damose n’taglio

ad occhio e croce ogni quattro anni.. non perchè tenga il conto.. ma si sta presentando come un ciclo anche questo.. pare.. (è che a me la monotonia non piace.. e ne tanto meno rientrare in un canone di donna modello.. quello dei capelli lunghi.. che io poi ho sempre portato legati).. – mi piace tanto.. mi piaccio io (anche se mia nipote la piccola dice che nun me se pò vedè.. rido!).. c’è da dire però.. che mi piacerebbe ancor più, se la mattina non mi svegliassi con la mise tutta sparata.. vabbè.. per la serie “cosa sei disposta a…” – eccomi.. un pò jeanne d’arc.. anche nell’animo…

chi nasce tondo non può morir quadrato

“fregatene mo’.. hai vinto tu” le parole di mia sorella.. si perchè le mie colleghe (e questo già lo sapevo fin da prima) ora rosicano.. e non si smentiscono mai.. fino alla fine.. – sappiate, la gelosia e l’invidia sono una brutta bestia.. bruttissima.. e ricordate.. distruggono chi le nutre.. e non chi le subisce – si, per me non è un bel lavorare così (che poi, in questi due anni mica lo è mai stato.. dovendo prendere di petto quelli che sono gli intrighi tra donne.. le malelingue.. i veleni sputati per infangare) – ma sto crescendo.. e come canta giusy “sono cresciuta più negli ultimi mesi che negli ultimi anni”.. e non è mai un caso se la vita ci mette davanti a situazioni sgradevoli.. prove.. a volte si ripetono anche.. dopo anni.. fino a che tu, non avrai imparato ad affrontarle in un modo che ti porti avanti.. – proprio ieri sera dicevo ad un amico “sai lo, non sono ancora abbastanza zen da riuscire a farmele rimbalzare.. ma sto diventando sempre più brava.. il ‘disturbo’ che mi creano dura sempre meno”.. già che ora lo chiamo disturbo (per non perdermi in spiegazioni lunghe.. lunghissime.. su come la negatività di altri possa influenzare.. danneggiare.. il nostro quieto essere).. – gesù alla croce disse “padre, perdona loro, perchè non sanno ciò che fanno”.. ed io negli anni ho imparato a perdonare.. tante cose.. anche questa.. non voglio male a nessuno e ne tanto mi voglio sedere in riva al fiume per un giorno vedere passare i loro cadaveri.. – io vado avanti per la mia strada.. ho me a cui pensare.. me e ciò che mi sta a cuore.. perchè questa è la priorità.. – karma.. you get what you give.. and it will come around.. always.. – ora sorrido.. sono le quattro e quarantadue.. si, ancora non dormo tantissimo (nemmeno abbastanza).. ma va meglio.. è una bella storia la vita.. davvero.. – buongiorno in questo di venere mondobello…

un lunedì da leoni

erano le otto e mezza passate da poco.. una telefonata che mi ha illuminata.. ma io.. non glie l’ho mica fatto capire.. questa volta no… e spero tanto.. che questa volta sia quella buona.. abracadabra…

sono rientrata.. meglio di quanto avessi pensato.. abbracci sinceri.. tanti..

si.. oggi è stata una giornata memorabile.. poi si sa.. per alcune cose.. mi capisco da sola.. (è che lo dicono anche le stelle.. su tutta la linea..)  – grazie caro universo.. paziente.. quanto sto imparando ad esserlo anche io..

lui

giorni fa mi ero chiesta… così.. tra me e me… se qualcuno ti chiedesse “dove ti piacerebbe essere baciata?”.. e tra me e me ho risposto “sulla guancia” – prima che ripartissi nel tardo pomeriggio.. ci siamo abbracciati (come farebbero due amici di vecchia data) ha voltato la testa e mi ha baciato la guancia…

si lo ammetto.. ero un pò agitata prima di arrivare lì.. imbarazzata.. io che in fondo sono timida.. – un piccolo localino sul lago.. due tazze di tè.. qualche scambio.. – non ero troppo a mio agio all’inizio.. i primi incontri in posti chiusi per me sono come delle galere.. aiuto, tiratemi fuori di lì… – “ti va di andare a fare due passi?”.. se mi andava? mi aveva letto nel pensiero.. e come si stava per sciogliere il ghiaccio sul lago.. iniziavo a sciogliermi anch’io.. racconti.. confidenze.. – “ascolta.. tu ora andrai a casa a riposare il ginocchio.. io ho una voglia matta di caffè.. ti va di prenderne uno prima che rientri?”..me lo ha preparato a casa sua.. “ma la tua moka fischia sempre? mai sentito una moka che fischia così” “no, non lo ha mai fatto, è la prima volta”.. ero seduta sullo sgabello in cucina.. osservavo le foto attaccate su un quadro in sughero… addosso avevo una sua giacchia.. “senti freddo?” “tranquillo, ora mi passa..” ma era già arrivato col rimedio.. – si dice che bisogna sapere quando è il momento di andare via.. – ho preso il mio cappottino.. e lui con un gesto naturalissimo ha chiuso una delle cerniere della mia borsa.. un abbraccio.. un bacio sulla guancia.. “mandami un messaggino quando arrivi a casa”..

grazie.. du fond du coeur.. – non so se e che seguito ci sarà.. io lo spero.. nessuna aspettativa.. vivo di sensazioni.. e queste.. sono decisamente particolari… molto..

16403086_10154969978969609_2175230356120544578_o