more than words can ever say


si perchè noi in radio tra una notizia e l’altra ogni tanto, in tema, si parla anche di cose nostre.. come la volta che ho raccontato dei miei piedi freddi d’inverno.. di come a volte mi rialzo dal letto per andarli a mettere sotto l’acqua calda.. – oggi verso la fine del programma michele mi passa un pacchettino “ho un regalo per te” sorrideva.. mentre io non capivo “un regalo per me?”.. “si, questo è per te, te lo manda sergio”.. “sergio?” ero divertita.. imbarazzata e curiosa.. tastavo con le dita.. non capivo il nesso.. l’ho aperto. appena sono sbucati i panta-calzini mi sono illuminata.. non sono dei semplici calzini.. hanno un imbottitura di semi d’uva riscaldabili.. – c’è che ho un sorriso enorme stampato sul viso :o)

addendum: sono le cinque e un quarto del dodici.. nella casella della posta ho appena trovato una mail di michele – “sergio aveva scritto per precisare (non ho visto il messaggio perché è arrivato verso la fine) che il regalo proviene da v. – saluti e “spero che monia mi vuole bene lo stesso!”  “ – sorrido :o) non conosco il benefattore.. ma non toglie niente all’emozione.. – am still smiling.. it’s gonna be a good day

c’è una chiamata per te


quando avevo nove anni giocavo con le barbie e l’elastico..  e a scuola tra amichette ci si passava i bigliettini con su le domandine che a voce non ci facevamo perchè imbarazzate.. – mia nipote ha nove anni.. gioca con le barbie e l’elastico.. e le domande riguardanti gli amichetti di scuola.. bhe.. quelle se le scambiano via skype..

“zia sei online?”

quelli bravi davvero

le ritoccano le loro foto? e non parlo del cancellare la cellulite alle vips da copertina.. piuttosto giocare coi colori.. usare dei filtri.. – io dico di si.. – il programma appena scaricato mi apre nuovi mondi.. carino.. parecchio complesso – magari però prima sarebbe il caso di imparare a fotografare benebene.. poi chi sa.. abbellire qualcosina.. perchè no..