un due, un due

può capitare in una comunissima serata di giugno.. la voglia di star fuori.. la voglia di svuotare la mente.. niente musica.. solo io (e qualche altro fuori di testa) ed i mille-cento-e-rotti scalini.. – li ho fatti tutti.. ma veramente tutti.. all’arrivo in cima (c’è una differenza di altitudine di duecentotrentaquattro metri.. lo ha detto il tipo) mi hanno fatto l’applauso :-D .. un gruppo.. ridevo.. ero roooossa rossa e respiravo come un motore in avaria.. macchissenefregava.. erano tutti col fiatone e sudaticci.. – mi son sentita bene.. (meno salendo eh.. ammetto.. cavoli s’è stata dura).. ma bello.. t’incrociavi con chi andava in giù.. ti salutavi.. e col sorriso t’incoraggiavano a non mollare.. che bella sensazione.. bellabella.. tanto da parlare alle pecore ‘mmmhhhe mmmhhe mmmhha quasi quasi ti faccio una foto’..

vado a prendermi il bacio di morfeo.. che c’ho le gambe che mi fanno giacomogiacomo.. sssshhh..

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p.s. eppure io quel neo ieri non l’avevo ancora (ma i nei possono uscire da un giorno all’altro?)