sognando

stavo per uscire da una palazzina.. apro il portone e fuori un immagine surreale.. il giallo del sole nell’aria… un prato verde.. farfalle.. e tanti unicorni.. neri.. in mezzo a loro un toro.. nero, enorme.. pascolavano tutti.. non erano degli unicordni grandi.. ed il loro corno non era diritto.. uno di questi nel vedermi si è avvicinato.. non aveva un aria ‘amica’.. e mi ha fatto capire che dovevo rientrare.. ho percepito un senso di pericolo per me.. l’animale non mi era amico.. – ero nell’ingresso della palazzina.. cellulare in mano “non posso venire.. sono bloccata…” – poi è arrivato qualcuno.. un signore con il suo bambino.. abitavano lì.. ho riaperto il portone per controllare.. – non c’era più il prato verde.. via gli unicorni.. via il toro.. via quell’atmosfera quasi magica.. – poi la sveglia.. che darei per riuscire a capirli i miei sogni.. – giovedì venti giugno.. l’aria si è rinfrescata un pò.. si respira..

mqtvbioate?

bello come le sue piccole mani sfioravano i tasti sulle note di offenbach.. tre pezzi per il piccolo concerto di pianoforte della scuola musica.. – è stata bravissima la mia stella.. – sospiro felice.. che bel dono mi ha fatto la vita.. tanto tanto grata..
nove e trenta.. vado a cercare alcuni pezzi che hanno suonato gli alunni più grandi.. su “una mattina” di einaudi e “comptine d’un autre été” di tiersen.. io ero come in trance.. non focalizzavo più.. ascoltavo trasportata dal suono.. 
dovrei studiare.. e non ho nemmeno ancora fatto la doccia.. mi mancano ore.. – domani ultimo giorno di lavoro.. poi inizia il mio tour de force.. – sveglia puntata tutte le mattine.. – non mi peserà.. sono sul rettilineo.. – (ah, ho davanti a me la lista dei compositori.. ovvio).. mi è piaciuto tanto anche il “preludio uno” di bach.. – aaaah.. cosa saremmo noi umani senza la musica.. cosa? mmt..ntpIMG_68222

l’amore conquista tutto

quando sto li che le ascolto suonare mi passa tutto.. – condivido questi attimi melodici.. per la gioia ed il senso di leggerezza che questa sera ho nel cuore..
i dati sono nella norma e gli impulsi vengono diretti in modo regolare fino alle parti estreme” lui era soddisfatto ed io felice.. non farò ulteriori controlli, mi ha detto che non ce n’è bisogno e allora a me basta così.. (a volte è sufficiente poter andare per esclusione).. il resto.. bhe.. forse è dovuto allo stress emotivo.. io psicosommatizzo.. “le consiglio la fisioterapia”.. ho sorriso.. la terapia la faccio già.. quella orientale.. e lunedì sarà contento anche il signor lin.. (mannaggia alla pre-diagnosi affrettate però..) – bene, mancano tre settimane agli esami.. sono di buon animo..
fabi ale

amorevol-mente

“auguri anche a te zia, che non tutti sanno.. ma sono molto più che mamme, perché amano i figli degli altri come se fossero i propri”

leggendo questo messaggio mi sono commossa.. figuriamoci però se mi potevo mettere a piangere.. già le sentivo “zia perchè piangi?”.. – nella mia pancia un piattone di tagliatelle sta a fare la guerra con i liquidi gastrici.. – dovrei studiare ma ho la crisi post-pasto-pesante e tra qualche ora sarò fantastica-mente a zurigo.. perchè come canterà eros “dove c’è musica c’è ancora fantasia” – io aspetterò favola.. la canta sempre.. da sempre..
IMG_20130511_142640„ma un giorno passarono di lì due occhi di fanciulla.. due occhi che avevano rubato al cielo un pò della sua vernice.. e sentì tremar la sua radice.. – quanto smarrimento d’improvviso dentro sé.. quello che solo un uomo senza donna sa che cos’è.. e allungò i suoi rami per toccarla.. – capì che la felicità non è mai la metà di un infinito.. – ora era insieme luna e sole, sasso e nuvola.. – era insieme riso e pianto.. o soltanto era un uomo che cominciava a vivere.. – ora era il canto che riempiva la sua grande immensa solitudine.. era quella parte vera che ogni favola d’amore racchiude in sé.. per poterci credere”

la voce

ventitre e dieci.. dovrei essere nel mondo dei sogni e invece sto seduta quì su questo mio divano provvisorio.. lascio un piccolo post digitando dal cell.. col cuore gonfio di musica… oggi cocciante e la carrà mi fanno davvero emozionare.. (e lo so che non dovrei piangere perchè se no mi vengono le cisti… sorrido) ..i cambiamenti cosmetici li faccio dal piccì (che quì vedo solo metä delle funzioni)…poi.. buona notte mondobello..

nelle mie stanze

“immaginatevi di entrare in quella casa.. quella casa siete voi.. ha tante stanze.. ogni una ha un nome.. la prima stanza si chiama ‘il mio lavoro quotidiano’, entrate. cosa provate nella stanza?” – ..non mi sentivo a disagio.. anzi.. c’erano anche gli uccellini in quella stanza.. poi, proprio mentre stavo per uscire è apparsa una persona.. come per istinto l’ho spinta via.. cacciata da li.. – “ora uscite e chiudete la porta dietro di voi. andate verso un altra stanza, sulla porta c’è scritto “gioia di vivere”, entrate, guardatevi intorno.. cosa sentite e vedete.. che sensazioni vi da?” – mi sono emozionata..sorridevo dinanzi alla fonte della mia gioia.. il calore.. i colori.. (menomale che meditando siamo tutti con gli occhi chiusi). bello il corso di ieri.. molto interessante anche l’esercizio con il nostro campo energetico, la nostra aura. – ventisette marzo, oggi finisco di compilare il modulo per l’iscrizione agli esami finali, domani spedisco, è un buon numero il ventotto.