s’è fatto tardi.. però vado a letto serena.. finito di riassumere un altro trozo de materia.. – stasera siamo passati in scudria.. fabi inizierà a prendere lezioni di equitazione (il mio sogno di bambina.. mai sopito.. – chi sa.. magari da bimba cresciutella.. – ma quanti progetti ho io per dopo l’estate del duemilaetredici?.. tic tac tic tac..) – prima pensavo.. una volta a san remo ti facevano vincere il cavallo (che secondo me eros se l’è venduto la sera stessa).. ma oggi che ti fanno vincere.? bho.. – a proposito di vincite.. in rete ho visto la nuova miss italia.. se dico che a me non piace è maleducazione?.. vabè.. de gustibus non est disputandum.. (tutta finta.. a scuola in latino ero una frana)..
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pulizie mattutine
Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi!
È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante. (Charlie Chaplin)
ho una cartella sul mio pc che si chiama “ogni tanto smista”.. è piena di cosette.. foto, testi e poesie, link e tant’altro.. stamane ho voluto smistare.. ho trovato questa.. nemmeno ricordavo di averla salvata.. (un anno fa.. capirai..) – ora la lascio quì.. e la cancello di la.. – bene.. sono le dieci meno un quarto.. palestra.
ti ho vista sai
e mi sono anche fermata.. solo per te..

cos’era che diceva neruda?
io direi che si dorme poco – papà direbbe “ti è piaciuto stare fuori fino a tardi?..” il resto non lo scrivo.. che i papà mi sa che la pensano tutti allo stesso modo .. – bhe si.. mi è piaciuto.. però non ho fatto storie stamane e al suono della sveglia sono saltata fuori dal letto.. – ma oggi è dura.. – oggi.. dove una mail di poco fa diceva “dopo ti andrebbe di aiutarmi a disegnare la vetrina?” (in altre parole “ti andrebbe di disegnarla te?”).. – in programma ci sarebbe stata la cena.. e ora ci sarà anche la digestione creativa.. ehh vabè.. cosa non si fa.. (per esempio: dormire poco).. – cinque minuti dopo altra mail “porti anche la fotocamera?”, “vuoi che ti faccia delle foto?”, “perchè no!” – capita la storia?.. – caro morfeo.. stanotte.. quando tornerò a casa.. non ti chiederò carezze e sogni belli.. per stanotte ti chiedo solo una piccola cosa.. fammi crollare in un sonno profondo.. di quelli che dormi poco ma sarà come se avessi dormito tanto.. grazie angelobello.. fin da ora..
heaven.. i’m in heaven
riuscire a dormire profondamente per otto ore di seguito.. svegliarsi.. e poi riaddormentarsi ancora.. – senso di beatitudine.. – spazzato via in un attimo.. al pensiero di una giornata di studi.. – mi preparo un altro caffè.. buona domenica mondobello
i sogni son desideri
ed io ne ho all’infinito..
contemplando
ma quanto è bella la luna stasera?…
e tu ti chiami?
oggi avevamo un ospite in radio.. una lei che scrive un articolo sulla nostra radio e sull’integrazione.. aveva scelto il nostro pogramma.. – all’inizio ero tranquilla.. “tanto..” pensavo.. poi però ho visto che prendeva un sacco di appunti mentre parlavamo.. prendeva appunti sulla musica.. chiedendo il perchè ed il per come.. sui nostri gesti (si che noi si gesticola come se avessimo delle webcam puntate addosso.. ma poi che avrà scritto lei?).. chiedeva a michele di tradurre dei miei pensieri metaforici – insomma.. alla fine.. quando ti impegni a fare bene va a finire che fai male.. che faccio partire il pezzo sbagliato.. vabè, non era la prima volta.. ma che ti sbaglio la coniugazione di un verbo.. elementare watson! eeeeh vabè.. chissenefrega.. – ah.. dopo c’era anche il fotografo.. io pensavo “giusto una foto”.. avevo pensato male.. tuttaunaseriedifotoemicaspontanee “mettetevi così.. guardate me.. guardate il microfono.. ridete.. ora fate finta di parlare”.. ed io parlavo “ma quando avrà finito di scattare foto che io gnà fò più e quì dentro ci saranno oltre trenta gradi e poi in foto fatte così vengo male e deciderà lui quale pubblicare ed io non le avrò nemmeno viste prima e bla bla bla”.. tanto lui non capiva :o) – l’articolo sarà pubblicato ad ottobre.. sono curiosissima..
p.s. lei dopo mi ha anche intervistata.. e.. mi ha lasciato un complimento.. – l’ho preso tutto e lo annaffierò ogni tanto.. così resterà raggiante.. così com’ero io in quel momento
avevo su per giù quattro anni
andavo all’asilo.. e tra l’altro facevo queste cosine quì.. su qualcuna la maestra poi ci aggiungeva il testo di canzoncine.. ero ancora piccolina per scrivere..
p.s. sapevo che mia nipote custodisse qualcosa della mia infanzia.. ma rivedere questo quaderno oggi.. emozioni.. “zia, vieni che ti voglio far vedere una cosa..”
p.p.s. che bel mondo colorato.. e l’angelo con l’abito con su i soli e le stelle.. sorrido..
addendum: quelle due bime in giallo.. a pelle direi che siamo io e la sis.. mentre il coniglio gigante.. vuoi vedere che ha a che fare con una visione che ebbi intorno ai due o tre anni? abitavamo a buchs in quel periodo.. ricordo che era un appartamento a piano terra (da un lato si poteva uscire in giardino.. l’altro era rialzato.. si perchè dall’altro una volta mia sorella cadde dalla finestra.. (come fa una bimba di un anno cadere dalla finestra?.. ehhh mia sorella già allora era un peperino).. mamma spesso ci racconta quell’episodio.. – io di quel periodo non ricordo niente.. tranne quella strana cosa che un giorno vidi in giardino.. e ricordo.. che rimasi pietrificata – papà tempo fa mi spiegò dov’era che abitavamo.. ma io non ho idea.. forse quelle case non ci sono neanche più.. non so.. magari tornandoci.. tornerebbe nitida anche quell’immagine..





