uozap

mi è arrivato uno di quelli a catene.. diceva “gli angeli si sono accorti che stai lottando con qualcosa.. dicono che è passato.. riceverai una benedizione…”  e poi dice che “stanotte saranno sistemate due grandi cose..” e poi il solito bla bla.. – eh angeli miei belli..  – sono le quattro e un quarto.. fuori piove.. ultima settimana grigia e bagnata.. pare.. poi arriverà il sole e finalmente le temperature miti.. quanto manchi sole.. – in sottofondo c’è soha che mi canta i mil pasos.. sono in overdose di musica.. tanta.. che mi avvolge.. a tratti mi sconvolge.. – il silenzio solo quando studio.. assoluto.. shhhh.. – ho studiato tanto.. mi è passato un altro weekend.. inesistente.. un messaggio ieri sera “io non so come fai! hai una gran forza di volontà.. in tutto”..  e non lo so nemmeno io come faccio.. come faccio a fare.. – mi spingo a continuare quando sto davanti all’esasperazione.. mi risiedo quando vorrei stare in piedi.. prendere aria piuttosto che consumarla.. – tic tac.. tic tac.. – la meta è vicina.. talmente vicina che fa quasi paura.. vado avanti.. “fino alla ricompensa”.. come mi dice l’amico mio.. fino alla ricompensa… – quattro e venticinque..

nelle mie stanze

“immaginatevi di entrare in quella casa.. quella casa siete voi.. ha tante stanze.. ogni una ha un nome.. la prima stanza si chiama ‘il mio lavoro quotidiano’, entrate. cosa provate nella stanza?” – ..non mi sentivo a disagio.. anzi.. c’erano anche gli uccellini in quella stanza.. poi, proprio mentre stavo per uscire è apparsa una persona.. come per istinto l’ho spinta via.. cacciata da li.. – “ora uscite e chiudete la porta dietro di voi. andate verso un altra stanza, sulla porta c’è scritto “gioia di vivere”, entrate, guardatevi intorno.. cosa sentite e vedete.. che sensazioni vi da?” – mi sono emozionata..sorridevo dinanzi alla fonte della mia gioia.. il calore.. i colori.. (menomale che meditando siamo tutti con gli occhi chiusi). bello il corso di ieri.. molto interessante anche l’esercizio con il nostro campo energetico, la nostra aura. – ventisette marzo, oggi finisco di compilare il modulo per l’iscrizione agli esami finali, domani spedisco, è un buon numero il ventotto.

quante emozioni..

questi giorni.. così tante che faccio fatica a gestirle tutte in una volta.. – ero stesa sul lettino.. con i trentamila aghi nell’orecchio (“facciamo la schiena, le spalle.. e vista la sua tosse, anche qualche ago per quella” mi diceva e non so quanti erano stasera.. tanti..) ..stava togliendo il fazzolettino.. “li ha tolti tutti?”, “si” …mi giro per guardarla e parlarle e vedo lui.. seduto su quella sedia per un attimo lui.. non lei.. – glie l’ho detto.. in lacrime.. “io so che lui è quì con me.. mi aiuta e mi guida.. e lei stasera mi ha fatto un dono immenso.. dicendomi di averlo visto”.. ero ancora con i singhiozzi quando si è alzata per prendere un album di fotografie.. “volevo farglielo vedere”.. ho sfogliato l’album.. sorridevo ma non riuscivo a parlare.. – “volevo chiederle se anche lei volesse delle sue foto'”.. le ho detto di no.. io lo ricordo nel pensiero.. e poi.. ogni volta che vado li vedo la sua foto.. sta sull’armadietto con lo sguardo vigile.. infondo è presente.. con o senza foto.. con la sua lunga barba grigia ed i capelli legati a codino.. – quante emozioni.. sonni profondi..

da brividi

ero solo una teenager nell’ottantasei.. – quanto trasporto in queste parole.. passione.. quasi strazio.. – grande gianna.. a me vengono i brividi.. ogni volta..

„voglio il tuo profumo.. dammi tutto il tuo sapore.. no ti prego non ti asciugare.. se nella notte hai ancora un brivido animale.. – sai di vento sai di te.. sulla tua pelle addormentata.. e mi accarezzo coi vestiti tuoi.. ti sento addosso ma dove sei? ..nella mia stanza calda tu sei tu..  stringimi ancora un pò di più di più.. di più la mano.. – voglio il tuo profumo.. dammi tutto il tuo sapore.. no ti prego non ti insaponare.. se nella notte hai ancora un brivido animale.. –  voglio il tuo profumo..“

p.s. oggi un signore ha ritirato il tavolino piccolo.. un fisioterapista.. “avrà un bel posticino nel mio nuovo studio”.. thò.. cadeva bene.. abbiamo parlato della mia schiena.. – poi mi dispiaceva sapere che avrebbe dovuto fare altre due ore e mezza per rientrare (vabè che uno fa le miglia per trovare un tesoro.. ma questo quì?).. gli ho dato una tavoletta di cioccolata.. swiss armee chocolate.. buoniiiissima (!) “così riprende energie per il ritorno” gli ho detto..
p.p.s. al novantanovepercento ho trovato il mio nuovo divano.. quant’è bello.. “questo lo vedo con lei, il suo stile” mi diceva il venditore.. (e te credo!) andrò a spendere più di quanto avrei voluto..  sono proprio un irrimediabile bilancia…n’ce stà nient’a fà..

appéro

anditnowgoes
non sono passati nemmeno cinque giorni ed ho venduto praticamente tutto.. cambio il soggiorno.. – è da un pò che sento il bisogno di cambiare.. sono cambiata io.. cresciuta.. e con me anche i miei gusti.. bisogno di una ventata.. – i divani sono andati via in meno di un ora dall’inserzione.. il tavolo con le sedie dopo due ore.. le due madie idem, nella stessa sera.. mi restano i due tavolini.. – e brava.. resterò col sedere per terra.. (non voglio pensare a quanto li pagai io anni fa.. oggi praticamente li sto ‘regalando’.. ma è così che va.. i mobili usati non te li compra nessuno se cerchi di venderli a prezzi ragionevoli..) – ieri tour de force per mobilifici.. la fatica (sarei arrivata a milano con i chilometri fatti) è stata però premiata.. ho ordinato il tavolo da pranzo (belliiiiiissimo.. molto grezzo.. con crepature.. fa un pò tavolone medio evo.. lo adoro) ed in settimana, prima voglio vedere una altra cosa, ordino il mobile che va a sostituire le madie.. legno rosso col davanti stile patchwork.. lavorato a mano.. fascino orientale.. me ne sono innamorata a prima vista.. – cavoli però.. entro fine mese avrò il soggiorno vuoto.. e ancora non so dove andare a sbattare per il divano.. le sedie poi.. me ne piacesse una che costa poco.. sospiro.. sabato prossimo altro giro per mobilifici.. questa volta però resto tra ‘le mura di casa’.. – nel weekend ho svuotato un pò.. messo via bicchieri e piatti.. – avessi già quì ‘i sostituti’ sentirei meno il magone.. ma sono diventata brava.. una volta mi avrebbe fatto veramente male separarmene.. col tempo ho imparato a dare un valore emotivo alle cose giuste.. – sono sfinita.. e vuoi vedere che ora faccio fatica a dormire? morfeo.. aiutami tu..

e ti meravigli?

dicembre.. le feste.. natale.. i dolci.. le tavolate con ogni ben di dio.. il vino.. lo spumante.. il digestivo e quant’altro.. come un bel film a colori..  – mi stanno stretti i pantaloni porca paletta! e stamane il sobrio faccia a faccia con la bilancia.. altro che film.. pesante realtà.. – ora che faccio? dis-in-to-ssi-co ..tanto per cominciare.