segni

“non è che ora mi prendi per una svitata?”
“aaaah amica mia, lo chiedi proprio a me? sai cosa ti consiglierei di fare? un viaggio sciamanico.”

casualità? (caso vuole).. che proprio la sera prima su un sito avevo visto un evento.. incuriosita avevo letto di cosa tratta e poi inviato una mail per chiedere se era possibile partecipare anche da principiante.. – ebbene si, si può. mi sono iscritta. non so cosa mi attenderà in quelle tre ore.. ma sono curiosa.. “mi piacerebbe potere andarci insieme a te, solo che l’indomani ho un dj-set, ti faccio sapere”.. – sto leggendo un libro.. e mentre lui parlava e mi raccontava mi sembrava di ascoltare il riassunto di quanto sto leggendo.. – sorrido.. è un grande. – “perchè ti sei fissata una data per smettere di fumare?”, “così.. mi è passata per la mente.. è un bel numero, me ne ricorderò”, “se proprio vuoi smettere, fallo ora, indondizionatamente”.. ora rido.. infondo ha ragione.. – ad ogni uno la sua.. come anche mel, che in un messaggio mi diceva “prenditi tutto il tempo che serve.. anche se non ce la fai alla prima non farne un dramma, non devi dimostrare niente a nessuno.. ce la farai”.. – io so che è tutta questione di ‘testa’.. non ho mai detto che sarà facile.. ma neanche difficile.. non so come sarà.. non avevo mai provato a smettere.. a ver..

venerdì nove agosto.. la mia tintarella sta sbiadendo e la prima settimana lavorativa è quasi andata (e menomale).. oggi tra un mese il mio risveglio sarà nella città che non dorme mai.. – come me daltronde.. che ancora non ho ripreso i ritmi ma mi trovo ancora in modalità vacanza..

incontri

già.. che mentre io sto seduta quì alla scrivania da ibiza il mio amicone mi manda foto di andrea pirlo e della hunziker.. mica le solite paparazzate.. nono.. a braccetto! altri cinque giorni di lavoro e potrò partire anche io.. sarà una vacanza breve.. dieci giorni.. quanto può bastare.. – intanto questi giorni sono un sereno vagare.. passo le sere annaffiando il giardino.. parlando coi vicini.. leggendo.. – ho iniziato un nuovo libro.. libricino va.. è piccolo.. – lo ha scritto un giovane medium svizzero.. mi piace come scrive.. la semplicità delle parole.. le fa diventare immagini.. – parla della nostra guida spirituale.. di come incontrarla.. – già una volta, al corso di meditazione il ‘viaggio’ meditativo mi portò a ‘vederla’.. vidi luce.. tanta luce.. – nel libro c’è anche scritto come stabilire il contatto.. come chiedergli il suo nome.. e tante altre cose.. – una volta una persona mi disse che il mio angelo è la mia giuda.. mentre nel libro lui scrive che non è il nostro angelo.. ma una persona che era incarnata in terra.. anni o anche secoli fa.. – hmm.. forse riprovo a fare quel viaggio.. da sola.. (quando hai una voce che ti guida e ti fa proiettare le immagini ed i luoghi è più facile.. almeno per me).. sarei sicuramente felice di incontrare il mio angelo.. ma forse incontrerò qualcun altro.. sorrido (che io sono una cagasotto.. mica storie.. ma.. si cresce.. e si impara).. buona serata mondobello..

in bilico

infondo lo dico da quando sono venuta ad abitare quì.. mi manca tanto un balcone.. potermi sedere fuori.. stare all’aria aperta stando a casa mia.. – durante gli ultimi mesi la situazione mi è pesata davvero tanto.. così tanto che spesso studiavo in giardino dalla sis.. anche col cattivo tempo.. pur di non stare chiusa in casa.. – fatto sta che stanno costruendo proprio a duecento metri da quì.. ho visto la piantina degli appartamenti.. stupendi.. con balcone.. eccetera eccetera.. – ho chiamato per informarmi.. – inutile.. se sei single.. e non guadagni ottomila franchi al mese, certi appartamenti non te li puoi permettere.. bisogna essere in due.. – io magari ci starei anche a pagare un tale affitto.. e non per lo stipendio.. ma perchè crescendo ho imparato a fare a meno di tanti lussi delle tante mode del momento.. meno posseggo e più mi sento leggera e libera.. – ma fatto sta che poi.. forse.. (anzi, sicuramnte) non potrei più concerdermi le piccole cose inaspettate.. per me.. per i miei cuori.. – non lo so.. davvero non lo so.. ci penso su ancora un pò.. (e magari mi faccio due conti in tasca.. vedi mai che poi mi tornano?) – mi andrebbe di richiamarlo il tipo.. e chiedergli “senta, non è che avete agevolazioni per single?”

p.s. quanto mi piace la pub della tinsemal.. “grazie mamma”.. mi fa tenerezza.. – stasera ho riacceso la tv.. dopo non so quanto.. e stasera ho anche cucinato la cena.. (cose normalissime per chiunque.. non per me.. da tanto tempo.. piano piano.. torno alla normalità.. – che poi, cos’è la normalità?).. vabè.. meglio spegnere.. sorrido.. ho davvero ritrovato tempo.. – tempo.. quanto mi sei mancato.. – mm…

tempi, tempismi e quant’altro

c’è chi dice che ho studiato troppo… chi dice che ora non dovrei più far niente e che quello che so, lo richiamerò poi al momento dovuto.. – poi c’è alex che mi chiama alle otto di sera in panico “ho paura di non aver studiato abbastanza, ancora tante le cose che non so” eccetera eccetera.. segue una descrizione dettagliata di quanto ha fatto, preparato, sa e non sa.. – ormai la conosco.. lei è super preparata.. – inutile dire che dopo la telefonata ero a terra..  – durata poco la mia gioia provata durante l’interrogazione di mia sorella e mio cognato.. “visto che le sai?!” – sono quasi le undici.. ho finito poco fa di riscrivere alcune cose per il caso della trattativa.. ho mal di schiena e sonno.. – quanti sbalzi emotivi questi ultimi tempi.. quante crisi.. ho studiato davvero tanto.. tanto da essere veramente al limite.. – non ho alternativa, io voglio passare questi esami.. sono fiduciosa.. ma ammetto di avere paura.. ecco. – meno due.. – sogni d’oro e d’argento mondobello.. e anche a me..

ma perchè..

da qualche mese a questa parte mi ritrovo sempre a dover combattere per qualcosa?.. la storia del divano si dilunga.. dovrò far valere i miei diritti perchè per loro il ‘caso’ è chiuso.. e stamane il rappresentate mi dice “a me dispiace per lei, davvero”.. e mi ha dato dei consigli sul come procedere.. (o gli sto simpatica.. oppure gli devo fare una gran pena..) – e allora procedo.. le battaglie perse sono quelle che non si affrontano.. disse una volta uno.. – respiro..

……..

come il cerotto sulla bua.. un bacio per il cuore ed una carezza per l’anima.. – ho giocato a pallone con ale ed ho ricopiato il tema di fabi su computer.. mi ha baciata contenta.. con un gran senso di sollievo.. sorrido.. è una piccola vergine mia nipote.. farà un buon tema in classe, ne sono sicura.. – i giorni si allungano.. fuori c’è ancora luce.. ma io ora vado in diagonale.. vorrei poter addormentarmi subito.. dormire sette ore tutte d’un tiro.. – domani un nuovo giorno.. un buon giorno.. sognisereni mondobello…

seconda tappa

la prima l’ho raggiunta.. esami durissimi.. – ieri sera ero davvero in uno stato cadaverico.. – dormito pochissimo questa notte.. – oggi primo giorno ‘niente studi’.. domani riprendo.. ora ci sono da preparare quelli orali.. continuo a dirmi che andrà tutto bene.. io ci credo.. 
sono tornata al lavoro oggi.. non sto bene quì.. – è passato quasi un anno da quando ho iniziato la scoula.. – quanto vorrei che arrivasse la ricompensa per tutto questo.. – il diploma spero.. sarà il mio biglietto d’ingresso per un nuovo lavoro.. quello che da tanto aspetto.. la mia occasione.. ci spero davvero..
sette e cinquantadue.. bello poterti vedere sole mio bello..

giada

mi sono svegliata con nella mente ancora nitide le immagini del sogno.. la sveglia segnava le cinque e ventitre..

aveva tanti capelli scuri.. piccola e fine.. “si chiama giada” avevo detto.. e non so nemmeno chi fossero le persone alle quali lo dicevo.. sono andata nell’altra stanza a prenderla.. si era svegliata nella culla.. appena l’ho presa tra le braccia ha sorriso.. una neonata.. stavo per uscire da li con la piccola in braccio quando ho visto un altra persona.. non ricordo chi fosse.. se era uomo o donna.. aveva in braccio anche lui (mi sa che era uomo) un piccolo bambino.. quando ci siamo incrociati il bambino si è illuminato alla vista di giada.. si agitava felice tra le braccia di chi lo portava.. – la piccola bambina ero io…

mi sono alzata.. mentre preparavo il caffè cercavo di capire il sogno.. nella testa la melodia di una delle canzoni di ivana spagna.. all’improvviso un tumulto di emozioni che non sono riuscita a spiegare.. – ho cercato il significato del nome giada.. non dice molto perchè è un nome recente.. (ma che è legato alla spagna come provenienza.. nesso?).. poi sono andata anche a leggere le parole della canzone.. “a tutti quelli che credono all’amore.. ma spesso come noi son persone sole.. nel cuore stringono ricordi e brividi.. gente come noi che sogna ancora. la lontananza è peggio di una malattia.. se ami qualcuno che non c’è.. in nome dell’amore non buttarlo via.. qualcuno ne morirà se non ritrova te..”

sono le sette.. gli uccelli cantano.. fanno bene.. è vero.. non sono temperature e tempi tipici da fine maggio.. ma che senso ha lamentarsi? ora è così.. poi torna il sole.. torna la stellabella.. –  vado a lavarmi và.. oggi mi ripasso due materie.. dicono che con gli anni si studia meno facilmente.. tutto diventa più lento.. io intanto mi vedo come una lavoratrice di cantieri.. con un enorme pala sto buttando quintali di informazioni nella mia testa.. “ricordatevi di salvare i dati”.. rido.. aaaahh che storia.. – buona domenica mondobello…

addendum delle nove e trenta.. ero affacciata alla finestra “forse il significato di giada non si riferisce al nome.. ma alla pietra?”.. sto studiando eh.. ma quì è questione di subconscio.. indago un attimo..

l’amore conquista tutto

quando sto li che le ascolto suonare mi passa tutto.. – condivido questi attimi melodici.. per la gioia ed il senso di leggerezza che questa sera ho nel cuore..
i dati sono nella norma e gli impulsi vengono diretti in modo regolare fino alle parti estreme” lui era soddisfatto ed io felice.. non farò ulteriori controlli, mi ha detto che non ce n’è bisogno e allora a me basta così.. (a volte è sufficiente poter andare per esclusione).. il resto.. bhe.. forse è dovuto allo stress emotivo.. io psicosommatizzo.. “le consiglio la fisioterapia”.. ho sorriso.. la terapia la faccio già.. quella orientale.. e lunedì sarà contento anche il signor lin.. (mannaggia alla pre-diagnosi affrettate però..) – bene, mancano tre settimane agli esami.. sono di buon animo..
fabi ale