come una bambina piccola che scuote i regali sotto l'albero per capire che c'è dentro.. stamane all'alba ho ascoltato i brani pubblicati sul sito.. pezzo per pezzo.. pochi secondi.. tanti quanti bastano per individuarne tre che mi hanno scossa in meno di niente.. apollo undici.. polvere e gabbiano.. ho ordinato il cd.. l'edizione limitata.. non l'ho trovato in negozio.. e ora.. aspetto.. non pazientemente.. perchè sinceramente.. sono tre anni che aspetto..
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se io apro queste mani non so quanto tempo servirà prima di alzarmi in volo
le mie ali anche senza piume taglieranno il cielo in due
le mie braccia sono arrese mentre vivo sulla pelle mutazioni attese
la mia bocca perde i denti allungandosi farà il tuo nome ai quattro venti
mi trasformerò in gabbiano e porterò da te
i temporali di un inverno che alle porte soffia forte
e soffia il vento e l'odio che ha già dentro
io lo griderò dal becco per salvare te da quest'inverno che già c'è..
perdo carne dalle gambe come niente
restano soltanto zampe stanche a rallegrarmi se io salto
e no, non cado sopra il mondo
potrò stare in aria convincendomi a volare
mi trasformerò in gabbiano e porterò da te
i temporali di un inverno che alle porte soffia forte
e soffia il vento e l'odio che ha già dentro
io lo gridero' dal becco per salvare te da quest'inverno che già c'è..
spuntano le piume si fan spazio tra la pelle
mentre il cielo alle mie spalle si fa gonfio come un fiume
e aggrappato a questo ramo io lo sentirò arrivare poco prima di passare
sarà lui a farmi alzare dal mio ramo in volo
amore.. amore vincerò io questo temporale
ora sono quel gabbiano
e l'unico ricordo che conservo è ritornar da te..
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p.s. dire che li adoro.. forse è poco
Tag Archives: emozioni
feels like home
quando una città l'hai vissuta per tredici anni.. nelle mattine presto.. fermandoti a prendere il 'coffee on the go' prima di andare in ufficio.. durante i pranzi nei parchi.. lungo il fiume o sul lago.. con le tue anime fedeli oppure da sola a contemplare il grande via vai della busy city.. ma anche le sere.. aspettando il treno sui binari affollati.. in una città.. una grande.. come di grandi ce ne sono tante.. but this is zurich.. and to me.. at every time.. it feels a bit like home.. – primo novembre.. è stata una giornata stupenda.. col sole complice e le persone giuste.. una alla volta.. avvolgendo spensieratamente due spaghi intorno alle forchette.. racconti e risate in un ristorantino che sapeva tanto di vita.. leggendo i contenuti delle varie cremine antirughe nella profumeria, dove una volta uscite, la commessa mi è corsa dietro perchè avevo dimenticato la carta bancomat ancora nell'aggeggio lettore (ultimamente sono molto distratta.. molto) ..e nella distrazione ora non ricordo bene cosa volessi dire.. comunque parlavo di piccoli personaggi.. di una grande città.. e di emozioni.. questo resta.. questo conta.. – buona notte mondo.. vado a mettermi in diagonale.. presto.. perchè una cosa non l'avevo ancora detta.. il traffico oggi mi ha messa k.o.
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c’era una volta
al telefono.. "ciao pà, come stai?" .."in piedi" ..e già mi vien da ridere.. papà è così.. con i suoi modi avvolte un pò rozzi.. avvolte un pò impacciati.. che quando stai li che magari gli vuoi fare un discorso.. raccontargli qualcosa.. lui "bhe, allora ti passo mamma, parla con lei".. le prime volte ricordo.. ci rimanevo male.. ma il mio papi è così.. lui non è un uomo dalle lunghe chiacchierate.. a dire il vero.. non è da tante parole e basta.. lui preferisce scherzare.. farti le battute.. parlare dell'inter e sborbottare sulla juve.. poi però basta.. poi torna nel suo da fare.. nel suo mondo.. – mamma no.. mamma se sta in vena ti racconta vita morte e miracoli.. anche di persone che "mamma, non me lo ricordo.. e non so nemmeno di chi è figlio.." ma poi la lascio raccontare.. sempre meglio che le sue classiche "hai mangiato? cosa ti sei preparata? scommetto niente.." ..sospiro.. stanno passando gli anni.. io su di me spesso non me ne rendo conto.. se mi fermo a guardare me.. mi sembra che il tempo si sia fermato.. vivo e sono.. in un tempo che sembra giocarmi attorno.. ma non passare.. non per me.. poi però mi basta guardare le piccole, alle quali poco fa ancora cambiavo i pannolini e compravo le bambole.. oggi sono gonnelline e matite nuove per la scuola.. – mentre se mi soffermo a guardare mamma e papà mi viene un morso al cuore.. vorrei poter fermare anche il loro di tempo.. vorrei poterli pensare sempre gioiosi e sereni.. vorrei poterli pensare insieme a noi per ancora tanto tempo.. ora mi viene da piangere.. – da bambina quando osservavo la nonna e la mamma che si salutavano in lacrime.. io non capivo.. – oggi è diverso.. i nonni non ci sono più.. ma la scena si ripete.. oggi ci sono mamma e papà.. e ci siamo noi.. le lacrime però, quelle no.. per non sconvolgere le piccole.. lunghi abbracci ed un nodo in gola che non osi aprir bocca altrimenti faresti male al cuore.. tanto.. e non solo al tuo.. – ho riletto il post.. ora ne faccio una delle mie.. blocco e stacco.. meglio.. perchè arriverò al lavoro con gli occhi gonfi.. ancora di più.. – già.. perchè sto gironsolando per casa dalla quattro.. e se mi ritrovo a scrivere questo post è perchè scrivere.. a quest'ora.. mentre tutto ancora dorme.. non fa rumore.. sssshhh
che rumore fa.. la felicità
quel diciotto ottobre di tanti anni fa fece rumore.. ma proprio tanto.. nei cuori di mamma e papà.. nei cuori dei nonni.. degli zii.. di qualche cuginetto più grande.. – continua ancora a farne.. tutti gli anni puntuale.. fin da quel giorno che decisi di sostituire il grembo materno con ciò che mi avrebbe aspettato quì fuori.. – un mondo fatto di persone e di cose.. fatto di suoni, forme e colori.. di vita.. – un mondo che esiste e si fa sentire.. e questo.. in tutti i trecentosessantacinque giorni.. – la felicità è attimi.. ora.. è attimo.. – e morfeo mi accarezza i capelli..
è ancora presto..
in silenzio per udire se un qualsiasi rumore potesse inidicarmi il tempo.. niente uccellini.. c'erano i copertoni delle macchine.. quel rumore inconfondibile sull'asfalto bagnato.. sta piovendo.. – monia dormi.. è presto.. oggi non hai nessun programma.. dormi.. – mi sono risvegliata mezz'ora dopo.. inutile.. – ho fatto colazione.. preso il caffè.. moka da tre.. quella nuova comprata a como nei giorni scorsi.. è bella.. come piace a me.. (io ho un pallino anche per le moke.. mi piacciono colorate).. – ora sono le otto.. il gallo ha già cantano.. anche lui.. mica tanto convinto sul da farsi.. – allora magari racconto venezia.. oppure verona.. gardaland meno che se non fosse per le nini per me potrebbe anche star li a prendere polvere.. sirmione nemmeno.. troppi turisti anziani.. tanto da farti sentire fuori posto.. fuori mano.. fuori età.. il tempo di passeggiare mangiando un gelato.. – una volta uno disse 'vedere venezia e poi morire'.. – io invece al rientro quando ne parlavo mi sentivo di fare un torto a chi invece ne racconta con entusiasmo.. – ha il suo fascino.. con tutti quei ponti.. le calli che sussurrano agli innamorati.. i canali illuminati di notte.. il bucato steso fuori dalle finestre colorate.. i gondolieri che cantavano.. tutto molto bello.. un velo di malinconia però.. mancava la vita.. – io una città la amo se la sento pulsare.. quando mi fa sentire la gioia di vivere.. quando sembra che tutto intorno mi parli.. – trai vicoli di venezia mi sentivo di stare in silenziono.. immortalando.. quasi con rispetto.. quelle vecchie mura.. quell'acqua che ondeggiava ad ogni passaggio di una piccola imbarcazione.. – a me venezia sembrava dire 'vorrei che mi lasciassero tranquilla..' – si perchè c'erano troppi turisti.. troppe navi da crociera troppo grosse.. troppi negozi tirati su per loro.. troppi piedi e troppi flash per una piccola città galleggiante con un fascino quasi immacolato.. – io stavo bene dove i turisti non andavano.. nelle piazzette dove da padrone la facevano i gabbiani.. affacciata ai piccoli ponti riflettendomi nelle acque.. comprando la frutta fresca in un negozietto fuori mano.. nella chiesa di san barnaba a contemplare i lavori di leonardo.. – ha la sua bellezza venezia.. quella di una città che cela tanti segreti.. ora però te ne svelo uno io mia dolce cittadella sulle acque.. vorrei tanto tu tornassi a vivere..
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e di verona cosa potrei dire?.. sorrido.. anche a ripensarci sembra mi rituffi nei panni di quell'epoca.. – ricordo la delusione nel sentirmi dire.. tempo fa.. che quella di giulietta e romeo era 'solo una storia scritta' da shakespeare.. e io che sono sempre stata innamorata di quella favola.. di quella musica di nino rota.. malinconica.. tragica e straziante.. ma tanto tanto passionale.. – verona l'ho vissuta con leggerezza.. sulle orme dei due personaggi.. la bella giulietta ed il suo dolce ed amato romeo..
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chiedeva giulietta alla pallida luna:
"io amo un montecchi non è forse sfortuna?"
"dolce giulietta, di parlarti io tento.. a te non rinuncio, è un giuramento".
"se sol così mi puoi amare, il nome son pronto a rinnegare".
complice notte.. morivan le ore, trafitti i cuori, nasceva l'amore.
un bacio ardente fu sospirato suggello per un domani ancora più bello..
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buon weekend mio caro mondo.. ed ogni giorno.. ti scopro un pò di più..
oggi
voglia di lasciare qualche traccia scritta.. di quanto oggi sia stato tanto..
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mi ritrovo con un ultimo sms che dice 'hai centrato dritta al cuore'.. sorrido.. gli avevo scritto del ricordo delle voci dei bambini che giocano nel parco.. – a dicembre uscirà il suo nuovo album e prima.. ho potuto ascoltare per la prima volta quella piccola traccia vocale che registrammo ad aprile.. mixata ed arrangiata.. – senso di felicità :o) ..
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nel tanto di oggi c'è stata anche l'ennesima 'guerra al potere psicologico' sul lavoro.. niente dettagli.. cerco di sorvolare.. perchè infondo quella guerra è la loro.. non la mia.. – certo che non è sempre facile mantenere le staffe.. non è nemmeno facile non cedere alla tentazione di spiegare come 'funzionano' alcune cose nella vita.. semplici regole.. ma forse.. sono già fin troppo semplici per essere rispettate.. – non sta a me.. tutto torna.. ogni conto.. e questa è una certezza..
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non mi ero mai posta la domanda.. perchè poi?.. come ci si può sentire ad assistere ad una corsa d'inseguimento tra la legge ed il cattivo?.. come ci si può sentire attimi dopo.. nel vedere tre poliziotti con le pistole puntate sul conducente della macchina che poco prima ti aveva sorpassato sulla corsia d'emergenza? stranita.. e credo che domani il notiziario mi racconterà quanto io ora non riesco a mettere insieme..
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buona notte mondo.. che sia serena.. e domani.. un buon giorno..
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p.s. rileggendo mi rendo conto che non c'è un filo.. nemmeno l'ombra.. ma io posto comunque.. è tardi..
e son’ quattro
eeeh mio caro blog.. come avrei potuto non parlarne.. so che tu infondo.. un pò come me.. dei compleanni non ne fai 'sta gran storia.. perchè alla fine.. resta un giorno come tutti gli altri, il quale non ti cambia niente.. se non.. al limite.. il numero che scrivi.. e forse nemmeno quello.. visto che siamo soliti a scrivere l'anno e non gli anni.. – io non mi festeggio e non ti festeggio.. ma ti penso.. perchè sei li.. come me.. al centro del mio universo.. e questo.. non uno.. ma tutti i giorni..
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tra le righe.. :o) questa notte parto.. vado a respirare un pò di aria diversa.. facendomi cullare dai profumi e dai suoni.. dai colori e dalle essenze.. resto poco.. tanto quanta basta.. per riaccendere tutti i sensi..
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la magia delle parole
'guarda, forse accanto a te c'è un angelo'.. tanti anni fa me ne innamorai.. portandomi a casa qualche piccolo gadget.. – prima in rete cercavo un immagine da lasciare in bacheca ad un amica.. cercavo altro ma mi è caduto l'occhio su questa bimba.. me ne sono innamorata..
già.. perchè non tutti gli angeli hanno le ali..
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veni vidi vici
lui era giulio cesare.. noi invece sei donnine che si sono alzate alle quattro e mezza del mattino pronte per l'avvenura.. un esperienza di quelle che non si presentano tutti giorni.. – niente da perdere.. tanto da vivere.. "voi avete già vinto" diceva la giovane assistente mentre ci spiegava quanto si sarebbe svolto da li a poco.. già, perchè solo il dieci per cento dei gruppi che si presentano al casting vengono poi chiamati a partecipare.. – sei ore sono passate tra colazione, moduli e domande, provini, trucco e styling (bello farsi truccare da mani esperte.. anche se.. non sono riuscite a coprire il sonno che avevo accumulato nei giorni precedenti.. vabè.. poco importava.. infondo.. chi si avrebbe visto sarei stata io.. mica la mia sosia).. i capelli altro vabè.. (anzi.. dopo chiamo ste' e anticipo l'appuntamento – urge un taglio) ..eravamo abbastanza calme.. niente da perdere.. anzi.. già stavamo pianificando oltre "bhe ragazze, se non dovessimo passare il turno, vorrà dire che andremo a fare shopping in città".. – entra il gruppo che alle prove era insieme a noi.. erano gli sfidanti delle vincitrici del giorno prima.. noi li guardiamo da fuori.. monitor enormi ovunque.. – fortuna.. è la fortuna che la detta in quel gioco.. se sei veloce ti aggiudichi il diritto per il tuo gruppo a rispondere alla domanda.. poi.. se sei ancora fortunato.. la domanda è passabile, di quelle che riesci a rispondere senza aver dovuto rispolverare lezioni di geografia e quantaltro.. ma questo.. solo se.. – ora toccava a noi.. ci fanno entrare in studio.. ci mettono i microfoni.. siamo li.. ora emozionate.. un pò stranite.. – prove d'applauso con il pubblico.. poi arriva lui.. in svizzera il conduttore lo si conosce.. un beniamino della radio e della tv.. parla un pò con noi.. smalltalking.. tutto questo ancora a telecamere spente.. poi ci augura buona fortuna e sparisce dietro al sipario dello studio.. – la nostra accompagnatrice ci fa segno.. – si accendono i riflettori.. ora si registra..
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sorrido.. non abbiamo passato il turno.. anche se ero stata velocissima.. la domanda che ci ha fregate infatti richiedeva qualche conoscenza geografica.. e anche quella successiva era una di quelle che quando poi si accende la risposta ti ritrovi li col tuo "cavoli, vero".. – vabè.. non ci siamo perse di spirito.. foto finale.. tutte un bel sorriso.. ultimo applauso e si spengono i riflettori.. – ciò che resta è storia.. una in più.. in quella che infondo.. è la mia storia..
le candeline
ardono il tempo di un soffio..
il mio cuore per queste piccole meraviglie.. per sempre..
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a dire il vero.. io le festeggio sempre entrambi.. fin dal primo giorno..
'cause i just truly and simply.. love them..
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