e poi dicono pure che gli accordi barré siano moooolto importanti.. e io che non ho delle manone.. ne tantomeno dita da ‘ho fatto diec’anni di stretching alle tendini della dita, così, per passarmi il tempo’.. quando cavolo sarò capace a suonarli? :o( ..che poi, sulla chitarra eletricca mi vengono non solo più facili.. ma esce anche il suono.. (perchè poi ho optato per la classica io?).. "tranquilla.. tutti all’inizio hanno difficoltà con questi accordi, tu non demordere".. nono, non demordo mica -> mi deprimo, che è diverso.. – vabè.. ne riparlerò.. a tempo dovuto.. e ne dovrà ancora parecchio mi sa.. (anche se.. non lo spero..)
Monthly Archives: August 2009
unmetroessanta
a volte l’esser di statura poco alta (perchè dire piccola.. no dai.. sono persino più alta di madonna ;o) ) porta dei vantaggi considerevoli.. come per esempio poter comprare abbigliamento sportivo nel reparto ‘kids’ e pagare la metà.. machebelcastellomarcondirondirondello :-D
a gattoni
per spiegare in sintesi in che stato.. in genere.. mi dovevo trovare per decidermi ad andare dal medico.. – quelle rare e poche volte.. – io appartengo a quel gruppo di persone che si dicono ‘così com’è venuto, così se ne andrà’.. – questa volta è diverso.. sono diversi i tempi – è con me da luglio.. s’è attaccato come una piattola che inizialmente mi ha piegata (nel vero senso della parola).. tre settimane le ho passate sdraiata.. passeggiando.. e qualche volta.. anche seduta.. – lavorare mezza giornata non è stata l’invenzione del secolo.. pesa.. emotivamente più che altro.. – ho ripreso ad andare in palestra.. mi mancava.. succubbe.. non passeggio più.. non tanto.. ma mi alleno.. con decisione.. ad ogni movimento ascolto.. osservando e tastando il gioco dei muscoli.. rapportando al terapista ogni piccolo cambiamento.. lui dice che vado bene.. come cantavano i litfiba ‘il mio corpo che cambia’.. di fatti la terapia che faccio viene dalla cina.. fa lavorare il mio corpo da solo.. senza che nessuno mi faccia fare cose da contursionisti.. senza che io faccia acrobazie.. senza dolore.. – il mio medico invece è cento per cento medicina classica.. – prendo le mie pastiglie, buona buona.. e oggi ho deciso.. insieme a lui.. che farò un mri.. già.. quei tubi dove ti c’infilano dentro.. e magari ti fanno ascoltare pure la musica (così mi han detto.. e così fu anche quando mi operai alla mano).. non mi spaventa.. assolutamente.. perchè sinceramente.. io a tutta questa cosa sto tenendo testa eccome.. non mi abbatto.. non mi oscura le giornate.. sorrido e scherzo.. rido di cuore e piango dall’anima.. sono solo un attimo ‘limitata’.. ma meno di quanto non lo sia stata un mese fa.. la decisione infondo è spinta da un solo istinto.. sapere.. – non si possono combattere i fantasmi..
su questa storia ho sempre solo messo qualche parentesi o allusione tra un post e l’altro.. non sbilanciandomi mai più di tanto.. – oggi ne scrivo.. perchè questo blog sono io.. parte di me.. – io so che un giorno tutto questo sarà solo un ricordo.. di questo ne sono convinta.. è un esperienza dinanzi alla quale sono stata messa.. che mi sta facendo da maestra.. perchè si sa.. non ogni male viene per nuocere.. e così com’è venuto.. così se ne andrà..
cose di donne
domenica pomeriggio.. stile quelle in riva ad un fiume.. prendendo note e appunti.. mentre c’era chi si tuffava.. ma anche chi faceva la pennichella.. – ecco, termina quì la parte idilliaca del post.. perchè volevo precisare una piccola cosa.. – belle le passeggiate.. bella la foresta.. bello anche essersi ricordati la bottiglia d’acqua (meno per la sete e più perchè non bevo mai abbastanza) eccetera eccetera.. ma ci sono momenti, nei quali avere ‘doti’ maschili sarebbe pratico.. molto pratico.. punto

due mesi.. mancano solo due mesi
rientrando a casa guardavo le stelle.. e pensavo ‘ma tu guarda quanti aerei’.. – il ventidue tra due mesi sarò anche io su uno di quei tanti voli notturni.. attraversando l’atlantico.. con rotta su cile.. – lunedì con la mia compagna di viaggio ci sediamo per discutere la rotta.. (altrimenti noi non si prenota mai :-/ ).. voli transatlantico.. voli cileni.. macchina noleggio.. qualche pernottamento.. e.. l’escursione all’osservatorio di collowara.. oppure quello di mamalluca.. sono piccoli, e gli unici che offrono guide notturne.. – prima ero sul loro sito.. pelle d’oca.. sono in the middle of nowhere.. praticamente intorno c’è zero.. e la sera, col calar della notte le colline intorno si vestono di colori.. quelli delle stelle.. – altro non prenotiamo.. il fatto di prendere la macchina ci lascia abbastanza libere nel muoverci.. peccato che il tempo a nostra disposizione sarà poco.. credo ci dovremmo limitare a visitare il nord, il centro e l’isola di pasqua.. peró vamos a ver.. probable que un poquito del sur lo hacemos.. (anche se.. mi sa di no.. vabè.. ) .. – il ventidue sarà un grande giorno.. la mia partenza.. e la sis che si farà il suo secondo tatuaggio.. ("sai, speravo tanto di potertelo far’ vedere prima che tu parta"..) .. – io intanto ho già guardato per zaino.. sacco a pelo..tracking shoes e robetta varia (magari mi decidessi anche ad andare a rinnovare il passaporto.. anzi, magari faccio direttamente quello biometrico e mi tolgo il pensiero).. eh già.. mese prossimo liquiderò gran parte del mio piccolo conto risparmio.. ma non mi duole :o) ..son contenta.. oggi poi, veramente tanto.. per tante cose.. per tanti piccoli grandi avvenimenti..

‘ci giochi a pallone’
così dice sempre mia madre quando a casa mia apre il frigo.. ‘monì, nel tuo frigo c’è posto per giocarci a pallone’.. dubito che ci sia bisogno di traduzioni.. – ora.. perchè vi do dettagli sullo stato precario del mio fridge? bho.. forse perchè con i trentatrè gradi all’ombra di oggi.. umidità sessanta per cento (tutti!).. l’unica cosa che c’ho trovato prima era un povero sanbittèr.. anzi.. eran’ due.. ora l’altro si farà le seghe.. – uno ora magari potrebbe dirmi "ma scusa, lavori mezza giornata, tempo per fare la spesa?".. e che ve devo dì? sarà che m’organizzo male.. o forse.. semplicemente.. c’avevo da fà.. (che poi, se ora c’avessi trovato una limonata me la sarei scolata in un nanosecondo!) – houston, quì bisogna cambiar qualcosa.. o per lo meno prendere provvedimenti.. e poì quest’afa a me non giova.. proprio no.. – houston, già che ci sei ci sarebbero anche da ricaricare le pile, le mie ovviamente.. che oggi in palestra n’altro pò m’addormentavo sui macchinari.. roba da tirarsi i capelli, eppure è così.. (sarò grave?) e visto che non c’è due senza tre.. – houston, non è che magari.. – si vabè, ho capito.. ciao eh
che succede?
mha.. niente di particolare.. – magari che ho tagliato i capelli.. ancora.. questa volta veramente cortissimi.. – poi c’è che mercoledì ho visto una stella cadente.. una sola.. (lo so.. niente di strano.. ma non posso raccontarvi il percome ed il perchè.. :-D ) .. e poi c’è che a volte scrivi qualcosa nel blog.. passa a leggere tua sorella.. e ti ritrovi ad ascoltare un suo racconto.. con i brividi sulla pelle e le lacrime negli occhi.. felice.. – ecco.. questo è un pò quanto è successo.. sfumature.. comme d’hab :o)

la campana della merenda
dieci agosto, il grande giorno.. – mia sorella preparando le piccole mi fa "ale si è alzata con male al pancino".. io a ridere "e te credo, saranno due mesi che contiamo i giorni insieme a lei ripetendole del suo primo giorno d’asilo".. – oggi era un giorno di storia per le nini.. primo giorno d’asilo per la piccola, primo giorno di scuola per la grande.. – a volte lavorare mezza giornata per prescrizione medica è come un dono dal cielo.. perchè a scuola oggi ci sono andata pure io.. insieme ai tanti bambini.. mamme e papà.. – si è vero, ero l’unica zia.. ma non me lo sarei perso per niente al mondo.. e mentre la maestra salutava i genitori "salve, io sono la zia" e le ho regalato un sorriso a trentotto denti :-D .. – ero emozionata.. forse più dei piccoli che sembrava avessero imparato a memoria un copione nei due anni di asilo precedenti.. – erano tutti ai loro posti.. seduti per bene.. silenziosi.. la maestra spiegava le prime piccole cose.. e loro le facevano.. che bello che è stato.. quanti colori.. e quanta attrezzatura high-tech!

io del mio primo giorno di scuola ricordo poco.. anzi, pochissimo.. ma di certo so che non c’erano macchine fotografiche.. video camere e cellullari super dotati.. sorrido.. – ho appena chiamato mia madre "mamma senti, ma io quando sono andata a scuola sapevo già scrivere il mio nome?" "certo ni, ve l’ho insegnato io a te e tua sorella".. ecco, non ricordavo nemmeno questo.. che cervello da colapasta.. – però una cosa la ricordo.. io a scuola sognavo.. m’imbambolavo.. avevo sempre posti vicino alla finestra e anzichè ascoltare l’insegnante io guardavo quanto succedeva fuori.. che poi non è che succedesse granchè, le finestre davano sul prato con alberi e cespugli.. ma c’erano gli uccelli.. le farfalle.. insomma.. lei parlava.. io distratta.. finchè un giorno non mi scrisse una nota nel quaderno per i miei genitori.. già.. fece venire papà a scuola.. perchè non andava bene che lei blaterasse ed io con la testa tra le nuvole.. – papà quella sera non mi disse granchè.. oddio si, mi rimproverò (perchè loro hanno sempre detto "prima la scuola, poi tutto il resto".. ma loro sapevano ed io infondo andavo bene.. – mi spostò di banco.. lontano dalle grandi vetrate.. ah povera signorina rottenmeier.. non capì che non si possono togliere i sogni e le fantasie ad un bambino facendogli cambiare banco.. – sospiro.. che bella storia la scuola.. – belli i ricordi.. se solo ne avessi di più.. ne ho molti, moltissimi.. ma tanti altri si sono persi.. crescendo.. – che poi.. uno si può mica ricordare ogni singolo giorno no? o si? e se vi dicessi che invece ricordo una cosa di quando avevo tre anni? una cosa che vidi.. in giardino.. e non ne ho mai parlato con nessuno.. – mi piacerebbe raccontarla a qualcuno che riuscisse a ‘vedere’ i miei pensieri nel racconto.. magari saprebbe dirmi cos’è che vidi..
se il buongiorno lo vedi dal sorriso
ero venuta quì per lasciare un immagine.. l’ho scattata ieri dopo un attimo di ordinaria creatività.. "guarda lori, che bel cuore s’è andato a creare.. aspe’ ora ci aggiungo qualche riga.." e fu così.. che anche il caffè mi sorrise.. così come ho sorriso io qualche momento fa.. trovando questo messaggio nei pvt del blog.. una carezza.. miele.. e lasciarlo li sarebbe un peccato.. perchè troppo bello.. grazie per esser passato da quì.. ma ancor’ di più per questo :o)
vagabondavo senza meta come un flàneur che va ovunque perdendosi nella folla alla ricerca dell’intimità del presente e mi sono fermato per un pò nel tuo luogo. ho aperto il cancello ed ho curiosato nel tuo giardino e mi sono sentito immerso in una dimensione piacevole e avvincente.
ho oziato per un pò in tua assenza e mi sembrava inelegante andarmene richiudendo il cancello senza lasciare un segno del mio passaggio.
il cielo ti appartiene.. la terra ti appartiene.. come sei ricca!
ciao. un sorriso. L
n’est-elle pas belle la vie? ..buona domenica mondo..

perchè se guardi al cielo
vedrai sempre una stella che splende più delle altre.. una sola..

son’ tre sere che ti ammiro.. come se mi avessi chiamata.. ‘guardami’.. ‘sono quì, tu guardami’.. – ti ho guardata.. contemplata.. mentre forse.. anche tu.. guardavi me.. si è accesa una stella accanto a te questa sera.. forse venere.. una cometa.. o semplicemente.. la stella mia..
(sono su questo post da troppo tempo.. non riesco a metter giù le parole.. mi perdo coi pensieri.. girovagando.. pubblicherò.. così.. senza aggiungere altro.. che poi.. sinceramente.. non va aggiunto niente.. sta tutto li.. in quel cielo..)