not the weekend yet

ma quasi.. ho giusto da sciropparmi due giorni di scuola.. – è morto il maestro di danza.. cioè.. il marito della maestra.. che conduceva la scuola insieme a lei.. delle girls.. che strano.. incidente frontale con un camion.. soffriva di depressione.. la sis mi ha fatto vedere il bigliettino che le ha dato lei oggi a lezione “ovunque ed in ogni cosa su questa terra cercavi il paradiso.. ora l’hai trovato in cielo.. ciao beat”.. – ciao si.. lui a me piaceva.. avranno da ballare gli angeli ora.. che tra danza moderna e tip tap.. lui andava forte.. – non sono andata al cinema con le altre donzelle stasera.. oggi vado a letto presto.. anzi.. tra mezz’ora.. quaranta minuti massimo.. l’oggi lo metto agli archivi.. – sogni d’oro e d’argento mondobello.. e a te beat.. folli e spensierate danze.. stammi bene.. stammi meglio..

ecco, io ora potrei scrivere anche un paio d’ore

dieci meno otto.. questa sera niente studi.. sono riuscita a finire il riassunto del modulo prima del previsto.. si perchè ora ho un piano (già.. miracles happen!).. “mi sento sotto pressione.. sento che mi manca tempo.. non ci sto dentro”, “cosa puoi fare allora?” mi aveva chiesto.. eh.. cosa posso fare.. mica ci arrivavo.. esattamente una settimana fa ero a dir poco disperata.. morale a terra. “scriviti un piano”.. un piano?.. e allora mi sono stampata un calendario.. marcato in rosso le giornata dove lo studio non ci sta.. in altri tre colori i tre moduli restanti fino a metà ottobre.. ho finito il primo.. tre giorni prima del previsto.. – posso dire che sono fiera di me? sono fiera di me, ecco! si lo sono.. per l’impegno.. la tenacia ed il ‘volore’.. – caratteristiche che io non ho mai assimilato agli studi.. (che io ora, da adulta.. ho prima dovuto “imparare come si studia”.. suona banale ma non lo è.. non è che ancora abbia trovato ‘il’ metodo.. ma più vado avanti.. più mi ci trovo.. come con dei jeans nuovi.. prendono la loro forma e comodità dopo un pò che li indossi.. ) – ..mentre scrivevo le prime parole di questo post nella mia testa rimbombava “il piano”.. mi ero promessa un ‘mai più’ anni fa.. lungi da me il solo pensiero.. avevo ventott’anni quando riconobbi che non serve a niente ‘pianificare’…… vabè.. altra storia.. lunga.. troppo impolverata.. che faccio? un gran bel soffio per vedere che c’è sotto? poi però ci sarà da tossire.. polvere o stupore? niente soffio e niente roba vecchia per aria.. – però una cosa va detta.. quanto alla scuola il piano ci sta.. ci sta con tutte le scarpe.. – il titolo al post lo metto ora.. voilà.. e ora.. dopo un giro di vanvera un giro di sogni.. ciao mondo!

ci sto pensando..

se e cosa lasciare nero su bianco di questo weekend agli sgoccioli.. ho le immagini di un muro alto più di tre metri.. una corsa in ospeale.. un gesso con la fasciatura gialla – non il mio.. – dicono che alcune cose siano inevitabili..- menomale che c’era l’erba.. meno male che c’era l’angelo.. – poi ti chiedi.. ‘avrà alemno imparato qualcosa dall’accaduto?.. lo spero tanto.. 

sfogliando una rivista

non sono mai stata una grande cuoca e non lo nego.. ma non perchè non ne sono capace.. solo perchè cucino poco.. – avevo diciott’anni.. stefano, un mio amore estivo con la pk bianca che passeggiando rubava fiorellini per me (uno credo di averlo ancora in un vecchio diario) una sera mi disse “come baci bene, insegnami a baciare come baci tu”.. sorrido.. a scriverla quì così sembra un vanto.. vabè.. ogni uno la legga come vuole.. – dicevo di stefano.. che quando baciava sembrava un vortice.. ora rido.. ma davvero erano ‘bizzarri’ i suoi baci.. – e ora mi torna in mente anche il mio primissimo bacio.. ne ricordo la trama.. non il sapore.. ma ricordo benissimo che non mi piacque.. lo stesso ragazzo poi l’ho baciato ancora.. ancora e per tanto.. mamma quanto ci si baciava a lungo da giovani.. – i baci.. belli i baci.. intensi.. passionali.. travolgenti.. – ricordo una sera di non troppo tempo fa.. con un ragazzo a tavolino ne si parlava.. cosa per noi era più intimo.. il bacio o il rapporto in se?.. eravamo della stessa opinione.. il bacio.. – e ora mi potrei veramente dilungare sull’argomento.. fuoco.. ma io volevo parlare di quella cosa della rivista.. – prima appunto.. sfogliando una rivista ho visto un insegna.. di quelle che puoi attaccare ai muri ecc.. e mentre la guardavo mi è tornata in mente la coppia al mare della settimana scorsa.. erano in acqua abbracciati.. fin li niente di strano.. anzi.. poi lui le ha dato un bacio.. due.. lei ha risposto.. – non mi sono piaciuti i loro baci.. si perchè anche sul baciare.. questione di gusti e a me i loro non piacevano.. erano quei baci piccolini con le labbra chiuse quasi un pò a punta..  e la passione? il trasporto?.. naaaaa.. non esiste.. – allora.. dicevo della rivista.. un coso come questo sulla mia porta di casa ce lo vedrei
i-kiss-better-than-i-cook
buoni baci mondobello :*)

venti e trentotto

stavo risfogliando il mio attuale libro, compagno di pausa pranzo.. cercavo una piccola frase che avevo letto oggi.. convinta di ricordare il punto.. non solo non era sulla pagina destra ma su quella sinistra.. ma ciò che cercavo è di terzani e l’ho letto altrove.. – gran bel casotto.. – forse andrebbe fatto un pò d’ordine nei miei pensieri.. – volevo meditare.. ma sono troppo stanca.. di fatti sto cercando d’ingannare qualche minuto per non andare a letto ora ora.. mi addormenterei in dieci secondi per poi svegliarmi nel cuore della notte.. tengo duro ancora un pò.. – la frase.. anzi tutte e due le lascio quì.. una per il significato metaforico.. l’altra.. perchè non credo sia un caso io l’abbia intravista..

“chi desidera vedere l’arcobaleno, deve imparare ad amare la pioggia”
“quando l’allievo è pronto, il maestro compare”

approposito di meditazione.. sono alla seconda lezione.. e a confronto a tre anni fa.. ho fatto passi da gigante.. – mi manca la regolarità.. ora.. ma troverò anche quella.. – venti e cinquantuno.. ora spengo.. e dormirò angelicamente.. ha iniziato a piovere

ricevuto

gironsolavo per casa mentre in sottofodo andava il tg.. ho sentito il nome della bellucci e mi sono avvicinata alla tele.. il giornalista diceva “la bellucci afferma che a quarantasette anni preferisce tenersi tutte le sue rughe piuttosto che assomigliare ad uno di quei tanti mascherini” – però.. e dire che proprio stamane su google facevo delle ricerche per qualche cosmetico anti-aging.. magari una cremina new age.. non so cosa cercassi esattamente.. ma cercavo (visto che io da oltre un anno ormai uso solo cosmetici (quei pochi) naturali) – scontato che la mia ricerca sarebbe risultata invana.. tenía que ser así.. – vorrà dire che imparerò a voler bene anche alle mie rughe..