto tante cose.. mi reputo una persona forte (anche se fragile).. ma dinanzi alla salute ad ogni colpo mi ritrovo piccola piccola.. spaventata e vulnerabile.. “è giusto che sia così, abbiamo il diritto di sentirci anche piccoli”.. michele.. ha sempre le parole giuste.. – ora sto meglio.. domani ci sarà da spiegare al lavoro.. e poi.. poi chiamo per fissare la data. caro duemilaequattordici.. di certo non mi fai annoiare…
eh.. mica sempre semplici
gl’intrecci.. specie quelli lavorativi.. specie quelli tra uomo e donna.. soprattutto se uomo fa delle avances e donna si ritrova spaesata.. – sicuramente uomo ha il suo fascino.. intelligente e con sense of humour.. – ma uomo è anche molto più grande.. e non solo di età – quando dicono “tra noi c’è una differenza che è un abbisso”.. “tu mi riempi di complimenti ed inizio a fare fatica a gestirli”.. – il mio migliore amico dice “resta cool e fatti corteggiare”.. na parola.. – comunque si, resto cool.. cioè, sulle mie.. e non mi sembra nemmeno il caso di spiegargli come funziona il mondo.. in questo caso, il mio di mondo. resto confidente.. una certa età di solito comporta anche una certa maturità ed esperienza (nei rapporti interpersonali.. spero). ma non poteva semplicemente trovarmi carina e simpatica e punto?
ieri sera ero andata a dormire tardi ma serena.. sapevo che avrei potuto fare la grasse mattinée.. più che sapere.. speravo.. – sono in piedi dalle cinque e venti.. cioè da due ore.. speranza vana fu.. – quando spengo quì faccio il bucato.. oggi non lavoro.. altrimenti il sabato inizio a metterlo fisso come “lavorativo”.. non è una soluzione, anzi, non è la soluzione. tra due settimane la prima fiera importante “tra due settimane dobbiamo essere pronte e al top”.. dice lei (la mia capa).. che qualcuno mi dica quando trovare il tempo di mettermi al top.. che se mi facessi pagare gli straordinari mi sarei già concessa lussi. in primavera mi dicevo “dai monia.. con l’estate si calmeranno le cose”.. poi è arrivata l’estate.. e con lei lo stress.. più grande di quello di prima. e mi tornano in mente le parole del mio amico.. “fino alla ricompensa”… intanto va così, non demordo.. – ci sarà un perchè anche a tutto questo. – vado a fare il bucato.. buon sabato caro universo..
il buongiorno
si vede dal mattino.. e mi sono ritrovata a fare giochi di figure col sole riflesso in casa.. – ho lavorato oggi.. e mi sento meglio ora.. non ho smaltito moltissimo lavoro.. ma ne ho smaltito. mi sentivo una ladra, chiusa in ufficio, senza luce (menomale che fuori ce n’era abbastanza) perchè non si capisse che c’era qualcuno.. – non va bene così.. proprio no. sarà pure una mia decisione libera di andare a lavorare in un giorno libero – o no?! stando alla mia capa no.. stando a lei “io non voglio che lavori il sabato” – si lo so, sembrerebbe la frase di una persona premurosa.. ma la storia quì è tutta un altra.. (e dire che gli straordinari, negli occhi di altre persone vengono interpretati come “goes the extra mile”.. ovvero, senso di responsabilità ecc.. – mi ritrovo in un film nel quale una sola persona mi ha affibbiato un ruolo che non ho scelto.. stretta dentro, come in una camicia di forza. i motivi forse tanti.. forse uno solo.. e lo conosce solo lei. – qualcosa cambierà.. deve.. tic tac… – sospiro.. mi preparo.. cena da amici.. mi farò coccolare stasera..

stranita
gli avevo mandato una mail che conteneva soltanto un sorriso.. un emoticons.. spontanea.. innoqua. mi ha chiamata cinque minuti dopo.. ringraziandomi.. “hai da scrivere?” e poi mi ha dato il suo numero di cell. “perchè?” gli ho chiesto.. “non si può mai sapere”.. – a ripensarci mi fa ancora strano.. ero come fulminata.. dal gesto.. dal come.. non so.. a ver.
perchè quì
fra pioggia, sole, nuvoloni e schiarite non si capisce granchè.. allora mi sono rifugiata nei mobilifici per qualche ora.. (ricerca del genere ‘mission impossible’).. – ma poi.. se mi parli di dolci.. capisco al volo ;o) ..mia nipote ha preso dalla madre.. li-bi-di-ne.. – è volato questo sabato.. davvero volato.. ti giri e mezzo weekend si è polverizzato.. – domani vedo due vecchi amici di lavoro.. un messaggio spontaneo.. sempre belle le cose spontanee.. carpe diem.. e visto che mi è saltato l’appuntamento a cena.. divanolandia.. serena serata mondobello…

poco cool
“ziaaaa, non strillare così” (e sicuramente avrebbe voluto aggiungere “che ci guardano tutti”) – e dire che su quella giostra volevo andarci io.. aggrappata come un polipo a quel poco di ferro che mi si presentava sul lato.. terrorizzata che potessi cadere fuori.. io.. ma anche le piccole “tenetevi!” strillavo con quel poco di voce che mi rimaneva.. certo, come se avessi detto “yeeah, su le mani!” – decisamente, non ho più l’età.. e poi soffro anche di vertigini.. – ora rido.. ma ieri era tutta’altra storia :o)
p.s. nuova entrata.. tre nei a forma di triangolo sul lato sinistro del collo.. che mica ce li avevo prima (ho scrutato tra le mie foto.. che sono anche poche.. per verificare).. magari provo a chiedere alla sis “che ce li avevo questi nei ieri?”..e già conosco la risposta “mica ti guardo i nei”.. vabè.. ho finito di stirare.. mezzogiorno meno un quarto.. – oggi torno in palestra.. la prima volta dopo oltre tre mesi.. limitata si.. una piccola sfida con me stessa.. chi non osa non vince si dice no?
addendum: c’erano.. e poi non c’erano più…mha…
ciò che resta
qualche scatto.. una leggera tintarella (quel tocco di salute in più.. lo chiamo io) ..i capelli di un colore più chiaro.. ed i tanti momenti vissuti che ti porti dentro.. ciao salentomiobello.. mi mancherà il tuo odore di salsedine.. i tuoi cieli immensi.. il rumore del mare che batte sugli scogli.. – mi mancherà il profumo che avvolgeva casa quando mamma e papà si apprestavano a prepararci ogni ben di dio.. si.. mi mancheranno un bel pò di cose.. – sabato diciannove luglio.. sorseggio il caffè.. che ha un altro sapore anche se lo stesso.. è una bella giornata.. io-serena-mente..

perchè non ci vuole niente
a vedersi passaare qualche giorno di vacanza.. oggi l’ultimo.. – ultimo bagno.. ultimo gelato.. almeno per un pò.. poi si tornerà.. si torna sempre.. – buongiorno mondobello.. ciao sole..
