uno

come l’inizio.. uno.. come riparto da me… (con un accenno di mal di testa.. che io l’alcol proprio non lo reggo.. ma ho voluto brindare… speranzosa e spensierata)..

a me.. ai miei cuori.. a chi so io.. a chi passa da quì.. infondo a tutti…

possa il nuovo anno portare serenità.. andare con ritmi un pò più lenti.. regalarci abbracci e sorrisi.. condivisione.. mattoni per costruire, ricostruire e saldare.. chiacchierate leggere.. chiacchierate intense a fior di pelle.. sguardi profondi e sinceri.. pazzie da sentire i brividi.. amori folli.. amori piccoli.. amori grandi.. a-mo-ri.. e..

pensiero

happy2016tempo.. tanto tempo.. da dedicare a chi amiamo.. ma soprattutto.. a noi stessi..  – buon anno mondobello…

ricordati

che il sole splende per tutti…

ecco.. mi pare la frase più appropriata per iniziare questo post.. l’ultimo di quest’anno ormai agli sgoccioli.. un anno nuovo già alle porte.. e fa rumore.. tanto rumore..

caro duemilaequindici.. ti saluto quì, ora.. non vorrei che questo post diventasse uno strappalacrime.. ma non vorrei nemmeno non soffermarmi per darti un addio decente.. perchè dopo tutto.. meriti che io ti lasci andare con un gran bel inchino.. – dicono che niente accade per caso.. dicono che nella vita o vinci o impari.. non perdi.. non perdi mai.. allora, caro duemilaequindici.. sappi che mi hai insegnato tanto… sono cresciuta così tanto che con l’anno nuovo vorrei tornare bambina.. ecco.. e piuttosto che ricordare le tante lezioni.. ora vorrei emozionarmi pensando a tutte le cose belle che arriveranno.. ai sogni.. ai desideri.. le speranze.. ai vorrei… – ecco.. per cui.. caro anno ormai vecchio.. vai pure.. non provo rabbia.. non provo odio.. nemmeno rancore.. sei stato un maestro severo.. e come quando andavo a scuola.. non mi piaceva andare a lezione dai maestri severi.. eppure.. oggi quei maestri li ricordo amorevolmente.. perchè mi hanno insegnato tanto.. – per questo grazie.. serenamente ed in pace.. separiamoci quì.

caro duemilaesedici.. vorrei presentarti qualche mio vorrei.. perchè da qualche parte.. oltre che in cuor mio.. voglio lasciarli.. come la preghiera di una bimba piccola.. perciò.. caro gesù bambino.. caro mondobello.. universoimmenso.. (dicevo che non avrei voluto le lacrime e invece piango… ma infondo.. servono anche quelle.. perchè emozionarsi è importante.. ed io mi emoziono… davanti al passato e davanti al futuro.. mi emoziono ora.. presente).. respiro profondamente.. tiro su col naso.. continuo a scrivere.. mentre fuori è ancora buio.. ma la infondo.. dietro agli alberi.. la luce sta nascendo.. – ecco.. io vedo la luce.. – dicono che con gli anni i desideri diventano sempre meno.. io invece ne ho tanti.. certo.. in primis quelli legati ai miei cuori.. me compresa.. perchè io sono importante.. non posso far star bene chi conta se prima non sto bene io.. – dicevo.. i miei vorrei.. perchè non è vero che se i desideri li dici poi non s’avverano.. io li dico.. alcuni.. poi.. se la vita vorrà donarmi oltre a quanto io umilmente oso chiedere.. accetterò sorridente..

vorrei.. poter sempre avere non uno.. ma tanti motivi.. per non arrendermi mai.. per pensare che la vita è bella… vorrei continuare ad emozionarmi sempre.. vorrei che il mio spirito da combattente sia sempre con me.. e che faccia tanto rumore dovessi sentirmi stanca o triste.. e vorrei innamorarmi ancora.. senza definire un chi o un cosa.. l’amore non lo si può definire.. innamorandosi si torna bambini.. e io amo la bambina in me.. vorrei vederla saltare e ballare.. cantare e ridere.. essere… – gli altri vorrei.. quelli, caro universo.. tanto caro.. tu li conosci.. va bhè.. conoscevi anche questi.. piccola me.. ho voluto lasciarli quì.. come su di un bigliettino che poi metti sotto al cuscino prima di addormentarti..

caro anno nuovo.. piacere di conoscerti.. di scoprirti… firmato:
una bambina…

un anno fa come oggi

ero al top della forma.. fisicamente.. – avevo da poco finito una dieta.. vestiti nuovi e tutto l’accompagnamento.. – non li avevo buttati quei jeans troppo grandi.. li ho tirati fuori stamane.. ora li rimetto. son successe e cambiate così tante cose in un anno… anche io.. dentro e fuori.. maturata.. ancora… un viaggio non cercato.. ma affrontato.. – ho ripiegato i vestiti dei meno cinque chili.. spero di poterli riappendere al loro posto quanto prima.. – il mio viaggio continua.. continua sempre.. ho ancora tante incertezze.. ma non voglio cedere alle paure.. perchè ho anche tanta fiducia e tanta speranza.. mi accarezzo l’anima.. il corpo.. sole.

niu luk

è che io troppo tempo con lo stesso taglio non riesco a stare… tagliarli corti ora non vorrei.. magari in estate… però la frangetta.. quella si… l’ultima volta che l’ho portata era il duemilaeundici… – è tempo di cambiamenti… a dire il vero lo è da un pò.. solo che ora lo sento molto di più. – sto meglio.. con ogni giorno.. con ogni passo… – graziecarouniverso…

hello october

il mio mese.. quello delle foglie colorate.. delle temperature miti.. del risveglio in questo caso.. si, perchè a volte basta ritrovare il contatto con la natura.. l’universo.. e ti risvegli.. torni lucida.. torni a respirare.. – e se fino a ieri dicevo che mi sarei lasciata portare dalla corrente.. oggi dico che ho preso in mano i remi.. – sereno autunno mondobello..
p.s. la vita è troppo bella e troppo breve per sprecarla vivendo le ‘cose’ sbagliate…
ottobre

eh.. mica sempre semplici

gl’intrecci.. specie quelli lavorativi.. specie quelli tra uomo e donna.. soprattutto se uomo fa delle avances e donna si ritrova spaesata.. – sicuramente uomo ha il suo fascino.. intelligente e con sense of humour.. – ma uomo è anche molto più grande.. e non solo di età – quando dicono “tra noi c’è una differenza che è un abbisso”.. “tu mi riempi di complimenti ed inizio a fare fatica a gestirli”.. – il mio migliore amico dice “resta cool e fatti corteggiare”.. na parola.. – comunque si, resto cool.. cioè, sulle mie.. e non mi sembra nemmeno il caso di spiegargli come funziona il mondo.. in questo caso, il mio di mondo. resto confidente.. una certa età di solito comporta anche una certa maturità ed esperienza (nei rapporti interpersonali.. spero). ma non poteva semplicemente trovarmi carina e simpatica e punto?

ieri sera ero andata a dormire tardi ma serena.. sapevo che avrei potuto fare la grasse mattinée.. più che sapere.. speravo.. – sono in piedi dalle cinque e venti.. cioè da due ore.. speranza vana fu.. – quando spengo quì faccio il bucato.. oggi non lavoro.. altrimenti il sabato inizio a metterlo fisso come “lavorativo”.. non è una soluzione, anzi, non è la soluzione. tra due settimane la prima fiera importante “tra due settimane dobbiamo essere pronte e al top”.. dice lei (la mia capa).. che qualcuno mi dica quando trovare il tempo di mettermi al top.. che se mi facessi pagare gli straordinari mi sarei già concessa lussi. in primavera mi dicevo “dai monia.. con l’estate si calmeranno le cose”.. poi è arrivata l’estate.. e con lei lo stress.. più grande di quello di prima. e mi tornano in mente le parole del mio amico.. “fino alla ricompensa”… intanto va così, non demordo.. – ci sarà un perchè anche a tutto questo. – vado a fare il bucato.. buon sabato caro universo..

e ora? parte seconda

ci ho pensato tanto.. ne ho anche parlato.. chiesto consigli.. ma ci fosse stata una sola persona a dirmi “se non te la senti, non ci andare”.. tutti invece hanno detto “io ci andrei”.. – una ragazza, una sola mi fa “si ma anche loro però…” – certo, i motivi per i quali sarebbe ‘giusto’ andarci non sono pochi (figuriamoci poi del ‘doveroso’)..  – ho passato gli ultimi giorni in guerra con me stessa.. disegnando situazioni per aria.. valutando i pro ed i contro.. le varie e le eventuali.. dando delle motivazioni ma anche delle ‘scusanti’ a me stessa (freud ora mi parlerebbe della dissonanza cognitiva) – fatto sta che io non devo niente a nessuno.. basta torturarmi l’animo.. – non ci andrò – perchè se ci vogliono le palle per andarci.. bhe.. ci vogliono anche per disdire.. voilà.

quindici e trenta.. questa giornata proprio non mi passa..

e ora?

stasera tra le varie carte e bollette nella buca lettere ho trovato un invito.. – quello della cena natalizia (anche se sarà a gennaio) della mia futura ditta.. – la cena è di sabato sera con tanto di deejay e varie (dresscode: elegante). questo in data ‘due giorni prima che io inizi a lavorare li’.. – e ora che faccio?.. mica ci posso andare (non andandoci mi eviterei scene e disagi del genere ‘merce ordinata e non ritirata’.. no dai.. non si può.. (o si?).. – fare la festa una settimana dopo no eh?