prepararla mi era costato un intera domenica mattina.. – ieri poi.. era un parlicchiare così tranquillo ed interessante che alla fine è durata più dei dieci-quindici minuti previsti.. – finita la trasmissione eravamo fuori a parlare “sai michele, quando intervisti una persona.. dopo non è che sai veramente come sia andata.. un peccato però..” “sei andata benissimo.. e non so quanto possa valere detto da me”.. – tornata a casa ho trovato un messaggio della sua pr “splendida intervista.. una delle più belle ed intelligenti.. bravissimi”.. – sorridevo.. leggerezza ed un senso di gratitudine. – ho inoltrato il messaggio a michele.. “non ci crederai.. leggi un pò” “era nell’aria, brava!”- venti febbraio.. c’è primavera nell’aria..
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i sogni son desideri – parte II
poi vedi in che immagini t’imbatti a furia di seguire dei pin su arredamenti, interiori e design.. – ho visto questa.. stupenda.. e la sento così tanto mia.. sospiro.. – eppure se avessi un montone di contanti.. mica potrei farmi una casa che sembra già usata.. una che racconta una storia? oggi te le fanno tutte iper moderne.. – talmente moderne che se non ci metti dentro un arredamento altrettanto moderno, poi sfigura.. – ecco.. io se avessi un montone di soldi.. andrei alla ricerca di una chicca.. un pò come il loft new yorkese.. con una camera da letto simile a questa.. – sorrido.. io non ho un montone e nemmeno i contanti.. e se continuerò ad essere un umile lavoratrice.. mai ce l’avrò (non gioco nemmeno al lotto!).. continuo a sognare allora.. – aaaahhh quanto vorrei..
..parlando di lavoro.. già perchè prima o poi ne avrei parlato.. (lo faccio ora.. sabato sera.. mezzanotte meno dieci.. perchè il sonno mi è passato.. ho varcato quella soglia delicata.. quella tra il “crollo dalla stanchezza” e “sono di nuovo lucida”.. la soglia poi rappresenta l’andare a letto.. in quel preciso momento.. bene (?!), sono lucida.. – quattro settimane.. sono volate.. sul serio.. – le giornate mi passano che nemmeno me ne accorgo.. funziono a mo’ di pressione.. si.. e non so se è una cosa bella da dirsi.. da realizzare più che altro.. (uno magari direbbe “meglio che annoiarsi no?”).. si certo.. molto meglio.. ma sarebbe anche bello poter un attimo rallentare il ritmo.. aver tempo per respirare.. mandare una mail.. magari rispondere ad un messaggio.. (anche le pause pranzo.. in fretta e in furia).. poi arrivo la sera che barcollo.. – prima stavo preparando (e lasciato a metà) un intervista per la radio.. ecco.. cose che facevo la sera.. ora le faccio il weekend.. perchè la sera.. quando rientro.. a stento riesco a trascinarmi in palestra, cucinarmi qualcosa di decente. – eppure.. (c’è l’eppure eh).. – sto imparando un sacco di cose nuove.. muovendomi in un ambiete completamente nuovo.. cercato e trovato.. – cerco di farmi coraggio da sola.. ogni sera.. “stai alle prime armi monia.. non puoi essere speed come lo eri prima.. non puoi avere la competenza che avevi prima..” – knowledge is power signore e signori.. a me ancora manca.. ed è forse questo che mi fa sentire piccola.. anche se in cuor mio so che non può essere altrimenti ora.. l’esperienza viene appunto ‘esperimentando’.. in quattro settimane che vuoi?.. mamma mi diceva sempre “nessuno nasce imparato”.. – e allora pazienza monia.. – arriverà e tornerà il mio tempo.. io lo so.. altrimenti non ci sarei nemmeno ‘capitata’ li.. – intanto però mi manco un pò.. un pò tanto.. già.. – mezzanotte e tre.. magari il caso di mettere il punto finale a questa parodia notturna.. – buona notte mondobello.. lasciami dormire un pò.. un pò di più..

perchè lo stile
non è acqua.. – ma quanto mi piace come veste la mia bella?

domenica circondata da palloni per aria.. piccoline che correvano.. arbitri che tra un fischio e l’altro consultavano gli ultimi messaggi su whatsapp.. generazione due punto zero.. mentre io mi compro i colori caran d’ache e sono contenta come una bambina alla quale regalano il primo astuccio per la scuola.. – esco a prendere le siga.. che non ho smesso.. anche se fumo meno.. – p.s. faccio due conti.. per le dieci vorrei essere a letto.. almeno oggi…
una nuova avventura
ho dormito poco ma vabè.. i vestiti sono pronti.. nella borsa un blocknotes ed una penna multicolour. non ho ancora deciso se andare a piedi o prendere la macchina.
a te che sei..
semplicemente sei.. sostanza dei giorni miei.. sostanza dei giorni mei. una volta una persona disse.. “se c’è una cosa che ho imparato sulla vita.. è che va avanti” – avevo letto sulla pagina di jovanotti che lui non è un amante dei bilanci.. per cui non ne avrebbe fatti.. “si va avanti, tutto da fare, ogni passo è un primo passo, palla al centro!” – per l’anno che è appena passato non voglio fare bilanci ne resoconti neppure io. ho visto e vissuto così tante cose.. tante belle.. alcune meno.. sono cresciuta in questo duemilaetredici.. un anno che sicuramente mi ha segnata.. mi ha insegnato.. ed io ho imparato (e forse per l’una o l’altra ci sarà da ripassare). ho riso ed ho pianto.. tanto. il mondo gira.. questo mio mondobello.. tanto vasto e colorato.. quanto maestro severo. ieri un piccione è sbattuto contro un vetro di casa.. pensavo fosse qualcuno alla porta.. solo dopo.. vedendo delle macchie sul vetro.. mi sono accorta di lui.. di un colore non visto prima.. bianco con un disegno nero sulle ali.. si era fatto male.. mi osservava con la coda dell’occhio.. zoppicava. avevo deciso che avrei chiamato qualcuno.. qualcuno che avrebbe potuto aiutare.. mi sono seduta per un pò.. pensavo.. aspettavo.. e lui dopo.. è volato via. dicono che le colombe siano un segno di pace.. non era una colomba.. ma voglio pensare che non è sbattuto contro il vetro per caso. e mentre sto scrivendo.. forse ho anche trovato il nesso.. forse.. o forse no. che bello sarebbe poter capire i segni. – caro duemilaetredici.. che vuoi che ti dica? forse ci starebbe un grazie.. sicuramente.. anche.. ecco, ci sta anche. a te caro duemilaequattordici invece dico che voglio continuare così.. così come ho finito.. offrendo un bicchiere di spumante ad uno sconosciuto allo scoccare della mezzanotte.. in una piazza piena di gente che faceva il conto alla rovescia.. non c’era nessuno con lui.. “ho visto che è solo, questo è per lei, auguri e buon anno nuovo”.. poi sono tornata dalla mia gente. ecco, voglio continuare così.. guardando per vedere.. vivendo per emozionarmi.. lottando per ciò in cui credo.. amando.. perchè io sono. – ho preso un bel respiro.. benvenuto anno nuovo!

dopo la pioggia.. il sole

26 dicembre..
la potenza del mare…

psssst..

vacanze di natale d’a-mare
quattordici gradi al sole.. mmmmhhh..
però quì si mangia troppo.. troppo troppo.. (heeeelp!)

thank you.. from the heart..
perchè alla fine.. quando vai via.. ciò che ti porti sono i bei momenti.. – mi hanno fatto una festa che era stu-pen-da.. anche un film che farebbe concorrenza alla universal (ho provato a ritagliarne alcuni pezzi).. – ed io? ma quanto ho pianto io? infiniti abbracci sinceri… baci.. ed un applauso finale quando sono andata via.. mi hanno davvero spezzato il cuore.. (riguardare il filmino ora.. rileggere dediche.. guardare fotoricordo che mi hanno incollato in un libricino.. è davvero uguale a farsi male..) – sospiro.. ora posso staccare.. accarezzare le mie emozioni.. rimettere a posto il cuoricino.. ho tempo per farlo.. – è tardi.. sono ’emotivamente’ stanca.. domani sveglia alle cinque.. – sogni d’oro e d’argento mondobello.. – inutile.. la vita è bella!
